30 May 2024

Mangia’s Brucoli, Sicily ha riaperto i battenti per la stagione 2024, dopo un’ampia ristrutturazione

[ 0 ]

Il Mangia’s Brucoli, Sicily, ha ufficialmente riaperto i battenti il 12 aprile, dopo un’ampia ristrutturazione dell’intera struttura a seguito di un investimento di 27 milioni di euro. 

Come anticipato, la riapertura segna di fatto il debutto della struttura siciliana nella Autograph Collection Hotels, parte del portafoglio globale di Marriott Bonvoy: situata nei pressi di un villaggio di pescatori sulla costa orientale della Sicilia, con viste mozzafiato sull’Etna e sul mare, dista soli 40 minuti di auto dall’aeroporto di Catania. 

In seguito alla ristrutturazione, ora il resort dispone di una serie di nuove facilities, tra cui una pista da corsa, campi da tennis, beach volley e bocce, oltre ad un campo da calcio e sport acquatici, tra cui canoa e stand up paddle. Il resort ha inoltre tre piscine: la piscina principale, la piscina per adulti e la piscina per famiglie.

A disposizione degli ospiti quattro ristoranti alla carta che offrono menù preparati con cura da chef esperti – Donna Floriana Bistrot, Al Grano Pizzeria, Scausu Grill e Kaigan Sushi Bar – oppure gustare un buffet di piatti italiani e internazionali presso il ristorante Mediterra. Hanno inoltre la possibilità di rilassarsi con un drink rinfrescante e uno spuntino al Lime Pool Bar e al Chosquito Bar.

Non manca un centro benessere, come pure i negozi mentre per i piccoli ospiti c’è il miniclub. Inoltre, sono stati creati nuovi spazi interni, tra cui una sala di coworking e sale riunioni con una capacità fino a 750 persone, ideali per ospitare eventi Mice.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468445 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova certificazione Breeam in-use very good per i resort Mangia's  di Brucoli e Selinunte, in Sicilia, nonché per quello di Santa Teresa, in Sardegna. Il riconoscimento che premia l'edilizia sostenibile, rilasciato dall'ente Bre, era stato già ottenuto lo scorso gennaio dal Mangia’s Torre del Barone Resort & Spa. Breeam è un acronimo che unisce le sigle Bre (Building research establishment) ed eam (environmental assessment method) ed è considerato tra le più importanti certificazioni ambientali. Il gruppo Bre è un’organizzazione privata britannica con più di 100 anni di esperienza impegnata nella ricerca sulla sostenibilità e sugli impatti ambientali del settore edilizio; assicura standard di progetto e di costruzione ecosostenibili, applicabili a edifici, infrastrutture e iniziative di scala urbana. Certificare un edificio Breeam significa quindi garantirne un basso impatto ambientale, l’impiego di procedimenti e materiali ecosostenibili, un’attenzione particolare alle innovazioni edilizie e progettuali in direzione green, una qualità edilizia superiore rispetto agli standard legislativi, l’abbattimento dei costi di manutenzione e gestione, nonché alti standard di comfort interni.   [post_title] => Mangia's sempre più green: certificazione Breeam per altre tre strutture del gruppo [post_date] => 2024-05-30T10:24:02+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717064642000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468301 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' un comparto ricettivo in costante fermento quello che caratterizza Dubai sia in termini di nuove aperture sia a livello di peculiarità delle singole strutture. Nei primi tre mesi del 2024 gli hotel dell'emirato hanno registrato un tasso di occupazione media delle camere dell'83%, un risultato significativo considerando l'aumento del 2% anno su anno dell'offerta complessiva di camere, arrivata oggi a più di 152.000 unità. Complessivamente il numero delle strutture alla fine del primo trimestre si è attestato a quota 832 rispetto alle 814 dello stesso periodo dell'anno scorso. Particolarmente significativa la quota di strutture a 4 e 5 stelle: 96.484 camere, che rappresentano il 64% delle camere d'albergo presenti in città.  Ecco alcune delle più recenti novità dell'offerta alberghiera della destinazione. Siro One Za'abeel  Inaugurato lo scorso febbraio, è il primo hotel del nuovo marchio (Siro, appunto) di Kerzner International, che propone esperienze di soggiorno focalizzate sul fitness e il recupero fisico, la cui espansione nei prossimi anni toccherà destinazioni tra cui Boka Place (Montenegro), Tokyo e Cabo (Messico). Ospitato all’interno del complesso architettonico One Za'abeel a Dubai, Siro combina una proposta benessere trasformativa, strategia digitale integrata e consulenze personalizzate di esperti del settore, fissando nuovi standard per i viaggiatori internazionali alla ricerca di soluzioni complete per l’allenamento e il mantenimento. L’impegno verso l’ottimizzazione di un benessere fisico e mentale si sviluppa nella fusione di scienza e tecnologia che abbraccia i 5 pilasti fondamentali del biohacking: nutrizione, fitness, sonno, recupero e mindfulness. Con un Recovery Lab dedicato a pratiche mindfulness e trattamenti avanzati, e un Fitness Lab dotato di attrezzature di ultima generazione, la struttura offre programmi completamente personalizzati in base alle esigenze specifiche degli ospiti grazie al supporto di professionisti del settore e a strumentazioni avanzate per l'analisi corporea. Sono 120 le camere, caratterizzate da un design minimalista e toni neutri che creano un'atmosfera rilassante. [gallery ids="468392,468393,468391"] Bab Al Shams Desert Resort La struttura, anch'essa operativa dallo scorso febbraio, è parte della Rare Finds di Kerzner International, che celebra il carattere distintivo di ogni proprietà esaltandone l’unicità, la posizione e l’eccellenza del servizio, il resort conserva la sua eredità come il più longevo rifugio nel deserto degli Emirati Arabi Uniti. L'architettura e il design degli interni di Bab Al Shams Desert Resort, che in arabo significa "Porta del Sole", si ispirano alle tonalità del deserto integrandosi perfettamente con l’ambiente circostante. Con 115 camere e suite ospitate in 16 edifici a due piani, il resort è una vera e propria oasi moderna, ripensato come un rifugio rilassante con un sottile accento moresco. La proposta gastronomica si articola attraverso il ristorante Al Hadheerah, con un'esperienza culinaria multisensoriale e un vivace intrattenimento: al suo interno si trovano infatti un souk, una cucina a vista e danzatori e musicisti che intratterranno gli ospiti durante la cena. Il ristorante d'autore del