6 October 2026

L’Aleph di Roma conquista la certificazione Green Key

Certificazione Green Key per l’Aleph Rome Hotel, Curio Collection by Hilton. Un traguardo importante, che premia il forte impegno in tema di sostenibilità che l’albergo che porta avanti da tempo unendo passione ed entusiasmo. Tante le azioni concrete attuate, che si sono concentrate sul risparmio dell’acqua, con l’ottimizzazione del flusso idrico, sulla riduzione dell’impatto ambientale, con l’utilizzo di prodotti per la pulizia ecologici non inquinanti e la gestione della raccolta differenziata, nonché sul contenimento del consumo di energia, con l’utilizzo di lampade a Led e l’ottimizzazione delle strutture. A questo si aggiunge l’offerta di cibi e bevande a chilometri zero, del territorio, biologici, vegetariani e le collaborazioni attive sul territorio che promuovono l’economia locale.

“Siamo fieri di contribuire alla salvaguardia del pianeta e al sostegno del territorio con tante piccole ma importantissime azioni – sottolinea la direttrice generale dell’albergo Valeria Fruscio -. Lo staff è fortemente coinvolto e svolge con orgoglio e devozione il suo ruolo in questo ampio progetto che vede il turismo in prima linea per la sostenibilità, con il rispetto comune delle pratiche di routine, messe a punto dall’albergo. Ancora molto possiamo fare, e questa certificazione rappresenta per noi lo stimolo a continuare su questa strada con maggiore impegno ed energia”.

“Sono tante le iniziative di questo progetto che ci rendono orgogliosi – aggiunge il chief engineer dell’hotel, Rodolfo Giovannesi -. Sicuramente molto rilevante è il lavoro sulla riduzione del consumo d’acqua, ma particolarmente accurata è stata la ricerca di prodotti privi di sostanze inquinanti, importanti per l’igiene e la manutenzione degli spazi. Per esempio, per la manutenzione del marmo dei lavabi, abbiamo individuato sostanze non chimiche, che danno risultati eccellenti in termini di qualità e brillantezza senza inquinare. Importante anche l’utilizzo esclusivo di vernici di classe A+, in grado di limitare al minimo le emissioni indoor di sostanze dannose. Mi piace pensare che grazie a questi accorgimenti potremmo lasciare un pianeta migliore di come lo abbiamo trovato”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523536 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Alicante ha dato ufficialmente il via alla sua nuova strategia per conquistare il mercato turistico italiano. Se finora i viaggiatori del nostro Paese hanno scoperto la splendida città della Costa Blanca quasi "per inerzia", oggi l'Alicante City Tourist Board è pronto a coltivare questo bacino con un piano mirato e strutturato. Con lo slogan "Oltre il Mare", la città ha presentato un'offerta poliedrica che va ben oltre la classica vacanza balneare: una proposta che fonde investimenti nel segmento Mice, eccellenza gastronomica, lifestyle e cultura, posizionando la località come meta ideale per il bleisure. A supporto di questa visione strategica vi sono solidi collegamenti diretti e un'infrastruttura congressuale d'eccellenza. Ana Poquet, consigliera per il turismo di Alicante, ha evidenziato l'enorme potenziale del mercato italiano che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante del 3% pur muovendosi in modo del tutto spontaneo. «I viaggiatori italiani arrivano ad Alicante quasi per inerzia, senza che finora sia mai stata realizzata una campagna dedicata», ha spiegato la consigliera. «Ora l'Italia diventa per noi un mercato prioritario che coltiveremo intensamente. Alicante è sole, spiaggia e un porto fantastico, ma siamo anche patrimonio, cultura e tradizione. Inoltre, diventeremo presto la capitale spagnola della gastronomia: vogliamo condividere tutto questo con il pubblico italiano». La consigliera ha poi posto l'accento sulla facilità di collegamento, ricordando la solidità dei voli diretti attivi tutto l'anno con i principali aeroporti italiani (tra cui Milano, Roma, Venezia, Napoli e Catania, a cui si aggiungono diverse tratte stagionali) per un traffico annuale complessivo che conta ben 520.000 posti aerei. José Gutiérrez Flores, marketing executive dell'Ente spagnolo del turismo a Milano ha inserito Alicante in una precisa e vincente strategia nazionale di valorizzazione territoriale: «La Spagna sta lavorando per promuovere le sue 'gemme nascoste', quelle destinazioni meno note al grande pubblico ma con un potenziale immenso. Alicante ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, investendo molto sulla qualità. Seguendo il modello vincente di Malaga, la città punta a consolidarsi come meta culturale a misura d'uomo, qualità della vita e turismo d'esperienza». Meta ideale per il bleisure e i city break, la città offre un'infrastruttura congressuale d'eccellenza, a partire dai 28.000 mq dell'Adda, e una ricettività in forte crescita che conta già 50 hotel e oltre 8.200 posti letto. Il suo punto di forza è la facilità di abbinare il business a esperienze uniche, come le escursioni all'isola di Tabarca o le visite al Castello di Santa Bárbara. Tra le novità spiccano le nuove aperture alberghiere previste tra il 2026 e il 2027 e l'inaugurazione dell'International Cigarreras Museum, mentre a gennaio 2027 la città si confermerà, per la sesta volta consecutiva, porto di partenza della celebre regata mondiale The Ocean Race. (Anna Morrone) [post_title] => Alicante