24 gennaio 2025 09:12

Paolo Manca
Felix Hotels da sempre è concentrato sull’accoglienza e sui servizi alla clientela. «Per questo i nostri investimenti sono focalizzati, oltre che sull’acquisizione di nuove strutture – sottolinea Paolo Manca a.d. di Felix Hotels – anche sul rafforzamento dei servizi, in primis sul food & beverage. Stiamo lavorando su nuovi ristoranti e punti ristoro e rinnovando la veste di quelli già esistenti. L’ultima new entry, il Residence Hotel Costa Serena (le 89 camere saranno ristrutturate) sarà per esempio dotato di due nuovi ristoranti, oltre che di una nuova piscina. Il Coluccia avrà due nuove suite; a Olbia ci sarà una nuova spa, mentre all’Airone per metà stagione saranno pronte sette suite in più. Sul Nord Sardegna e nell’Ogliastra invece offriremo nuovi beach club».
Felix dispone di oltre 200 risorse impiegate nel food and beverage.
«L’hotellerie deve distinguersi dal resto degli alloggi che ci sono sul mercato– continua Manca –, per questo continuiamo a investire sulla ristorazione. Nel 2024 abbiamo servito 120 mila colazioni e 100 mila pasti. C’è un ritorno alla mezza pensione grazie soprattutto ad un’offerta di qualità».
Tra i punti di forza del gruppo, l’efficienza e la competenza di tagliare l’offerta a misura del cliente.
«Non vendiamo solo camere – conclude Manca – ma grazie alla dmc collegata offriamo tutto il supporto per vivere il territorio. Per questo motivo registriamo un aumento dei repeaters stranieri: la nostra è un’offerta eterogenea in grado di stimolare chi va alla ricerca di destinazioni sempre diverse».
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«Il nostro obiettivo è continuare a crescere con l'occupazione, mantenendo sempre alta la qualità del soggiorno e la soddisfazione dei nostri ospiti», commenta il general manager Bardhyl Coli.
La struttura, che dispone di 90 camere, ha completato il rinnovamento di tutte le unità, dopo l'ultimo intervento che ha interessato 50 camere. Aggiornata anche l'offerta gastronomica, oggi articolata su tre ristoranti: Asia 75, dedicato alla cucina thailandese, Yamama, con una proposta di ispirazione turca, e il ristorante principale con cucina italiana.
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Sul fronte dei mercati, Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti rappresentano i principali bacini di clientela. L'Italia pesa circa il 20%, con ospiti soprattutto da Milano, dall'area del lago di Como e da Torino. Tra i mercati sui quali la struttura punta a crescere figurano Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia.
Destagionalizzazione al centro
La destagionalizzazione è uno dei prossimi obiettivi. «Vogliamo crescere soprattutto in settembre e ottobre, mesi che qui offrono colori fantastici e condizioni ideali per vivere la natura». La strategia passa dallo sport, con attività di running e collaborazioni con club e gruppi locali, ma anche dalla gastronomia, attraverso giornate e iniziative dedicate alla cucina.
Il Cresta Palace guarda intanto ai prossimi investimenti: in primavera è previsto l'aggiornamento dell'area Jugendstil che ospita il bar, mentre in prospettiva c'è in progetto il rinnovamento della spa, con nuovi trattamenti, piscina esterna, treatment room e spazi dedicati allo sport e al recupero.
(Enzo Scudieri)
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Bluserena Hotels & Resorts ottiene, per il secondo anno consecutivo, la certificazione Great Place to Work, il riconoscimento che premia le aziende capaci di garantire un ambiente di lavoro di qualità e un elevato livello di soddisfazione tra i collaboratori. Il risultato emerge dalla survey anonima condotta tra i dipendenti Bluserena, in collaborazione con Great Place to Work, società internazionale che dal 1991 analizza la cultura organizzativa delle aziende e certifica gli ambienti di lavoro più virtuosi.
I risultati della rilevazione 2026 confermano il rafforzamento del clima aziendale: il 93% dei collaboratori considera oggi Bluserena un eccellente luogo di lavoro, con una crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2025. Particolarmente significativa anche la partecipazione alla survey, che ha raggiunto il 95% dei 2.130 dipendenti, rispetto all’89% registrato nel 2025. A testimoniare l’efficacia delle iniziative intraprese dall’azienda è inoltre il dato relativo alle azioni di miglioramento: il 91% dei collaboratori si dichiara soddisfatto degli interventi realizzati da Bluserena in risposta ai feedback emersi dalla precedente survey.
