13 May 2026

Il brand Mercure di casa Accor supera la soglia dei mille hotel

Il Mercure Shanghai Jinqiao

Trainato soprattutto da un consistente sviluppo del marchio in Cina e in Giappone, il brand Mercure di casa Accor celebra il raggiungimento del traguardo dei mille hotel in portfolio a livello globale. Tra le aperture più significative del 2024 si segnalano quindi il Mercure London Earls Court (Regno Unito), il Mercure Chandigarh Tribune Chowk (India), il Mercure Fukuoka Munakata Resort & Spa (Giappone), il Mercure Marival Emotions Resort (Messico), il Mercure Nantong Renmin Road (Cina) e il Mercure Dubai Deira (Emirati Arabi). Con la più ampia pipeline di sviluppo dell’intero portfolio Accor, il brand prevede l’apertura di ulteriori più di 200 nuove strutture entro il 2028.

“Per Mercure questo è stato un anno di grande trasformazione – sottolinea il group deputy ceo di Accor, Jean-Jacques Morin -. Il traguardo delle oltre mille destinazioni rafforza la posizione del nostro marchio come uno dei principali brand di hotel midscale al mondo. Siamo estremamente orgogliosi della crescita e dell’evoluzione di Mercure”. Dalle sue modeste origini negli anni ’70, il brand ha compiuto un’evoluzione straordinaria. Con l’acquisizione da parte di Accor nel 1975, ha intrapreso una rapida espansione, consolidando la propria presenza in Europa e oltre. Tra le tappe più significative si annoverano l’apertura del primo hotel al di fuori dei confini francesi, a Lisbona nel 1983, nonché l’importante espansione del 1994 verso il Medio Oriente, il Sud-Est asiatico e l’Australia. Anche il 2024 segna un anno di particolare rilievo, caratterizzato dall’importante sviluppo del brand nel mercato cinese e giapponese”.

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I nostri due brand, Una Hotels e Una Esperienze, ci consentono di adattare l’offerta rispettivamente ai segmenti upscale e upper-upscale, mantenendo sempre un’identità italiana forte e riconoscibile. Il valore aggiunto è radicato nell’incontro tra territorio e innovazione: ogni struttura interpreta la propria destinazione in modo unico, valorizzando identità e cultura locale con standard e servizi evoluti, pensati per un’ospitalità contemporanea. Gli eventi che si svolgono nelle città dove si trovano le strutture di Una Italian Hospitality sono occasioni strategiche per esprimere la propria identità e rafforzare il legame con il territorio».\r\nÈ accaduto a Milano in occasione della Design Week, che ha rappresentato un amplificatore naturale dell’offerta di Milano Verticale | Una Esperienze. «L’hotel ha interpretato lo spirito contemporaneo della città attraverso design, gastronomia ed esperienze personalizzate diventando non solo un luogo di soggiorno, ma anche un punto di incontro per eventi, lifestyle e contaminazioni creative».\r\nRisultati soddisfacenti\r\nL’identità del gruppo unisce le radici italiane e l’eccellenza del servizio a una capacità di innovare fondata su una crescita continua. «Il 2025 è stato un ottimo anno, con un miglioramento rispetto al 2024 sia dei ricavi sia dell’Ebitda, con performance positive in termini di tariffe medie e RevPar. - prosegue infatti Marchegiani - Tali risultati sono espressione di una solida risposta del mercato al riposizionamento strategico del 2025, che ha reso il brand Una Italian Hospitality sempre più riconoscibile e distintivo. L’Italia resta il nostro primo mercato con una quota del 32% e un andamento stabile, mentre gli Stati Uniti, che rappresentano il secondo mercato con l’11,6% di share, hanno registrato una crescita del 3,4%. Leggermente in calo invece l’area Dach (-2,5%), che si conferma il terzo bacino di riferimento con il 7,5% di contribuzione. Alcuni mercati internazionali hanno visto una maggior crescita: India (+22%), Far East (+21%) e Uk (+20%), a conferma della capacità del brand di attrarre una domanda sempre più diversificata».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Una Italian Hospitality, Marchegiani: «Strategia vincente»","post_date":"2026-05-11T10:05:38+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778493938000]}]}}