16 March 2026

La prima filiale internazionale di Sandaya è in Italia. Roberto Franchi a.d. della società

Si rafforza la presenza italiana dell’operatore di glamping open-air Sandaya. Dopo aver acquisito acquisito lo scorso giugno dal gruppo Pgim quattro camping tra Veneto e Toscana, la compagnia francese ha infatti appena aperto la sua prima filiale all’estero nella nostra Penisola.

Amministratore delegato della società sarà Roberto Franchi, che guiderà l’integrazione e il lancio delle recenti acquisizioni, sviluppando la catena ricettiva attraverso la crescita esterna e ottimizzando le sinergie tra Francia e Italia. Laureato all’università di Siena in giurisprudenza e scienze politiche, Franchi ha iniziato la propria carriera nel settore alberghiero italiano collaborando con brand come Ac Hotels Italia, Atahotels e Una, ricoprendo la posizione di direttore generale. È stato inoltre membro del consiglio direttivo nazionale dell’Associazione italiana Confindustria alberghi.

Le novità italiane di Sandaya fanno parte della strategia di crescita del gruppo in Europa: dal 2013 la compagnia ha infatti acquisito camping in Spagna (due) e in Belgio (uno). In Francia sono quattordici le nuove mete per la stagione 2024, che portano l’offerta di Sandaya a un totale di 65 destinazioni, tutte situate in riva al mare o nel cuore della natura.

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Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini. \r\n\r\nCantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale. \r\n\r\nSassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista.\r\n\r\nL’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi. \r\n\r\nSancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota.\r\n\r\nCantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia. \r\n\r\nGiacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio. \r\n\r\nTenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.\r\n\r\nDurante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d'assaggio, degustare le loro etichette e ascoltare le storie che si intrecciano tra vigne, tradizione e innovazione.\r\n\r\nSpazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. 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