9 December 2022

Garibaldi Hotels amplia l’offerta tra Dolomiti, Sicilia e Salento

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Garibaldi Hotels, società pugliese nata nel 2013 a Ostuni, ha raddoppiato nell’ultimo anno le strutture in gestione che oggi sono nove tra Puglia, Trentino Alto Adige, Sardegna e Sicilia. Tra le new entry il Falconara Resort (nella foto), quattro stelle a Marina di Butera (Caltanissetta), che sarà la novità per l’estate 2018, distante solo 200 metri dal mare e si aggiunge al 19 Hotel Resort a Santa Cesarea Terme, nel cuore del Salento. A crescere è anche il prodotto montagna: dopo l’hotel Monzoni a Pozza di Fassa e l’hotel Fratazza a San Martino di Castrozza, sulle Dolomiti arriva la terza gestione per la stagione invernale alle porte: l’Albergo Piaz, a Pera di Fassa, una delle strutture ricettive più antiche e conosciute della valle, situata in centro al paese e a poche centinaia di metri dagli impianti di risalita.

«L’ampliamento dell’offerta mare e montagna ci permette di garantire continuità lavorativa ai nostri dipendenti e collaboratori durante tutto l’anno. Un aspetto, questo, a cui teniamo molto e che ci premia con la fedeltà, la motivazione e la professionalità di tutte le persone che lavorano con noi» dichiara Fabrizio Prete, direttore generale di Garibaldi Hotels. Soddisfazioni sono arrivate anche dalla stagione estiva appena conclusa: «Tutte le strutture hanno registrato risultati positivi con un incremento tra il 10% e il 15%; significa che clienti e partner apprezzano la nostra capacità di gestione, di interpretare il prodotto, di garantire un servizio attento e di qualità». L’obiettivo è di raggiungere i 12 milioni di fatturato nel 2018, anno che vedrà la partenza, a gennaio, anche del progetto di albergo diffuso a Carovigno (Brindisi), con la Dimora Storica S. Anna che ospiterà 12 camere a cui si uniscono 12 unità abitative dislocate nel centro storico del borgo pugliese. «Il forte legame con il nostro territorio ci ha portato a investire nel progetto di ospitalità diffusa a Carovigno, un meraviglioso borgo medievale situato a pochi kilometri da Ostuni. Siamo sicuri che rappresenterà una bella opportunità di crescita e di valorizzazione per una destinazione tutta da scoprire. Il nostro obiettivo è di arrivare a 40 unità abitative entro il 2019».

 

 

 

 

 

 

 

 




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Nonostante le tensioni geopolitiche ed economiche, il trend rimane molto positivo per il 2023, in quanto l'assenza dei mercati russo e asiatico è in parte controbilanciata dal ritorno dei clienti europei e americani.\r\n\r\n“Per dicembre 2022, le prenotazioni aeree dei francesi verso l’Italia risultano attualmente in linea con quelle del medesimo mese 2021, con un’incidenza sul totale internazionale del 6,0%\".\r\n\r\nNel 2021, tra gli esercizi ricettivi scelti per pernottare durante il soggiorno in Italia, prevalgono gli alberghi: 4,5 milioni di presenze francesi, il 65,5% delle notti complessive, contro circa 2,4 milioni nelle strutture extra-alberghiere, il restante 34,5%. \r\n\r\nTradizionalmente considerata la destinazione ideale dai segmenti affluent, family, honeymoon, anniversary e celebration, l'Italia attrae sempre più anche i millennial e la generazione Z, clienti più giovani alla ricerca di esperienze responsabili e nuove. Per soddisfare le esigenze del settore tenendo conto dell'emergenza ambientale e per adattarsi alle aspirazioni di questa clientela più giovane, l'industria del lusso italiana è attivamente impegnata nel percorso di responsabilità. L'offerta turistica italiana di lusso, sempre più qualitativa e sostenibile, contribuisce anche alla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale” sostiene l’ad Enit Ivana Jelinic.\r\n\r\n“Questo ottimismo è condiviso dai grandi gruppi alberghieri che stanno prestando un'attenzione sostenuta al settore, come dimostra l'apertura nel 2022 in Italia di 60 hotel di lusso (fonte: Thrends) rivolti ad un pubblico di alto livello. C’è il desiderio di soggiornare in hotel di lusso. Il contatto diretto con la struttura (47,8%) è il canale di prenotazione più utilizzato dalla clientela che sceglie di soggiornare negli alberghi di lusso. Seguono le OTA (29,1%) e il sito web o contatti social dell’albergo. Gli ospiti che frequentano questa tipologia di alberghi sono perlopiù coppie e famiglie. Il raggio di spostamento dei visitatori italiani è prevalentemente interregionale, mentre la clientela estera proviene soprattutto dall’Europa. In generale, Germania (72,7%) e Francia (53,5%) i paesi più assidui, seguiti dagli USA (25,0%). Fonte: Ufficio Studi su dati ENIT/Noto sondaggi - Indagine sull’andamento del settore turistico ricettivo”. commenta Maria Elena Rossi\r\n\r\n ","post_title":"I francesi scelgono l'Italia. 1,6 miliardi spesi nei primi sei mesi 2022","post_date":"2022-12-07T10:49:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670410167000]}]}}

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