13 May 2026

Gerusalemme: il Waldorf Astoria rinnova i fasti dello storico “Palace”

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La facciata del Waldorf Astoria, Gerusalemme

Un tempo, si chiamava Palace. Era uno degli hotel più importanti di Gerusalemme, attorno agli anni ’30 dello scorso secolo. Lo fece erigere il Mufti Haj Amin Husseini sul luogo musulmano Haram el Sharif (il tempio sul monte) in soli 11 mesi da un architetto turco, maestranze egiziane coordinate da un contractor ebreo. Era il 1929 e l’hotel doveva servire ad ospitare le autorità occidentali che “regolavano” il mondo arabo. Poi è caduto in una specie di oblio, poiché si trovava sul tracciato del muro che divideva la parte est della città da quella ovest, ma è tornato a nuova vita dopo un’attenta opera di ristrutturazione che ne fa oggi un complesso dell’ospitalità di livello mondiale. Il Waldorf Astoria di Gerusalemme, non distante dalla cittadella storica della capitale dello stato di Israele, è un modernissimo hotel con un tocco di grande classe che ne ricorda i fasti passati. Le stanze sono suddivise in 12 tipologie, 197 camere, 27 suite, 2 Presidential suite, dalla camera “Superior” di 37 mq alla “Gran Deluxe room” da 43 metri quadrati, passando per altre tre categorie intermedie, arrivano alle suite che comprendono le “Junior suite” da 50mq, “One Bedroom Suite” da 63 mq, le “David Tower Suite” di 70 mq per arrivare alla “Ambassador Suite” 75 mq, la “Nobel Suite” di 150 mq. Fino alla “Palace Suite” che occupa la superficie più ampia di tutte le sistemazioni. L’hotel dispone di un ampio centro congressi con una ballroom modulare che può contenere fino a 900 persone e un business center con 9 meeting room, cui si aggiungono il Palace e il King’s court restaurant. Il primo mantiene il nome originale dell’hotel ed è usato, oltre che per le colazioni, come ristorante kosher di carne, per la cena del venerdì e per il buffet del pranzo domenicale. Il secondo, dallo stile mediterraneo, offre cucina kosher (latte) e somministra snack e canapè durante la giornata e rappresenta un bar di lignaggio. Una prerogativa della corte interna nata fra i due edifici che lo compongono è il tetto trasparente retraibile. La spa e il fitness center completano un quadro davvero di grande levatura. Non può mancare, all’ingresso il consueto orologio che è simbolo della catena Waldorf.

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