La nuova certificazione si inserisce in un percorso di crescita riconosciuto anche dai risultati ottenuti negli ultimi mesi. A marzo 2026 Bluserena è entrata nella classifica Best Workplaces Italia 2026, dedicata alle aziende italiane con i migliori ambienti di lavoro.
Impegno riconosciuto
Il ceo di Bluserena, Marcello Cicalò, ha commentato: «Ottenere per il secondo anno consecutivo la certificazione Great Place to Work è un risultato che ci rende molto orgogliosi, soprattutto perché nasce dalla voce della quasi totalità delle nostre persone. Il 93% dei collaboratori considera Bluserena un eccellente luogo di lavoro e il 95% ha scelto di partecipare alla survey. Sono numeri importanti, ma per me il dato più significativo è un altro: il 91% delle persone riconosce le azioni di miglioramento che abbiamo messo in campo dopo l’ascolto dello scorso anno. Questo significa che la fiducia non è rimasta una parola, ma ha avuto un seguito concreto, fatto di scelte precise e risultati misurabili. Credo molto in un ambiente di lavoro sano, ma non lo intendo come un luogo dove ci si limita a stare bene insieme. Bluserena è un’azienda che vuole crescere, competere e raggiungere risultati ambiziosi. Per i nostri ospiti, per le nostre persone e per gli azionisti che credono nel nostro progetto. Il punto è proprio questo: le performance migliori nascono da squadre solide, da persone che sentono di avere un ruolo, da una cultura che riconosce il merito, sostiene chi ha potenziale e bisogno di supporto, e sa essere chiara e decisa quando serve. Essere un Great Place to Work, per noi, non significa raccontare un’azienda perfetta. Significa costruire ogni giorno un’azienda più forte, più sana, più giusta. Un’azienda in cui si lavora meglio perché si crede in ciò che si fa, si dà il massimo e si sente di contribuire a un progetto ambizioso e straordinario. La certificazione, insieme all’ingresso nella classifica Best Workplaces Italia 2026 e nella Top 10 delle Best Workplaces South Italy, ci conferma che la direzione è quella giusta. Allo stesso tempo, ci responsabilizza a continuare a investire nelle persone, nella qualità del nostro ambiente di lavoro e nella capacità di trasformare fiducia, merito e passione in risultati».
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[post_content] => Ursula Jone Gandini è il nuovo direttore commerciale Italia di Kappa Viaggi. L’arrivo di Gandini rappresenta un nuovo tassello nella strategia di crescita di Kappa Viaggi in Italia, affidata a una professionista con una consolidata esperienza nel turismo, nella promozione internazionale delle destinazioni e nei rapporti con il mondo della distribuzione.
L'esperienza pregressa
Ursula Jone Gandini ha maturato una significativa esperienza nel settore turistico e nella promozione delle destinazioni, ricoprendo tra gli altri il ruolo di direttrice di Visit Brussels Italia, l’ente ufficiale di promozione turistica di Bruxelles, con responsabilità sul mercato italiano.
Un incarico che le ha permesso di operare in un contesto internazionale e istituzionale, sviluppando strategie di promozione della destinazione e consolidando negli anni relazioni con tour operator, agenzie di viaggio, media, stakeholder e operatori del comparto. Il suo percorso professionale le ha consentito di acquisire una conoscenza approfondita delle dinamiche del mercato italiano e delle esigenze del trade, unita a una forte esperienza nella costruzione di partnership e nella valorizzazione di prodotti e destinazioni in un contesto internazionale. Competenze che ora porterà all’interno di KappaViaggi, andando ad affiancare e rafforzare una squadra commerciale già strutturata e capillarmente presente sul territorio italiano, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il dialogo con le agenzie di viaggio.
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[post_content] => Nuovo traguardo per Hahnair che, dal 2010, ha emesso oltre 60 milioni di biglietti con protezione contro l’insolvenza sul proprio ticket stock HR-169. Il dato comprende tutti i biglietti emessi dall’introduzione di Securtix®, la protezione gratuita contro l’insolvenza offerta da Hahnair.
Inclusa automaticamente in ogni biglietto HR-169, Securtix® garantisce il rimborso se un volo viene cancellato a causa dell’insolvenza del vettore operativo. La protezione assiste anche i passeggeri bloccati che hanno già iniziato il viaggio. Oltre al rimborso della parte inutilizzata del biglietto, i passeggeri possono ricevere un indennizzo per il trasporto sostitutivo, l’alloggio, i pasti e altre spese. Anche le agenzie di viaggio vengono compensate per le attività aggiuntive necessarie ad assistere i clienti coinvolti.