resort, Zala, che significa "baldacchino", riprende i dettagli architettonici del resort e trasporta gli ospiti in un ambiente contemporaneo, di ispirazione ottomana e greca. Infine, il cigar bar Ya Hala e Anwā Sunset Lounge, che, con un’ambientazione panoramica sul deserto, fonde diverse tradizioni culinarie dell'estremo Oriente e del Sud-est asiatico. [gallery ids="468389,468388,468387"] One&Only One Za'abeel Lo scorso dicembre ha invece aperto i battenti, a pochi passi dal World Trade Center e a soli 10 minuti di auto dal centro di Dubai, il primo resort urbano verticale del gruppo One&Only: il One&Only One Za'abeel rappresenta un luogo in cui l’indescrivibile fascino di Dubai incontra l'energia vibrante della città più futuristica della Terra, dove il giardino incontra il cielo e dove il tradizionale resort orizzontale viene reinventato un capolavoro architettonico verticale. Le ampie camere, le suite e l'attico sono tra le soluzioni di soggiorno più ampie disponibili a Dubai. Gli interni, progettati da Jean-Michel Gathy, sono ispirati alla località di Za'abeel – che nel dialetto locale degli Emirati significa "sabbia bianca" – e caratterizzati da una palette di colori neutri e rilassanti corredata da leggeri motivi che richiamano la sabbia nei tessuti, nelle opere d'arte e nell'illuminazione. L'offerta culinaria include il moderno The Link, ispira alle vivaci strade di New York e Hong Kong, il bar Tapasake, il ristorante StreetXO dello chef Dabiz Muñoz e uno di cucina indonesiana di alto livello firmata Andaliman.  Non manca naturalmente una Spa Clinic Clinic, un centro fitness all'avanguardia, un KidsOnly Club per intrattenere gli ospiti più giovani e sale meeting. (q.f.) [gallery ids="468381,468379,468380"]   [post_title] => Dubai: le ultime novità del ricettivo firmate Kerzner International [post_date] => 2024-05-30T09:45:04+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717062304000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468321 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => I biglietti di Madagascar Airlines sono prenotabili tramite Amadeus, dopo che - dopo una lunga assenza - la compagnia aerea è tornata a tutti gli effetti Iata, con il codice MD 258. Inoltre, per permettere la distribuzione e la vendita dei voli Madagascar Airlines, la compagnia è rientrata nel Bsp nei principali paesi, Italia inclusa. Il vettore, che ha attraversato una radicale ristrutturazione, collega Parigi Orly con Antananarivo in partnership con Corsair (due voli settimanali). Il network domestico della compagnia (rappresentata in Italia da Global Gsa) comprende voli da Antananarivo a Toamasina, Sainte Marie, Maroantsetra, Sambava, Antisiranana, Nosy Be, Mahajanga, Morondava, Toliara e Taolagnaro. [post_title] => Madagascar Airlines è tornata Iata, biglietti prenotabili via Amadeus [post_date] => 2024-05-29T09:35:06+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716975306000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468297 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' stata inaugurata oggi la nuova biglietteria Grandi Navi Veloci al porto di Genova. “Da sempre siamo impegnati a offrire il massimo comfort a chi sceglie di partire con noi, nella convinzione che la vacanza debba iniziare con il viaggio - sottolinea l'amministratore delegato di Gnv, Matteo Catani -. Per questo il rinnovamento della nostra biglietteria di Genova, porto dal quale sono operative 20 delle nostre navi, è un elemento fondamentale per offrire ai nostri clienti un servizio eccellente anche prima dell’imbarco. Ma le nostre sono rotte anche commerciali. Abbiamo perciò voluto includere nel progetto anche un nuovissimo sportello dedicato alla priorità per la clientela merci”. L’intervento di ristrutturazione, durato qualche settimana, ha comportato un completo restyling degli spazi interni ed esterni della biglietteria, che da oggi permetterà alla compagnia di accogliere i propri passeggeri e clienti in un ambiente più moderno e funzionale, garantendo allo stesso tempo il massimo comfort anche ai 20 collaboratori Gnv. Quest’ultimi, grazie alla nuova struttura, composta da otto front desk, di cui uno per la prima volta interamente dedicato alla domanda merci, saranno in grado di assistere fino a circa 30 mila clienti all’anno. [post_title] => Nuova biglietteria al porto di Genova per Gnv [post_date] => 2024-05-28T14:10:19+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716905419000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468176 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La magia di Disneyland Paris comincia in MonteRosa 91, il nuovo flagship store del gruppo Bluvacanze. Le due realtà annunciano infatti una collaborazione esclusiva, un concept di accoglienza e scoperta che si declinerà nel nuovo Travel Innovation Hub di Bluvacanze e nelle agenzie  Bluvacanze e Vivere & Viaggiare dando vita a una innovativa consumer experience. «Disney, con Disneyland Paris, è un brand straordinario, legato all’immaginazione di tutti noi. Porta ricordi, valori, esperienze e sogni che ci accompagnano per tutta la vita - ricorda Domenico Pellegrino, ceo del gruppo Bluvacanze -. Oggi la magia di Disneyland Paris comincia in MonteRosa 91, seguendo il claim della nuova campagna “Entra in un mondo magico”. Disneyland Paris non è più solo un parco a tema ma una destinazione completa con esperienze, spettacoli e attività, oltre a sette strutture ricettive che arrivano fino al top di gamma, 5 stelle lusso. Ha una dimensione che può offrire un’esperienza di molti giorni immersi nell’immaginario Disney, nel contesto geografico dell’area di Parigi, con la sua straordinaria valenza. È una destinazione che ha raggiunto una tale complessità da richiedere grandi professionisti che sappiano indirizzare nell’acquisto». E infatti Monica Astuti, country head di Disneyland Paris in Italia, afferma: «Abbiamo scelto il network di agenzie Bluvacanze e Vivere & Viaggiare proprio per la sua vocazione all’innovazione, per la capillarità della sua presenza sul territorio italiano e per la condivisione di valori. Abbiamo l’obiettivo comune di parlare al consumatore in un modo nuovo e diverso, utilizzando tutti i touch-point possibili: la novità di MonteRosa 91, un punto vendita altamente tecnologico, ma anche l’esperienza che tutte le adv del gruppo sapranno mettere a frutto per coinvolgere sempre di più il consumatore. Corredata dalla ricca attività di formazione in programma a Milano, Roma e Napoli. La nostra è una