27 gennaio 2025 12:24
Importante novità in casa Land of Fashion, i cui villaggi – store entrano nel programma MeliáRewards dell’omonima compagnia alberghiera spagnola, a cui sono iscritti oltre 16 milioni di utenti in tutto il mondo. L’accordo consentirà ai clienti Land of Fashion di unire lo shopping di lusso con le proprie esperienze turistiche, offrendo ulteriori benefici durante le loro vacanze o visite in Italia.
Nel dettaglio, i vantaggi per i membri del MeliáRewards includono sconti esclusivi nei negozi partner dei villaggi Land of Fashion. Oltre allo shopping, i visitatori potranno inoltre partecipare a eventi e attività uniche, organizzate in collaborazione con lo stresso gruppo Land of Fashion, che arricchiranno ulteriormente la loro esperienza. Gli acquisti da loro effettuati contribuiranno poi all’accumulo di punti MeliáRewards, utilizzabili in tutti gli hotel della compagnia spagnola a livello globale. Infine, da oggi e sino al 28 febbraio, Land of Fashion dedica ai propri clienti una promozione, che consentirà di ottenere il doppio dei punti su tutti gli acquisti effettuati nei village.
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[post_content] => Italo in coppia con Universal Music Italia per un'iniziativa che ruota attorno alla valorizzazione del catalogo dei Rolling Stones. Da inizio luglio e fino al prossimo Natale, una campagna di comunicazione integrata accompagnerà l'uscita del nuovo album Foreign Tongues, disponibile proprio da oggi, 10 luglio.
Una campagna che si snoderà lungo il network dell’alta velocità italiana, grazie alla quale milioni di viaggiatori avranno l'opportunità di scoprire, approfondire e vivere il vastissimo catalogo della band attraverso una serie di attività editoriali, promozionali ed esperienziali.
Sono previsti contest esclusivi con premi dedicati ai fan e agli appassionati di musica; approfondimenti editoriali e contenuti speciali con focus su storia, album e momenti più iconici della carriera dei Rolling Stones; promozioni e sconti dedicati sullo shop online ufficiale di Universal Music Italia; campagna pubblicitaria nazionale a bordo della flotta Italo, con una presenza capillare sui treni ad alta velocità; spazi editoriali e pubblicitari sulla rivista Italo, disponibile a bordo dei treni e nelle lounge Italo Club delle principali stazioni italiane.
Italo, in aggiunta, mette in palio fino al 31 luglio sulla piattaforma Italo RedCarpet cd e vinili dei Rolling Stones, compreso il nuovo album Foreign Tongues. A novembre è previsto un nuovo contest dedicato ai viaggiatori.
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[post_content] => Savills rafforza la propria presenza nel segmento degli asset prime con il nuovo incarico di property management di Palazzo Esedra a Roma.
Palazzo Esedra costituisce un punto di riferimento nel panorama immobiliare romano per posizione, qualità architettonica e valore storico e sarà interessato da un importante percorso di valorizzazione e riqualificazione, con l’obiettivo di preservarne l'identità storica e adeguarne gli standard alle esigenze del mercato contemporaneo.
Il team Property management di Savills sarà responsabile della gestione tecnica e amministrativa dell'intero complesso, con l'obiettivo di garantire elevati standard operativi, massimizzare l'efficienza gestionale e supportare la strategia di valorizzazione della proprietà nel lungo periodo.
«Siamo davvero molto orgogliosi di questo incarico, che rappresenta un importante riconoscimento delle competenze sviluppate dalla nostra divisione property management nella gestione di asset complessi e di elevato profilo - dichiara Massimo Bassani, Head of Business Space Property Management - Palazzo Esedra è un immobile unico nel panorama immobiliare italiano e siamo orgogliosi di poter affiancare la proprietà nella gestione e valorizzazione di un asset così prestigioso».
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[post_content] => Da Gent ad Anversa, passando per Bruges, Bruxelles e Lovanio, il calendario autunnale delle Fiandre comprende appuntamenti che spaziano dai maestri del Rinascimento alle artiste tra Otto e Novecento, dai dialoghi tra arti visive e fashion design fino agli approfondimenti sugli scambi che hanno contribuito a plasmare la storia artistica europea.