punta a conquistare l'Italia: la Costa Blanca si svela "Oltre il Mare" [post_date] => 2026-10-05T15:07:17+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => alicante [1] => ente-del-turismo-spagnolo ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Alicante [1] => Ente del turismo spagnolo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791212837000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523559 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'aeroporto di Brindisi ha ottenuto dall'Enac la certificazione della pista, a conclusione dei lavori di riqualificazione e all’intervento di integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’aeroporto e la remote tower di Enav. «Un passaggio che certifica la corretta realizzazione delle opere e la loro conformità agli standard tecnici e di sicurezza previsti e che consente da subito di utilizzare la nuova infrastruttura, migliorando così la gestione operativa dello scalo salentino - si legge da una nota di Aeroporti di Puglia -. In particolare, la pista potrà essere utilizzata sia per decolli e atterraggi, sia come via di rullaggio degli aeromobili, contribuendo a rendere più fluido ed efficiente il movimento a terra degli aerei, velocizzandone appunto i tempi di rullaggio, soprattutto nei periodi caratterizzati da picchi di traffico». L’intervento introduce inoltre un elemento di forte innovazione tecnologica poiché è stata infatti completata l’integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’aeroporto e la remote tower di Enav, la torre di controllo digitale che consente di gestire le operazioni aeroportuali attraverso sistemi tecnologici avanzati. L’integrazione riguarda il sistema che permette di controllare da remoto le luci delle piste 13/31 e della nuova 5/23, permettendone la regolazione in base a condizioni metereologiche e di visibilità, rappresentando in quest’ottica il primo prototipo di questo tipo di controllo messo in esercizio Un risultato particolarmente significativo per lo scalo brindisino che si inserisce nel percorso di innovazione tecnologica dello scalo e nell’evoluzione dei sistemi di gestione delle operazioni aeroportuali. [post_title] => Aeroporto Brindisi: concluso l'iter per la riqualificazione della pista [post_date] => 2026-10-05T15:03:36+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791212616000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523402 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels. Italia regina di resilienza nel contesto europeo Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee. Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità. Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia. La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop" Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali. Il concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl. (Anna Morrone) [post_title] => WorldHotels: l’Italia dell’hotellerie indipendente vola nel 2026. Parla Ron Pohl [post_date] => 2026-10-02T13:47:35+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => bwh-hotels [1] => hotellerie-indipendente [2] => in-evidenza [3] => ron-pohl [4] => worldhotels ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Bwh Hotels [1] => hotellerie indipendente [2] => In evidenza [3] => Ron Pohl [4] => WorldHotels ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790948855000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523290 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva. Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School. Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere. Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata "The Larry Mullen Band". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014. Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali. Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.   L'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni. Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino L'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità". Non lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher. Il litorale sud via DART e le visite a Slane Castle Dal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s. Il viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.     [post_title] => Irlanda, itinerari sulle tracce degli U2 in occasione dei 50 anni della band [post_date] => 2026-10-02T09:00:13+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790931613000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523150 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il programma di fidelizzazione Verafedeltà promosso da Veratour si conclude oggi. Come si legge sul profilo Linkedin dell'operatore tuttavia, il programma di loyalty tornerà nel 2027, con nuovi vantaggi pensati per la community. «Nato a gennaio 2024 per premiare i nostri clienti più fedeli - si legge nella nota diffusa su Linkedin -, il programma Verafedeltà termina il 30 settembre. In questi quasi tre anni, però, Verafedeltà è diventato qualcosa di più di un programma fatto di punti, sconti e vantaggi. È diventato una community di persone che hanno scelto, vissuto e spesso scelto ancora Veratour per le proprie vacanze. Dietro ogni status raggiunto ci sono viaggi, ricordi ed emozioni. Ma soprattutto ci sono storie vere, come quelle dei nostri clienti che abbiamo avuto il piacere di incontrare e