8 febbraio 2022 09:24

Uno spettacolo al Domina Coral Bay
Si apre all’insegna di nuovi sport, dinner show e spettacoli di livello internazionale la primavera del Domina Coral Bay di Sharm El Sheikh, e del siciliano Domina Zagarella di Santa Flavia. Non solo: andranno anche in scena divertenti talk show e sarà possibile vivere nuove esperienze green alla scoperta del territorio in cui sono collocati i resort.
Al Domina Coral Bay, lo sport è sempre protagonista. Destinazione particolarmente amata per fare diving e snorkeling, ora darà anche la possibilità di farsi coccolare con un massaggio prima o dopo le immersioni a bordo della nuova Wellness boat di Domina. Per chi invece preferisce il beach volley la novità è rappresentata da due degli otto campi della Beach arena. Per gli appassionati di beach tennis, oltre a un campo regolamentare, c’è pure un istruttore certificato dall’Itf Beach Tennis world tour. Sarebbe già abbastanza, ma a Sharm El Sheikh non poteva mancare il Padel, uno sport in forte crescita internazionale: entro Pasqua 2022 il resort ospiterà due campi dedicati a questo sport.
Al Coral Bay non manca mai la tradizione degli show internazionali, tra il Domina Theatre e l’esclusivo The Beach. “Stiamo selezionando gli artisti per formare il nuovo cast per gli spettacoli che andranno in scena nei prossimi mesi. E’ un lavoro molto importante, che tra l’altro quest’anno raddoppia – spiega Manuel Dallori, corporate director di Domina – Infatti The Beach sbarca anche al Zagarella. Dal mattino a notte fonda proporremo colazioni internazionali, pranzi in riva al mare, aperitivi al tramonto con dj set, i nostri ormai conosciuti dinner show e tanta live music”.
Non è tutto: sempre al Zagarella andrà inoltre in scena un coinvolgente talk show con vip, sportivi, personaggi del mondo della tv e dello spettacolo. Sarà condotto da Giovanni Ciacci, professionista della tv e dello show business. Da tempo amico di Domina coinvolgerà amici e colleghi che si racconteranno senza filtri. Sempre in Sicilia, dalla primavera 2022 sarà quindi possibile vivere esperienze green per esplorare i dintorni. Chi sceglie il mare trova a sua disposizione un caicco, per crociere e bagni al largo con gli amici o in famiglia. Chi invece vuol scoprire strade e sentieri che circondano Santa Flavia, Bagheria e Porticello avrà a sua disposizione diverse e-bike. Presso il resort sta infine nascendo una boutique dedicata alle tante eccellenze siciliane: cibi, vini, abiti, accessori…
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Finnair torna a investire sulle rotte verso l’Asia, e in particolare per il Giappone, potenziando i voli per Tokyo per l'estate 2027.
Nel picco della summer la compagnia aerea aumenterà le frequenze sulla rotta per Narita, operando fino a due voli giornalieri; in parallelo Finnair continuerà a servire l’aeroporto di Tokyo Haneda con collegamenti giornalieri.
Grazie alle frequenze aggiuntive per Narita, la prossima estate il vettore opererà un numero record di collegamenti tra Helsinki e Tokyo, con un massimo di tre voli giornalieri nei periodi di punta. Gli orari dei voli sono stati studiati per garantire coincidenze fluide dal Giappone verso tutta la rete europea di Finnair.
«Il Giappone è il nostro mercato più importante dopo la Finlandia e la domanda di voli verso il Giappone è rimasta forte - osserva Christine Rovelli, chief revenue officer di Finnair -. Negli ultimi anni abbiamo costantemente aumentato la nostra capacità verso il Giappone e le frequenze aggiuntive per Narita ci consentiranno di offrire ai nostri passeggeri una scelta più ampia e collegamenti ancora più convenienti per Tokyo, che è di gran lunga la nostra destinazione più popolare in Giappone».
