17 aprile 2025 12:33

Luca Zenoni
L’innovazione nel settore alberghiero non significa solo migliorare le esperienze per l’ospite.
Innovare infatti significa abbracciare una trasformazione che passa anche attraverso particolari poco percettibili o completamente ignorati dal cliente finale proprio perché fanno parte di quella che è l’attività interna della struttura.
Travel Quotidiano ha intervistato Luca Zenoni, amministratore Eurotex, azienda del bergamasco specializzata nel tessile per le forniture alberghiere, all’avanguardia nella ricerca di tessuti innovativi.
Eurotex nasce nel 1980 nell’ambito della tessitura spugna. Nel 2017 matura il desiderio di brandizzare il marchio.
«Abbiamo scelto il marchio Coertini – spiega Luca Zenoni – per raccontare una storia che parte da lontano. Questo nome ha origine dai venditori ambulanti di Leffe, paese nel cuore della Lombardia, che producevano coperte e le vendevano nelle piazze di tutta l’Italia. L’obiettivo di Coertini è stato chiaro fin dall’inizio: mettere a disposizione del mercato prodotti tessili di alta qualità per il settore dell’hospitality. Questo impegno ha guidato la creazione di ogni filo, tessuto e design. Andiamo nei distretti tessili nel mondo, acquistiamo e poi produciamo grazie alla nostra esperienza».
L’azienda ha oltre 10 mila clienti tra le strutture alberghiere ed extralberghiere.
«Puntiamo a crescere ancora rafforzando il marchio e promuovendo i nostri prodotti – aggiunge Zenoni – Per anni abbiamo rappresentato la produzione per altri brand ed ora, con il nostro marchio, vogliamo evidenziare la nostra forza e la nostra specializzazione».
I punti di forza del prodotto e dei servizi agli albergatori sono molti.
«L’innovazione ha diverse sfaccettature – sottolinea l’amministratore di Eurotex – Per noi significa offrire tessuti di qualità che vanno incontro alle necessità dell’albergatore, ma anche strumenti moderni per consentire ai nostri clienti di poter ordinare online la merce».
Punto di forza dell’offerta Eurotex è il lenzuolo “no stiro”, frutto di una predisposizione dell’azienda all’innovazione e al miglioramento.
«Ormai da tempo stiamo investendo su materiali nuovi – commenta Zenoni – che garantiscono comunque la qualità ma con una resa molto alta che porta anche un risparmio energetico. Il lenzuolo “no stiro” consente all’albergatore di tornare alla lavanderia interna, risparmiando, tempo, energia e quindi denaro. Dal momento che si comincia a registrare un’inversione di tendenza nel settore alberghiero con un ritorno alla lavanderia dentro la propria struttura, sicuramente più ecologica, il nostro prodotto è la soluzione ideale, perché consente di risparmiare su diversi passaggi, garantendo al cliente finale un’alta qualità».
Innovazione per Eurotex significa anche puntare sulla tecnologia per agevolare l’albergatore.
«Riteniamo che spesso gli albergatori siano troppo legati al passato – sottolinea Zenoni – Eurotex è un’azienda con i piedi nella tradizione ma con la testa nelle nuove tecnologie. Questo significa offrire conoscenza del prodotto, consulenza ad hoc ma anche la possibilità di poter ordinare tutto online, senza attendere che il “rappresentante” faccia la visita alla struttura».
Dal momento che l’obiettivo di Eurotex è offrire prodotti che facilitino l’attività agli albergatori, l’azienda proseguirà su questa linea improntata anche alla sostenibilità.
«Per noi questo percorso rappresenta una sorta di “specializzazione” – conclude Zenoni – Per questo oltre al “no stiro” e all’antimacchia avremo a breve anche la spugna per il bagno che asciugherà in minor tempo. Utilizzeremo infatti una fibra che già nella fase della coltura utilizzerà meno acqua e che poi avrà bisogno di temperature più basse per essere lavata. Un mix tra impatto ambientale più basso, risparmio di energia e maggiore produttività».