Occasioni per esplorare un territorio in bicicletta o a piedi, dove canali, campagne, castelli e abbazie continuano ancora oggi a raccontare la storia e l’identità della regione.
Molte le mostre in calendario, a cominciare da Jenny Montigny, MSK Gent 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027. Il Museo di Belle Arti MSK Gent prosegue il proprio percorso dedicato alle donne artiste con una monografica di Jenny Montigny (1875-1937), pittrice, pastellista, disegnatrice e incisora originaria di Gent.
Van Hemessen & Father, Snijders & Rockoxhuis Anversa - 15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027. Alla bottega cinquecentesca che ha contribuito a definire la scena artistica di Anversa, è dedicata la mostra in programma alla Snijders & Rockoxhuis, “Van Hemessen & Father”, una retrospettiva sulla famiglia Van Hemessen.
Il nuovo polo culturale di Bruges, Brusk, dal 30 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, ospita “High Tide. The Power of Water in Fashion and Art”, a cura di Karen Van Godtsenhoven. Mare, oceani e paesaggi costieri diventano il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra attrazione estetica e fragilità ambientale.
Jean Brusselmans, Bozar Bruxelles - 2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Per raccontare la costruzione di un linguaggio autonomo rispetto alle principali correnti europee il BOZAR di Bruxelles, dal 2 ottobre al 31 gennaio 2027, costruisce una grande retrospettiva attorno a Jean Brusselmans, una tra le personalità più originali della pittura belga del Novecento.
Dall’8 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 si sviluppa “Flemish Sculptures in Italy”, in programma al M Leuven e dedicata ai Maestri Fiamminghi che tra XVI e XVII secolo lavorarono nella penisola italiana. Riunendo opere provenienti dal Louvre, dal Victoria & Albert Museum, dal Rijksmuseum e dagli Uffizi, il percorso mette in luce una vicenda poco nota della storia dell’arte: l’influenza esercitata dagli scultori delle Fiandre oltre le Alpi e il dialogo creativo sviluppatosi tra due delle più importanti aree artistiche del continente.
Da segnalare due riaperture. A Gent e Lovanio, due importanti istituzioni fiamminghe tornano ad accogliere il pubblico aprendo al dialogo tra differenti forme espressive e il loro sviluppo nel corso dei secoli, ridefinendone spazi, funzioni e relazione con il territorio.
Il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre al termine di un importante progetto di rinnovamento, che ha portato alla realizzazione di una nuova ala in continuità con le strutture storiche, ampliando gli spazi espositivi e rafforzando il dialogo tra museo e città.
Park Abbey a Lovanio tornerà, invece, ad accogliere il pubblico il 24 ottobre al termine di un lungo intervento di restauro che ha interessato l’intero complesso monastico, fondato nel XII secolo. Il progetto ha restituito coerenza architettonica e paesaggistica a uno dei siti storici più significativi della regione, riportandolo a una piena fruizione pubblica. In occasione della riapertura, gli spazi dell’abbazia ospitano “Threading Landscapes”, una mostra che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico attraverso interventi diffusi tra edifici, chiostri e aree esterne.
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[post_content] => Tre nuove strutture nella regione Emea entrano nel portfolio di Hilton. Si tratta innanzitutto dell'Hilton Chania Old Town Resort & Spa, che riporta il marchio Hilton Hotels & Resorts in una delle destinazioni più vivaci e culturalmente ricche del Mediterraneo. Situato a soli cinque minuti a piedi dall’ingresso della Città Vecchia e a circa venti minuti di auto dall’aeroporto, il nuovo resort permette agli ospiti di vivere il cuore della regione, con facile accesso al centro storico, ampie vedute sulla costa dell’Egeo e sui principali luoghi di interesse culturale della città.
La seconda novità è rappresentata dallo Skáld Akureyri, Curio Collection by Hilton: un nuovo hotel dal design ricercato situato nella storica Hafnarstræti, nel cuore di Akureyri, nel nord dell’Islanda. La struttura dispone di 71 camere e 15 appartamenti, unendo comfort contemporaneo, patrimonio letterario islandese, design nordico e un forte legame con il territorio. Ispirato alla celebre tradizione islandese di poeti e narratori – richiamata dal significato stesso della parola skáld – l’hotel integra in ogni ambiente riferimenti letterari, materiali nordici lavorati artigianalmente e opere d’arte realizzate su misura.