Più di 100.000 agenzie di viaggio in 190 mercati possono emettere i voli di oltre 350 compagnie aeree partner sullo stock di biglietti HR-169 di Hahnair, beneficiando di una soluzione di biglietteria che combina accesso globale alle compagnie aeree, assistenza e sicurezza.
«Da oltre 25 anni, Hahnair supporta le agenzie di viaggio con soluzioni di biglietteria affidabili e semplici da utilizzare - afferma Kirsten Rehmann, ceo di Hahnair -. Il raggiungimento di 60 milioni di biglietti emessi dimostra la fiducia che il settore dei viaggi ripone nei nostri prodotti e servizi.»
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«Le agenzie di viaggio hanno bisogno di partner affidabili su cui poter contare. Con le nostre soluzioni di biglietteria, continuiamo ad aiutare le agenzie a far crescere il proprio business riducendo al contempo i rischi in un contesto di viaggio sempre più complesso», aggiunge Rehmann.
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Alidays sta proseguendo in un importante percorso di trasformazione digitale con il supporto di Atlantic Technologies, società di consulenza digitale parte del gruppo Engineering, e delle soluzioni Salesforce. Operando attraverso il proprio network di agenzie di viaggio partner, Alidays aveva l’esigenza di rendere il customer journey più fluido, intelligente ed efficiente, riconoscendo nel customer service una leva strategica dell’intera esperienza di viaggio, anche attraverso l’adozione dell’Agentic AI.
Il percorso di Alidays con le soluzioni Salesforce è iniziato nel 2019 con l’implementazione di Service Cloud (ora Agentforce Service), integrata con il gestionale aziendale, finalizzata a rendere più efficace la gestione del customer care e a mettere a disposizione degli operatori informazioni aggiornate e centralizzate su clienti e pratiche operative. In un secondo momento, insieme ad Atlantic Technologies, l’azienda ha esteso il percorso alla marketing automation e al loyalty management. Le soluzioni implementate hanno rafforzato la relazione sia con le agenzie partner che con i clienti finali.
A partire da questo percorso, Alidays ha compiuto un ulteriore passo con Atlantic, attivando i primi use case di Agentic AI. La scelta è stata quella di partire dall’area customer service, da attività cioè ad alto impatto operativo e caratterizzate da una forte ripetitività, dove l’intelligenza artificiale può generare valore concreto sia per gli operatori sia per i clienti in due ambiti specifici.
Il primo riguarda la generazione automatica del summary dei case: l’AI crea sintesi strutturate delle interazioni e dello stato del caso, permettendo agli operatori di recuperare rapidamente il contesto e intervenire con maggiore efficacia risparmiando tempo.
Il secondo riguarda la generazione delle comunicazioni di chiusura dei case, con messaggi personalizzati che spiegano al cliente come il problema è stato gestito e risolto. La comunicazione può essere utilizzata dall’operatore, condivisa con l’agenzia viaggio e, in alcuni casi, inviata anche al cliente finale e al fornitore.
«Generando sintesi di interazioni che, mediamente, per noi oscillano tra le 30 e le 50 a cliente, l’Agentic AI aiuta l’operatore a risparmiare tempo. Tempo che può investire nella relazione, fondamentale, con il cliente - commenta Davide Catania, ceo di Alidays -. La nostra priorità non è usare la tecnologia ma restituire qualità al lavoro delle nostre persone. Vogliamo liberarle dalle attività più ripetitive perché possano concentrarsi su ciò che fa davvero la differenza: ascoltare il cliente, interpretarne i desideri, costruire itinerari capaci di generare emozioni e trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile. Per noi l’AI non è il prodotto, ma un abilitatore di valore: uno strumento per essere più vicini al viaggiatore e prenderci cura del cliente con ancora maggiore attenzione».
Parallelamente, Alidays sta lavorando anche sulla gestione della knowledge base, con l’obiettivo di trasformare le informazioni raccolte in conoscenza strutturata e valore produttivo, velocizzare ulteriormente la risoluzione dei case e migliorare la qualità delle risposte.