destinazione che va spiegata e raccontata: gli agenti di viaggio fanno un importante lavoro di ingaggio del consumatore, quindi hanno bisogno di una formazione specifica». Tante le novità di Disneyland Paris, una realtà in continua evoluzione: da pochi giorni si è alzato il sipario sul nuovo spettacolo Alice & The Queen of Hearts: Back to Wonderland. Frutto di due anni di preparazione, vede la partecipazione di artisti internazionali di grande bravura e verrà rappresentato per tutta l’estate e fino al prossimo autunno. «È un’interpretazione moderna e un po’ stravagante del classico Alice nel paese delle meraviglie di Disney. - spiega Monica Astuti -. Sul palcoscenico si alternano ballerini, acrobati, equilibristi, in uno scontro pop-rock tra Alice e la regina di Cuori. Con una caratteristica unica: il pubblico partecipa allo svolgersi della storia, aiutando il Cappellaio Matto ad arrivare a una conclusione inaspettata e sempre diversa. Ogni giornata a Disneyland Paris comprende diversi spettacoli, a seconda degli orari. Ogni show viene realizzato quattro o cinque volte al giorno, in modo che ogni visitatore possa parteciparvi. Sono poi in programma numerosi lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’offerta. A gennaio Disneyland Paris ha compiuto 32 anni e abbiamo annunciato che i Walt Disney Studios diventeranno il Disney Adventure World, con l’inaugurazione di una nuova area ispirata al mondo di Frozen. Il visitatore vivrà esperienze più immersive nel mondo cinematografico della Marvel, di Frozen e Pixar ». Il viaggiatore di Bluvacanze che desidera entrare nell'universo magico di Disneyland arriverà in agenzia dopo aver preso un appuntamento con la app Blu&Club, a cui seguirà un’esperienza d’acquisto personalizzata e digitale. Nell’hub MonteRosa 91 il team Bluvacanze illustrerà ai clienti il progetto di viaggio con visori Oculus, che creano una full immersion nel parco. L’esperienza di viaggio inizierà sin dall’acquisto nel flagship store dove, in accoglienti ed esclusive meeting room, verrà consegnato un kit di documenti personalizzato ed è prevista una sessione di formazione prima della partenza.   [post_title] => Bluvacanze: la magia di Disneyland Paris comincia in MonteRosa 91 [post_date] => 2024-05-27T15:15:58+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716822958000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468166 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non smette di sorprendere AlUla, dove ha aperto i battenti il Dar Tantora The House Hotel: la struttura gestita da Kerten Hospitality, è una eco-community boutique di 30 camere, progettata in collaborazione con l'architetta egiziana Shahira Fahmy, situata nel cuore della Old Town di AlUla, un labirinto di edifici in mattoni di fango e pietra risalente al XII secolo che include un forte del X secolo. Costruita con gli stessi materiali e le stesse tecniche architettoniche delle 900 case tradizionali che compongono la Old Town di AlUla, la struttura sfrutta l'estremità meridionale del sito storico di AlUla, reimmaginando una delle case esistenti come un lussuoso alloggio su più livelli. La struttura dispone di 30 dars (camere) e suite con pareti in terra e pietra, una piscina a sfioro, una palestra, uno studio  costruito con tecniche e materiali tradizionali, è illuminato esclusivamente a lume di candela e utilizza sistemi di irrigazione e ventilazione originali sapientemente restaurati, che riducono al minimo il consumo di energia e l'impatto ambientale. Per questo, il team di Shahira Fahmy ha collaborato con il fondatore di EQI (Environmental Quality International), il Dr. Mounir Neamatalla. Le camere duplex del Dar Tantora The House Hotel rispecchiano la vita domestica tradizionale della Old Town di AlUla, con le camere da letto al piano superiore e le zone giorno/lavoro al piano inferiore. Le terrazze e la piscina a sfioro sono progettati per ottimizzare la vista sull'oasi e sulle rocce circostanti e per osservare le stelle di notte. Il patrimonio artistico e culturale di AlUla è intrinseco nella struttura stessa. Gli studenti della vicina Madrasat Addeera di AlUla - una scuola che promuove gli strumenti e le tecniche necessarie per trasferire le arti tradizionali di AlUla in un contesto contemporaneo - espongono le loro opere al Dar Tantora The House Hotel. Per coloro che desiderano immergersi nella storia e nel patrimonio culturale unico di AlUla, è possibile prenotare una serie di tour con i “Rawi” (guide locali) di AlUla. I tour includono i vicini siti del patrimonio culturale come Hegra, Dadan e Jabal Ikmah. In tutta AlUla è presente un ricco calendario di eventi lungo tutto l'arco dell'anno, tra cui il Winter at Tantora Festival, l'AlUla Arts Festival, l'evento musicale Azimuth, l'AlUla Skies Festival, l'AlUla Wellness Festival e l'Ancient Kingdoms Festival. [post_title] => AlUla: apre un hotel ispirato alle abitazioni in terra e pietra del XII secolo [post_date] => 2024-05-27T12:27:55+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716812875000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468089 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'aeroporto di Palermo ha concluso i lavori del primo lotto funzionale con la consegna di nuove aree per i passeggeri e lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, a cominciare dai sette nuovi pontili telescopici (6 milioni di euro) e i nuovi gate di imbarco. La presentazione delle novità negli scorsi giorni ha incluso anche il nuovo piano quadriennale, che darà il via ai lavori per realizzare nuove opere (in corso e da avviare) e adeguamenti delle strutture esistenti. Gli investimenti ammontano a oltre 68,4 milioni per il periodo 2024-2027 (51 milioni spesi invece nel periodo 2020/2023), 252 milioni previsti in dieci anni (piano di sviluppo 2023/2033 approvato da Enac). Tra i progetti che si stanno realizzando entro il 2024 troviamo l'adeguamento sismico e la ristrutturazione del terminal passeggeri (primo lotto), per 40 milioni di euro, che ha visto nascere nuove aree commerciali, aumento gates e varchi di sicurezza, oltre alla realizzazione dell'avancorpo in area airside, nuovi impianti antincendio. Tra le novità c'è pure il nuovo impianto BHS partenze (9,4 milioni) con l'implementazione delle macchine radiogene di standard 3 per il controllo bagagli da stiva e la realizzazione di un innovativo impianto smistamento bagagli basato su macchina smistatrice sorter. Sul fronte green, si lavora al completamento entro il 2024 del progetto per il recupero e il riutilizzo delle acque piovane per le utenze aeroportuali. “Siamo ritornati ai volumi del traffico pre-covid già nel 2022, nel 2023 siamo cresciuti di un ulteriore milione di passeggeri arrivando a 8,1 milioni e i primi quattro mesi del 2024 confermano un trend di crescita del 10% - ha dichiarato Salvatore Burrafato, presidente di Gesap, società di gestione dello scalo siciliano -. Nel 2023 il fatto importante che ha caratterizzato quella stagionalità è stato il volo diretto Palermo-Istanbul della Turkish Airlines che ha arricchito un’offerta di voli da parte dello scalo palermitano, ma credo che sia necessario un ulteriore sforzo che in parte stiamo colmando nel 2024 con l’avvio del diretto Palermo-New York da parte di Neos”.  