Majestic Hotel Group stringe accordo con Sina Hotels
25 agosto 2010 09:28
Majestic Hotel Group ha annunciato di aver concluso un accordo di collaborazione con Sina Hotels. Secondo Malco Par, general manager del Majestic Hotel Group «L’accordo costituisce un’importante iniziativa commerciale con un partner di rilievo. Sina ha parecchi punti in comune con il nostro gruppo, a cominciare dall’attenzione nella scelta delle location delle strutture e dalla cura per i prodotti offerti in hotel». Da ora quindi, i clienti di Majestic Hotel Group potranno beneficiare di condizioni privilegiate al momento della prenotazione di camere e servizio ristorante in una struttura del gruppo Sina Fine Italian Hotels.
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[post_content] => Il viaggio non è più soltanto una pausa dalla quotidianità, ma un'occasione per curare corpo e anima, entrando in relazione con i luoghi: l'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (Fr) interpreta questa nuova idea di viaggio portando la filosofia "make your wellness" oltre gli spazi della struttura e facendo del territorio parte integrante del percorso di benessere, attraverso itinerari guidati naturalistici, culturali ed enogastronomici alla scoperta della Ciociaria, nel basso Lazio. Una visione che considera il benessere come un percorso attivo e personalizzato.
Questa evoluzione si inserisce in un cambiamento più ampio del turismo internazionale. Secondo la ricerca McKinsey del 2025, condotta su oltre novemila persone tra Cina, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, il viaggio viene sempre più associato alla ricerca di equilibrio, rigenerazione e miglioramento della salute mentale e fisica. Il Global Wellness Institute stima inoltre che il turismo del benessere valga circa 785 miliardi di euro l'anno, con una crescita del 36% rispetto ai livelli pre-pandemia.
In questo scenario, l'Ambasciatori Place Hotel amplia la propria idea di benessere oltre gli spazi della struttura, integrando il patrimonio naturale, storico, culturale ed enogastronomico della Ciociaria in un percorso esperienziale costruito attorno all'ospite. Un approccio che permette di vivere il territorio come parte stessa dell'esperienza wellness.
«Il nostro obiettivo è accompagnare gli ospiti a vivere il territorio in modo più profondo - dichiara Francesca Bonanni, titolare della struttura -. Non vogliamo essere soltanto un luogo dove soggiornare, ma un punto di riferimento per scoprire ciò che la Ciociaria custodisce: paesaggi, tradizioni, sapori e luoghi ricchi di storia. Crediamo che oggi il benessere non sia più solo comfort o estetica, ma la possibilità di ritrovare quella curiosità, quell'esploratore che appartiene a ciascuno di noi, con il supporto di professionisti che lo conoscono e sanno raccontarlo».
Lo scopo finale è rendere l’ospite protagonista del proprio benessere, secondo la filosofia “Make Your Wellness, che invita ciascuno a costruire il proprio percorso di rigenerazione attraverso esperienze capaci di coinvolgere corpo, mente e territorio. In questo senso, le attività di esplorazione all’aperto si integrano con i percorsi della Tangerine Spa & Wellness Centre, creando una continuità tra movimento, relax e rigenerazione psicofisica attraverso trattamenti come l'idroterapia e l'idrotermo-fangoterapia, che uniscono le proprietà naturali dell'acqua agli stimoli termici.
Tra le proposte figurano le escursioni nel Parco Naturale Regionale Monti Simbruini: Sorgenti dell'Aniene, Cascata di Trevi e Monte Autore: un'area protetta dove acqua, boschi e sentieri accompagnano alla scoperta di un ambiente di grande valore naturalistico.
La filosofia Make Your Wellness si estende anche alla scoperta del patrimonio storico e spirituale della Ciociaria, facilmente raggiungibile dall'Ambasciatori Place Hotel. Nel raggio di 30-40 minuti d'auto si trovano la Certosa di Trisulti, a Collepardo, celebre per l'antica farmacia monastica; l'Abbazia di Casamari, tra i più importanti esempi di architettura cistercense italiana, ancora oggi abitata da una comunità monastica; e i Monasteri di Subiaco, con il Sacro Speco dove San Benedetto trascorse il suo periodo di eremitaggio.
Anche il centro storico di Fiuggi riserva una sorpresa fuori dagli itinerari più noti: tredici murales di street art contemporanea animano vicoli e piazzette, trasformando una semplice passeggiata in un percorso tra opere colorate e in bianco e nero, in un dialogo originale tra arte urbana e patrimonio storico.
