27 March 2026

Il nuovo Casa Baglioni di Milano si presenta con una mostra d’arte che anticipa l’hotel che sarà

Un rendering della lobby del nuovo Casa Baglioni a Milano

In occasione della Milano Design Week si aprono le porte del cantiere del nuovo Casa Baglioni per ospitare una mostra d’arte: In-Between. Tra Arte e Design. All’interno della lobby in cantiere, un percorso espositivo realizzato dallo studio Spagnulo & Partners racconta il rapporto tra arte e design e anticipa i concetti del nuovo progetto di Casa Baglioni. In esposizione le opere di quattro grandi artisti internazionali: Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Anne Imohof e Giulio Paolini della Stefani Trust Collection-Fondo Arte. Anne Imohof, in particolare, richiama alla riflessione, all’utilizzo dei social network e al voler ostentare la propria immagine. Gli spazi dell’hotel traggono ispirazione dall’arte e dal design della Milano anni ’60, in un gioco di luce e ombre come la tela tesa del Castellani, l’impiego dei neon e dei colori.
Casa Baglioni, il nuovo 5 stelle lusso e boutique hotel milanese dell’omonimo gruppo alberghiero aprirà i battenti a fine novembre nel cuore di Brera. Il progetto dell’hotel, sempre a opera di Spagnulo & Partners, prevede 30 camere, di cui sei suite, un’area living, un ristorante firmato dallo chef stellato Claudio Sadler e una wine cellar. “Non è prevista la reception – spiega Alessandra Carbone, partner/comunication & client manager – poiché gli ospiti saranno accolti come in un salone di casa, per una concezione di lusso e di accoglienza familiare”. Casa Baglioni ospiterà le opere della Stefano Cecchi Trust Collection – Fondo Arte in modo continuativo nelle aree comuni. Le opere d’arte saranno posizionate nella lobby, nei corridoi e nelle suite per un percorso culturale che si svolgerà a cadenza annuale.

“Questa mostra esprime l’esperienza nell’hospitality ancor prima dell’apertura dell’hotel – sottolinea Federico Spagnulo, senior partner –. Si tratta di personaggi che entreranno nei libri di storia dell’arte, che hanno fatto la storia della pittura informale e del design degli anni Sessanta in una Milano pioniera di spazio integrato, di dialogo tra artisti e architetti come Nanda Vigo, Piero Manzoni e Gio Ponti, dove i progetti di interior erano un tutt’uno d’arte e architettura”. “Il vero lusso sarà anche questo: poter ammirare l’arte da un salotto privilegiato”, aggiunge Ambra Gallo, media and external relations specialist della Baglioni Hotels.

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