intervistare in questi anni: racconti che parlano di luoghi, persone, esperienze e di un legame con Veratour costruito vacanza dopo vacanza». Risultati tangibili «Ed è forse questo il risultato di Verafedeltà di cui siamo più orgogliosi - prosegue la nota -. Il 30 settembre si conclude quindi questa edizione del programma. I vantaggi già conquistati dai nostri Repeater, Fan e Lover continueranno a essere utilizzabili fino al 31 dicembre 2026. Poi inizierà un nuovo capitolo. Verafedeltà tornerà nel 2027, con nuovi vantaggi pensati per la nostra community e con la stessa idea da cui siamo partiti: dare ancora più valore alla fiducia di chi continua a scegliere Veratour. Grazie a tutti quelli che hanno fatto parte di questa storia». [post_title] => Veratour: Verafedeltà termina oggi. Appuntamento al 2027 [post_date] => 2026-09-30T12:17:34+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790770654000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522974 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una serata dedicata al Messico organizzata a Bologna da Tour2000AmericaLatina e Air France Klm, alla scoperta di Frida Kahlo tra arte, cultura e sapori messicani. La mostra ha offerto l’occasione di approfondire la figura di Frida Kahlo, diventata un simbolo della cultura messicana. A Coyoacán, quartiere di Città del Messico, si trova Casa Azul: la casa in cui visse, oggi museo a lei dedicato. Risposta positiva «La risposta delle agenzie e l’entusiasmo con cui hanno partecipato ci rendono molto soddisfatti - spiega Bruno Normanno, direttore commerciale di Tour2000AmericaLatina -. Abbiamo voluto raccontare il Messico partendo da Frida Kahlo, una figura che continua ad affascinare i viaggiatori e che ci ha dato l’occasione di parlare della ricchezza culturale del Paese. Tour2000AmericaLatina è stato tra i primi tour operator in Italia a portare i viaggiatori alla scoperta di un Messico che va oltre la Riviera Maya: dalla navigazione nel Canyon del Sumidero alle stradine coloniali di San Cristóbal de las Casas, dalle cascate di Agua Azul al sito archeologico di Palenque». «Siamo felici di aver condiviso questa serata con Tour2000AmericaLatina e con gli agenti di viaggio - aggiunge Stefano Benelli, key account trade Italy di Air France Klm -. Dall’Italia è possibile raggiungere Città del Messico via Parigi con 14 voli settimanali o via Amsterdam con un volo al giorno ai quali si aggiungono 3 voli settimanali stagionali da entrambi gli hub per Cancun. Le tariffe permettono anche 2 stop over volati con Aeromexico, ampliando le possibilità di costruire itinerari in Messico su misura per i clienti». Durante la serata è stato presentato anche il nuovo catalogo Tour2000AmericaLatina 2026–2027 con i Viaggi Imperdibili: partenze garantite con voli inclusi a conferma immediata con minimo di due partecipanti con date in programmazione fino al 2027 e i nuovi Viaggi Slow Travel, i tour con soggiorno mare sulle spiagge più belle dell’America Latina. [post_title] => Tour2000 AmericaLatina, la figura di Frida Kahlo per scoprire il Messico [post_date] => 2026-09-29T12:16:07+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790684167000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522947 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Niente da fare per Boeing: ieri, 28 settembre, la Federal Aviation Administration (Faa) statunitense ha deciso il rinvio della certificazione del B737 Max 10 fino a quando non sarà confermata l'assenza di un nuovo problema software che potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza. Nel corso di una conferenza stampa, il direttore della Faa, Bryan Bedford, ha dichiarato che i modelli di aeromobili Max già certificati dalla Faa rimangono sicuri, ma l'agenzia posticiperà la certificazione del 737 Max 10 fino a quando non sarà assolutamente certo che non si siano verificati ulteriori incidenti. Ha osservato che, nonostante il malfunzionamento del software, i piloti hanno mantenuto il controllo dell'aeromobile, a differenza degli incidenti che hanno coinvolto il sistema di controllo automatico del volo del 737 Max e che hanno causato due incidenti catastrofici nel 2018 e nel 2019.  La casa costruttrice di Seattle aveva inizialmente programmato di avviare le consegne del Max 10 nel 2020, prima che problemi di sicurezza e altre criticità ne ritardassero l'entrata in servizio. Si tratta dell'ultimo modello della famiglia Max in attesa di certificazione. Ieri, alla chiusura delle contrattazioni, il prezzo delle azioni Boeing si attestava a 184,39 dollari, scontando quindi una flessione del 6,9%. [post_title] => La Faa rimanda ulteriormente la certificazione del Boeing 737 Max 10 [post_date] => 2026-09-29T09:50:46+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790675446000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522808 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_509260" align="alignright" width="450"] Domenico Pellegrino[/caption] Il Gruppo Bluvacanze ha ottenuto la certificazione Top Employer 2026 Italia, il riconoscimento assegnato dal Top Employers Institute alle organizzazioni che dimostrano di aver adottato e implementato pratiche HR strutturate e orientate al miglioramento continuo. Per il Gruppo Bluvacanze, il riconoscimento rappresenta un passaggio nel percorso di progressiva strutturazione delle politiche e dei processi dedicati