28 June 2026

Il luxury di Best Western: «Dopo Worldhotels guardiamo a nuove occasioni»

«Il segmento luxury ha un potenziale fortissimo» ed è quindi quasi d’obbligo «svilupparlo ancora di più in futuro». Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia sottolinea la valenza della recentissima ultima acquisizione del gruppo a livello internazionale, quella di Worldhotels. «Sappiamo bene quanto valgano le economie di scala, e perché funzionino al meglio servono numeri importanti. Per questo non potevamo perdere questo treno. Continueremo quindi a guardare ad altre occasione qualora si presentassero, per aumentare ulteriormente nuove economie di scala».

Intanto il “treno” targato Worldhotels globalmente ha portato con sé un portfolio di oltre 300 strutture. «In Italia Worldhotels conta 10 strutture, raccolte sotto i due brand Distinctive ed Elite, in 8 destinazioni per oltre mille 200 camere e ben 51 spazi meeting». Un dato quest’ultimo che ben identifica il forte orientamento Mice e bt del gruppo. «Per questi primi mesi, fino all’estate, lavoreremo per identificare e comprendere al meglio le aree di sinergia e le eventuali sovrapposizioni. E per non creare confusione, sia tra gli albergatori sia al cliente finale». La strategia è semplice: «Quel che resta nascosto può essere omologato, quel che si vede va differenziato. Ecco quindi le sinergie in ambito tecnologico e sulla parte distributiva e la differenziazione ben evidente dal lato cliente».

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