Con le frequenze aggiuntive, i collegamenti di Finnair verso il Giappone passeranno dai 28 voli settimanali operati quest’estate a un massimo di 32 voli settimanali durante l’estat 2027, rafforzando ulteriormente la posizione di Finnair come una delle maggiori compagnie aeree tra l’Europa e il Giappone.
La compagnia finlandese opera voli tutto l’anno verso Tokyo Haneda, Tokyo Narita e Osaka; in estate, vola anche a Nagoya ed è l’unica compagnia aerea europea a operare voli verso questa destinazione.
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Con oltre 30 anni di esperienza nel settore turistico delle Seychelles, Vesna Rakić arriva a Rimini in un momento di riposizionamento per la destinazione, chiamata a confrontarsi con un contesto internazionale ancora condizionato dalle conseguenze della guerra e dalle dinamiche della connettività aerea.
L’obiettivo indicato per la fine del 2026 è tornare sui livelli di arrivi registrati nel 2024. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per le Seychelles: la destinazione sta infatti valutando nuove soluzioni per rafforzare i collegamenti con il nostro Paese, attraverso la possibilità di introdurre voli diretti dall’Italia, di linea e/o charter. Una scelta che risponderebbe alla necessità di diversificare i flussi e ridurre la dipendenza dagli hub del Medio Oriente, rendendo il viaggio verso l’arcipelago più semplice e immediato per il mercato italiano.
Tra le novità che contribuiranno a diversificare ulteriormente l’offerta delle Seychelles c’è l’arrivo di Meliá Hotels International a Mahé: il nuovo Meliá Seychelles, parte di un più ampio progetto di sviluppo sul fronte orientale dell’isola, nelle vicinanze di Victoria e a circa dieci minuti dall’aeroporto internazionale, dovrebbe entrare nella fase operativa entro la fine del 2026. Il resort comprenderà 120 camere, 68 residenze, ristoranti, spa, fitness centre, piscina e un rooftop bar, oltre a un centro congressi da 300 posti.
La nuova struttura rappresenta un tassello importante anche per lo sviluppo del segmento Mice, offrendo alle Seychelles una nuova infrastruttura dedicata a meeting, eventi e viaggi incentive e ampliando le possibilità di combinare soggiorni leisure e business. Il progetto conferma inoltre la volontà della destinazione di ampliare la propria offerta oltre il tradizionale turismo balneare, valorizzando anche esperienze legate alla natura, alla cultura creola, alla gastronomia, al wellness e all’esplorazione delle diverse isole.
La sostenibilità rimane uno dei pilastri della strategia turistica dell'arcipelago, che ha recentemente introdotto una nuova misura per rafforzare la tutela delle tartarughe marine. Per la prima volta sono state istituite aree protette stagionali dedicate ai principali siti di nidificazione di tartarughe su Mahé e Curieuse, con restrizioni alle attività umane durante il periodo di maggiore nidificazione, da ottobre a marzo. Le misure riguardano in particolare la tartaruga embricata e la tartaruga verde, entrambe presenti nell’arcipelago, e prevedono una fascia di protezione di 50 metri attorno alle aree di nidificazione.
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[post_content] => Per il 2027, Glion Institute of Higher Education rinnova i suoi tre master full time – International Hospitality Business, Luxury Experience & Brand Management e Real Estate, Finance and Hotel Development – con programmi aggiornati, nuovi percorsi di specializzazione e un maggiore coinvolgimento del mondo professionale.
L’obiettivo è formare manager capaci di operare nella sempre più ampia experience economy, che oggi abbraccia hospitality, lusso, wellness e altri settori legati ai servizi. Un’evoluzione che parte dalle competenze distintive dell’hospitality – dalla capacità di comprendere e anticipare i bisogni alla progettazione delle esperienze, dalla gestione di team multiculturali alla creazione di valore attraverso il servizio – e le applica a nuovi ambiti di business.