L'evoluzione futura
Guardando all’evoluzione del progetto, Alidays prevede di estendere nel breve termine l’utilizzo dell’AI nei canali conversazionali, voce e whatsapp, dove potrà assistere gli operatori in tempo reale durante le interazioni, suggerendo contenuti, recuperando informazioni e velocizzando i processi decisionali.
In una fase successiva, l’azienda immagina un impiego sempre più esteso degli agenti intelligenti anche in ambiti come la gestione della loyalty e la consulenza commerciale, collegando in modo sempre più efficace la conoscenza del prodotto, le preferenze del cliente e la capacità degli esperti Alidays di progettare esperienze di viaggio su misura.
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«Siamo felici di collaborare con Alidays e di accompagnare l’azienda in un percorso che porta l'Agentic AI in un ambito decisivo per il business: la relazione con il cliente. L'Agentic AI genera valore quando si integra con dati affidabili e processi consolidati, supportando le persone nelle attività quotidiane e consentendo loro di concentrarsi sulle attività a maggior valore. In quest’ottica, affianchiamo le aziende nella definizione di una roadmap di adozione capace di generare valore misurabile» aggiunge Emanuele Martini, bu manager di Practice Salesforce di Atlantic Technologies.
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[post_content] => Anushik Avetyan è la nuova presidente del Comitato per il turismo del Ministero dell’Economia della Repubblica d’Armenia.
In carica dal 2 settembre scorso, Avetyan ha maturato esperienza nelle politiche pubbliche, nella cooperazione economica internazionale, nell’attrazione e nella gestione degli investimenti, nonché nelle attività strategiche di rappresentanza degli interessi e nello sviluppo di partenariati.
Più recentemente ha ricoperto l’incarico di viceministra dell’Economia; ha coordinato e promosso la cooperazione economica tra l’Armenia e l’Unione europea, supervisionando inoltre l’elaborazione delle politiche nei settori dell’economia della conoscenza e dei diritti di proprietà intellettuale, nonché lo sviluppo e l’attuazione di programmi di investimento.
«È per me un onore guidare il Comitato per il turismo in una fase importante per lo sviluppo del settore turistico armeno - ha commentato Anushik Avetyan -. Sono fermamente convinta che l’Armenia abbia tutte le potenzialità per affermarsi come una destinazione turistica internazionale di primo piano e con una propria identità distintiva: un Paese capace di offrire esperienze diverse durante tutto l’anno, combinando storia e cultura, natura e avventura, gastronomia e benessere.
La nostra ambizione non è soltanto attrarre un maggior numero di visitatori in Armenia, ma offrire esperienze davvero memorabili, capaci di invogliare le persone a tornare. Ci concentreremo sul rafforzamento del posizionamento internazionale e del brand Armenia, sull’ampliamento della cooperazione con i partner internazionali, sul sostegno all’industria turistica e sulla creazione delle condizioni necessarie per una crescita sostenibile, inclusiva e duratura».
In precedenza, Avetyan è stata direttrice esecutiva dell’American Chamber of Commerce in Armenia, ha inoltre ricoperto incarichi presso la Banca Asiatica di Sviluppo, il Governo armeno e la Eurasia Partnership Foundation. Avetyan ha conseguito un master in giornalismo presso il Georgian Institute of Public Relations, nonché una laurea magistrale e una laurea triennale in Studi culturali presso l’Università Statale di Yerevan.
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[post_content] => Air Dolomiti alza il sipario sul primo Embraer E195 che veste la nuova livrea: la coda come pure il logo sulla fusoliera si colorano del Lufthansa Group Core Blue al posto del tradizionale turchese, a sottolineare lo stretto legame della compagnia al gruppo Lufthansa.
L’aeromobile, in arrivo nelle prossime settimane, è il quarto dei 13 Embraer E195 provenienti da Austrian Airlines, destinati a integrare progressivamente la flotta della compagnia entro il 2028, a sostegno del piano di espansione e rafforzamento del network. L’ingresso di questi aerei in flotta rafforza il modello di business, solido e invariato, di Air Dolomiti quale primario operatore wet lease di riferimento, consolidando il collegamento tra il mercato italiano e i principali hub europei.