Infine, spazio al Marina Baie des Anges Hôtel: situato tra Nizza e Antibes, all’interno dell’iconico complesso Marina Baie des Anges, l’hotel da 61 camere è l’ultima novità del portfolio in espansione Curio Collection by Hilton e porta l’interpretazione contemporanea del design mediterraneo in uno dei riferimenti architettonici più riconoscibili della Costa Azzurra. Ispirato alle curve scultoree della Marina, progettata dall’architetto André Minangoy, l’hotel è stato concepito come un luogo immersivo, in cui architettura, luce e vista sul mare definiscono ogni esperienza.
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[post_content] => Nell'anno che celebra i suoi primi 35 anni di attività Air Dolomiti veste di nuovo gli equipaggi con una collezione firmata dallo stilista Antonio Pitagora, che debutterà a bordo nel mese di agosto.
Pitagora, designer creativo con esperienze nel fashion system internazionale accanto a maison come Fendi, Valentino e Dolce & Gabbana e attualmente head designer dell’alta moda (Atelier) e della linea di occasion wear (The Event Collection) dell’azienda Pronovias, ha curato il concept e i dettagli della linea con un duplice obiettivo: garantire la massima libertà di espressione nelle dinamiche di volo e offrire un’estetica ricercata.
Il colore scelto per la nuova collezione è il blu, impreziosito da raffinati dettagli turchesi che si mostrano con discrezione. La collezione privilegia materiali di alta qualità, dalla lana vergine ai filati in lana merino e cotone, con tessuti studiati per assicurare comfort, praticità ed eleganza, oltre a garantire resistenza e mantenimento delle performance nel tempo.
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“Il nuovo design delle divise accompagna l’evoluzione del nostro ruolo in Lufthansa Group - commenta Steffen Harbarth, ceo della compagnia -: dalla scelta del colore blu, che oggi rafforza il nostro allineamento al gruppo, fino all’espansione verso nuove rotte europee. Un cambiamento che esprime la nostra volontà di innovare e crescere, restando al tempo stesso fedeli alle nostre radici".
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[post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.
Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.
«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.
«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Explora Journeys festeggia il primo anniversario del suo programma fedeltà con privilegi speciali disponibili per tutto il mese di luglio 2026. L'iniziativa offre vantaggi esclusivi a tempo limitato ai membri, introducendo al contempo nuove opportunità di status match e referral per accogliere nuovi ospiti affini ai valori del brand.
«Explora Club è diventato molto più di un semplice programma fedeltà: è una community di ospiti che condividono la nostra visione di un nuovo concetto di lusso nei viaggi oceanici - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. La vera ospitalità si fonda su relazioni durature e su un riconoscimento autentico. Celebrando questo importante traguardo, vogliamo ringraziare chi ha creduto in noi fin dall'inizio e, allo stesso tempo, invitare sempre più viaggiatori a scoprire il nostro Ocean State of Mind».
I vantaggi
Dal 1° al 31 luglio 2026, i membri di Explora Club potranno beneficiare di uno sconto del 5% su una selezione di future Journeys. Per i membri Silver e di livello superiore, questo vantaggio si aggiunge al beneficio già previsto dal proprio status Explora Club, offrendo un ulteriore 5% di sconto. L'offerta a tempo limitato include inoltre un programma referral potenziato: ogni membro che presenterà a luglio un nuovo ospite al brand riceverà, insieme al nuovo iscritto, 200 Future Journey Credits e il doppio dei punti Explora Club (1.000 punti) al completamento del viaggio.
Explora Journeys amplia inoltre il proprio programma Status Match, includendo anche gli ospiti di Celebrity Cruises e Princess Cruises. Il numero dei marchi partecipanti sale così a 13, consentendo a un numero ancora maggiore di viaggiatori di beneficiare del riconoscimento del proprio status all'interno di Explora Club.