A rendere possibile questo modello di ospitalità è una rete di professionisti specializzati, tra guide escursionistiche, maestri di mountain bike, istruttori di nordic walking, yoga e pilates, che affiancano gli ospiti nella scelta delle esperienze più adatte ai diversi interessi e livelli di preparazione.
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[post_content] => Novità in casa Going, che presenta un catalogo che contiene 128 “racconti” per guardare il mondo con occhi nuovi. Nel segno della Going Stylosophy, la filosofia del progetto su misura, ogni itinerario nasce dall’armonia di elementi scelti con cura, perché ogni dettaglio contribuisca a definire l’esperienza, che si tratti di una fuga a due, di una festa in famiglia o di un’avventura in solitaria.
Un mondo in 40 destinazioni e 5 rubriche: Going Tailor Made, Enjoy Our Magic, Going4Cruise, Going Lifestyle, Going Resort. Cinque capitoli di una storia da sfogliare.
Dal Mediterraneo alle isole del Pacifico, dall’Oriente alle Americhe, dall’Oceania al continente africano, la geografia si amplia e tra le novità include una inedita Corea del Sud in treno, con il cuore a Seoul e la cultura K-Pop che diventa un linguaggio globale. E ancora, un tour nelle isole di Komodo, alternando snorkeling con le tartarughe e trekking con i ranger per avvistare i grandi varani di Rinca. Una full immersion agli antipodi tra natura, avventura e navigazione, con conclusione in una Bali che non delude mai, proprio grazie alla migliore accoglienza alberghiera scelta da Going.
Infine, la Cina entra nei programmi con due tour per esprimere tutta la sua poliedricità, tra patrimonio millenario e paesaggi naturali ispiratori di mondi alieni.
Going Lifestyle
L’anima del volume è l’esclusiva sezione Going Lifestyle, dove il tour operator concentra l’attenzione sull’accoglienza di charme e di raffinata armonia con il paesaggio. Sei i prodotti da concedersi “once in a lifetime” e l’impegno rivolto a considerare l’ambiente una “dimora” da preservare.
Ad Aruba, il Bucuti & Tara Beach Resort porta il lusso sostenibile sulla tranquilla Eagle Beach. Nell’isola di Koh Rong, in Cambogia, il The Royal Sands è un villaggio di sole ville di design affacciato su 550 metri di spiaggia bianca. Sul motu di Tautau, in Polinesia francese, il Le Taha’a by Pearl Resorts interpreta il comfort attraverso il rapporto diretto con la laguna. Negli Stati Uniti, Under Canvas propone un glamping sofisticato nelle grandi aree naturali del Paese. Alle Maldive, Nika Island Resort & Spa punta sulla privacy: molte ville sulla spiaggia dispongono di un proprio tratto di sabbia, mentre il reef è raggiungibile direttamente dalla riva. In Sudafrica, nella Madikwe Game Reserve, il Jaci’s Private Lodge porta il safari dentro l’esperienza del soggiorno. Le sistemazioni si aprono sul bush e alcune guardano direttamente verso un waterhole.
La programmazione di Going si completa con proposte sempre più articolate sugli Stati Uniti, tra cui spicca la collaborazione con i parchi Disney più amati del mondo: da Walt Disney World Resort, di cui Going è distributore ufficiale per l’Italia, a Disneyland Resort ad Anaheim, in California; poi Aulani, A Disney Resort & Spa alle Hawaii, e infine le crociere Disney Cruise Line.
Il Sudamerica, con Brasile, Argentina e Perù, si inserisce tra le proposte con lunghi tour guidati che abbracciano le esperienze più rappresentative e offrono uno sguardo complessivo sulle antiche civiltà, sull’immensità dei paesaggi naturali e sulle molte sfaccettature culturali di ognuna delle tre macro-destinazioni.
Non mancano i Going Resort a Zanzibar, a Marsa Matrouh e a Sharm el Sheikh per vacanze all inclusive con voli diretti dai principali aeroporti italiani.
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La pubblicazione si presenta in un formato carré, elegante e contemporaneo, valorizzato da una carta opaca. Le immagini scenografiche a tutta pagina diventano il principale elemento narrativo, lasciando spazio al racconto e costruendo una lettura essenziale ma immersiva. È presente su Going.it in versione sfogliabile e distribuito in agenzia di viaggio.