alle persone. «La nostra idea di people strategy - dichiara Domenico Pellegrino, ceo del gruppo Bluvacanze - è strettamente connessa alla crescita del Gruppo e alla capacità di valorizzare una comunità aziendale articolata e diversa per professionalità, competenze, generazioni e percorsi. È una dimensione che consideriamo parte integrante anche del nostro percorso di sostenibilità». L'approccio trova riscontro anche nel Bilancio di Sostenibilità 2025 del gruppo, nel quale la dimensione Social è dedicata al people caring e alla sostenibilità della catena del valore. La scelta di collegare people strategy e sostenibilità riflette un orientamento più ampio del Gruppo: rendere progressivamente più strutturati processi, strumenti e politiche che riguardano le persone, integrandoli nel percorso di crescita dell’organizzazione. «Ottenere la certificazione Top Employer 2026 a livello nazionale – aggiunge Adrian Seligman, CEO di Top Employers Institute - riflette l’impegno di Gruppo Bluvacanze nella costruzione di un ambiente di lavoro di valore, capace di sostenere nel tempo le performance aziendali. Siamo orgogliosi di riconoscere a Gruppo Bluvacanze il contributo concreto alla costruzione di un mondo del lavoro migliore in Italia». Nel 2026 il Top Employers Institute ha certificato quasi 2.500 organizzazioni in 131 paesi e regioni, con un impatto dichiarato su oltre 14 milioni di lavoratori. «Grazie al lavoro di messa in ordine e valorizzazione delle procedure HR – conclude  Gabriele Querelante, direttore HR del Gruppo Bluvacanze - abbiamo ottenuto la certificazione Top Employer per il 2026. Si tratta solo di un primo step di un programma che ci permetterà di proseguire nello strutturare in modo formale i processi HR, i valori aziendali e le attività di retention e motivazione. I prossimi obiettivi riguardano la definizione della nostra Employee Value Proposition, lo sviluppo della People and Career Strategy e la costruzione di un piano di Wellbeing che dia maggiore struttura alle iniziative dedicate al benessere delle nostre persone».     [post_title] => Bluvacanze investe nel miglioramento delle pratiche HR e ottiene la Top Employer 2026 [post_date] => 2026-09-28T10:56:08+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790592968000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522743 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_522754" align="alignleft" width="300"] Claudio Guzovich[/caption] Express Travel International rafforza la propria presenza sul mercato italiano con una programmazione sempre più capillare. Il mar Rosso si prepara a vivere un nuovo Capodanno all’insegna del sole e del clima mite e Eti sceglie proprio le festività per imprimere un’accelerazione al proprio progetto sul mercato italiano. Il tour operator ha infatti messo in vendita 1.000 posti per Capodanno a Sharm El Sheikh, con partenze da Napoli, Bari, Catania, Roma, Milano e Venezia. A questa programmazione si aggiunge una novità destinata ad ampliare ulteriormente l’offerta: Hurghada debutterà da Napoli, prima tappa di un progetto che prevede una progressiva estensione della destinazione anche da altri aeroporti italiani. L'investimento conferma la volontà di Eti di conquistare uno spazio sempre più significativo nel mercato nazionale, forte di un’esperienza internazionale consolidata. A sostenere lo sviluppo italiano è soprattutto la struttura integrata del gruppo, che consente a Eti di avere un controllo diretto su una parte significativa della filiera turistica. Da una parte c’è Red Sea Hotels, la catena alberghiera del gruppo che conta 17 resort tra Sharm El Sheikh e Hurghada; dall’altra Cet– Cairo Express Travel, dmc direttamente controllata in Egitto, che si occupa dell’assistenza a destinazione, dei trasferimenti e dei servizi per i clienti. Un modello che permette di lavorare direttamente sul prodotto e sulla disponibilità, con l’obiettivo di garantire al trade tariffe competitive, continuità dell’offerta e assistenza durante tutte le fasi del viaggio. Focus sul mercato italiano «Stiamo conquistando progressivamente il nostro spazio nel mercato italiano, sostenuti dalla forza e dall’esperienza di un grande gruppo europeo. Abbiamo il prodotto, le disponibilità, i prezzi e una capacità di acquisto che ci permette di competere ad alto livello. I 1.000 posti per Capodanno, le partenze da sei aeroporti e l’apertura di Hurghada da Napoli dimostrano concretamente la portata del nostro progetto» dichiara Claudio Guzovich, direttore commerciale ETI Italia. I primi mesi di attività sul mercato italiano hanno restituito risultati incoraggianti, confermando l'interesse delle agenzie di viaggio e il potenziale commerciale del marchio. Sulla base dell’andamento registrato, Eti prevede di chiudere positivamente il proprio primo esercizio in Italia e guarda già alla fase successiva del progetto. Il tour operator sta infatti lavorando all’implementazione di nuovi sistemi di prenotazione e soluzioni di dynamic packaging, con l’obiettivo di rispondere anche a una domanda sempre più orientata alla flessibilità. La possibilità di combinare dinamicamente volo e hotel, scegliere durate diverse dal tradizionale soggiorno di sette notti e costruire soluzioni più personalizzate punta a riportare nel circuito delle agenzie anche una parte della domanda che, soprattutto in bassa stagione, tende a rivolgersi alla disintermediazione. In