Maria Carniglia
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[post_content] => Federalberghi all'attacco degli affitti brevi. Ad agosto 2026, erano disponibili su Airbnb 571.982 annunci relativi ad alloggi in Italia, con una crescita esponenziale che non accenna a fermarsi (38.587 annunci in più rispetto ad agosto 2025, con un incremento del 7,2%). Tra le città italiane maggiormente interessate dal fenomeno troviamo Roma con 37.387 annunci, Milano con 26.610, Firenze con 13.902, Napoli con 11.497 e Venezia con 9.042.
Per quanto riguarda le regioni, la pole position spetta alla Toscana, con 72.771 annunci, seguita dalla Lombardia con 66.619, dalla Sicilia con 57.335 e dal Lazio con 51.871. La densità maggiore si registra in Liguria (5,34 annunci per kmq), mentre l'incremento maggiore si è verificato in Friuli-Venezia Giulia (+21,5% rispetto ad agosto 2025).
Sono queste le principali evidenze rilevate dal centro studi di Federalberghi, che - con il supporto di due istituti di ricerca indipendenti (l'italiana Incipit consulting e la statunitense Inside Airbnb) - monitora costantemente il mercato degli affitti brevi, analizzando le offerte disponibili su Airbnb.
A richiesta degli organi di vigilanza, Federalberghi può svolgere degli approfondimenti relativi a regioni, province e comuni, nonché fornire la lista degli annunci di competenza dei relativi territori.
Dall'analisi delle inserzioni presenti ad agosto 2026 sul portale Airbnb emergono quattro grandi fattori non reali che smascherano la favoletta della condivisione.
Precisazioni
Non è una forma integrativa del reddito
Sono attività economiche a tutti gli effetti. Più di due terzi degli annunci (il 67,5%) sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, con casi limite di soggetti che gestiscono più di 15.000 alloggi.
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Sicurezza aleatoria
Ne è un esempio l'estintore: la legge prevede che ce ne debba essere almeno uno in ogni appartamento in locazione breve, ma solo il 55,6% degli annunci su Airbnb (equivalente in numero assoluto a 317.970) ne dichiara la presenza. Il kit di primo soccorso risulta solo nel 39,9% dei casi (228.086) e il rilevatore di fumo nel 33,1% (189.456). La cassaforte è presente solo nel 16% degli annunci (91.353) e la camera da letto con una serratura nel 7,7% (43.887).
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Nel 2024 è entrata in vigore la disciplina nazionale sul Codice Identificativo Nazionale la quale dispone che "chiunque propone o concede in locazione breve o per finalità turistiche una unità immobiliare ad uso abitativo o una porzione di essa, nonché il titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera, è tenuto ad esporre il CIN all'esterno dello stabile in cui è collocato l'appartamento o la struttura, (...) nonché ad indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato."
A dispetto dell'obbligo di legge, ad agosto 2026 84.324 annunci su Airbnb (il 14,7% del totale) erano privi del Cin.
In aggiunta a questi, erano presenti sul portale 1.659 annunci che si dichiarano esenti da questo obbligo. Tuttavia, anche in questo caso, qualcosa non quadra: l'unica eccezione ammessa dalla legge riguarda gli alloggi che vengono affittati per periodi superiori a un mese, ma solo 119 di quanti dichiarano di essere esenti hanno impostato un minimum stay maggiore o uguale a trenta notti. Considerando che la mancata esposizione del Cin è punibile con una sanzione da 500 a 5.000 euro, ed è applicabile anche ai portali, è in gioco una potenziale mega-multa da oltre 421 milioni di euro.
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Il mese scorso, la low cost aveva annunciato la ripresa dei voli per Abu Dhabi e Dubai, oltre a quelli per Gedda (Arabia Saudita) e Amman (Giordania).
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Come dichiarato da Wizz Air a 'The National', «Il perdurare della chiusura dello spazio aereo iracheno impone rotte più lunghe e scali tecnici per il rifornimento degli aeromobili A321neo impiegati su queste tratte. Tali fattori, uniti agli attuali prezzi del carburante, rendono le rotte interessate commercialmente non sostenibili nelle condizioni attuali».
I collegamenti con gli Emirati Arabi Uniti rientravano in un più ampio piano di ripristino di 12 rotte e 49 voli settimanali verso Emirati, Arabia Saudita e Giordania per la stagione invernale, offrendo complessivamente 470.000 posti su collegamenti con nove città europee.