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Bluserena Hotels & Resorts ottiene, per il secondo anno consecutivo, la certificazione Great Place to Work, il riconoscimento che premia le aziende capaci di garantire un ambiente di lavoro di qualità e un elevato livello di soddisfazione tra i collaboratori. Il risultato emerge dalla survey anonima condotta tra i dipendenti Bluserena, in collaborazione con Great Place to Work, società internazionale che dal 1991 analizza la cultura organizzativa delle aziende e certifica gli ambienti di lavoro più virtuosi.
I risultati della rilevazione 2026 confermano il rafforzamento del clima aziendale: il 93% dei collaboratori considera oggi Bluserena un eccellente luogo di lavoro, con una crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2025. Particolarmente significativa anche la partecipazione alla survey, che ha raggiunto il 95% dei 2.130 dipendenti, rispetto all’89% registrato nel 2025. A testimoniare l’efficacia delle iniziative intraprese dall’azienda è inoltre il dato relativo alle azioni di miglioramento: il 91% dei collaboratori si dichiara soddisfatto degli interventi realizzati da Bluserena in risposta ai feedback emersi dalla precedente survey.
La nuova certificazione si inserisce in un percorso di crescita riconosciuto anche dai risultati ottenuti negli ultimi mesi. A marzo 2026 Bluserena è entrata nella classifica Best Workplaces Italia 2026, dedicata alle aziende italiane con i migliori ambienti di lavoro.
Impegno riconosciuto
Il ceo di Bluserena, Marcello Cicalò, ha commentato: «Ottenere per il secondo anno consecutivo la certificazione Great Place to Work è un risultato che ci rende molto orgogliosi, soprattutto perché nasce dalla voce della quasi totalità delle nostre persone. Il 93% dei collaboratori considera Bluserena un eccellente luogo di lavoro e il 95% ha scelto di partecipare alla survey. Sono numeri importanti, ma per me il dato più significativo è un altro: il 91% delle persone riconosce le azioni di miglioramento che abbiamo messo in campo dopo l’ascolto dello scorso anno. Questo significa che la fiducia non è rimasta una parola, ma ha avuto un seguito concreto, fatto di scelte precise e risultati misurabili. Credo molto in un ambiente di lavoro sano, ma non lo intendo come un luogo dove ci si limita a stare bene insieme. Bluserena è un’azienda che vuole crescere, competere e raggiungere risultati ambiziosi. Per i nostri ospiti, per le nostre persone e per gli azionisti che credono nel nostro progetto. Il punto è proprio questo: le performance migliori nascono da squadre solide, da persone che sentono di avere un ruolo, da una cultura che riconosce il merito, sostiene chi ha potenziale e bisogno di supporto, e sa essere chiara e decisa quando serve. Essere un Great Place to Work, per noi, non significa raccontare un’azienda perfetta. Significa costruire ogni giorno un’azienda più forte, più sana, più giusta. Un’azienda in cui si lavora meglio perché si crede in ciò che si fa, si dà il massimo e si sente di contribuire a un progetto ambizioso e straordinario. La certificazione, insieme all’ingresso nella classifica Best Workplaces Italia 2026 e nella Top 10 delle Best Workplaces South Italy, ci conferma che la direzione è quella giusta. Allo stesso tempo, ci responsabilizza a continuare a investire nelle persone, nella qualità del nostro ambiente di lavoro e nella capacità di trasformare fiducia, merito e passione in risultati».
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[post_content] => Otto mesi in crescita per il turismo in Marocco: secondo i dati del Ministero del Turismo il Paese ha accolto 14,1 milioni di turisti tra gennaio e agosto 2026, in aumento rispetto ai circa 13,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2025: si tratta di un incremento del 4,5%, che si traduce in quasi 608.000 arrivi in più.
Il mese di agosto ha contribuito in larga misura a questo risultato: per la prima volta, la destinazione ha registrato più di 2 milioni di turisti in un solo mese, il 3% in più rispetto ad agosto 2025.
I risultati estivi seguono il trend positivo che si era delineato già all’inizio dell’anno: alla fine di giugno, il Marocco aveva già accolto quasi 9,4 milioni di visitatori, +6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati della Direzione degli Studi e delle Previsioni Finanziarie.
Diversi mercati di provenienza strategici hanno alimentato la crescita: sino alla fine di giugno, gli arrivi dalla Francia sono cresciuti del 9%, dalla Germania del 14%, dal Belgio del 9% e dai Paesi Bassi del 10%. La Polonia ha registrato l’incremento più marcato, pari al 32%, davanti agli Stati Uniti con il 9%, all’Italia con il 6% e al Regno Unito con il 4%.
