13 May 2026

Dolasilla: hotel a misura di famiglia in Alta Badia, direttamente sulle piste

C’è un albergo in Alta Badia a La Villa, intitolato, come molte realtà delle valli Altoatesine, a Dolasilla, la principessa sempre presente nella mitologia ladina, leader guerriera del popolo di Fanes.
Il Mountain Panoramic Wellness Hotel Dolasilla è un rifugio particolare, offre 4 stelle ed è situato su un’altura che domina l’arrivo delle piste e offre tanta possibilità per momenti di benessere e relax.
Un grande giardino ai piedi del maestoso gruppo di Fanes e l’oasi wellness “Rajëta” sono il perfetto epilogo per tutti dopo una giornata di sci o un giorno fra i prati montani, prima di concedersi una meritata cena a base di cucina tradizionale, dai sapori ladini ma anche internazionali che, diciamolo, fa la sua parte.
L’impareggiabile affaccio delle confortevoli camere e suite in stile alpino sulle Dolomiti completa un quadro che chiude la giornata con il sole infuocato che tramonta dietro le vette. L’interessante storia di questo “landmark” parte da lontano, nel 1938, quando il fondatore Josef Frenademez, lo costruì affittandolo, in estate, ad un convento di suore e durante i mesi invernali al Comune di Badia, come edificio scolastico e sistemazione per gli insegnanti.
Ma è nel 1965 che Otto ed Ernestina (figli di Josef) iniziano i primi lavori di ristrutturazione e alcuni anni dopo aprono una pensione con 28 posti. Nel 1972 dopo la morte di Josef Frenademez, Otto diventa l’unico proprietario della pensione; nel 1974 si ampliano le stanze e reinizia la storia con un tre stelle, che portano allo sviluppo e di anno in anno.
Nel 1987 viene aggiunto su un terreno di 2000 mq una sauna, un solarium ed un meraviglioso giardino. Nel 1995 il vecchio edificio centrale dell’Hotel viene abbattuto ed una struttura completamente nuova con ampio seminterrato viene costruito e con successive ed ulteriori modifiche si arriva alle ultime modifiche che ne danno l’aspetto attuale, con la nuova parte bassa con loungebar, soggiorno, reception, lobby, ristorante, sala giochi, palestra, cinema, skiroom e courtesy room. Lo scorso anno è stata completata la ristrutturazione di ogni stanza. «Il nostro è un retaggio di famiglia e per questo abbiamo deciso di non dedicarci all’allargamento di posti letto – spiega l’attuale proprietario Mirko Frenademez – ma di dare fondo alla nostra teoria: creare pian piano sempre più qualità del servizio per gli ospiti».
La struttura ha dimensioni ottimali, con 32 camere, 63 posti letto per essere gestita in proprio. Uno dei plus dell’hotel è trovarsi direttamente sulle piste da sci d’inverno e in mezzo ai prati d’estate rimanendo comunque a cinque minuti a piedi dal centro del paese, ma allo stesso tempo lontani dal traffico.
La ristorazione prevede una ricca e abbondante colazione a buffet, menú a 4 portate a scelta con specialità ladine, italiane, altoatesine e mediterranee la sera, con buffet di insalate, verdure, dolci, frutta e formaggi. Durante la settimana vengono proposti aperitivo di benvenuto, cena ladina, cena a lume di candela, mentre a pranzo la proposta è “à la carte”.
L’area wellness è molto interessante:il centro benessere “Rajëta” propone piscina panoramica, sauna finlandese del cacciatore con il caminetto e vista montagne, poltrona infrarossi, vitarium, bagno turco, biosauna, whirlpool esterna ed interna, percorso Kneipp, grotta con fontana del ghiaccio e doccia di nebbia fredda, stube relax panoramica, lettini ad acqua, angolo del tè, giardino con lettini prendisole, morbidi accappatoi e ciabattine nelle camere, borsa wellness con teli da piscina e sauna tutto incluso, in un’ampia area attrezzata, mentre per massaggi e trattamenti beauty il tutto è a parte.
Il relax ha una parte importante: terrazza e giardino con sedie e lettini a sdraio sul prato, “giardino d’inverno” con comode poltrone bergère e vista sul gruppo del Fanes.
Molti i servizi offerti dal deposito bici e mtb a quello per sci con armadio scalda scarponi, deposito bagagli e locale spogliatoio con doccia, servizio shuttle fino alla fermata dell’autobus, giornali quotidiani e riviste nella hall dell’hotel, WIFI gratuito, ascensore, accesso disabili, parcheggio privato semi-coperto e garage per moto, servizio di lavanderia.
Per i piccoli ospiti l’ampio parco giochi all’aperto con scivoli, altalena, trampolino “Stüa di mituns” per l’estate e la sala giochi con giochi di intrattenimento con tavolo da ping pong, completano il quadro. Poi per gli adulti campo da calcetto, sala TV con poltroncine da cinema, sala fitness, noleggio gratuito di mountain-bike e e-bike a pagamento su prenotazione.

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In questo scenario, il settore superyacht chiude il 2025 con il 50% delle aziende che prevede una crescita del proprio fatturato.\r\n\r\n«Questa terza edizione del Blue Design Summit - sottolinea  Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Adsp Mar Ligure Orientale - conferma il successo di un’iniziativa dedicata all’industria nautica e al design navale che, come Autorità di Sistema Portuale, insieme agli altri attori istituzionali e agli operatori coinvolti, abbiamo sostenuto e condiviso sin dall’inizio, riconoscendone il valore strategico per un settore che nel nostro territorio rappresenta un’eccellenza di primissimo piano e che, negli ultimi vent’anni, ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale. Un sistema integrato che sta contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza e competitività per la blue economy del nostro Paese, con un focus specifico sugli aspetti di innovazione e sostenibilità, a cui il nostro sistema portuale sta dando un contributo determinante».\r\n\r\nPer tre giorni, il summit riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali, offrendo un programma articolato tra conferenze, incontri e momenti di networking.\r\n\r\n«Il punto di partenza del Blue Design Summit - conclude Antonella Cotta Ramusino, Art Director di Blue Design Summit - nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l'acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall'ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle.Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell'acqua, come driver economico del made in Italy. La nautica resta il cuore dell'evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».","post_title":"La Spezia, dal 18 al 20 maggio la terza edizione per il Blue Design Summit","post_date":"2026-05-13T10:49:34+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778669374000]}]}}