questo scenario acquista un peso strategico anche il solo soggiorno. Grazie all’accesso diretto alla disponibilità dei resort Red Sea Hotels, Eti può mettere a disposizione delle agenzie un prodotto land competitivo, da abbinare con maggiore libertà ai collegamenti aerei disponibili sul mercato. «Non vogliamo limitarci al pacchetto tradizionale. Stiamo costruendo gli strumenti necessari per dare alle agenzie maggiore flessibilità e consentire loro di competere anche nei periodi più complessi dell’anno. Tecnologia e prodotto diretto saranno i pilastri della nostra crescita». [post_title] => Eti sul mercato italiano: mille posti volo per Capodanno a Sharm El Sheikh [post_date] => 2026-09-25T11:58:51+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790337531000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "laleph di roma conquista la certificazione green key" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":58,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":591,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523536","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nAlicante ha dato ufficialmente il via alla sua nuova strategia per conquistare il mercato turistico italiano. Se finora i viaggiatori del nostro Paese hanno scoperto la splendida città della Costa Blanca quasi \"per inerzia\", oggi l'Alicante City Tourist Board è pronto a coltivare questo bacino con un piano mirato e strutturato.\r\n\r\nCon lo slogan \"Oltre il Mare\", la città ha presentato un'offerta poliedrica che va ben oltre la classica vacanza balneare: una proposta che fonde investimenti nel segmento Mice, eccellenza gastronomica, lifestyle e cultura, posizionando la località come meta ideale per il bleisure. A supporto di questa visione strategica vi sono solidi collegamenti diretti e un'infrastruttura congressuale d'eccellenza.\r\n\r\nAna Poquet, consigliera per il turismo di Alicante, ha evidenziato l'enorme potenziale del mercato italiano che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante del 3% pur muovendosi in modo del tutto spontaneo. «I viaggiatori italiani arrivano ad Alicante quasi per inerzia, senza che finora sia mai stata realizzata una campagna dedicata», ha spiegato la consigliera. «Ora l'Italia diventa per noi un mercato prioritario che coltiveremo intensamente. Alicante è sole, spiaggia e un porto fantastico, ma siamo anche patrimonio, cultura e tradizione. Inoltre, diventeremo presto la capitale spagnola della gastronomia: vogliamo condividere tutto questo con il pubblico italiano». La consigliera ha poi posto l'accento sulla facilità di collegamento, ricordando la solidità dei voli diretti attivi tutto l'anno con i principali aeroporti italiani (tra cui Milano, Roma, Venezia, Napoli e Catania, a cui si aggiungono diverse tratte stagionali) per un traffico annuale complessivo che conta ben 520.000 posti aerei.\r\n\r\nJosé Gutiérrez Flores, marketing executive dell'Ente spagnolo del turismo a Milano ha inserito Alicante in una precisa e vincente strategia nazionale di valorizzazione territoriale: «La Spagna sta lavorando per promuovere le sue 'gemme nascoste', quelle destinazioni meno note al grande pubblico ma con un potenziale immenso. Alicante ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, investendo molto sulla qualità. Seguendo il modello vincente di Malaga, la città punta a consolidarsi come meta culturale a misura d'uomo, qualità della vita e turismo d'esperienza».\r\n\r\nMeta ideale per il bleisure e i city break, la città offre un'infrastruttura congressuale d'eccellenza, a partire dai 28.000 mq dell'Adda, e una ricettività in forte crescita che conta già 50 hotel e oltre 8.200 posti letto. Il suo punto di forza è la facilità di abbinare il business a esperienze uniche, come le escursioni all'isola di Tabarca o le visite al Castello di Santa Bárbara. Tra le novità spiccano le nuove aperture alberghiere previste tra il 2026 e il 2027 e l'inaugurazione dell'International Cigarreras Museum, mentre a gennaio 2027 la città si confermerà, per la sesta volta consecutiva, porto di partenza della celebre regata mondiale The Ocean Race.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"Alicante punta a conquistare l'Italia: la Costa Blanca si svela \"Oltre il Mare\"","post_date":"2026-10-05T15:07:17+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["alicante","ente-del-turismo-spagnolo"],"post_tag_name":["Alicante","Ente del turismo spagnolo"]},"sort":[1791212837000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523559","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'aeroporto di Brindisi ha ottenuto dall'Enac la certificazione della pista, a conclusione dei lavori di riqualificazione e all’intervento di integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’aeroporto e la remote tower di Enav.\r\n\r\n«Un passaggio che certifica la corretta realizzazione delle opere e la loro conformità agli standard tecnici e di sicurezza previsti e che consente da subito di utilizzare la nuova infrastruttura, migliorando così la gestione operativa dello scalo salentino - si legge da una nota di Aeroporti di Puglia -. In particolare, la pista potrà essere utilizzata sia per decolli e atterraggi, sia come via di rullaggio degli aeromobili, contribuendo a rendere più fluido ed efficiente il movimento a terra degli aerei, velocizzandone appunto i tempi di rullaggio, soprattutto nei periodi caratterizzati da picchi di traffico».