13 May 2026

Hotel Astoria Genova, il 4 stelle di charme riapre dopo un accurato restyling

Lo storico hotel Astoria di Genova, costruito dai marchesi Serra nel 1860, ha riaperto dopo un accurato restyling a cura di Algilà. La società gestisce l’hotel genovese e ha una struttura di proprietà in un palazzo del 1700 a Ortigia, Siracusa. Algilà punta a espandersi e attualmente sta valutando di acquistare un’altra struttura in Sicilia da ristrutturare e un hotel a Firenze.

La ristrutturazione dell’Astoria, affidata a Giorgio Mor, architetto e ingegnere, e Manuel Giliberti, architetto ma anche sceneggiatore e regista, ha donato all’Astoria una nuova anima caratterizzata dall’essenziale modernità delle linee, restituendo respiro ed eleganza agli spazi ma conservando elementi architettonici di impatto come l’antico ascensore e lo scalone liberty, e inserendo ad arte suggestivi dettagli vintage.

«Con la ripresa del turismo a marzo – commenta Aldo Pigni, presidente Algilà – l’Astoria ha riscontrato subito grande successo. La struttura, che dispone di 70 camere, piace molto sia dal punto di vista architettonico sia per i numerosi servizi offerti. Abbiamo diverse proposte di esperienze in città ma siamo in grado di soddisfare qualsiasi richiesta ad hoc. Per ora prevalgono i turisti italiani ma registriamo un aumento di prenotazioni dall’estero e anche da una clientela giovane».

L’Astoria si rivolge principalmente a una clientela leisure italiana e internazionale, per la comodità di accesso e per la vicinanza ai maggiori centri d’interesse della città, ma proprio per questo conta di intercettare anche un flusso turistico crescente che sta sempre più riscoprendo un capoluogo ligure capace di valorizzare il territorio e la sua offerta unica fatta di natura, cultura, storia e gastronomia.

«Abbiamo pubblicato una guida turistica sia su Ortigia sia su Genova, scritte entrambe da Giovanni Dall’Orto – aggiunge Pigni – proprio perché vogliamo valorizzare i territori dove siamo presenti e spingere la nostra clientela a scoprire anche gli angoli più nascosti d’Italia».

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