17 June 2026

Gruppo Camperio, ospitalità di charme tra Milano, Engadina e Toscana

Quattro proprietà di alta gamma tra Milano, l’Engadina e la Toscana compongono la collezione del Gruppo Camperio, che ieri le ha presentate alla stampa al Camperio House Suites & Apartments, struttura composta da 23 tra camere, suite e appartamenti nel pieno centro del capoluogo lombardo. A far gli onori di casa la titolare Leslie Severgnini e il direttore Cesare Mansi (insieme nella foto), che hanno accolto gli ospiti al ristorante Basement, attiguo all’hotel e situato in una tranquilla via laterale tra via Dante e il Castello Sforzesco, capace di accogliere eventi fino a 90 persone.

«La nostra proposta si sviluppa a 360 gradi tra montagna, città e campagna – spiega Severgnini – e si basa su piccole strutture di charme che offrono servizi altamente personalizzati. Al Camperio House, aperto a fine 2005, gli ambienti sono arricchiti da pezzi unici e d’antiquariato, cucinotto indipendente in molte unità abitative, lavanderia e ristorante gourmet aperto a colazione tutti i giorni, ma anche a pranzo dal lunedì al venerdì». Le tariffe – come ha precisato Mansi – variano dai 190 ai 350 euro, e includono una colazione basata su prodotti biologici provenienti dall’altra struttura Camperio situata nei pressi delle Alpi Apuane e di Pietrasanta, non lontano da Forte dei Marmi. Olimagiò – questo il nome della proprietà – si compone di due villette con ristorante (Cottage Big e Cottage Small, in grado di accogliere fino a 14 persone) che sorgono al centro di una tenuta di due ettari ricoperta da uliveti, ideale per eventi privati come matrimoni e ricevimenti.

Chi ama invece l’ambiente alpino può soggiornare al Chesarina, un grande chalet alpino situato a La Punt, a pochi chilometri da St. Moritz, dalle piste da sci e dal campo da golf di Samedan o Zuoz. Oltre a un giardino attrezzato e una piccola spa, il Chesarina dispone di un miniappartamento con cucina privata, un appartamento padronale da quattro camere e un soggiorno dove pranzare o cenare che si affaccia sulla valle tramite una grande vetrata. Le tariffe partono da un minimo di 1.200 euro al giorno e possono arrivare fino a 4/5 mila per l’affitto dell’intera struttura.

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Se ne è parlato al Bulgari Hotel durante la tavola rotonda organizzata da Glion Institute of Higher Education  dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso”.\r\n\r\nModerato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni.\r\n\r\nSecondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.\r\n\r\nL’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.\r\n\r\nOspitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano.\r\nRidefinire il lusso\r\nNel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.\r\n\r\nGiovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».\r\n\r\nLa conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.\r\n\r\nStephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. 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