\r\n\r\nL’intervento introduce inoltre un elemento di forte innovazione tecnologica poiché è stata infatti completata l’integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’aeroporto e la remote tower di Enav, la torre di controllo digitale che consente di gestire le operazioni aeroportuali attraverso sistemi tecnologici avanzati.\r\n\r\nL’integrazione riguarda il sistema che permette di controllare da remoto le luci delle piste 13/31 e della nuova 5/23, permettendone la regolazione in base a condizioni metereologiche e di visibilità, rappresentando in quest’ottica il primo prototipo di questo tipo di controllo messo in esercizio \r\n\r\nUn risultato particolarmente significativo per lo scalo brindisino che si inserisce nel percorso di innovazione tecnologica dello scalo e nell’evoluzione dei sistemi di gestione delle operazioni aeroportuali.","post_title":"Aeroporto Brindisi: concluso l'iter per la riqualificazione della pista","post_date":"2026-10-05T15:03:36+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791212616000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523402","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.\r\n\r\nItalia regina di resilienza nel contesto europeo\r\n\r\nNel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.\r\n\r\nLe tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.\r\n\r\nRisultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile\r\n\r\nNel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.\r\n\r\nLa rivoluzione del Glamping con il marchio \"Backdrop\"\r\n\r\nIl debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.\r\n\r\nIl concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"WorldHotels: l’Italia dell’hotellerie indipendente vola nel 2026. Parla Ron Pohl","post_date":"2026-10-02T13:47:35+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bwh-hotels","hotellerie-indipendente","in-evidenza","ron-pohl","worldhotels"],"post_tag_name":["Bwh Hotels","hotellerie indipendente","In evidenza","Ron Pohl","WorldHotels"]},"sort":[1790948855000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523290","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva.\r\n\r\nNon è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School.\r\n\r\nQuel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.\r\n\r\nIl litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide\r\n\r\nLa mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata \"The Larry Mullen Band\". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014.\r\n\r\nDa questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali.\r\n\r\nGli studi Windmill Lane e i set dei video musicali\r\n\r\nIl nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.\r\n\r\n \r\n\r\nL'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.\r\n\r\nUn tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino\r\n\r\nL'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: \"L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità\".\r\n\r\nNon lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.\r\n\r\nIl litorale sud via DART e le visite a Slane Castle\r\n\r\nDal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.\r\n\r\nIl viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Irlanda, itinerari sulle tracce degli U2 in occasione dei 50 anni della band","post_date":"2026-10-02T09:00:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1790931613000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523150","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il programma di fidelizzazione Verafedeltà promosso da Veratour si conclude oggi. Come si legge sul profilo Linkedin dell'operatore tuttavia, il programma di loyalty tornerà nel 2027, con nuovi vantaggi pensati per la community.\r\n«Nato a gennaio 2024 per premiare i nostri clienti più fedeli - si legge nella nota diffusa su Linkedin -, il programma Verafedeltà termina il 30 settembre. In questi quasi tre anni, però, Verafedeltà è diventato qualcosa di più di un programma fatto di punti, sconti e vantaggi. È diventato una community di persone che hanno scelto, vissuto e spesso scelto ancora Veratour per le proprie vacanze. Dietro ogni status raggiunto ci sono viaggi, ricordi ed emozioni. Ma soprattutto ci sono storie vere, come quelle dei nostri clienti che abbiamo avuto il piacere di incontrare e intervistare in questi anni: racconti che parlano di luoghi, persone, esperienze e di un legame con Veratour costruito vacanza dopo vacanza».\r\nRisultati tangibili\r\n«Ed è forse questo il risultato di Verafedeltà di cui siamo più orgogliosi - prosegue la nota -. Il 30 settembre si conclude quindi questa edizione del programma. I vantaggi già conquistati dai nostri Repeater, Fan e Lover continueranno a essere utilizzabili fino al 31 dicembre 2026. Poi inizierà un nuovo capitolo. Verafedeltà tornerà nel 2027, con nuovi vantaggi pensati per la nostra community e con la stessa idea da cui siamo partiti: dare ancora più valore alla fiducia di chi continua a scegliere Veratour. Grazie a tutti quelli che hanno fatto parte di questa storia».","post_title":"Veratour: Verafedeltà termina oggi. Appuntamento al 2027","post_date":"2026-09-30T12:17:34+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790770654000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522974","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una serata dedicata al Messico organizzata a Bologna da Tour2000AmericaLatina e Air France Klm, alla scoperta di Frida Kahlo tra arte, cultura e sapori messicani.