Poiché anche lo spazio aereo della Giordania è stato inserito nella lista delle aree in cui è vietato operare in base all'ultimo bollettino informativo dell'Easa sulle zone di conflitto, i voli verso il Paese sono stati sospesi fino al 25 ottobre.
«I passeggeri interessati saranno informati direttamente sulle opzioni a loro disposizione e continueremo a monitorare la situazione in vista della nuova data di avvio prevista».
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[post_content] => JetBlue Airways ha ottenuto il via libero definitivo dalla Faa per l'acquisizione dei 22 slot di decollo e atterraggio di Spirit Airlines (in procedura fallimentare) all'aeroporto LaGuardia di New York: un passo avanti strategico per i piani di espansione della compagnia nel redditizio mercato di Manhattan.
In base ai termini vincolanti del provvedimento, a JetBlue è fatto assoluto divieto di cedere in leasing o scambiare con altri vettori i diritti operativi appena acquisiti prima dell'aprile 2028.
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La decisione definitiva della Faa conclude una procedura di gara competitiva avviata dopo che Spirit aveva cessato tutte le operazioni di trasporto passeggeri nel maggio 2026, iniziando la procedura formale di liquidazione.
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[post_content] => Carlson Wagolit ha deciso un taglio di 19o licenziamenti, in parole povere la metà della forza lavoro. Secondo alcuni dipendenti e i sindacati, il provvedimento sarebbero dovuti allo sviluppo dell'intelligenza artificiale che andrebbe a ricoprire quei posti tagliati. La proprietà dell'pazienda è da far risalire a Long Lake Management, che è una società di private equity e holding a lungo termine fondata nel 2023.
Nel 2026 ha completato l'acquisizione di American Express Global Business Travel (Amex GBT) , proprietaria di Carlson Wagonlit, per circa 6,3 miliardi di dollari, ritirandola ufficialmente dal mercato azionario e trasformandola in una società privata. L'operazione è stata descritta come una delle prime "AI take-private transaction" su larga scala nel settore dei viaggi d'affari.
Scandaloso
Il punto che appare scandaloso di questa vicenda è questo: si licenzia metà del personale a causa dell'intelligenza artificiale. E' chiaro che queste società di private equity delle persone importa ben poco, ma fino a questo non si erano mai spinti, almeno in Italia.
Fanno bene i sindacati e a mettere i bastoni fra le ruote. Perché questa non è solo una sconfitta dei lavoratori, è una sconfitta di un sistema che consente ai cittadini di lavorare e quindi di condurre una vita dignitosa. Naturalmente i fondi di private equity non hanno la minima idea di cosa sia una vita dignitosa. Tutto viene scaricato sui lavoratori.
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[post_content] => Aeroitalia ha partecipato nei giorni scorsi all'evento “Il trasporto aereo in Italia. Verso gli Stati Generali”, organizzato dal Cesisp (Centro studi in economia e Regolazione dei servizi, dell’industria e del aettore pubblico) all’Università degli Studi di Milano-Bicocca La giornata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle autorità di regolazione, degli aeroporti e delle principali compagnie aeree per fare il punto sullo stato dell’arte del settore e sulle prospettive di sviluppo del trasporto aereo in Italia.
Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, ha portato in primo piano l’impatto del caro carburante sui conti delle compagnie aeree e sulla necessità di interventi capaci di tutelare la competitività del settore: «Il caro carburante rappresenta oggi una pressione crescente sui conti dei vettori e rischia di incidere sempre di più sulla sostenibilità economica del trasporto aereo. È necessario intervenire, innanzitutto, sull’efficienza operativa, ottimizzando rotte, carichi e tempi di utilizzo degli aeromobili, ma questo da solo non può essere sufficiente ad assorbire la volatilità dei prezzi dell’energia. Servono misure concrete e un quadro europeo più stabile, che favorisca approvvigionamenti regolari e limiti gli effetti delle tensioni sul mercato del jet fuel. Aeroitalia è un’azienda profittevole e la nostra priorità è preservare questo equilibrio garantendo, al tempo stesso, continuità operativa e collegamenti su tutto il territorio nazionale. In tal senso, occorrono politiche capaci di sostenere il settore in questa fase delicata, evitando che l’aumento dei costi pesi sulle tasche dei passeggeri, compromettendo altresì investimenti e competitività».