Il presidente, in un'intervista all'agenzia Italpress ha inoltre sottolineato che "Bisognerebbe trovare un vettore e arricchire l’offerta con qualcosa che ci colleghi con il Medio Oriente, sarebbe particolarmente importante trovare un vettore di quell’area che possa far tappa e strutturare una base a Palermo. Siamo in piena summer, pensiamo a quella del prossimo anno ed è prematuro azzardare qualcosa al riguardo, però sarebbe un’arricchire ulteriormente l’offerta e far diventare lo scalo di Palermo la porta d’ingresso per la Sicilia”. [post_title] => L'aeroporto di Palermo si rinnova e cresce: dopo New York, nel radar c'è il Medio Oriente [post_date] => 2024-05-27T09:35:06+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716802506000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468044 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gol e Azul voleranno in codeshare sui rispettivi network domestici: le due compagnie aeree brasiliane nonché competitor proprio sulle reti nazionali, hanno dichiarato che l'accordo riguarda "tutte le rotte domestiche operate in esclusiva, vale a dire le rotte operate da una delle due compagnie ma non dall'altra". "Questo accordo porterà enormi vantaggi ai nostri passeggeri - ha commentato il presidente di Azul, Abhi Shah -. La rete altamente collegata di Azul, che serve la maggior parte delle città del Brasile, e la forte presenza di Gol sui principali mercati brasiliani, le nostre offerte di collegamenti complementari offriranno ai nostri clienti la più ampia gamma di opzioni di viaggio sul mercato". Complessivamente i due vettori operano circa 1.500 partenze giornaliere e l'accordo creerà "oltre 2.700 opportunità di viaggio con un solo collegamento". Il mese scorso i media brasiliani hanno riferito che i due vettori stavano lavorando a una fusione o a un accordo di acquisizione, dopo che a gennaio Gol aveva presentato istanza di protezione dalla bancarotta presso un tribunale degli Stati Uniti, per affrontare la ristrutturazione. Le notizie avevano suggerito che Azul avesse assunto consulenti finanziari per valutare una possibile combinazione con Gol. Il 13 maggio, durante la presentazione dei risultati del primo trimestre di Azul, l'amministratore delegato John Rodgerson non ha voluto commentare le notizie e ha dichiarato: "Crediamo fortemente in ciò che Azul sta costruendo. E in quello che abbiamo in serbo per il futuro". Il tribunale statunitense che si occupa della procedura fallimentare di Gol ha accolto la richiesta del vettore di accedere a un finanziamento fino a un miliardo di dollari, che la compagnia aerea utilizzerà "tra l'altro, per le spese di capitale circolante, per le esigenze aziendali generali e per i costi legati alla ristrutturazione".   [post_title] => Gol e Azul verso il codeshare sulle rotte domestiche brasiliane [post_date] => 2024-05-27T09:25:53+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716801953000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468103 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468105" align="aligncenter" width="498"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption] Il 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale. [caption id="attachment_468111" align="aligncenter" width="509"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption] A 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja.  [caption id="attachment_468115" align="aligncenter" width="510"] Spiaggia Malvarrosa [/caption] E se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.       Gli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.       Oppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna. Per una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design. Quest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                 Sul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix. Alla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile. [caption id="attachment_468107" align="aligncenter" width="504"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]   Oviedo - Gastronomia  Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.          E’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.            [caption id="attachment_468113" align="aligncenter" width="408"] formaggi asturiani[/caption] Qui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.             Insomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare. [caption id="attachment_468108" align="aligncenter" width="509"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption] Oviedo destinazione turistica: Sin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere. Si tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe. [caption id="attachment_468109" align="aligncenter" width="501"] Oviedo[/caption] Un centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie. [caption id="attachment_468114" align="aligncenter" width="501"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption] Nei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche. L’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO. La città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele). L’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate. A partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona. Bisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista. In qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle... Oviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes. La costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale. Gli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini. L’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana. FORMAZIONE: La formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. Spain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello: Spain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare. Spain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata. Spain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo. Inoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.     [post_title] => Valencia: sostenibilità e altre novità  [post_date] => 2024-05-27T08:00:05+00:00 [category] => Array ( [0] => estero [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Estero [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716796805000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "mangias brucoli sicily ha riaperto i battenti per la stagione 2024 dopo unampia ristrutturazione" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":71,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":748,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468445","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova certificazione Breeam in-use very good per i resort Mangia's  di Brucoli e Selinunte, in Sicilia, nonché per quello di Santa Teresa, in Sardegna. Il riconoscimento che premia l'edilizia sostenibile, rilasciato dall'ente Bre, era stato già ottenuto lo scorso gennaio dal Mangia’s Torre del Barone Resort & Spa.\r\n\r\nBreeam è un acronimo che unisce le sigle Bre (Building research establishment) ed eam (environmental assessment method) ed è considerato tra le più importanti certificazioni ambientali. Il gruppo Bre è un’organizzazione privata britannica con più di 100 anni di esperienza impegnata nella ricerca sulla sostenibilità e sugli impatti ambientali del settore edilizio; assicura standard di progetto e di costruzione ecosostenibili, applicabili a edifici, infrastrutture e iniziative di scala urbana.\r\n\r\nCertificare un edificio Breeam significa quindi garantirne un basso impatto ambientale, l’impiego di procedimenti e materiali ecosostenibili, un’attenzione particolare alle innovazioni edilizie e progettuali in direzione green, una qualità edilizia superiore rispetto agli standard legislativi, l’abbattimento dei costi di manutenzione e gestione, nonché alti standard di comfort interni.\r\n\r\n ","post_title":"Mangia's sempre più green: certificazione Breeam per altre tre strutture del gruppo","post_date":"2024-05-30T10:24:02+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1717064642000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468301","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' un comparto ricettivo in costante fermento quello che caratterizza Dubai sia in termini di nuove aperture sia a livello di peculiarità delle singole strutture.\r\nNei primi tre mesi del 2024 gli hotel dell'emirato hanno registrato un tasso di occupazione media delle camere dell'83%, un risultato significativo considerando l'aumento del 2% anno su anno dell'offerta complessiva di camere, arrivata oggi a più di 152.000 unità. Complessivamente il numero delle strutture alla fine del primo trimestre si è attestato a quota 832 rispetto alle 814 dello stesso periodo dell'anno scorso. Particolarmente significativa la quota di strutture a 4 e 5 stelle: 96.484 camere, che rappresentano il 64% delle camere d'albergo presenti in città. \r\nEcco alcune delle più recenti novità dell'offerta alberghiera della destinazione.\r\n\r\nSiro One Za'abeel \r\n\r\nInaugurato lo scorso febbraio, è il primo hotel del nuovo marchio (Siro, appunto) di Kerzner International, che propone esperienze di soggiorno focalizzate sul fitness e il recupero fisico, la cui espansione nei prossimi anni toccherà destinazioni tra cui Boka Place (Montenegro), Tokyo e Cabo (Messico). Ospitato all’interno del complesso architettonico One Za'abeel a Dubai, Siro combina una proposta benessere trasformativa, strategia digitale integrata e consulenze personalizzate di esperti del settore, fissando nuovi standard per i viaggiatori internazionali alla ricerca di soluzioni complete per l’allenamento e il mantenimento.\r\n\r\nL’impegno verso l’ottimizzazione di un benessere fisico e mentale si sviluppa nella fusione di scienza e tecnologia che abbraccia i 5 pilasti fondamentali del biohacking: nutrizione, fitness, sonno, recupero e mindfulness. Con un Recovery Lab dedicato a pratiche mindfulness e trattamenti avanzati, e un Fitness Lab dotato di attrezzature di ultima generazione, la struttura offre programmi completamente personalizzati in base alle esigenze specifiche degli ospiti grazie al supporto di professionisti del settore e a strumentazioni avanzate per l'analisi corporea. Sono 120 le camere, caratterizzate da un design minimalista e toni neutri che creano un'atmosfera rilassante.\r\n\r\n[gallery ids=\"468392,468393,468391\"]\r\n\r\nBab Al Shams Desert Resort\r\n\r\nLa struttura, anch'essa operativa dallo scorso febbraio, è parte della Rare Finds di Kerzner International, che celebra il carattere distintivo di ogni proprietà esaltandone l’unicità, la posizione e l’eccellenza del servizio, il resort conserva la sua eredità come il più longevo rifugio nel deserto degli Emirati Arabi Uniti.\r\nL'architettura e il design degli interni di Bab Al Shams Desert Resort, che in arabo significa \"Porta del Sole\", si ispirano alle tonalità del deserto integrandosi perfettamente con l’ambiente circostante. Con 115 camere e suite ospitate in 16 edifici a due piani, il resort è una vera e propria oasi moderna, ripensato come un rifugio rilassante con un sottile accento moresco.\r\n\r\nLa proposta gastronomica si articola attraverso il ristorante Al Hadheerah, con un'esperienza culinaria multisensoriale e un vivace intrattenimento: al suo interno si trovano infatti un souk, una cucina a vista e danzatori e musicisti che intratterranno gli ospiti durante la cena.\r\nIl ristorante d'autore del resort, Zala, che significa \"baldacchino\", riprende i dettagli architettonici del resort e trasporta gli ospiti in un ambiente contemporaneo, di ispirazione ottomana e greca. Infine, il cigar bar Ya Hala e Anwā Sunset Lounge, che, con un’ambientazione panoramica sul deserto, fonde diverse tradizioni culinarie dell'estremo Oriente e del Sud-est asiatico.\r\n\r\n[gallery ids=\"468389,468388,468387\"]\r\n\r\nOne&Only One Za'abeel\r\n\r\nLo scorso dicembre ha invece aperto i battenti, a pochi passi dal World Trade Center e a soli 10 minuti di auto dal centro di Dubai, il primo resort urbano verticale del gruppo One&Only: il One&Only One Za'abeel rappresenta un luogo in cui l’indescrivibile fascino di Dubai incontra l'energia vibrante della città più futuristica della Terra, dove il giardino incontra il cielo e dove il tradizionale resort orizzontale viene reinventato un capolavoro architettonico verticale.