\r\n\r\nLa mostra ha offerto l’occasione di approfondire la figura di Frida Kahlo, diventata un simbolo della cultura messicana. A Coyoacán, quartiere di Città del Messico, si trova Casa Azul: la casa in cui visse, oggi museo a lei dedicato.\r\nRisposta positiva\r\n«La risposta delle agenzie e l’entusiasmo con cui hanno partecipato ci rendono molto soddisfatti - spiega Bruno Normanno, direttore commerciale di Tour2000AmericaLatina -. Abbiamo voluto raccontare il Messico partendo da Frida Kahlo, una figura che continua ad affascinare i viaggiatori e che ci ha dato l’occasione di parlare della ricchezza culturale del Paese. Tour2000AmericaLatina è stato tra i primi tour operator in Italia a portare i viaggiatori alla scoperta di un Messico che va oltre la Riviera Maya: dalla navigazione nel Canyon del Sumidero alle stradine coloniali di San Cristóbal de las Casas, dalle cascate di Agua Azul al sito archeologico di Palenque».\r\n\r\n«Siamo felici di aver condiviso questa serata con Tour2000AmericaLatina e con gli agenti di viaggio - aggiunge Stefano Benelli, key account trade Italy di Air France Klm -. Dall’Italia è possibile raggiungere Città del Messico via Parigi con 14 voli settimanali o via Amsterdam con un volo al giorno ai quali si aggiungono 3 voli settimanali stagionali da entrambi gli hub per Cancun. Le tariffe permettono anche 2 stop over volati con Aeromexico, ampliando le possibilità di costruire itinerari in Messico su misura per i clienti».\r\n\r\nDurante la serata è stato presentato anche il nuovo catalogo Tour2000AmericaLatina 2026–2027 con i Viaggi Imperdibili: partenze garantite con voli inclusi a conferma immediata con minimo di due partecipanti con date in programmazione fino al 2027 e i nuovi Viaggi Slow Travel, i tour con soggiorno mare sulle spiagge più belle dell’America Latina.","post_title":"Tour2000 AmericaLatina, la figura di Frida Kahlo per scoprire il Messico","post_date":"2026-09-29T12:16:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790684167000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522947","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Niente da fare per Boeing: ieri, 28 settembre, la Federal Aviation Administration (Faa) statunitense ha deciso il rinvio della certificazione del B737 Max 10 fino a quando non sarà confermata l'assenza di un nuovo problema software che potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza.\r\n\r\nNel corso di una conferenza stampa, il direttore della Faa, Bryan Bedford, ha dichiarato che i modelli di aeromobili Max già certificati dalla Faa rimangono sicuri, ma l'agenzia posticiperà la certificazione del 737 Max 10 fino a quando non sarà assolutamente certo che non si siano verificati ulteriori incidenti.\r\n\r\nHa osservato che, nonostante il malfunzionamento del software, i piloti hanno mantenuto il controllo dell'aeromobile, a differenza degli incidenti che hanno coinvolto il sistema di controllo automatico del volo del 737 Max e che hanno causato due incidenti catastrofici nel 2018 e nel 2019. \r\n\r\nLa casa costruttrice di Seattle aveva inizialmente programmato di avviare le consegne del Max 10 nel 2020, prima che problemi di sicurezza e altre criticità ne ritardassero l'entrata in servizio. Si tratta dell'ultimo modello della famiglia Max in attesa di certificazione.\r\n\r\nIeri, alla chiusura delle contrattazioni, il prezzo delle azioni Boeing si attestava a 184,39 dollari, scontando quindi una flessione del 6,9%.","post_title":"La Faa rimanda ulteriormente la certificazione del Boeing 737 Max 10","post_date":"2026-09-29T09:50:46+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790675446000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522808","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509260\" align=\"alignright\" width=\"450\"] Domenico Pellegrino[/caption]\r\n\r\nIl Gruppo Bluvacanze ha ottenuto la certificazione Top Employer 2026 Italia, il riconoscimento assegnato dal Top Employers Institute alle organizzazioni che dimostrano di aver adottato e implementato pratiche HR strutturate e orientate al miglioramento continuo.\r\n\r\nPer il Gruppo Bluvacanze, il riconoscimento rappresenta un passaggio nel percorso di progressiva strutturazione delle politiche e dei processi dedicati alle persone.\r\n\r\n«La nostra idea di people strategy - dichiara Domenico Pellegrino, ceo del gruppo Bluvacanze - è strettamente connessa alla crescita del Gruppo e alla capacità di valorizzare una comunità aziendale articolata e diversa per professionalità, competenze, generazioni e percorsi. È una dimensione che consideriamo parte integrante anche del nostro percorso di sostenibilità».\r\n\r\nL'approccio trova riscontro anche nel Bilancio di Sostenibilità 2025 del gruppo, nel quale la dimensione Social è dedicata al people caring e alla sostenibilità della catena del valore. La scelta di collegare people strategy e sostenibilità riflette un orientamento più ampio del Gruppo: rendere progressivamente più strutturati processi, strumenti e politiche che riguardano le persone, integrandoli nel percorso di crescita dell’organizzazione.