Lo stato dell’arte del sistema aeroportuale è stato invece al centro dell'intervento di Massimo Di Perna, chief commercial officer del vettore: «Il trasporto aereo è un settore strategico per l’economia e il turismo del nostro Paese, che richiede un dialogo costante tra compagnie aeree, aeroporti e istituzioni. Ci troviamo in una fase particolarmente complessa, anche a causa dell’aumento dei costi del carburante, ma è necessario guardare alle riforme strutturali di cui il settore ha bisogno. In particolare, riteniamo importante un aggiornamento della normativa europea sulle tariffe aeroportuali, attraverso l’applicazione del modello del ‘single till’ anche al mercato italiano, così da tenere conto dei ricavi aviation e non aviation nella determinazione delle tariffe. L’obiettivo deve essere quello di favorire una distribuzione più equilibrata dei margini lungo tutta la filiera, considerando che le compagnie aeree sostengono una quota significativa dei rischi del settore».
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[post_content] => Visit Valencia incontra il trade a Rimini per presenta i risultati registrati dal mercato italiano nel 2026 e le principali novità turistiche e culturali in programma per il 2027.
Ancora una volta l’Italia si conferma il primo mercato estero per numero di turisti nella città valenciana: gli italiani rappresentano il 17% dei turisti stranieri e l’11% del totale dei visitatori della Capitale del Turia. Nel periodo gennaio-agosto 2026, Valencia ha registrato 166.173 turisti italiani, registrando una crescita dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Per quanto riguarda i pernottamenti: da gennaio ad agosto, quelli degli italiani sono aumentati del 19,6%, raggiungendo quota 505.807. La permanenza media è cresciuta del 7,9% fino a 3,04 notti nello stesso periodo, confermando una crescita sia degli arrivi sia della durata dei soggiorni degli italiani a Valencia.
Cresce inoltre il consolidamento del posizionamento di Valencia sul fronte della sostenibilità. Secondo i risultati del Global Destination Sustainability Index, la città è tra le tre destinazioni internazionali che hanno registrato il miglioramento più significativo delle proprie performance di impegno sostenibile nell'ultimo anno. Il ranking sottolinea Valencia come l'unica destinazione ad aver migliorato il proprio punteggio in tutte e quattro le aree. Un risultato che le ha permesso di raggiungere il 29° posto della classifica, entrando nella top 40 internazionale.
Sul fronte sportivo, il 2027 vedrà Valencia protagonista di appuntamenti di primissimo piano a livello internazionale: la città ospiterà il Campionato Europeo di Atletismo, lo spettacolare SailGP, con i catamarani F50 che torneranno a trasformare La Marina in un palcoscenico d'eccezione, e la Copa del Rey di Basket.
Sul piano culturale, una delle novità più attese è l'apertura del Museo Sorolla, che troverà sede nello storico Palazzo del Marqués de Campo, l'attuale Museo de la Ciudad. Il nuovo spazio sarà dedicato a Joaquín Sorolla, uno degli artisti valenciani più universali.
Il Jardín del Turia, principale polmone verde della città, proseguirà la propria trasformazione nel 2027 con l'illuminazione ornamentale dei 17 ponti storici che attraversano l'antico letto del fiume e con l'apertura del nuovo percorso ciclopedonale di 1,3 km che collegherà il tratto finale del giardino con il lungomare, permettendo di percorrere a piedi o in bicicletta l'intero itinerario verde della città, dal Parque de Cabecera fino al mare.
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Valtur Hospitality presenta la nuova Valtur Chalet Collection a Breuil-Cervinia, una formula d'accoglienza di alta gamma che completa il perimetro strategico e commerciale del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. L'operazione segna l'ingresso del brand nel segmento del lusso internazionale attraverso la nascita di 7 residenze ultra-premium integrate con i servizi d'eccellenza dell'hub centrale.
Cambio di passo
Il lancio invernale della nuova Valtur Chalet Collection mette in atto precisamente un preciso cambio di passo: una svolta strategica che segna la prima, storica incursione nel lusso di un marchio iconico del turismo italiano come Valtur, oggi protagonista di una vera e propria trasformazione strutturale che lo vede operare a tutti gli effetti anche come una Hospitality Company globale capace di intercettare le esigenze dei nuovi nomadi del lusso.
A Cielo Alto, 2000 metri di altitudine, sette chalet di nuovissima costruzione, non si configurano come un'iniziativa isolata, ma come l'elemento residenziale privato, pensato per completare la griglia progettuale integrata di un preesistente Hub Contemporaneo d’Alta Quota.
La formula inaugurata da Valtur si sviluppa attraverso tre anime differenziate e sinergiche: partendo dalla solida base dell’ospitalità d’alto livello (Upper Upscale) del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort e dalla sua estensione naturale dedicata alla ristorazione e all’intrattenimento in quota, The Sky Club, l’ecosistema si espande verso la massima riservatezza con l’introduzione ultra-premium della Valtur Chalet Collection.
«Il progetto Valtur Chalet Collection - commenta Giuseppe Pagliara, amministratore delegato di Valtur - non rappresenta un semplice ampliamento ricettivo, ma una vera e propria rivoluzione industriale per il nostro gruppo e per l'offerta d'alta quota italiana. Attraverso questa formula inedita, che fonde l'autonomia e la riservatezza delle dimore di pregio con i servizi integrati di un hub internazionale, andiamo a posizionarci sul mercato con un modello operativo unico. Si tratta di un importante tassello che completa il perimetro commerciale e simbolico del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. Sotto il profilo dei ricavi, questa espansione intercetta la domanda globale del turismo high-spending, diversificando i flussi e innalzando la redditività e il posizionamento della destinazione Cervinia. Sul piano d'immagine, l'operazione corona il percorso di riposizionamento del brand, dimostrando come l'alto di gamma possa evolvere verso un'ingegneria del servizio fluida, sartoriale e integrata con il territorio».
All’interno della Chalet Collection, l’accoglienza si traduce in un flusso invisibile orchestrato dal proprio lifestyle premium advisor, una figura d’intermediazione attiva via chat dalle ore 7 alle 23. L'advisor coordina l'allestimento degli ambienti, la personalizzazione della dispensa e, già prima del check-in, può programmare una mappa meticolosa di esperienze e routine atletiche stagionali sulla base delle preferenze dell'ospite, per poi seguirne l'esecuzione durante tutta la permanenza. In funzione della stagione invernale, l'attività si focalizza sul coordinamento delle guide alpine dedicate, sulla preassegnazione delle lezioni nel domaine skiable e sulla prenotazione degli accessi esclusivi per le attività sulla neve.
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[post_content] => Mangia’s avvia una nuova campagna di recruiting in Sardegna e Sicilia per 1.400 nuovi talenti da inserire negli hotel e resort del gruppo in vista della stagione 2027. Di questi, 280 saranno destinati al Donnafugata Golf Resort, protagonista nel 2027 di un importante progetto di rilancio e riposizionamento.
Il 23 e 24 ottobre arrivano i Mangia’s Career Days, con tre appuntamenti nelle province di Sassari, Siracusa e Palermo, dove i candidati potranno incontrare direttamente il team hr, conoscere le opportunità professionali disponibili e approfondire i percorsi di crescita all’interno del gruppo.
La campagna si inserisce nell’impegno di Mangia’s nel creare opportunità professionali nei territori in cui opera, valorizzando le competenze locali e offrendo occasioni di crescita nel settore dell’ospitalità con un focus principale sulla Sardegna. Un impegno che si accompagna a un modello di lavoro attento alla crescita professionale, al work-life balance e al benessere delle persone, con benefit dedicati e sistemi di riconoscimento e premialità economica.
La ricerca coinvolge professionalità diverse, trasversali alle principali aree operative e organizzative dell’hospitality. In particolare, Mangia’s ricerca candidati per Kitchen, Dining & Bar, Front Office, Housekeeping, Maintenance, Guest Experience, Entertainment, Human Resources.