La ministra del turismo, Fatim-Zahra Ammor ha attribuito questa performance positiva alla Roadmap per il turismo 2023-2026 del governo. La dinamica del turismo marocchino «si basa in modo duraturo su fondamenta solide», ha affermato, sottolineando che la roadmap ha dimostrato che «quando gli investimenti sono mirati a leve chiave, i risultati non tardano ad arrivare», sia in termini di arrivi turistici che di impatto socioeconomico.
Ammor ha inoltre sottolineato che vi è spazio per un’ulteriore espansione. «Il potenziale rimane considerevole», ha osservato, aggiungendo che la fase successiva dovrebbe consentire al Paese di moltiplicare tali risultati e di estenderli a un maggior numero di territori e di operatori del settore.
Il Marocco si è posto l’obiettivo ufficiale di raggiungere i 26 milioni di turisti all’anno entro il 2030, un target che il ministero definisce come un modo per collocare il Paese tra le prime 15 destinazioni turistiche al mondo, aumentando al contempo il contributo del settore alla crescita e all’occupazione.
All'orizzonte rimangono i Mondiali di calcio del 2030, con un piano che prevede maggiore connettività aerea, la diversificazione verso mercati quali Cina, India e America Latina, l’ampliamento dei collegamenti marittimi e crocieristici, investimenti e ammodernamento del settore alberghiero, nonché una promozione più digitale e basata sui dati.
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[post_content] => Giappone, Cina e Stati Uniti: queste le tre destinazioni che hanno trinato i numeri estivi di Quality Group. «Accanto a queste tre conferme - spiega il direttore commerciale, Marco Peci -, la vera nota interessante arriva da alcune destinazioni a lungo considerate "marginali", che nel loro insieme stanno crescendo in modo significativo. È il segnale di un viaggiatore più curioso e più maturo, disposto a spingersi oltre le rotte più battute. Per un tour operator specializzato questo fenomeno è particolarmente interessante, perché premia la profondità di programmazione e la capacità di proporre alternative credibili alle destinazioni più frequentate».
Le previsioni di chiusura
«Se la propensione al consumo si mantenesse sui livelli attuali, potremmo pensare di chiudere l'anno in parità con il 2025 - aggiunge Peci -. In un contesto come quello che stiamo attraversando, sarebbe un risultato di grandissimo valore, e per nulla scontato. Di fronte alle crisi il consumatore non rinuncia necessariamente a viaggiare: tende piuttosto a cambiare destinazione, periodo, itinerario o modalità di acquisto. Il turismo quindi rallenta, devia, si ricompone, ma continua a dimostrare una notevole capacità di adattamento».
Siamo in una fase storica «in cui il valore di beni e servizi è strutturalmente in crescita. Da una parte certamente la situazione geopolitica genera volatilità nei costi dell’energia, dei trasporti e della logistica. Dall’altra, però, assistiamo a un fenomeno strutturale; ci troviamo all’interno di una trasformazione più ampia. Le ragioni vanno ben oltre la contingenza dei conflitti in corso: riguardano l'aumento del benessere medio in molti Paesi del mondo e la crescita del numero di persone che viaggiano. I servizi turistici sono sempre più scarsi rispetto a una domanda in espansione. A questo si aggiunge un ulteriore cambio di paradigma importante: molti comprensori turistici hanno capito che il loro obiettivo non deve essere necessariamente quantitativo. Anzi, proprio per preservare le proprie tipicità e il proprio valore, stanno intraprendendo percorsi opposti a quelli del passato. Il prezzo, in questo quadro, è anche il riflesso di una qualità che si vuole tutelare. È quindi probabile che, soprattutto per alcuni viaggi e alcune destinazioni, si debba progressivamente uscire dall’idea che il turismo internazionale possa continuare a crescere mantenendo invariati i livelli di prezzo del passato».
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[post_content] => International e LG Electronics hanno annunciato una collaborazione strategica a lungo termine volta a migliorare l'esperienza dei clienti, a partire da una piattaforma cloud dedicata all'intrattenimento e alle tecnologie in camera.
Marriott prevede di adottare la piattaforma, sviluppata congiuntamente, in tutte le strutture aderenti del proprio portafoglio; l'iniziativa introdurrà un approccio moderno all'intrattenimento in camera e porrà le basi per la gestione dei dispositivi e per esperienze connesse per gli ospiti in tutte le strutture Marriott.
