13 May 2026

Il Parkhotel Laurin accompagna i suoi ospiti alla scoperta di Bolzano

Il Parkhotel Laurin di Bolzano è al centro di una città mitteleuropea con caratteristiche geologiche e storiche uniche. L’hotel organizza experience guidate che rivelano un luogo dalle sfaccettature inattese: climatiche, storiche e architettoniche. Porta delle Dolomiti, nelle Alpi italiane, Bolzano si trova al centro di una conca vulcanica di 70 chilometri di diametro (l’attività vulcanica ha interessato la zona 280 milioni di anni fa) ed è la seconda città più calda d’Italia. Le Alpi bloccano i fronti di maltempo e le garantiscono 300 giorni di sole all’anno. Nella conca si incontrano tre fiumi: l’Isarco, il Talvera e l’Adige.

Nell’anno 1000 i vescovi di Trento compresero il potenziale di sviluppo del territorio e favorirono la nascita di un centro di commercio capace di collegare Venezia alle terre del Nord. Bolzano divenne sempre più ricca: nel 1273 i conti di Tirolo-Gorizia la conquistarono e la dominarono fino al 1363, quando venne donata agli Asburgo. La storia racconta di rivolte, anche religiose, e di passaggi di potere, fino al 1635, quando l’arciduchessa del Tirolo Claudia de’Medici, vedova di Leopoldo V d’Austria, decise l’istituzione di un magistrato mercantile che, in lingua italiana e tedesca, regolava i contenziosi sorti tra i commercianti provenienti da mezza Europa. La città fiorì e vennero costruiti i bellissimi portici che si possono percorrere ancora oggi: proteggevano il centro dal sole e dal vento proveniente dalle montagne e creavano un microclima ideale per il commercio.

Il territorio era ideale anche per la crescita del vitigno autoctono, che produce il rosso e gustoso Lagrein. Le leggende dicono che Bolzano fosse posata sul vino! Ancora oggi le abitazioni hanno cantine di uno o due piani dove, a 15 gradi, viene conservato il prezioso vino locale. All’inizio del 1800 Bolzano venne annessa al Regno d’Italia, visse l’occupazione napoleonica, quindi tornò a far parte dell’Impero austro-ungarico fino al 1918. Dopo la Prima guerra mondiale fu nuovamente annessa all’Italia e, con l’avvento del fascismo, nel 1922-23, il territorio della città venne fortemente italianizzato con un nuovo piano urbanistico. Nel 1936 Mussolini fece costruire il monumento alla Vittoria e volle replicare il centro cittadino sulla riva opposta del fiume Talvera, affidandone la costruzione all’architetto Marcello Piacentini.

Dagli anni ‘60 in poi Bolzano è un’importante meta turistica. La storia della città è anche caratterizzata dal trilinguismo: la popolazione parla italiano, tedesco e ladino. Per frequentare l’università è richiesta la conoscenza di tutte queste lingue. Bolzano offre tanto al turista che, oltre ad apprezzarne la natura, i paesaggi e la tradizione, potrà incontrare al museo Archeologico il corpo di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio scoperto da due alpinisti nel 1991 sul ghiacciaio della val Senales. Oppure visiterà il Duomo di Santa Maria Assunta, iniziato nel IV secolo contiene la cappella di San Giovanni, i cui affreschi furono commissionati dalla famiglia di banchieri fiorentini de Rossi-Botsch a pittori provenienti da Padova, dove avevano lavorato con Giotto alla cappella degli Scrovegni. E poi ci sono importanti raccolte d’arte moderna. Tra le tante eccellenze non bisogna dimenticare la gastronomia, con i piatti e i salumi tipici da gustare sulle terrazze delle case antiche. Ammirando le Dolomiti che, al tramonto, si accendono del ricordo del giardino di rose del re dei nani Laurin, celebrato dal Parkhotel Laurin.

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L\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nQuesto progetto si inserisce nella filosofia della collezione VRetreats che punta su importanti ristrutturazioni per elevare costantemente l’offerta alberghiera, garantendo soggiorni unici e memorabili ai propri ospiti.\r\n\r\n\r\n ","post_title":"VRetreats: il Mazzarò Sea Palace apre la stagione all’insegna delle novità","post_date":"2026-04-30T10:19:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777544367000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513043","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Si chiama Astrovillaggio, è nato nel 2012 tra San Valentino in Campo e Collepietra, ed è il primo in Europa.  Il cielo sopra la Val d’Ega è così terso da essere certificato tra i “Cieli più belli d’Italia”.\r\n\r\nTra le montagne Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO sorge l’unico osservatorio astronomico pubblico dell’Alto Adige: l’Osservatorio Max Valier di San Valentino in Campo, dedicato al pioniere altoatesino dello spazio, dove partecipare a coinvolgenti visite guidate ed ammirare galassie lontane e pianeti vicini dal telescopio riflettore da 80 centimetri. Accanto, c'è l'Osservatorio solare Peter Anich, attivo nelle ore di luce. Ma nell'Astrovillaggio si cammina anche con la testa tra le stelle. Il Sentiero dei Pianeti di San Valentino in Campo è un percorso di 9,2 km.\r\n\r\nSe le Perseidi sono già un motivo sufficiente per essere in Val d'Ega a metà agosto, il 12 agosto 2026 alla Laurins Lounge ci sarà aperitivo speciale dedicato all'eclissi solare, organizzato con l'associazione Max Valier.\r\n\r\nTante le esperienze da vivere. 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