\r\n\r\nLe ampie camere, le suite e l'attico sono tra le soluzioni di soggiorno più ampie disponibili a Dubai. Gli interni, progettati da Jean-Michel Gathy, sono ispirati alla località di Za'abeel – che nel dialetto locale degli Emirati significa \"sabbia bianca\" – e caratterizzati da una palette di colori neutri e rilassanti corredata da leggeri motivi che richiamano la sabbia nei tessuti, nelle opere d'arte e nell'illuminazione.\r\n\r\nL'offerta culinaria include il moderno The Link, ispira alle vivaci strade di New York e Hong Kong, il bar Tapasake, il ristorante StreetXO dello chef Dabiz Muñoz e uno di cucina indonesiana di alto livello firmata Andaliman. \r\n\r\nNon manca naturalmente una Spa Clinic Clinic, un centro fitness all'avanguardia, un KidsOnly Club per intrattenere gli ospiti più giovani e sale meeting.\r\n\r\n(q.f.)\r\n\r\n[gallery ids=\"468381,468379,468380\"]\r\n\r\n ","post_title":"Dubai: le ultime novità del ricettivo firmate Kerzner International","post_date":"2024-05-30T09:45:04+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1717062304000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468321","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I biglietti di Madagascar Airlines sono prenotabili tramite Amadeus, dopo che - dopo una lunga assenza - la compagnia aerea è tornata a tutti gli effetti Iata, con il codice MD 258.\r\n\r\nInoltre, per permettere la distribuzione e la vendita dei voli Madagascar Airlines, la compagnia è rientrata nel Bsp nei principali paesi, Italia inclusa.\r\n\r\nIl vettore, che ha attraversato una radicale ristrutturazione, collega Parigi Orly con Antananarivo in partnership con Corsair (due voli settimanali).\r\n\r\nIl network domestico della compagnia (rappresentata in Italia da Global Gsa) comprende voli da Antananarivo a Toamasina, Sainte Marie, Maroantsetra, Sambava, Antisiranana, Nosy Be, Mahajanga, Morondava, Toliara e Taolagnaro.","post_title":"Madagascar Airlines è tornata Iata, biglietti prenotabili via Amadeus","post_date":"2024-05-29T09:35:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716975306000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468297","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' stata inaugurata oggi la nuova biglietteria Grandi Navi Veloci al porto di Genova. “Da sempre siamo impegnati a offrire il massimo comfort a chi sceglie di partire con noi, nella convinzione che la vacanza debba iniziare con il viaggio - sottolinea l'amministratore delegato di Gnv, Matteo Catani -. Per questo il rinnovamento della nostra biglietteria di Genova, porto dal quale sono operative 20 delle nostre navi, è un elemento fondamentale per offrire ai nostri clienti un servizio eccellente anche prima dell’imbarco. Ma le nostre sono rotte anche commerciali. Abbiamo perciò voluto includere nel progetto anche un nuovissimo sportello dedicato alla priorità per la clientela merci”.\r\n\r\nL’intervento di ristrutturazione, durato qualche settimana, ha comportato un completo restyling degli spazi interni ed esterni della biglietteria, che da oggi permetterà alla compagnia di accogliere i propri passeggeri e clienti in un ambiente più moderno e funzionale, garantendo allo stesso tempo il massimo comfort anche ai 20 collaboratori Gnv. Quest’ultimi, grazie alla nuova struttura, composta da otto front desk, di cui uno per la prima volta interamente dedicato alla domanda merci, saranno in grado di assistere fino a circa 30 mila clienti all’anno.","post_title":"Nuova biglietteria al porto di Genova per Gnv","post_date":"2024-05-28T14:10:19+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1716905419000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468176","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La magia di Disneyland Paris comincia in MonteRosa 91, il nuovo flagship store del gruppo Bluvacanze. Le due realtà annunciano infatti una collaborazione esclusiva, un concept di accoglienza e scoperta che si declinerà nel nuovo Travel Innovation Hub di Bluvacanze e nelle agenzie  Bluvacanze e Vivere & Viaggiare dando vita a una innovativa consumer experience.\r\n\r\n«Disney, con Disneyland Paris, è un brand straordinario, legato all’immaginazione di tutti noi. Porta ricordi, valori, esperienze e sogni che ci accompagnano per tutta la vita - ricorda Domenico Pellegrino, ceo del gruppo Bluvacanze -. Oggi la magia di Disneyland Paris comincia in MonteRosa 91, seguendo il claim della nuova campagna “Entra in un mondo magico”. Disneyland Paris non è più solo un parco a tema ma una destinazione completa con esperienze, spettacoli e attività, oltre a sette strutture ricettive che arrivano fino al top di gamma, 5 stelle lusso. Ha una dimensione che può offrire un’esperienza di molti giorni immersi nell’immaginario Disney, nel contesto geografico dell’area di Parigi, con la sua straordinaria valenza. È una destinazione che ha raggiunto una tale complessità da richiedere grandi professionisti che sappiano indirizzare nell’acquisto».\r\n\r\nE infatti Monica Astuti, country head di Disneyland Paris in Italia, afferma: «Abbiamo scelto il network di agenzie Bluvacanze e Vivere & Viaggiare proprio per la sua vocazione all’innovazione, per la capillarità della sua presenza sul territorio italiano e per la condivisione di valori. Abbiamo l’obiettivo comune di parlare al consumatore in un modo nuovo e diverso, utilizzando tutti i touch-point possibili: la novità di MonteRosa 91, un punto vendita altamente tecnologico, ma anche l’esperienza che tutte le adv del gruppo sapranno mettere a frutto per coinvolgere sempre di più il consumatore. Corredata dalla ricca attività di formazione in programma a Milano, Roma e Napoli. La nostra è una destinazione che va spiegata e raccontata: gli agenti di viaggio fanno un importante lavoro di ingaggio del consumatore, quindi hanno bisogno di una formazione specifica».