"La nostra collaborazione con LG riflette l'impegno di Marriott nello sviluppo di tecnologie in grado di elevare l'esperienza dei clienti in tutto il nostro portafoglio", ha dichiarato Drew Pinto, executive vice president e chief revenue and technology officer di Marriott International. "Combinando le competenze di LG nell'ambito dei dispositivi connessi con l'esperienza di Marriott nell'ospitalità e la sua piattaforma aziendale, stiamo creando un'esperienza in camera più fluida e personalizzata, aiutando al contempo i team degli hotel a operare con maggiore efficienza. Questa iniziativa rappresenta un passo importante verso la creazione di un ecosistema tecnologico più intelligente, capace di evolversi di pari passo con le esigenze dei nostri ospiti".
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[post_content] => La Nuova Zelanda ha registrato 3,7 milioni di arrivi di visitatori internazionali nell’anno chiuso a giugno 2026, segnando un’importante pietra miliare nella ripresa del settore turistico e raggiungendo l’obiettivo prima del previsto.
Il numero totale di arrivi è aumentato dell’8,9% su base annua, quasi il doppio rispetto alla crescita del 5% registrata un anno prima. Gli arrivi prettamente leisure sono aumentati del 15,3%, mentre quelli Mice sono saliti del 16,7%, segnalando un rafforzamento della domanda in tutti i principali segmenti di viaggio.
«Un anno fa, molti osservatori prevedevano che la ripresa sarebbe avvenuta solo nella seconda metà del 2027 - ha sottolineato il ceo di Tourism New Zealand, René de Monchy -. Il raggiungimento dei 3,7 milioni di arrivi prima di tale scadenza dimostra la forza dell’attrattiva della Nuova Zelanda e l’impatto di un marketing internazionale mirato, dei collegamenti aerei, delle partnership di settore e delle attività commerciali».
L’Australia è rimasta il principale mercato di provenienza per la Nuova Zelanda, generando circa 1,59 milioni di arrivi - pari al 43% del totale - per una crescita del +16%.
Performance particolarmente positiva poi per la Cina, con arrivi in aumento di circa il 27% a 315.400. In pratica, Australia e Cina insieme hanno rappresentato oltre i due terzi dell’incremento complessivo.
Il Regno Unito è rimasto il principale mercato europeo della Nuova Zelanda, con 196.500 arrivi, in crescita del 4,1%. Gli Stati Uniti sono rimasti il secondo mercato più grande in assoluto con 385.500 arrivi, sebbene la crescita abbia subito un rallentamento attestandosi all’1,1%.
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[post_content] => E' un'estate calda da tutti i punti di visti quella che il Polo aeroportuale del Nord-est si lascia alle spalle: tra giugno e agosto, gli scali di Venezia, Treviso, Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva dell’8%.
Il Marco Polo, terzo scalo intercontinentale nazionale, traina la crescita, con 3,9 milioni di passeggeri, in aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ottima la performance dei collegamenti di lungo raggio, che nei tre mesi hanno trasportato 390.000 passeggeri, il 59% dei quali da e per gli Stati Uniti.
Nel dettaglio, i voli non-stop per gli Stati Uniti diretti su Atlanta, Dallas, New York Jfk, New York Newark, Philadelphia, Washington hanno registrato 232.000 passeggeri. Sul Canada, le linee dirette per Montreal e Toronto hanno totalizzato 71.000 passeggeri. In Medio Oriente, il volo su Dubai ha superato i 44.000 passeggeri. La Cina, con 44.200 passeggeri trasportati nei tre mesi, si è affermata come mercato di riferimento in espansione, grazie ai 5 voli settimanali diretti su Shanghai a cui, lo scorso 2 luglio, si è aggiunto il volo trisettimanale sulla capitale Pechino.
Sul medio raggio si sono affermati i nuovi voli sul Cairo e Reykjavik introdotti nell’attuale stagione estiva: aperto a fine giugno, il bisettimanale di Egyptair sull’hub aeroportuale della capitale egiziana ha movimentato oltre 4.200, e nella stagione invernale la frequenza salirà a tre voli settimanali. La linea su Reykjavik, attivata da Icelandair a fine maggio, ha registrato 11.000 passeggeri.
Il Canova di Treviso ha consolidato un volume di 900.000 passeggeri, leggermente superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con le previsioni.
Il primo mercato è la Spagna, collegato dai voli su Alicante, Ibiza, Malaga, Minorca, Palma di Maiorca, Santander, Siviglia, Tenerife, Valencia, che hanno determinato un flusso di 170.000 passeggeri. Seguono Romania (130.000), Albania (126.000).
