7 February 2026

Il Parkhotel Laurin di Bolzano: un elegante hotel storico che racconta la sua città

Bolzano è una città sorprendente: collocata alle pendici delle Dolomiti, si trova entro un’antica conca di origine vulcanica percorsa da tre fiumi, che ne mitiga le temperature. La sua storia racconta di dominazioni e di mercanti; di viaggiatori e di artisti; di antiche tradizioni e di leggende. Sul territorio si parlano tre lingue, l’italiano, il tedesco e il ladino, e si ricordano periodi storici complessi. Il Parkhotel Laurin – WorldHotels Elite (gruppo Bwh) racchiude in sé l’anima della città e le sue tante sfaccettature. Costruito nel 1910 dal capostipite della famiglia Staffler, ha visto succedersi tre generazioni che si sono tramandate una missione d’accoglienza e di amore per l’arte.

Curato dagli architetti Ludwig, già nel 1911 venne decorato dagli affreschi di Bruno Goldschmitt. I dipinti, realizzati in uno stile moderno e ricco di colori, sono una significativa testimonianza del Liberty altoatesino e raccontano episodi della saga del re dei nani Laurin e del suo amore infelice. La vocazione artistica della famiglia Staffler è testimoniata anche dalla decisione della proprietà di acquistare delle opere d’arte per ciascuna camera. Oggi il Laurin ha una collezione di oltre 200 opere su carta, realizzate a partire dal primo ‘900 in un’area che va da Vienna all’Italia del Nord.

Alla consegna della chiave l’ospite riceve le informazioni sull’opera che troverà nella sua camera. Il Parkhotel Laurin ospita 100 camere e sette suite: si affacciano sui 4 mila metri quadrati del parco privato dell’albergo, sulla piscina riscaldata aperta da maggio a settembre, sul campanile del Duomo di Bolzano e sulle vicine montagne.

Andreas Flückiger, direttore del Parkhotel Laurin, tratteggia alcune della caratteristiche uniche dell’hotel storico, come la sua collocazione, in centro-città, entro un vasto parco che si trasforma, una stagione dopo l’altra. «L’ospite può trovare la storia del Parkhotel Laurin in ogni dettaglio – afferma –: nell’arte, negli spazi rinnovati a partire dagli anni ‘90, ma che ancora conservano il loro aspetto originale e ne trasmettono le emozioni; è una struttura adatta sia all’ospite leisure che a quello business. Il Laurin sa entrare nel cuore delle persone e ciascuno trova la propria modalità per vivere la permanenza, magari partecipando ai numerosi momenti di musica dal vivo che proponiamo già da 30 anni tra ottobre e maggio e che richiamano gli ospiti dell’hotel e tanti appassionati esterni, creando una vibrante comunità».

In primo piano anche l’attenzione per la proposta gastronomica: l’executive chef del Laurin è Dario Tornatore. Grazie alle sue esperienze italiane ed europee, Tornatore ha portato a Bolzano una filosofia culinaria inedita, che si sviluppa a partire dall’essenza di ogni ingrediente. Le sue interpretazioni gastronomiche narrano in chiave contemporanea emozioni e tradizioni, con una particolare attenzione per i prodotti dell’Alto Adige. I suoi piatti si possono gustare all’interno del ristorante Laurin, storica sala mitteleuropea dove il Liberty italiano incontra lo Jugendstil austriaco e il tocco contemporaneo dell’artista Marilù Eustachio. Oppure nella glasshouse ConTanima, collocata nel vasto giardino dell’hotel.

Il Park Hotel Laurin è quotidianamente impegnato in un duplice obiettivo di comfort e sostenibilità, che si declina nella conservazione del patrimonio, nell’impegno sociale e nella conservazione ambientale. Per questo nel giugno del 2023 ha ottenuto la certificazione Global sustainable tourism council – Gstc. «Siamo anche molto impegnati rispetto alla comunità in cui viviamo e alla sua gente. – conclude Andreas Flückiger -. Lavoriamo con molti prodotti locali, tra cui una grande parte dei vini conservati nella nostra vasta cantina. Risparmiamo acqua ed elettricità. Rispettiamo e tuteliamo i lavoratori impegnati nell’hotel. E anche i nostri investimenti nell’arte e nella cultura del territorio aiutano a creare una città sostenibile».

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