\r\n\r\nTante le novità di Disneyland Paris, una realtà in continua evoluzione: da pochi giorni si è alzato il sipario sul nuovo spettacolo Alice & The Queen of Hearts: Back to Wonderland. Frutto di due anni di preparazione, vede la partecipazione di artisti internazionali di grande bravura e verrà rappresentato per tutta l’estate e fino al prossimo autunno. «È un’interpretazione moderna e un po’ stravagante del classico Alice nel paese delle meraviglie di Disney. - spiega Monica Astuti -. Sul palcoscenico si alternano ballerini, acrobati, equilibristi, in uno scontro pop-rock tra Alice e la regina di Cuori. Con una caratteristica unica: il pubblico partecipa allo svolgersi della storia, aiutando il Cappellaio Matto ad arrivare a una conclusione inaspettata e sempre diversa. Ogni giornata a Disneyland Paris comprende diversi spettacoli, a seconda degli orari. Ogni show viene realizzato quattro o cinque volte al giorno, in modo che ogni visitatore possa parteciparvi. Sono poi in programma numerosi lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’offerta. A gennaio Disneyland Paris ha compiuto 32 anni e abbiamo annunciato che i Walt Disney Studios diventeranno il Disney Adventure World, con l’inaugurazione di una nuova area ispirata al mondo di Frozen. Il visitatore vivrà esperienze più immersive nel mondo cinematografico della Marvel, di Frozen e Pixar ».\r\n\r\nIl viaggiatore di Bluvacanze che desidera entrare nell'universo magico di Disneyland arriverà in agenzia dopo aver preso un appuntamento con la app Blu&Club, a cui seguirà un’esperienza d’acquisto personalizzata e digitale. Nell’hub MonteRosa 91 il team Bluvacanze illustrerà ai clienti il progetto di viaggio con visori Oculus, che creano una full immersion nel parco. L’esperienza di viaggio inizierà sin dall’acquisto nel flagship store dove, in accoglienti ed esclusive meeting room, verrà consegnato un kit di documenti personalizzato ed è prevista una sessione di formazione prima della partenza.\r\n\r\n ","post_title":"Bluvacanze: la magia di Disneyland Paris comincia in MonteRosa 91","post_date":"2024-05-27T15:15:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1716822958000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468166","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non smette di sorprendere AlUla, dove ha aperto i battenti il Dar Tantora The House Hotel: la struttura gestita da Kerten Hospitality, è una eco-community boutique di 30 camere, progettata in collaborazione con l'architetta egiziana Shahira Fahmy, situata nel cuore della Old Town di AlUla, un labirinto di edifici in mattoni di fango e pietra risalente al XII secolo che include un forte del X secolo.\r\n\r\nCostruita con gli stessi materiali e le stesse tecniche architettoniche delle 900 case tradizionali che compongono la Old Town di AlUla, la struttura sfrutta l'estremità meridionale del sito storico di AlUla, reimmaginando una delle case esistenti come un lussuoso alloggio su più livelli.\r\n\r\nLa struttura dispone di 30 dars (camere) e suite con pareti in terra e pietra, una piscina a sfioro, una palestra, uno studio  costruito con tecniche e materiali tradizionali, è illuminato esclusivamente a lume di candela e utilizza sistemi di irrigazione e ventilazione originali sapientemente restaurati, che riducono al minimo il consumo di energia e l'impatto ambientale. Per questo, il team di Shahira Fahmy ha collaborato con il fondatore di EQI (Environmental Quality International), il Dr. Mounir Neamatalla.\r\n\r\nLe camere duplex del Dar Tantora The House Hotel rispecchiano la vita domestica tradizionale della Old Town di AlUla, con le camere da letto al piano superiore e le zone giorno/lavoro al piano inferiore. Le terrazze e la piscina a sfioro sono progettati per ottimizzare la vista sull'oasi e sulle rocce circostanti e per osservare le stelle di notte.\r\n\r\nIl patrimonio artistico e culturale di AlUla è intrinseco nella struttura stessa. Gli studenti della vicina Madrasat Addeera di AlUla - una scuola che promuove gli strumenti e le tecniche necessarie per trasferire le arti tradizionali di AlUla in un contesto contemporaneo - espongono le loro opere al Dar Tantora The House Hotel.\r\n\r\nPer coloro che desiderano immergersi nella storia e nel patrimonio culturale unico di AlUla, è possibile prenotare una serie di tour con i “Rawi” (guide locali) di AlUla. I tour includono i vicini siti del patrimonio culturale come Hegra, Dadan e Jabal Ikmah. In tutta AlUla è presente un ricco calendario di eventi lungo tutto l'arco dell'anno, tra cui il Winter at Tantora Festival, l'AlUla Arts Festival, l'evento musicale Azimuth, l'AlUla Skies Festival, l'AlUla Wellness Festival e l'Ancient Kingdoms Festival.","post_title":"AlUla: apre un hotel ispirato alle abitazioni in terra e pietra del XII secolo","post_date":"2024-05-27T12:27:55+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1716812875000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468089","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" L'aeroporto di Palermo ha concluso i lavori del primo lotto funzionale con la consegna di nuove aree per i passeggeri e lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, a cominciare dai sette nuovi pontili telescopici (6 milioni di euro) e i nuovi gate di imbarco.\r\n\r\nLa presentazione delle novità negli scorsi giorni ha incluso anche il nuovo piano quadriennale, che darà il via ai lavori per realizzare nuove opere (in corso e da avviare) e adeguamenti delle strutture esistenti. Gli investimenti ammontano a oltre 68,4 milioni per il periodo 2024-2027 (51 milioni spesi invece nel periodo 2020/2023), 252 milioni previsti in dieci anni (piano di sviluppo 2023/2033 approvato da Enac).\r\n\r\nTra i progetti che si stanno realizzando entro il 2024 troviamo l'adeguamento sismico e la ristrutturazione del terminal passeggeri (primo lotto), per 40 milioni di euro, che ha visto nascere nuove aree commerciali, aumento gates e varchi di sicurezza, oltre alla realizzazione dell'avancorpo in area airside, nuovi impianti antincendio. Tra le novità c'è pure il nuovo impianto BHS partenze (9,4 milioni) con l'implementazione delle macchine radiogene di standard 3 per il controllo bagagli da stiva e la realizzazione di un innovativo impianto smistamento bagagli basato su macchina smistatrice sorter.\r\n\r\nSul fronte green, si lavora al completamento entro il 2024 del progetto per il recupero e il riutilizzo delle acque piovane per le utenze aeroportuali.