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Il 23 e 24 ottobre, Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection diventerà il punto di incontro per chi è interessato a conoscere le opportunità professionali disponibili nelle strutture del gruppo sull’isola: Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection, Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, TUI BLUE Budoni e MClub del Golfo.
Anche la Sicilia è parte integrante della campagna di recruiting, con due appuntamenti dedicati alle opportunità professionali nelle strutture Mangia’s dell’isola. A questi si aggiungeranno appuntamenti di recruiting dedicati alla destinazione Costa Ragusa, in programma tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, che coinvolgeranno le strutture inaugurate quest’anno, il Mangia’s Costa Ragusa Borgo e l’Icona’s Costa Ragusa Resort, e il Donnafugata Golf Resort, protagonista del piano di sviluppo 2027. Le date e le modalità di partecipazione saranno comunicate successivamente.
“Incontriamoci. Il tuo prossimo passo può iniziare qui” è il messaggio scelto da Mangia’s per accompagnare la nuova campagna. “Incontriamoci” pone l’accento sulla dimensione personale del recruiting: prima ancora della candidatura, la possibilità di parlare con le persone che lavorano nel gruppo, presentarsi e conoscere da vicino l’azienda. “Il tuo prossimo passo può iniziare qui” guarda invece alla prospettiva professionale e alla possibilità di costruire o proseguire un percorso nel settore dell’ospitalità. I Career Days diventano così anche un’occasione per raccontare cosa significa lavorare in Mangia’s e il modello con cui il Gruppo gestisce e valorizza le proprie persone.
Come partecipare
Appuntamento il 23 e 24 ottobre, dalle 10 alle 16 Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection per le opportunità professionali presso: Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection, TUI BLUE Budoni e MClub del Golfo.
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Divertimento per tutti
«Noi di Royal Caribbean puntiamo a creare esperienze incredibili che facciano vivere alle famiglie momenti memorabili per stare insieme - ha affermato Christi Coachman, vicepresidente del settore intrattenimento di Royal Caribbean -. Il nostro programma di intrattenimento a bordo della Hero of the Seas è pensato per soddisfare i gusti di tutti. ‘The SpongeBob Musical’ risponde perfettamente a questo obiettivo, unendo diverse generazioni attorno a una storia amata dalle famiglie e mettendo in mostra la creatività, l'innovazione tecnologica e l'alto livello produttivo che solo una vacanza Royal Caribbean può offrire».
Dal fondo del mare al mare aperto, “The SpongeBob Musical” sulla Hero trasformerà la serie animata di Nickelodeon e lo spettacolo di Broadway candidato 12 volte ai Tony Award in una produzione reinventata per grandi e piccoli che si può vivere solo con Royal Caribbean. Ricca di colpi di scena inaspettati, personaggi straordinari, canzoni di successo e, soprattutto, amicizia, l’avventura mostrerà al pubblico che gli eroi possono nascere anche dai luoghi più impensabili, mentre SpongeBob e i suoi amici di Bikini Bottom corrono contro il tempo per salvare la loro città dalla distruzione totale.
Hero accompagnerà i viaggiatori in avventure di 7 notti nei Caraibi orientali e occidentali con partenza da Miami, e ogni itinerario includerà una tappa a Perfect Day CocoCay, la destinazione di Royal Caribbean alle Bahamas. Gli amanti dell’avventura potranno scegliere di esplorare località dei Caraibi occidentali come Cozumel e Roatan, oppure dirigersi verso destinazioni tropicali dei Caraibi orientali quali Charlotte Amalie, a St. Thomas, e Philipsburg, a St. Maarten.
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Di questi, 280 saranno destinati al Donnafugata Golf Resort, protagonista nel 2027 di un importante progetto di rilancio e riposizionamento.\r\nIl 23 e 24 ottobre arrivano i Mangia’s Career Days, con tre appuntamenti nelle province di Sassari, Siracusa e Palermo, dove i candidati potranno incontrare direttamente il team hr, conoscere le opportunità professionali disponibili e approfondire i percorsi di crescita all’interno del gruppo.\r\nLa campagna si inserisce nell’impegno di Mangia’s nel creare opportunità professionali nei territori in cui opera, valorizzando le competenze locali e offrendo occasioni di crescita nel settore dell’ospitalità con un focus principale sulla Sardegna. 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