28 June 2022

Dalla ristrutturazione di due stazzi locali nasce il retreat gallurese Gallicantu

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Oltre 3 ettari di macchia mediterranea e graniti dalle forme antropomorfe celano le cinque camere e due suite di Gallicantu, stazzo retreat a pochi passi dal borgo di Luogosanto, nel cuore della Gallura, che apre per la prima volta le sue porte la prossima primavera. Gallicantu, alba in sardo antico, è uno stazzo degli anni ’30 rimasto abbandonato per quasi mezzo secolo. I due proprietari, Marco Maria Berio e Raffaella Manca, hanno seguito i lavori di ristrutturazione, cercato materiali e arredi, disegnando ogni pezzo così come lo avevano immaginato.

Lo stazzo è stato il fulcro della vita agro-pastorale gallurese per centinaia di anni. Il termine deriva dal latino statio (stazione, luogo di sosta) e indica contemporaneamente l’azienda contadina e la costruzione abitata dai padroni o dai mezzadri. Gallicantu conserva quindi due stazzi restaurati con materiali tradizionali: i cantoni di granito delle strutture originali sono lasciati a vista e le vecchie tegole recuperate o reinventate come lampade da interno. Alcune digressioni dell’architetto Jean Claude Lesuisse, come le finestre a occhio di bue, donano a entrambi un carattere originale, quasi fiabesco, che si ritrova anche negli interni di Gallicantu.

Lo stazzo principale ospita cinque camere una diversa dall’altra, un salotto con camino per le sere più fresche e una zona benessere con sauna, bagno turco, docce emozionali e una piccola area relax. Poco più in là si trovano le due suite Igna e Mendula, che si affacciano sul mandorleto dove una volta si trovava la piccola vigna che serviva al fabbisogno familiare. Ogni spazio è disegnato secondo lo stile dell’architettura organica: elementi naturali come ferro, pietra e ginepro trovano la giusta armonia con tessuti, tappeti e ceramiche dell’artigianato sardo moderno.

La vecchia stalla ora ospita la cucina di Gallicantu. Arredi di recupero e mobili creati su misura da artigiani del luogo nascondono elettrodomestici di ultima generazione, che permettono di ridurre i consumi e prestare attenzione all’ambiente. La colazione e la cena, solo per gli ospiti del retreat, sono servite su una terrazza da cui si vedono i paesi dell’Alta Gallura e la Corsica. Al centro della tenuta si trova la piscina ricavata tra le rocce: un angolo di relax dove dimenticare i ritmi cittadini all’ombra di alberi secolari. Imperdibile la Grotta: già abitata in epoca pre-nuragica, è una spettacolare cantina per la degustazione di salumi, prosciutti e formaggi provenienti dagli stazzi vicini o da piccoli produttori locali.

Intorno si svolge la vita di campagna, con la cura dell’orto che alimenta la cucina e dove gli ospiti, cestino alla mano, possono raccogliere le verdure di stagione. Poi centinaia di olivi dalla cui raccolta si produce l’olio della tenuta; il mandorleto, gli alberi da frutta, l’agrumeto e ciliegi di diverse qualità. Oltre duecento piante di mirto danno vita a un liquore prelibato, realizzato artigianalmente, mentre dieci famiglie di api producono il miele che gli ospiti degustano a colazione o durante l’aperitivo in grotta.

 




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