La novità
La principale novità riguarda il master in International Hospitality Business, che dopo un primo semestre comune dedicato a business, operation e leadership propone tre nuovi percorsi: Guest Experience & Service Design, Entrepreneurship & Innovation e Wellness & Longevity. Quest’ultimo affronta temi emergenti come wellbeing, salute preventiva, longevità e progettazione di esperienze dedicate al benessere.
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«Il futuro appartiene ai professionisti capaci di unire visione strategica e capacità di adattarsi continuamente. Con questa nuovi master vogliamo preparare leader in grado di gestire la complessità, utilizzare le tecnologie emergenti e affrontare sfide di business concrete insieme alle aziende» spiega Joseph Karam, dean of graduate studies, Glion Institute of Higher Education
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[post_content] => «I risultati del 2025 riflettono la solidità, la visione strategica del nostro gruppo e l’efficienza operativa di ogni divisione; queste capacità ci consentono di intercettare l'evoluzione dei mercati del turismo e di fornire servizi e soluzioni per ogni tipo di viaggi d’affari - ha dichiarato Luca Patanè, presidente del gruppo Uvet -. Il forte miglioramento della redditività operativa con l’Ebitda che cresce a doppia cifra a 22,7 milioni di euro e il giro d’affari che supera gli 885 milioni dimostrano la qualità del lavoro svolto da tutte le nostre persone. Anche la previsione di chiusura del 2026 conferma che siamo sulla strada giusta per proseguire questo percorso di crescita e il nostro posizionamento come leader italiano nel business travel».
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(Chiara Ambrosioni)
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Massimiliano Ceriani è il nuovo business development director per l’Italia di Radisson Hotel Group. La sua nomina ha lo scopo di rafforzare ulteriormente il team dedicato allo sviluppo e sostenere i piani di crescita a lungo termine del gruppo in uno dei mercati dell’ospitalità più dinamici d’Europa.
Nel suo nuovo incarico, Ceriani sarà responsabile del supporto alle attività di sviluppo sul mercato italiano e lavorerà a stretto contatto con proprietari, investitori e partner per contribuire all’espansione del portafoglio di brand di Radisson Hotel Group. Il suo perimetro di attività comprenderà i principali centri economici del Paese, le città regionali a maggiore potenziale e le destinazioni leisure più richieste, con un focus particolare sulle opportunità di conversione e sul segmento dei resort nelle destinazioni balneari, in costante crescita. Ceriani riporterà a Mauro Vinci, vice president development & managing director Italy di Radisson Hotel Group.
Con una consolidata esperienza nel settore alberghiero, Ceriani ha sviluppato competenze nell’espansione di portafogli, nel riposizionamento di asset e nella strutturazione di operazioni attraverso formule di locazione, gestione e franchising. Prima di entrare in Radisson Hotel Group, ha ricoperto il ruolo di head of development per Italia e Malta presso Meliá Hotels International. Nel corso della sua precedente esperienza professionale, ha inoltre trascorso oltre 16 anni nel gruppo Alpitour, ricoprendo diversi incarichi nell’ambito del contracting, del prodotto e delle destinazioni.
La strategia di sviluppo
«L’Italia rappresenta un mercato prioritario per la crescita di Radisson Hotel Group, con importanti opportunità nelle principali destinazioni urbane, nei nuovi hub regionali e nel segmento leisure. Massimiliano Ceriani porta con sé una solida esperienza nelle operazioni di sviluppo, una profonda conoscenza del mercato italiano e una comprovata capacità di costruire relazioni di fiducia con proprietari e investitori. Il suo ingresso rafforza ulteriormente le nostre competenze sul territorio e contribuirà a sostenere la nostra strategia di crescita, attraverso formule contrattuali flessibili, conversioni strategiche e l’individuazione del brand più adatto a ciascuna opportunità» ha commentato Valerie Schuermans, chief development officer, Western Europe, Radisson Hotel Group.
«L’Italia continua a essere uno dei mercati dell’ospitalità più dinamici d’Europa, grazie a solide prospettive sia nelle principali città sia nelle destinazioni resort di fama internazionale. Radisson Hotel Group ha costruito un’importante traiettoria di crescita grazie a un portafoglio di brand diversificato, in grado di rispondere alle esigenze di proprietari e investitori. Sono molto lieto di entrare a far parte del gruppo e di poter lavorare a stretto contatto con i nostri partner per ampliare ulteriormente la nostra presenza in Italia, sviluppare nuove opportunità di crescita e rafforzare il nostro portafoglio nei principali hub urbani e nelle principali destinazioni balneari» ha aggiunto Massimiliano Ceriani.
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Dalla varietà del prodotto, in tutte le sue accezioni, alle opportunità offerte dalla stagione di spalla. Nel mezzo un ruolo sempre più di primo piano per il mercato Italia, «che in linea con gli altri mercati europei, mantiene da anni un trend di crescita positivo»: Vaihere Lissant, ceo di Tahiti Tourisme, in carica da maggio 2025 e al suo primo viaggio in Italia, sintetizza il messaggio centrale della strategia promozionale 2027, oltre a delineare i contorni dell’andamento della destinazione regina del Sud Pacifico.
A livello globale «registriamo tre anni consecutivi di crescita in termini di arrivi, con i mercati europei che trainano questa performance. In questo quadro il mercato Italia segna un andamento nettamente positivo e dopo un 2025 da record, nei primi sei mesi 2026 vede un’ulteriore crescita del 9%».
In attesa dei dati dell’alta stagione, le stime sono altrettanto positive e, per il 2027 l’attesa cresce ancora, «considerando che Air Tahiti Nui opererà annualmente la rotta per Tokyo Narita, e aprirà i voli per Sydney dal prossimo dicembre: due alternative interessanti per gli italiani che intendono raggiungere Tahiti, che si sommano ai classici voli via Los Angeles o San Francisco».
Mercati, quello europeo e italiano in particolare, «che rappresentano oggi il nostro target perfetto: parliamo di visitatori che provengono da lontano e dunque si fermano piuttosto a lungo, apprezzando ciò che trovano e prendendosi il tempo di scoprirlo. Combinano diverse isole e altrettante sistemazioni, passando da una guest house all’hotel di lusso, con un impatto economico positivo per tutta la destinazione».
Parola chiave, quindi, varietà: «Di paesaggi, di isole, di esperienze non solo per gli honeymooners, ma per una platea diversificata di viaggiatori, «per chi cerca avventura, per chi ama lo sport, per le famiglie e i gruppi di amici. C’è davvero un’isola di Tahiti per tutti. Tante destinazioni all’interno della stessa destinazione: insomma 118 isole, 5 arcipelaghi sparsi in una porzione di oceano vasta quanto l’Europa occidentale».
E il viaggiatore italiano sempre più spesso guarda anche oltre le classiche mete di Bora Bora o Moorea: ad esempio, «Rangiroa oppure Tikehau, nelle Tuamotu» osserva Matteo Prato, ceo di Tourisme Hub, rappresentano l’immagine ideale del sogno polinesiano, quindi sabbia borotalco, acque turchesi, e palme che lambiscono le lagune. «Ma anche Raiatea, che all’esperienza balneare abbina quella naturalistica e culturale. In crescita poi l’interesse verso le Marchesi, per l’aspetto culturale che le rende un luogo estremamente suggestivo: distano ben 4 ore di voli da Tahiti, ma una volta arrivato a destinazione il viaggiatore si sente privilegiato di essere in un luogo che consente di entrare in contatto con l’anima stessa del Pacifico».
Una diversità che si estende a tutti i mesi dell’anno: «L’alta stagione raccoglie inevitabilmente un maggior numero di visitatori, ma teniamo molto a promuovere la ‘bassa’» prosegue Vaihere Lissant, sottolineando che non ha nulla da invidiare ai mesi di luglio e agosto: «In realtà, dal punto di vista culturale e anche per altri aspetti sarebbe la stagione migliore quella che va da novembre fino a marzo. Per i polinesiani culturalmente rappresenta il periodo dell’abbondanza: di tempo libero, di cibi tropicali, di eventi culturali e sportivi».
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[post_content] => AmaWaterways ha nominato Steve Spivak, dirigente di lunga data di Tauck, come suo primo direttore commerciale. Entrerà a far parte dell'azienda il 30 settembre, portando con sé quasi trent'anni di esperienza nel settore turistico. La sua nomina, come si legge su TravelWeekly, rappresenta un passo importante nell'evoluzione del team dirigenziale di AmaWaterways guidato dall'amministratore delegato Catherine Powell.
Powell ha elogiato la vasta esperienza di Spivak nel settore, affermando che «lo rende un'aggiunta ideale al team dirigenziale di AmaWaterways».
Il nuovo ruolo
Nel suo ruolo, Spivak guiderà i team di vendita, assistenza clienti e prenotazioni a livello globale, nonché quelli di revenue management, integrando le tre divisioni sotto un'unica strategia commerciale. Il suo compito sarà quello di supportare la crescita dell'azienda e al contempo rafforzare i rapporti con gli operatori del settore e gli ospiti. Spivak ha dichiarato di essere stato attratto da AmaWaterways per il suo «autentico impegno nei confronti delle persone, delle partnership e dell'esperienza degli ospiti».
«AmaWaterways si è costruita una reputazione straordinaria per l'offerta di esperienze e per i solidi legami instaurati con i suoi agenti di viaggio, gli ospiti e i partner del settore. Non vedo l'ora di lavorare a stretto contatto con il team e la nostra comunità di agenti di viaggio per consolidare queste basi e continuare a far crescere l'azienda».
Spivak è entrato in Tauck nel 2012, inizialmente come vicepresidente delle vendite globali e delle relazioni con i partner, e più recentemente come vicepresidente delle vendite globali e dell'esperienza del cliente. In precedenza, ha ricoperto anche la carica di vicepresidente delle vendite globali presso Loews Hotels.
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[post_content] => Per i Caraibi il 2026 si sta dimostrando un'annata favorevole e la Repubblica Dominicana in particolare sta mettendo a segno numeri molto positivi. «Da gennaio ad agosto il Paese accolto un totale di quasi 8 milioni 600 mila visitatori, confermando un nuovo record storico con una crescita del 6,9% rispetto al 2025, del 9,8% nei confronti del 2024 e del 58,9% sul 2019» conferma la direttrice per l'Italia dell'ente nazionale del turismo, Neyda Garcia.
L'occasione per raccontare ai partner agenti di viaggio strategie e novità della destinazione è stata offerta dalla serata organizzata in collaborazione con Iberia a Terrazza Palestro a Milano. «Anche l'occupazione alberghiera è cresciuta - continua Garcia -: in agosto il tasso di occupazione complessivo è stato del 68%, in aumento rispetto ad agosto 2025. Destinazioni chiave come Bayahibe, La Romana, la nuova meta di Miches e Bávaro-Punta Cana hanno registrato tassi ancor più elevati, con percentuali pari a rispettivamente 83-80-77 e 69%».
Ad attrarre i viaggiatori, un mix che di anno in anno si arricchisce e si diversifica: «Le esperienze praticabili spaziano a 360 gradi da quelle di terra - trekking, ciclismo, motociclismo, speleologia, avventure a bordo di buggies - a quelle in acqua - non solo snorkeling e immersioni, ma anche canyoning, kayaking, cascate. Per finire con le esperienze "d'aria", fra zipline, parapendio, paracadutismo, elicottero e mongolfiera».
Per accompagnare gli agenti di viaggio in questo percorso di scoperta sempre nuovo «c'è anche il programma di fidelizzazione DO Travel Rewards, che consente di totalizzare punti per ogni pratica confermata verso la Repubblica Dominicana di qualsiasi tipologia essa sia».
Il focus di Iberia
Sul fronte dei collegamenti aerei, Iberia ha molte frecce all'arco da scoccare, a cominciare dalla presenza sulla rotta dall'Italia di alcuni degli aeromobili più performanti della flotta. «Voliamo su Santo Domingo via Madrid con l'A321XLR, con l'A330-300 e con l'A350, tipologie di aerei particolarmente confortevoli e dotate di servizi di ultima generazione - aggiunge Marina Vella, British Airways Iberia sales manager trade Italy -. Iberia propone 12 collegamenti settimanali in partenza da moltissime città italiane e comode connessioni per Santo Domingo via Madrid. Il Centro e Sud America e il Nord Atlantico rappresentano le aree sulle quali si concentra il focus della compagnia e l'obiettivo è quello di aumentare progressivamente i collegamenti mantenendo inalterati gli obiettivi di qualità e sostenibilità che rappresentano uno dei punti fermi nell sviluppo del vettore del gruppo Iag».
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Al Boker Tov Roma il Ministero del Turismo israeliano incontra il trade italiano. Izhakov guarda al medio-lungo periodo, mentre Avital Kotzer Adari annuncia oltre 120 voli per la stagione invernale e un roadshow in Italia a novembre
Il mercato italiano continua a rappresentare una componente importante della strategia turistica di Israele. È quanto è emerso oggi a Roma, nel corso di Boker Tov, l'incontro organizzato dall'Israel Ministry of Tourism con gli operatori del trade italiano.
A sottolinearlo è stato Michael Izhakov, direttore generale dell'Israel Ministry of Tourism, che ha evidenziato il particolare legame con l'Italia, anche sul fronte del turismo religioso.
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I numeri e lo sguardo al futuro
Secondo i dati indicati da Izhakov, gli arrivi dall'Italia sono attualmente inferiori alle 15.000 unità, un livello distante da quello raggiunto in passato. «Nel 2019 avevamo raggiunto circa 200.000 visitatori».
Il ritorno a quei livelli viene collocato dal direttore generale in una prospettiva di medio e lungo periodo, insieme a un obiettivo di ulteriore crescita.
«Guardiamo al futuro. Nel 2019 avevamo circa 200.000 visitatori dall'Italia e il nostro obiettivo è tornare a quei livelli e, più avanti, arrivare a 200-300 mila visitatori italiani».
Una prospettiva che passa anche dal rapporto con gli operatori: «Dobbiamo continuare a costruire relazioni con il trade italiano e lavorare sulle prospettive del mercato nel medio e lungo periodo».
Turismo religioso e prodotto
Tra i segmenti sui quali Israele intende continuare a lavorare c'è quello religioso, particolarmente rilevante per il pubblico italiano.
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Avital Kotzer Adari: «Il trade italiano vuole tornare»
Sul fronte operativo è intervenuta anche Avital Kotzer Adari, direttrice dell'ufficio del turismo israeliano in Italia, da circa due mesi nel nuovo incarico.
«Siamo qui a Roma per incontrare il trade locale e parlare di Israele, di una destinazione che è mancata a tanti. Stiamo lavorando con i DMC, le compagnie aeree e i tour operator per rilanciare la destinazione sul mercato italiano».
Un'attività che guarda anche alla prossima stagione invernale.
«Abbiamo oltre 120 voli dall'Italia, da Milano, Verona e Venezia fino a Roma, Napoli, Catania e Palermo, con novità sia da parte delle compagnie israeliane sia di quelle straniere».
Kotzer Adari ha inoltre sottolineato come il movimento turistico italiano non si sia completamente fermato. «Fino al 15 settembre abbiamo registrato 14.560 italiani. So che non sono i numeri che conoscevamo in passato, ma significa che il movimento c'è».
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Il lavoro sul mercato italiano proseguirà anche direttamente sul territorio. «Durante novembre saremo impegnati in un roadshow lungo tutta l'Italia, dal Nord al Sud, per incontrare gli agenti di viaggio e i tour operator locali, in collaborazione con gli aeroporti e le compagnie aeree delle diverse aree».
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(Quirino Falessi)
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