25 August 2026

Il patrimonio alberghiero italiano vale più di 117 miliardi di euro

Un patrimonio  del valore complessivo superiore ai 117 miliardi di euro. E’ la fotografia del real estate alberghiero italiano scattata mappando 266 località della Penisola da parte di World Capital, in collaborazione con Pkf hotelexperts e Confindustria Alberghi.

La ricerca, presentata in occasione dell’hotel & tourism forum Milan online, organizzato sempre da Pkf, fa emergere la Lombardia quale prima regione d’Italia per valore dei suoi asset ricettivi in tutte e tre le categorie analizzate. E ciò grazie a un patrimonio complessivo di 8,2 miliardi di euro per i 3 stelle, di 19,3 miliardi per i 4 stelle e di 5,7 miliardi per i 5 stelle.

Soffermandoci sui diversi cluster, il patrimonio immobiliare alberghiero del segmento città in Italia ha poi un valore stimato di circa 36,8 miliardi di euro. È interessante a questo proposito sottolineare che a emergere sono come prevedibile le cosiddette Big 4: Milano, Roma, Venezia e Firenze, che detengono quasi il 78% del totale del patrimonio delle mete turistiche analizzate, con Roma che da sola arriva a superare i 12 miliardi di euro.

Il cluster mare, invece, vanta invece un valore stimato di asset alberghieri per circa 18,7 miliardi di euro, con l’Emilia Romagna che detiene circa il 23% di tale cifra, grazie soprattutto alla sua offerta a 3 stelle. Se si considerano, al contrario, solo i 4 e 5 stelle sun&beach, primeggia la Campania con quasi 2 miliardi di valore.

Infine, la montagna include hotel per un valore stimato di circa 3,7 miliardi. In questo segmento è il Trentino Alto Adige a contribuire in misura maggiore rispetto alle altre regioni, con circa il 55% del totale del patrimonio misurato. A seguire il Veneto. Da segnalare che nell’ambita Cortina d’Ampezzo, la ricettività media per i 4 stelle è di sole 49 stanze.

“La ricerca fotografa per la prima volta il valore immobiliare del settore alberghiero facendo emergere la rilevanza complessiva di questo patrimonio – sottolinea la vicepresidente di Confindustria Alberghi, Maria Carmela Colaiacovo -. Si tratta però di una fotografia che non tiene conto dei possibili cambiamenti in atto sul mercato nei prossimi mesi, qualora venisse a mancare da parte del governo un intervento forte, mirato e necessario per salvare l’economia del settore”.

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Le presenze dei turisti stranieri sono aumentate dell'1,1% e, in uguale misura, sono diminuiti i pernottamenti dei turisti spagnoli.\r\n Mentre i prezzi degli hotel sono aumentati a luglio del 5,9% su base annua, con il costo medio di una camera doppia attestato a 157 euro, pari al 6,8% in più che nello stesso mese del 2025. Nei primi sette mesi dell'anno le presenze alberghiere sono complessivamente aumentate dell'1,5%, in particolare sono cresciute dell'1,8% per i turisti stranieri e dello 0,8% per i residenti.\r\n \r\nA luglio, le principali destinazioni degli spagnoli sono state Andalusia (24,7% delle presenze), Catalogna (14,2%) e Comunità Valenziana (13,4%).","post_title":"Spagna, a luglio gli hotel hanno registrato 44, 8 milioni di pernottamenti","post_date":"2026-08-24T10:06:40+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1787566000000]}]}}