\r\n\r\n“Siamo ritornati ai volumi del traffico pre-covid già nel 2022, nel 2023 siamo cresciuti di un ulteriore milione di passeggeri arrivando a 8,1 milioni e i primi quattro mesi del 2024 confermano un trend di crescita del 10% - ha dichiarato Salvatore Burrafato, presidente di Gesap, società di gestione dello scalo siciliano -. Nel 2023 il fatto importante che ha caratterizzato quella stagionalità è stato il volo diretto Palermo-Istanbul della Turkish Airlines che ha arricchito un’offerta di voli da parte dello scalo palermitano, ma credo che sia necessario un ulteriore sforzo che in parte stiamo colmando nel 2024 con l’avvio del diretto Palermo-New York da parte di Neos”. \r\n\r\nIl presidente, in un'intervista all'agenzia Italpress ha inoltre sottolineato che \"Bisognerebbe trovare un vettore e arricchire l’offerta con qualcosa che ci colleghi con il Medio Oriente, sarebbe particolarmente importante trovare un vettore di quell’area che possa far tappa e strutturare una base a Palermo. Siamo in piena summer, pensiamo a quella del prossimo anno ed è prematuro azzardare qualcosa al riguardo, però sarebbe un’arricchire ulteriormente l’offerta e far diventare lo scalo di Palermo la porta d’ingresso per la Sicilia”.","post_title":"L'aeroporto di Palermo si rinnova e cresce: dopo New York, nel radar c'è il Medio Oriente","post_date":"2024-05-27T09:35:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716802506000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468044","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gol e Azul voleranno in codeshare sui rispettivi network domestici: le due compagnie aeree brasiliane nonché competitor proprio sulle reti nazionali, hanno dichiarato che l'accordo riguarda \"tutte le rotte domestiche operate in esclusiva, vale a dire le rotte operate da una delle due compagnie ma non dall'altra\".\r\n\r\n\"Questo accordo porterà enormi vantaggi ai nostri passeggeri - ha commentato il presidente di Azul, Abhi Shah -. La rete altamente collegata di Azul, che serve la maggior parte delle città del Brasile, e la forte presenza di Gol sui principali mercati brasiliani, le nostre offerte di collegamenti complementari offriranno ai nostri clienti la più ampia gamma di opzioni di viaggio sul mercato\".\r\n\r\nComplessivamente i due vettori operano circa 1.500 partenze giornaliere e l'accordo creerà \"oltre 2.700 opportunità di viaggio con un solo collegamento\".\r\n\r\nIl mese scorso i media brasiliani hanno riferito che i due vettori stavano lavorando a una fusione o a un accordo di acquisizione, dopo che a gennaio Gol aveva presentato istanza di protezione dalla bancarotta presso un tribunale degli Stati Uniti, per affrontare la ristrutturazione. Le notizie avevano suggerito che Azul avesse assunto consulenti finanziari per valutare una possibile combinazione con Gol.\r\n\r\nIl 13 maggio, durante la presentazione dei risultati del primo trimestre di Azul, l'amministratore delegato John Rodgerson non ha voluto commentare le notizie e ha dichiarato: \"Crediamo fortemente in ciò che Azul sta costruendo. E in quello che abbiamo in serbo per il futuro\".\r\n\r\nIl tribunale statunitense che si occupa della procedura fallimentare di Gol ha accolto la richiesta del vettore di accedere a un finanziamento fino a un miliardo di dollari, che la compagnia aerea utilizzerà \"tra l'altro, per le spese di capitale circolante, per le esigenze aziendali generali e per i costi legati alla ristrutturazione\".\r\n\r\n ","post_title":"Gol e Azul verso il codeshare sulle rotte domestiche brasiliane","post_date":"2024-05-27T09:25:53+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716801953000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468105\" align=\"aligncenter\" width=\"498\"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption]\r\n\r\nIl 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468111\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption]\r\n\r\nA 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja. \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468115\" align=\"aligncenter\" width=\"510\"] Spiaggia Malvarrosa [/caption]\r\n\r\nE se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.      \r\nGli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.      \r\nOppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna.\r\n\r\nPer una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design.\r\n\r\nQuest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                \r\nSul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix.\r\n\r\nAlla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468107\" align=\"aligncenter\" width=\"504\"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]\r\n\r\n \r\n\r\nOviedo - Gastronomia\r\n\r\n Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.         \r\nE’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.           \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468113\" align=\"aligncenter\" width=\"408\"] formaggi asturiani[/caption]\r\n\r\nQui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.            \r\nInsomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468108\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption]\r\n\r\nOviedo destinazione turistica:\r\n\r\nSin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere.\r\n\r\nSi tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468109\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] Oviedo[/caption]\r\n\r\nUn centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468114\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption]\r\n\r\nNei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche.\r\n\r\nL’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO.\r\n\r\nLa città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele).\r\n\r\nL’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate.\r\n\r\nA partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona.\r\n\r\nBisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista.\r\n\r\nIn qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle...\r\n\r\nOviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes.\r\n\r\nLa costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale.\r\n\r\nGli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini.\r\n\r\n\r\n\r\nL’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana.\r\n\r\nFORMAZIONE:\r\n\r\nLa formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. \r\n\r\nSpain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello:\r\n\r\nSpain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare.\r\n\r\nSpain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata.\r\n\r\nSpain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo.\r\n\r\nInoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Valencia: sostenibilità e altre novità ","post_date":"2024-05-27T08:00:05+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1716796805000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti