19 marzo 2026 09:06
A Bologna l’hôtellerie di alta gamma si conferma leva strategica di promozione culturale e territoriale. È il caso del Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, che celebra i dieci anni dei “Libri della Buonanotte”, progetto editoriale del Gruppo Duetorrihotels pensato per arricchire l’esperienza di soggiorno con contenuti culturali dedicati alla destinazione.
Il 18 marzo la struttura bolognese ha ospitato la presentazione di due nuovi volumi – “Goethe a Bologna” e “Bologna e i Compianti” – firmati rispettivamente da Beatrice Buscaroli e Desideria Cavina. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di storytelling territoriale sviluppato in collaborazione con Bologna Welcome.
Un modello di ospitalità esperienziale
Lanciata nel 2016 su intuizione del direttore Tiberio Biondi, la collana rappresenta oggi un esempio concreto di integrazione tra ospitalità e contenuti culturali.
“Gli ospiti delle strutture del gruppo trovano infatti in camera un racconto breve dedicato alla città, trasformando un semplice servizio di accoglienza in uno strumento di valorizzazione del patrimonio locale” commenta il direttore del Grand Hotel Majestic, Tiberio Biondi.
Un format che intercetta la crescente domanda di esperienze autentiche da parte del viaggiatore internazionale e che contribuisce a rafforzare il posizionamento delle destinazioni d’arte italiane. Il progetto infatti coinvolge, oltre a Bologna, anche il Due Torri Hotel di Verona, l’Hotel Bernini Palace di Firenze e l’Hotel Bristol Palace di Genova.
Cultura come driver di destinazione
I due nuovi titoli dedicati a Bologna puntano su asset identitari forti: da un lato il passaggio di Johann Wolfgang von Goethe, simbolo del Grand Tour europeo; dall’altro i “Compianti”, gruppi scultorei in terracotta tra Quattro e Cinquecento che rappresentano uno dei patrimoni più distintivi della città.
Attraverso questi contenuti, l’hotel diventa così piattaforma narrativa del territorio, capace di attivare sinergie tra operatori culturali, istituzioni e turismo organizzato.
Posizionamento e strategia di gruppo
Il progetto editoriale si inserisce nella più ampia strategia del Gruppo Duetorrihotels, che punta sulla valorizzazione del patrimonio storico-artistico delle proprie strutture – tutte ospitate in palazzi d’epoca – come elemento distintivo dell’offerta.
Accanto agli hotel leisure nelle principali città d’arte, il gruppo include anche strutture business e budget, confermando un modello diversificato ma coerente, in cui la cultura diventa elemento trasversale di branding e differenziazione sul mercato internazionale.
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Junior SUite Torregiani
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Cover Libro Goethe a Bologna
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Cover Libro Bologna e i Compianti
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Tambopata non è solo una destinazione amazzonica: è uno dei luoghi in cui si manifesta con maggiore evidenza il vantaggio competitivo del Perù, una combinazione rara di natura incontaminata, biodiversità, cultura viva e capacità di offrire esperienze autentiche e trasformative.
Nel sud-est del Perù, la regione di Madre de Dios custodisce una delle più straordinarie espressioni di biodiversità del pianeta: la Riserva Nazionale di Tambopata si estende come un immenso organismo vivente, un mosaico di fiumi color ambra, lagune silenziose e alberi.
Il suo capoluogo, Puerto Maldonado, si trova a circa un’ora e 45 minuti di volo da Lima e a 55 minuti da Cusco.
Il viaggio si trasforma in esperienza sensoriale. Tra le esperienze più intense, l’incontro con le collpa di argilla rappresenta uno dei momenti più coinvolgenti di Tambopata.
Tambopata è anche una destinazione privilegiata per chi cerca un’immersione totale nella foresta primaria, grazie alla presenza di eco-lodge progettati in profonda armonia con l’ambiente circostante: una forma di ospitalità che va oltre il comfort tradizionale, proponendo un’esperienza in cui l’architettura si dissolve nel paesaggio e la natura diventa parte integrante della quotidianità.
Le attività si sviluppano seguendo questa stessa logica di immersione e scoperta. Le piccole imbarcazioni diventano il mezzo privilegiato per esplorare i corsi d’acqua.
Tra le attività più suggestive, la canopy experience permette di esplorare la foresta da una prospettiva sospesa tra le chiome degli alberi.
Le escursioni notturne diventano un’esperienza di esplorazione profonda: la riserva si anima di nuove presenze.
Il Perù rientra tra le dieci nazioni più ricche di biodiversità al mondo e ospita 84 delle 117 zone di vita riconosciute a livello internazionale.
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Con oltre 600 specie di uccelli, centinaia di mammiferi e migliaia di specie tra insetti, farfalle e piante, la Riserva di Tambopata è uno dei luoghi con la più alta concentrazione di biodiversità al mondo, un laboratorio naturale in cui ogni elemento contribuisce a un equilibrio complesso e dinamico.
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Reagire alle aspettative sempre mutevoli di un mercato che, pur confrontandosi con gli effetti delle tensioni geopolitiche, non rinuncia al valore del viaggio: è questa la sfida che sta guidando l’estate di Enjoy Destinations, il tour operator tailor made di KKM Group.
Nel corso degli ultimi mesi l’operatore ha rimodulato la programmazione puntando su flessibilità e diversificazione, registrando performance particolarmente positive sul lungo raggio. Un risultato sostenuto innanzitutto dal supporto sul volato garantito da KKM, storico consolidatore della biglietteria aerea, e da una strategia di prodotto orientata a consolidare i segmenti di mercato tradizionalmente presidiati dal brand: viaggi di nozze e clientela di fascia medio-alta.
Rientra in questa logica, ad esempio, il potenziamento dell’Oceano Indiano, con il rafforzamento di Seychelles, Mauritius e Zanzibar, che affiancano la presenza storica di Enjoy Destinations sulle Maldive.
Segnali positivi arrivano anche dal medio raggio, con l’Egitto culturale e la sorpresa del Marocco, new entry di questa stagione, complici proposte particolarmente competitive sul fronte del rapporto qualità-prezzo.
Servizio
Accanto al prodotto, Enjoy Destinations continua a investire sul servizio. Per migliorare le relazioni con le agenzie di viaggio, il tour operator ha aperto un canale WhatsApp riservato al trade, pensato per garantire risposte più rapide e una maggiore efficienza. È inoltre in fase di implementazione un nuovo crm per la gestione dei preventivi, che permetterà di accelerare le procedure di richiesta e risposta, semplificando e supportando la sempre più delicata fase di vendita.
“Per navigare la complessità dello scenario attuale e proteggere il business delle nostre agenzie partner, abbiamo scelto di investire con forza sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi diretti con dmc e fornitori di prodotto a supporto di tutta la programmazione – dichiara Claudio Rizzi, direttore dello sviluppo di Enjoy Destinations – Lavoriamo a un’estensione progressiva delle destinazioni disponibili, mantenendo un approccio selettivo e coerente con i nostri standard di servizio: ogni nuovo prodotto deve garantire lo stesso livello di qualità che caratterizza il brand”.
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Novità rilevante per le agenzie è anche la partnership con il gruppo Move, che mette a disposizione una piattaforma dedicata per le prenotazioni Dpack. Uno strumento pensato per offrire vantaggi operativi e amministrativi, ridurre le attività manuali e rendere l’operatività quotidiana più fluida, veloce e strutturata.
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Il Big Atelier si affianca agli Atelier 1 e 2 già esistenti, con una capienza congiunta di 50 persone, e a Mini-Mama, spazio raccolto che può ospitare un massimo di 20 ospiti. Tutti gli Atelier e Mini Mama dispongono di luce naturale, schermi led, sistema di amplificazione del suono Bosee lavagna flipchart.
«Mama è sinonimo di spensieratezza, allegria e caos creativo, e i nostri Atelier riflettono queste caratteristiche - commenta Hasan Saad, general manager Mama Shelter Roma - Banditi il bianco e il nero e gli ambienti asettici, gli spazi e le esperienze meeting che proponiamo sono divertenti, scoppiettanti e fuori dagli schemi, per incontri stimolanti, che rimangono nella memoria di chi li ha vissuti. Per la prima volta, ora, abbiamo uno spazio con una capienza importante, che ci permetterà di proporre le nostre esperienze per meeting ed eventi dai numeri più elevati».
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New entry nel network lungo raggio di Air Europa con il decollo, il prossimo 17 dicembre, della nuova rotta per El Salvador, che sarà collegata da Madrid con tre voli settimanali.
Il collegamento consolida la presenza del vettore in Centro America, dove già vola verso Honduras e Panama. I attesa dell'assegnazione definitiva degli slot aeroportuali, i voli da Madrid sono programmati per partire ogni martedì, giovedì e sabato alle ore 23:55, mentre quelli in partenza da El Salvador ogni mercoledì, venerdì e domenica alle ore 12:10.
Grazie all'hub strategico di Madrid-Barajas, i passeggeri potranno beneficiare di comode coincidenze verso numerose destinazioni in Europa e Africa, all'interno dell'ampia rete di collegamenti offerta dalla compagnia.
Negli ultimi anni El Salvador è diventata una delle destinazioni più dinamiche e attrattive del continente americano: nel 2025 il Paese ha superato i 4 milioni di visitatori internazionali, registrando una crescita di quasi il 100% rispetto al 2019, grazie alla ricchezza del suo patrimonio culturale e naturalistico, nonché ai significativi progressi compiuti in termini di sicurezza e sviluppo delle infrastrutture.
La rotta sarà servita da Boeing 787-8 Dreamliner: i passeggeri della Business Class potranno contare su importanti novità, tra cui una nuova carta delle bevande, rinnovati amenity kit e transfer esclusivi presso l'aeroporto di Madrid-Barajas.
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[post_content] => Apre nel cuore di Barcellona il nuovo Ibis budget Barcelona Center, un hotel di nuova costruzione situato nel distretto Poblenou e parte di 22@ Barcelona, uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana della città, che comprende un polo tecnologico, centri di ricerca, università e nuovi spazi residenziali.
L'hotel comprende 189 camere, tutte dotate di terrazza o patio privato e progettate secondo gli standard distintivi del brand, all’insegna di efficienza e funzionalità. La struttura offre inoltre camere comunicanti pensate per gruppi e famiglie, oltre a una nuova piscina rooftop, un’oasi urbana con vista panoramica su Barcellona.
Il nuovo hotel, il più grande ibis budget della penisola iberica, è stato sviluppato in linea con i requisiti di sostenibilità previsti dal piano urbano 22@.
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Ibis budget Barcelona Center è di proprietà di Sih e Agp Hotels, che gestiranno la struttura in qualità di partner alberghieri chiave di Accor in Spagna e Francia. Questa nuova apertura rappresenta un ulteriore passo nella crescita continua di Accor in Spagna, dove il gruppo conta oltre 100 hotel distribuiti in più di 10 brand.
«Questa nuova e importante apertura all’interno del nostro portfolio in Spagna - spiega Marc Serarols, Senior Vice President Franchise Operations Mediterranean, Accor Premium, Midscale and Economy brands - non solo rafforza la nostra presenza in una delle destinazioni più richieste del Sud Europa, ma presenta anche un progetto che rappresenta il futuro dell’ospitalità efficiente, dove accessibilità e credenziali di sostenibilità di alto livello si incontrano, definendo un nuovo standard per gli hotel urbani smart e accessibili».
«Ibis budget Barcelona Center - aggiunge Alexandre Guénant, ceo di Agp Hotels - è stato progettato per offrire un’esperienza di soggiorno accessibile e di qualità, pensata specificamente per il viaggiatore urbano di oggi. La piscina rooftop, le camere con terrazza, gli ampi spazi esterni e una proposta food dedicata rendono questo hotel una struttura ibis budget di riferimento in Europa. Questa importante apertura in uno dei quartieri più nuovi e dinamici della città riflette la solidità della nostra partnership con Accor e la visione condivisa di offrire un’ospitalità efficiente e sostenibile».
Il nuovo hotel integra sistemi di riutilizzo dell’acqua e raccolta dell’acqua piovana per ottimizzare i consumi idrici. Soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti, tra cui il sistema pneumatico ENVAC, contribuiranno inoltre a ridurre emissioni, rumore e impatto visivo nell’area circostante.
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
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I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
Camere, servizi e caratteristiche dell'hotel non sono disponibili in un formato machine-readable.
4. Incoerenza tra sito ufficiale, OTA e altri canali
Informazioni discordanti tra le diverse piattaforme compromettono l'affidabilità percepita dai sistemi AI.
5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
Uno degli strumenti considerati fonte primaria di informazioni risulta spesso trascurato.
6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
Le risorse visive non sono accompagnate da informazioni che ne facilitino l'interpretazione da parte delle macchine.
9. Assenza di contenuti conversazionali
Mancano risposte costruite sulle reali domande che gli utenti pongono ai sistemi di intelligenza artificiale.
10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
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[post_content] => Undici protagonisti dell'ospitalità italiana fanno squadra per investire sul capitale umano e riportare Stresa al centro della formazione internazionale del turismo. Lo scorso 26 maggio è nata infatti la Fondazione Hereditas, un progetto che punta a creare un polo d'eccellenza dedicato alla preparazione dei manager dell'hospitality di domani, mettendo in rete imprese, mondo accademico e territorio.
Tra i soci fondatori figurano BPH, BWH Hotels Italia, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/Zacchera Hotels e S.I.A.L.M., undici realtà che hanno deciso di condividere competenze, visione e risorse per dare vita a un modello innovativo di alta formazione.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre cinque anni fa che raccoglie l'eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell'Istituto "Erminio Maggia" di Stresa – spiega il presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della Fondazione e l'avvio delle sue attività».
Più che una scuola, Hereditas si propone come una piattaforma permanente di collaborazione nella quale le imprese partecipano direttamente alla governance, contribuendo non solo con risorse economiche, ma anche con competenze manageriali, stage e borse di studio. La sede istituzionale sarà a Stresa, mentre a Baveno sorgerà il campus destinato alle attività formative e ai laboratori.
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[post_content] => Da Gent ad Anversa, passando per Bruges, Bruxelles e Lovanio, il calendario autunnale delle Fiandre comprende appuntamenti che spaziano dai maestri del Rinascimento alle artiste tra Otto e Novecento, dai dialoghi tra arti visive e fashion design fino agli approfondimenti sugli scambi che hanno contribuito a plasmare la storia artistica europea.
Occasioni per esplorare un territorio in bicicletta o a piedi, dove canali, campagne, castelli e abbazie continuano ancora oggi a raccontare la storia e l’identità della regione.
Molte le mostre in calendario, a cominciare da Jenny Montigny, MSK Gent 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027. Il Museo di Belle Arti MSK Gent prosegue il proprio percorso dedicato alle donne artiste con una monografica di Jenny Montigny (1875-1937), pittrice, pastellista, disegnatrice e incisora originaria di Gent.
Van Hemessen & Father, Snijders & Rockoxhuis Anversa - 15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027. Alla bottega cinquecentesca che ha contribuito a definire la scena artistica di Anversa, è dedicata la mostra in programma alla Snijders & Rockoxhuis, “Van Hemessen & Father”, una retrospettiva sulla famiglia Van Hemessen.
Il nuovo polo culturale di Bruges, Brusk, dal 30 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, ospita “High Tide. The Power of Water in Fashion and Art”, a cura di Karen Van Godtsenhoven. Mare, oceani e paesaggi costieri diventano il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra attrazione estetica e fragilità ambientale.
Jean Brusselmans, Bozar Bruxelles - 2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Per raccontare la costruzione di un linguaggio autonomo rispetto alle principali correnti europee il BOZAR di Bruxelles, dal 2 ottobre al 31 gennaio 2027, costruisce una grande retrospettiva attorno a Jean Brusselmans, una tra le personalità più originali della pittura belga del Novecento.
Dall’8 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 si sviluppa “Flemish Sculptures in Italy”, in programma al M Leuven e dedicata ai Maestri Fiamminghi che tra XVI e XVII secolo lavorarono nella penisola italiana. Riunendo opere provenienti dal Louvre, dal Victoria & Albert Museum, dal Rijksmuseum e dagli Uffizi, il percorso mette in luce una vicenda poco nota della storia dell’arte: l’influenza esercitata dagli scultori delle Fiandre oltre le Alpi e il dialogo creativo sviluppatosi tra due delle più importanti aree artistiche del continente.
Da segnalare due riaperture. A Gent e Lovanio, due importanti istituzioni fiamminghe tornano ad accogliere il pubblico aprendo al dialogo tra differenti forme espressive e il loro sviluppo nel corso dei secoli, ridefinendone spazi, funzioni e relazione con il territorio.
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Park Abbey a Lovanio tornerà, invece, ad accogliere il pubblico il 24 ottobre al termine di un lungo intervento di restauro che ha interessato l’intero complesso monastico, fondato nel XII secolo. Il progetto ha restituito coerenza architettonica e paesaggistica a uno dei siti storici più significativi della regione, riportandolo a una piena fruizione pubblica. In occasione della riapertura, gli spazi dell’abbazia ospitano “Threading Landscapes”, una mostra che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico attraverso interventi diffusi tra edifici, chiostri e aree esterne.
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[post_content] => La proposta di intrattenimento a bordo di Legend of the Seas sale a un nuovo livello, continuando a migliorare l’esperienza degli ospiti a bordo. La nave ammiraglia di Royal Caribbean, giunta a Barcellona dopo essere salpata da Malaga e aver fatto scalo a Civitavecchia e Marsiglia, proseguirà ora i suoi itinerari estivi nel Mediterraneo occidentale.
Gli ospiti potranno ammirare a bordo di Legend of the Seas diversi spettacoli, ciascuno preparato con cura presso i Royal Caribbean Entertainment Studios, il fulcro creativo e il centro di formazione ufficiale dove nascono e vengono provati tutti gli spettacoli messi in scena sulle navi della flotta. Si tratta di una delle strutture di produzione artistica più grandi al mondo nel suo genere e si trovano a North Miami, in Florida. Grazie alla bravura dei performer si può assistere a veri e propri spettacoli, a show completi dal punto di vista dei costumi, della musica, della scenografia, della coreografia e anche della tipologia di teatro.
La scelta è ampia, come su tutte le navi di Icon Class. Per gli spettacoli in stile Broadway c’è il palcoscenico del Royal Theater: ogni nave di Royal Caribbean ha una produzione diversa e quest’anno su Legend of the Seas è di scena Charlie & the Chocolate Factory, tratto dal noto racconto di Roald Dahl. Uno spettacolo vivace e colorato, con ricche scenografie e bravi attori. Il protagonista, Charlie, è un bambino e il regista, nella pausa dello spettacolo, ha coinvolto il pubblico portando sul palco i due attori che lo interpretano e spiegando che i dotati giovani si alternano nel ruolo anche per poter seguire le lezioni scolastiche. Per gli spettacoli acrobatici, sempre a prua della nave, si trova poi l’AquaTheater, un anfiteatro che circonda una piscina dove seguire lo stupefacente Shockwave: gli atleti danzano a ritmo di musica e poi, perfettamente sincronizzati tra loro e anche con i robot semoventi e con la tecnologia che fa aprire e chiudere il palco, si tuffano da decine di metri, compiono acrobazie aeree e nuotano. Infine c’è l'arena del ghiaccio: l'arena di ghiaccio a bordo della classe Icon (ribattezzata Absolute Zero) è la pista circolare più grande mai costruita su una nave da crociera. La prima nave in assoluto a presentare questa innovazione tecnologica nel settore delle crociere è stata Voyager of the Seas nel 1999.