\r\n\r\n«Ottenere la certificazione Top Employer 2026 a livello nazionale – aggiunge Adrian Seligman, CEO di Top Employers Institute - riflette l’impegno di Gruppo Bluvacanze nella costruzione di un ambiente di lavoro di valore, capace di sostenere nel tempo le performance aziendali. Siamo orgogliosi di riconoscere a Gruppo Bluvacanze il contributo concreto alla costruzione di un mondo del lavoro migliore in Italia».\r\n\r\nNel 2026 il Top Employers Institute ha certificato quasi 2.500 organizzazioni in 131 paesi e regioni, con un impatto dichiarato su oltre 14 milioni di lavoratori.\r\n\r\n«Grazie al lavoro di messa in ordine e valorizzazione delle procedure HR – conclude  Gabriele Querelante, direttore HR del Gruppo Bluvacanze - abbiamo ottenuto la certificazione Top Employer per il 2026. Si tratta solo di un primo step di un programma che ci permetterà di proseguire nello strutturare in modo formale i processi HR, i valori aziendali e le attività di retention e motivazione. I prossimi obiettivi riguardano la definizione della nostra Employee Value Proposition, lo sviluppo della People and Career Strategy e la costruzione di un piano di Wellbeing che dia maggiore struttura alle iniziative dedicate al benessere delle nostre persone».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Bluvacanze investe nel miglioramento delle pratiche HR e ottiene la Top Employer 2026","post_date":"2026-09-28T10:56:08+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1790592968000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522743","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_522754\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Claudio Guzovich[/caption]\r\nExpress Travel International rafforza la propria presenza sul mercato italiano con una programmazione sempre più capillare. Il mar Rosso si prepara a vivere un nuovo Capodanno all’insegna del sole e del clima mite e Eti sceglie proprio le festività per imprimere un’accelerazione al proprio progetto sul mercato italiano. Il tour operator ha infatti messo in vendita 1.000 posti per Capodanno a Sharm El Sheikh, con partenze da Napoli, Bari, Catania, Roma, Milano e Venezia.\r\nA questa programmazione si aggiunge una novità destinata ad ampliare ulteriormente l’offerta: Hurghada debutterà da Napoli, prima tappa di un progetto che prevede una progressiva estensione della destinazione anche da altri aeroporti italiani.\r\nL'investimento conferma la volontà di Eti di conquistare uno spazio sempre più significativo nel mercato nazionale, forte di un’esperienza internazionale consolidata. A sostenere lo sviluppo italiano è soprattutto la struttura integrata del gruppo, che consente a Eti di avere un controllo diretto su una parte significativa della filiera turistica. Da una parte c’è Red Sea Hotels, la catena alberghiera del gruppo che conta 17 resort tra Sharm El Sheikh e Hurghada; dall’altra Cet– Cairo Express Travel, dmc direttamente controllata in Egitto, che si occupa dell’assistenza a destinazione, dei trasferimenti e dei servizi per i clienti.\r\nUn modello che permette di lavorare direttamente sul prodotto e sulla disponibilità, con l’obiettivo di garantire al trade tariffe competitive, continuità dell’offerta e assistenza durante tutte le fasi del viaggio.\r\n\r\nFocus sul mercato italiano\r\n«Stiamo conquistando progressivamente il nostro spazio nel mercato italiano, sostenuti dalla forza e dall’esperienza di un grande gruppo europeo. Abbiamo il prodotto, le disponibilità, i prezzi e una capacità di acquisto che ci permette di competere ad alto livello. I 1.000 posti per Capodanno, le partenze da sei aeroporti e l’apertura di Hurghada da Napoli dimostrano concretamente la portata del nostro progetto» dichiara Claudio Guzovich, direttore commerciale ETI Italia.\r\nI primi mesi di attività sul mercato italiano hanno restituito risultati incoraggianti, confermando l'interesse delle agenzie di viaggio e il potenziale commerciale del marchio. Sulla base dell’andamento registrato, Eti prevede di chiudere positivamente il proprio primo esercizio in Italia e guarda già alla fase successiva del progetto. Il tour operator sta infatti lavorando all’implementazione di nuovi sistemi di prenotazione e soluzioni di dynamic packaging, con l’obiettivo di rispondere anche a una domanda sempre più orientata alla flessibilità. La possibilità di combinare dinamicamente volo e hotel, scegliere durate diverse dal tradizionale soggiorno di sette notti e costruire soluzioni più personalizzate punta a riportare nel circuito delle agenzie anche una parte della domanda che, soprattutto in bassa stagione, tende a rivolgersi alla disintermediazione.\r\nIn questo scenario acquista un peso strategico anche il solo soggiorno. Grazie all’accesso diretto alla disponibilità dei resort Red Sea Hotels, Eti può mettere a disposizione delle agenzie un prodotto land competitivo, da abbinare con maggiore libertà ai collegamenti aerei disponibili sul mercato.\r\n«Non vogliamo limitarci al pacchetto tradizionale. Stiamo costruendo gli strumenti necessari per dare alle agenzie maggiore flessibilità e consentire loro di competere anche nei periodi più complessi dell’anno. Tecnologia e prodotto diretto saranno i pilastri della nostra crescita».\r\n","post_title":"Eti sul mercato italiano: mille posti volo per Capodanno a Sharm El Sheikh","post_date":"2026-09-25T11:58:51+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790337531000]}]}}