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“L’arrivo di questo aeromobile si inserisce nel continuo piano di sviluppo di Air Dolomiti e siamo orgogliosi di presentare il suo nuovo design - ha commentato Steffen Harbarth, ceo del vettore -. Come compagnia del gruppo, abbiamo adottato questa nuova combinazione di colori insieme alla conferma del Member of Lufthansa Group. Questa evoluzione va di pari passo con la continuità dei nostri valori fondanti. L’aggiornamento dell’immagine esteriore si affianca perfettamente al nostro dna: la cura del cliente, l’eccellenza operativa e l’inconfondibile qualità del servizio rimangono gli elementi centrali dell'esperienza di viaggio con Air Dolomiti, in continuità con la nostra storia di oltre 35 anni”.
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[post_content] => Tour operator e property manager si incontrano per creare un’offerta più completa. E’ questa la linea scelta dalla Luxury Travel Academy nell’organizzare il prossimo corso dedicato proprio a far incontrare due entità, spesso concorrenti ma con competenze fortemente complementari: il tour operator che conosce il cliente, costruisce il viaggio e coordina servizi e assistenza e il property manager che conosce gli immobili, il territorio e la gestione operativa del soggiorno.
Un incontro che non vuole essere un semplice networking ma una reale occasione per capire come trasformare una relazione professionale in un’opportunità commerciale sostenibile per entrambe le parti.
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Saranno molti gli esempi concreti per aiutare i partecipanti alla formazione, per esempio come ampliare il valore di ogni soggiorno attraverso servizi come transfer, chef privati, degustazioni, escursioni, noleggi, concierge ed esperienze sul territorio, chiarendo allo stesso tempo i corretti confini operativi tra le diverse figure professionali.
Il corso è ideato per tour operator e property manager che vogliono sviluppare nuove collaborazioni, ampliare la propria offerta e creare maggiore valore intorno ai clienti e alle strutture che già gestiscono.
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La Luxury Travel Academy, fondata nel 2025 da Claudio Citzia, Giada Marabotto e Monica Vittani, è nata per supportare i professionisti del turismo luxury e property manager pronti a creare connessioni nel mercato premium in forte crescita.
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Nove e mezzo su dieci p er Hotel Raito, 9,4 su 10 per Paradiso Relais, 9,2 su 10 per La Plage Resort e 9 su 10 per Palazzo Montemartini Rome: gli hotel di Rhc Group superano il punteggio di 9 su 10 nelle recensioni online.
Si tratta di un risultato che riflette un modello di ospitalità costruito negli anni attraverso investimenti sul prodotto e, soprattutto, sulle persone. A emergere con maggiore frequenza nelle recensioni provenienti dall’Italia e dall’estero è, infatti, il fattore umano: la disponibilità dello staff, la capacità di ascoltare, la cura del dettaglio e quella vicinanza personale che porta gli ospiti a citare spesso anche i singoli collaboratori.
Dall’Australia al Brasile, dagli Stati Uniti al Regno Unito, dalla Spagna all’India, fino a Costa Rica, Grecia, Turchia, Venezuela e numerosi altri Paesi insieme all’Italia, le recensioni raccontano esperienze diverse ma con un elemento ricorrente: la qualità dell’accoglienza viene associata alla capacità delle persone di andare oltre il semplice servizio, offrendo consigli personalizzati sul territorio, sui ristoranti, sui luoghi da visitare e sul modo migliore per raggiungerli.
Il progetto Gea
È su questa dimensione della relazione che Rhc Group ha concentrato negli ultimi anni una parte significativa dei propri investimenti, attraverso il progetto Guest Experience Agent, creato per dedicare all’ospite un’attenzione individuale dal momento della prenotazione fino alla partenza e costruire, sulla base delle sue esigenze e dei suoi interessi, un’esperienza realmente su misura.
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«Questi risultati ci fanno piacere perché non sono il frutto di una singola azione, ma di un lavoro quotidiano che coinvolge tutte le nostre persone - commenta Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group -. Le recensioni ci restituiscono ciò che gli ospiti hanno realmente vissuto e, leggendo i loro commenti, vediamo emergere con grande frequenza il valore dell’attenzione, della disponibilità e del rapporto umano. È esattamente la direzione sulla quale abbiamo scelto di investire con il progetto Guest Experience Agent: crediamo che la tecnologia possa aiutare a rendere il servizio più efficiente, ma che sia ancora la persona a fare la differenza. Il nostro obiettivo è conoscere l’ospite, comprenderne le esigenze e metterlo nelle condizioni di vivere il territorio nel modo più autentico e personale possibile. Il fatto che questo approccio venga riconosciuto da ospiti provenienti da Paesi e culture così diverse rappresenta per noi una conferma importante, ma anche uno stimolo per continuare a migliorarci».
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