Con 1,5 milioni di passeggeri tra giugno e agosto, in aumento del 6%, il Catullo di Verona prosegue nel suo percorso di sviluppo del traffico.
Il primo mercato è l’Italia, con un totale di 500.000 passeggeri trasportati; seguono la Gran Bretagna, con un flusso di 310.000 passeggeri, la Germania (90.000 passeggeri), la Spagna (83.000 passeggeri), l’Albania (82.000 passeggeri).
Tra le novità della stagione estiva ha particolare rilievo il nuovo diretto tra Verona e Casablanca, operato da fine giugno da Royal Air Maroc con tre frequenze settimanali, che ad oggi ha trasportato 6.000 passeggeri. Si conferma poi centrale il ruolo di Neos come vettore su destinazioni di lungo raggio e mete turistiche di primo piano: nei tre mesi, la compagnia ha trasportato oltre 200.000 passeggeri, grazie alla sua offerta su Egitto, Grecia, Spagna, Italia, Tunisia, Tanzania, Capoverde, Madagascar, Kenya, Senegal, Repubblica Domenicana, Irlanda, Islanda.
«Il Polo aeroportuale del Nord Est può così contare su una crescita continuativa, anche in considerazione della complessità dell’attuale contesto geopolitico. Le proiezioni a fine stagione sono di una prosecuzione dei risultati ad oggi raggiunti» ha commentato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save.
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[post_content] => Red Sea Global accende i riflettori sull'Equinox Resort Amaala, seconda struttura Equinox a livello mondiale e prima al di fuori degli Stati Uniti. Situato presso il Marina Village a Triple Bay, il resort porta ad Amaala l’approccio distintivo di Equinox, che coniuga lusso e benessere.
Il resort dispone di 128 camere e suite suddivise in sei categorie di alloggio, tra cui due suite attico, oltre a 21 residenze a marchio.
«L’apertura dell’Equinox Resort Amaala introduce una nuova dimensione distintiva all’offerta benessere della destinazione. Equinox si è costruita una reputazione globale incentrata su uno stile di vita ad alte prestazioni, e portare questa competenza ad Amaala rafforza la nostra ambizione di creare una destinazione in cui benessere, sport e lusso si fondono in modo davvero unico», ha affermato John Pagano, ceo del Gruppo Red Sea Global.
Il nuovo resort porta sulla costa del mar Rosso l’ecosistema integrato del marchio, basato su movimento, alimentazione, rigenerazione e comunità, creando un’esperienza pensata per favorire le prestazioni fisiche, il recupero e il benessere generale.
Il resort disporrà di 704 m² di spazi dedicati all’allenamento al chiuso e all’aperto, la più grande struttura fitness di Amaala, nell’ambito di un’esperienza più ampia incentrata sulle prestazioni e sulla rigenerazione.
La spa, che si estende su una superficie di 1.602 m², è incentrata sull’esclusivo Equinox X Circuit, un’esperienza rigenerante composta da sette percorsi, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e focalizzata sull’attenzione personale, pensata per accompagnare gli ospiti in un percorso progressivo di recupero e rinnovamento.
Gli ospiti avranno inoltre accesso a quattro piscine all’aperto, tra cui una piscina olimpionica, piscine ricreative e una piscina al magnesio sul tetto con vista su Triple Bay, sul porto turistico Amaala e sull’Amaala Yacht Club.
La proposta gastronomica ruota attorno al principio di un’alimentazione sana e golosa, che coniuga l’eccellenza culinaria con la salute e la vitalità. Tra i locali figurano Mint + Co, Soho Souk, Sama Ai ed EQX Den, ciascuno progettato per offrire esperienze distintive, sostenendo al contempo la più ampia filosofia di vita orientata alle prestazioni elevate del resort.
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Ambasciatori Place Hotel: oltre gli spazi della struttura
Going: nel nuovo catalogo i cinque modi di declinare il viaggio
Bluserena è ancora una volta "Great Place to Work"
Marocco: 14,1 mln di visitatori in otto mesi, con un agosto da record
Quality Group: Marco Peci e il nuovo trend dei flussi turistici
Marriott stringe un accordo strategico a lungo termine con LG Electronics
Nuova Zelanda: arrivi record a quota 3,7 milioni di visitatori internazionali
Polo aeroportuale del Nord-est: un'estate da 6,3 mln di passeggeri, +8%