Le celebrazioni proseguiranno anche a bordo per tutto il mese di luglio con esclusivi cocktail party Explora Club riservati ai membri in viaggio durante questo periodo. Ospitati dal team di leadership della nave e dai dedicati host, gli eventi offriranno champagne servito fresco, canapés e un cocktail celebrativo creato appositamente per l'anniversario, accompagnati da performance musicali dal vivo e da un brindisi dedicato a questo traguardo.
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Legend of the Seas di Royal Caribbean ha completato la sua prima traversata da Malaga a Civitavecchia, rivelando un’esperienza di bordo d’eccezione che racconta un segmento turistico in continua crescita.
«Il mondo delle crociere oggi rappresenta una piccola quota del turismo leisure, un po' più grande in paesi più maturi come Germania, Inghilterra e Italia - sottolinea Gianni Rotondo, associated vice president international rapresentatives offices Emea region -. Oggi l'Italia è il quarto mercato al mondo per produzione di croceristi, preceduta da America, Germania e Inghilterra, poi c’è la Cina. L’Italia ha, per tradizione, una leadership nel mondo delle crociere. La diversificazione della capacità del settore, volta ad assicurare qualità per tutti i segmenti di clientela, ha portato a una crescita organica dei crocieristi e ha coinvolto utenti di altri bacini, come quello dei villaggi turistici. Il nostro è infatti un mondo competitivo dal punto di vista del pricing: non abbiamo mai perseguito una campagna aggressiva nel prezzo, però è importante capire che questo prezzo comprende davvero tanto. La Legend of the Seas ha 28 soluzioni di ristorazione, con 20 ristoranti veri e propri e 6 punti di ristorazione etnici - cucina italiana, mediterranea, coreana, giapponese; 10 ristoranti sono compresi nel prezzo. Guardando all’intrattenimento, su questa nave abbiamo 3 diverse soluzioni: il teatro tradizionale, lo spettacolo sul ghiaccio e lo spettacolo acquatico. La Legends of the Seas offre molto e molto è compreso. Oggi il cliente è attento soprattutto al valore di ciò che compra e tende a ritornare sulle crociere».
L'espansione della flotta
«Royal Caribbean ha avuto una forte crescita dopo il Covid, quindi la pipeline di nuove navi importante. È entrata in flotta la Legend of the Seas, l'anno prossimo arriverà Hero of the Seas, la quarta Icon Class 4; nel 2028 addirittura arriveranno l'Icon 5 e la Oasis 7: la nave più grande al mondo e la seconda per capacità. Seguiamo lo stesso percorso di crescita anche in quella che possiamo definire “la parte a terra”: la strategia di Royal Caribbean è quella di diventare un partner turistico per mare, ma anche per terra. Lo dimostrano la nostra isola privata Perfect Day at CocoCay alle Bahamas e i Royal Beach Club: ne abbiamo aperto uno qualche mese fa alle Bahamas e un secondo il 25 aprile a Santorini. Stanno funzionando bene, con un grande coinvolgimento della comunità locale, che è importante per Royal Caribbean, così come l’attenzione all'ambiente. Le destinazioni private sono una delle risposte del mondo delle crociere alla sua crescita e al bisogno di porti, con l’impegno di non sovraccaricare le comunità locali - prosegue Rotondo -. Interessante l’esempio di Santorini, una piccola isola di 30.000 abitanti e con due piccoli centri dove si concentrano i turisti. La nostra destinazione privata vuole creare un'esperienza “controllata”: la capienza della spiaggia è di 300-350 persone, quindi nella giornata di sosta a Santorini vengono offerte 3 escursioni, 3 esperienze di circa 3 ore. Il primo gruppo visita la città di Fira, il secondo Oia e il terzo si ferma sulla spiaggia privata e poi si fanno due rotazioni, evitando l’affollamento contestuale di tutti i passeggeri. Lo stesso avviene sulle isole private, dove sia l’ambiente che l’attracco delle navi sono controllati. Le destinazioni private si stanno sviluppando sia per poter garantire la stessa qualità che noi garantiamo a bordo, sia per tutelare chi ruota attorno alle vacanze: dagli ospiti alle comunità locali».