Il nuovo spettacolo Fusion, da ammirare a bordo di Legend of the Seas, è un succedersi di coreografie affascinanti e magiche, dove i performer volano sul ghiaccio tra piroette, sollevamenti, prove di equilibrio e momenti di grande bellezza. Oltre agli spettacoli principali, c’è un’offerta di intrattenimento diffusa sui ponti di Legend of the Seas: la sfida tra due pianoforti, le numerose performance live, le lezioni sportive e le proposte più diverse. A bordo c’è poi una commistione tra intrattenimento e ristorazione, ben visibile nel concept del Royal Railway - Legend Station: un ristorante esperienziale immersivo realizzato all’interno della carrozza di un vecchio treno che sembra viaggiare sulla Via della Seta di Marco Polo e prevede un’offerta gastronomica costituita da 5 portate internazionali servite dal personale in livrea. Anche con questa offerta esperienziale Royal Caribbean vuole rispondere alle esigenze del suo ospite offrendogli qualcosa che appartiene alla Tradizione, qualcosa che rappresenta un'Evoluzione e, infine, ciò che rappresenta una Rivoluzione tecnologica.
(Chiara Ambrosioni)
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La nave ammiraglia di Royal Caribbean, giunta a Barcellona dopo essere salpata da Malaga e aver fatto scalo a Civitavecchia e Marsiglia, proseguirà ora i suoi itinerari estivi nel Mediterraneo occidentale.\r\n\r\nGli ospiti potranno ammirare a bordo di Legend of the Seas diversi spettacoli, ciascuno preparato con cura presso i Royal Caribbean Entertainment Studios, il fulcro creativo e il centro di formazione ufficiale dove nascono e vengono provati tutti gli spettacoli messi in scena sulle navi della flotta. Si tratta di una delle strutture di produzione artistica più grandi al mondo nel suo genere e si trovano a North Miami, in Florida. Grazie alla bravura dei performer si può assistere a veri e propri spettacoli, a show completi dal punto di vista dei costumi, della musica, della scenografia, della coreografia e anche della tipologia di teatro.\r\n\r\nLa scelta è ampia, come su tutte le navi di Icon Class. Per gli spettacoli in stile Broadway c’è il palcoscenico del Royal Theater: ogni nave di Royal Caribbean ha una produzione diversa e quest’anno su Legend of the Seas è di scena Charlie & the Chocolate Factory, tratto dal noto racconto di Roald Dahl. Uno spettacolo vivace e colorato, con ricche scenografie e bravi attori. Il protagonista, Charlie, è un bambino e il regista, nella pausa dello spettacolo, ha coinvolto il pubblico portando sul palco i due attori che lo interpretano e spiegando che i dotati giovani si alternano nel ruolo anche per poter seguire le lezioni scolastiche. Per gli spettacoli acrobatici, sempre a prua della nave, si trova poi l’AquaTheater, un anfiteatro che circonda una piscina dove seguire lo stupefacente Shockwave: gli atleti danzano a ritmo di musica e poi, perfettamente sincronizzati tra loro e anche con i robot semoventi e con la tecnologia che fa aprire e chiudere il palco, si tuffano da decine di metri, compiono acrobazie aeree e nuotano. 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