27 June 2026

La politica fa male agli alberghi: gli hotel Trump soffrono la candidatura repubblicana

Il Trump International Hotel Las Vegas

Il Trump International Hotel Las Vegas

Entrare nell’agone politico non fa sempre bene alle imprese di chi si presenta alle elezioni. Almeno finché non si vince. Parrebbe essere questa la morale della vicenda della candidatura Trump alla Casa Bianca: un sondaggio del magazine Skift ha infatti provato a indagare la propensione degli americani a soggiornare in un albergo della catena di proprietà del magnate a stelle e strisce coinvolgendo oltre 2 mila internauti statunitensi. E le risposte sono state piuttosto sconfortanti per Trump: ben il 56,9% degli intervistati ha infatti dichiarato di essere meno attratto dall’offerta dei suoi hotel rispetto a prima, contro il 23,4% che avrebbe sostenuto il contrario e il 19,7% che invece avrebbe ammesso di non essere neppure al corrente che il candidato repubblicano possedesse un gruppo alberghiero. L’impatto maggiormente negativo si sarebbe in particolare registrato tra il campione femminile residente all’Ovest, il 72,7% del quale avrebbe rivelato la propria scarsa intenzione a soggiornare in un albergo griffato Donald Trump. Al contrario l’effetto candidatura, pur rimanendo complessivamente negativo, sarebbe più limitato tra gli uomini degli Stati del Sud, il 27,2% dei quali si dimostrerebbe ben propenso nei confronti delle strutture Trump. Evidenze, quelle del sondaggio Skift, indirettamente confermate anche dal recente annuncio del lancio di un nuovo brand da parte del gruppo alberghiero a stelle e strisce. Un marchio lifestyle, che pare pensato soprattutto per la domanda delle generazioni più giovani, di cui tuttavia si sa ancora poco, tranne il fatto che non porterà il nome Trump: per distinguerlo dall’offerta 5 stelle delle altre strutture del gruppo, è la versione ufficiale, ma risulta difficile non immaginare che la scelta sia anche il riflesso di un certo calo di popolarità del brand eponimo tra i viaggiatori Usa.

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