Infine uno sguardo alla distribuzione: «Quando abbiamo cominciato il nostro percorso in Italia, 15 anni fa, avevamo valutato potenziali acquisizioni di network. Nel corso del tempo, però, ci siamo resi conto che la nostra è una distribuzione che deve conoscere bene il prodotto, per questo i distributori si sono ridotti progressivamente e ci siamo concentrati su alcuni specialisti di crociere. In Italia lavoriamo con 6 partner principali, uno dei quali si chiama Executive Cruises e ha la funzione di consolidare il mondo del retail. All'interno di questo mondo Welcome Travel Group rappresenta il nostro primo canale distributivo. Non esistono, quindi, barriere nei confronti di Royal; l'unica barriera è la conoscenza del prodotto, la confidenza che un agente deve avere nel vendere le nostre crociere. In questi anni, - conclude Rotondo - abbiamo notato che si consolidano le agenzie che ripetono l'acquisto perché ci conoscono, perché il cliente torna felice».
(Chiara Ambrosioni)
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Riconoscere un cliente ad alto potenziale di spesa non è più questione di apparenza. Lo dimostra l’analisi presentata a Milano da Global Blue, che invita il trade a superare gli stereotipi generazionali: tra i giovani viaggiatori internazionali il profilo dello shopper non sempre coincide con l’immagine consolidata dell’alto spendente, e distinguerlo richiede oggi strumenti di profilazione più sofisticati rispetto al passato.
I numeri, del resto, parlano chiaro. Sul mercato italiano gli shopper Gen Z sono cresciuti del 22% nell’ultimo anno, con una spesa Tax Free in aumento dell’11%; dal 2019 l’incremento sfiora il 368%, contro il 39% registrato dalle altre generazioni. Se la Spagna resta la meta più frequentata (35% dei viaggiatori Gen Z contro il 29% italiano), è l’Italia a guidare l’Europa per spesa generata da questo target, con il 28% del totale continentale. Milano si conferma seconda piazza europea dopo Parigi, con scontrini medi che superano i 1.400 euro, ben oltre Roma, Firenze o le principali città spagnole.
Un dato particolarmente rilevante per chi programma accoglienza e promozione riguarda la provenienza di questi viaggiatori. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato Gen Z in Italia, con il 21% degli shopper (+20%) e una spesa media di circa 1.000 euro; la Cina, pur seconda per incidenza (10% degli shopper), cresce del 48% e rappresenta oggi il bacino con il maggior potenziale di sviluppo. A completare il quadro, un’area latinoamericana in forte movimento — Brasile e Argentina su tutti — che il trade è chiamato a monitorare con attenzione crescente, superando un approccio ancora troppo concentrato sulle sole nazionalità storiche.
A questa geografia si somma una composizione interna del target che merita altrettanta cura: la Gen Z in Italia è in larga parte costituita da consumatori aspirational (85% degli shopper), ma include una nicchia Uhnwi — appena lo 0,3% dei viaggiatori — capace di una spesa media di 51.000 euro, superiore a quella di qualsiasi altra fascia d’età.
Segmento emergente
«La Generazione Z non è più soltanto un segmento emergente, ma una componente sempre più strategica per il Tax Free Shopping in Italia - ha dichiarato Denise Bolandrina, marketing&communication director di Global Blue -. Stiamo osservando consumatori guidati da nuove logiche di acquisto, in cui valore percepito, desiderabilità del prodotto e influenza dei social media giocano un ruolo determinante».
Un’osservazione che trova eco, e sviluppo, nell’intervento di Elena Barbieri Ripamonti, AI trainer di Poliedro, partner di Global Blue sui temi della formazione: «È l’esperienza in-store, l’esperienza del cliente in prima persona, che conta per la Gen Z - ha spiegato, ricordando che - l’obiettivo è ingaggiare la Gen Z in maniera fluida».
Un principio che, cucito alle parole di Bolandrina, delinea un percorso coerente: prima capire chi si ha davvero di fronte — anche in termini di provenienza e cultura d’acquisto — poi costruire un’esperienza all’altezza delle sue aspettative. Un lavoro che riguarda tanto il retail quanto l’intera filiera dell’accoglienza, chiamata a intercettare una generazione che valuta ogni tappa del proprio viaggio con lo stesso metro esigente.
(Micol Rossi)
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