20 ottobre 2025 09:54
Cuba si prepara a un cambio di strategia nella gestione del suo principale motore economico: il turismo. Il governo, come riporta Hosteltur, ha deciso di affittare alcuni dei suoi hotel statali a catene internazionali, che finora li gestivano solo tramite contratti di gestione. La prima di queste dovrebbe essere Iberostar, con una delle sue strutture a Varadero. Il cambiamento rappresenta una rottura con l’attuale modello in base al quale lo Stato cubano, attraverso il ministero del turismo e diverse aziende del consorzio imprenditoriale Gaesa controlla l’attività.
A partire dal 1° gennaio 2026, l’ hotel Iberostar Origin Laguna Azul di Varadero dovrebbe essere il primo a lanciare questa formula. Durante FitCuba , come anticipato da Hosteltur, il primo ministro Manuel Marrero ha annunciato l’intenzione di attuare «riforme strutturali» per rilanciare il turismo, come l’affitto di strutture turistiche statali.
Una misura necessaria
Secondo fonti consultate da Efe, la misura ha un duplice scopo. Da un lato, mira a rimpinguare le casse dello Stato in un momento di profonda crisi, con l’economia che necessita di valuta estera per garantire importazioni di base come cibo e carburante. D’altro canto, offre alle grandi catene alberghiere un margine di manovra senza precedenti, che consentirà loro di migliorare la qualità del servizio e la reputazione delle loro strutture.
In pratica, i contratti di locazione garantiranno alle catene internazionali piena autonomia nella gestione alberghiera. Ciò include, per la prima volta, la possibilità di stabilire gli stipendi senza essere soggetti al rigido sistema statale, che imponeva salari molto bassi in valuta locale. Inoltre, elimina molti degli ostacoli burocratici che finora hanno condizionato tutto, dagli investimenti ai menu dei ristoranti.
Sebbene i dati non siano ancora stati resi noti, le autorità stanno negoziando condizioni personalizzate con ciascun gruppo alberghiero, senza tariffe comuni o standardizzate. Si tratta di progetti pilota che potrebbero essere progressivamente estesi ad altri hotel, sebbene non sia ancora stata stabilita una tempistica specifica.
Lo scenario è la situazione critica del turismo sull’isola. Alle difficoltà interne – la crisi energetica, la riforma monetaria e la carenza di approvvigionamento – si aggiungono quelle esterne, con le sanzioni statunitensi sullo sfondo. Secondo le previsioni del settore, il 2025 si chiuderà con circa 1,8 milioni di visitatori internazionali, ben lontani dai 2,2 milioni del 2024 e dai 4,7 milioni raggiunti nel 2018, il massimo storico.
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[post_content] => Gli Stati Uniti hanno messo le catene alberghiere spagnole che operano a Cuba in una situazione critica. Le sanzioni del Dipartimento del Tesoro Usa contro tutte le entità e organizzazioni commerciali associate a Gaesa potrebbero infatti portare alla chiusura dell'attività sull'isola di molte catene alberghiere.
Come riporta Preferente, Donald Trump e Marco Rubio stanno attaccando Cuba nel suo punto debole: Gaesa, il principale conglomerato finanziario e commerciale del Paese di cui fa parte anche la catena alberghiera Gaviota, la più grande di Cuba. Gaviota lavora in sinergia con società alberghiere spagnole, che si vedono costrette a rivedere i rapporti con Gaesa per non incorrere nelle sanzioni statunitensi.
Una collaborazione "pericolosa"
In dettaglio, sempre secondo quanto riportato da Preferente, i gruppi alberghieri spagnoli e il gruppo canadese Sunwing, che gestiscono la maggior parte degli hotel di Cuba, avrebbero tempo fino al 5 giugno per cessare le attività sull'isola. Questa sarebbe la scadenza fissata dal Ministero del Tesoro per chiudere i rapporti con Gaviota, evitando gravi sanzioni economiche.
Secondo Preferente, tutto lascia presagire che le catene internazionali saranno costrette ad annullare gli accordi firmati con Gaviota a fronte delle minacce dell'amministrazione Trump.
Le misure del Ministero del Tesoro avranno ripercussioni anche su tutte le altre aziende che operano direttamente e indirettamente nel settore turistico, dai grossisti ai fornitori.
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[post_content] => Ita Airways ha cancellato «circa il 38% del proprio operativo» previsto per oggi a seguito della «proclamazione di azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia (...) della durata di 8 ore (dalle 10:00 alle 18:00)».
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[post_content] => Sandals Resorts si concentra sulle esperienze da vivere nei resort della catena. Un invito a vivere le isole dei Caraibi non solo come destinazione, ma come incontro profondo con le persone, le tradizioni e la quotidianità locale.
I walking tour rientrano proprio tra queste esperienze: a Saint Vincent e Grenadine, la capitale Kingstown è una tappa che sorprende per autenticità e fascino storico. Con Island Routes è possibile partecipare a un tour guidato a piedi tra edifici e luoghi simbolo della città, passando per il mercato centrale dove acquistare frutta tropicale, spezie , erbe aromatiche e souvenir artigianali realizzati dagli abitanti dell’isola. Un’esperienza che può essere vissuta soggiornando presso il Sandals Saint Vincent and The Grenadines, dove il viaggio si trasforma in immersione totale nella destinazione. Il tour si svolge il martedì, mercoledì e venerdì.
Se camminare significa entrare in contatto con un luogo, pedalare permette di attraversarlo, coglierne i ritmi, lasciarsi sorprendere a ogni angolo. Curaçao è una destinazione che sembra fatta apposta per essere scoperta su due ruote. La sua capitale Willemstad, dichiarata patrimonio Unesco, è un mosaico di architetture coloniali olandesi, facciate pastello e murales contemporanei che trasformano la città in una galleria d’arte a cielo aperto.
Island Routes propone un tour della città di Willemstad in e-bike, con partenza da Waaigat, porto naturale della città, per poi proseguire attraverso il quartiere di Scharloo. Il percorso include anche l’iconico Queen Emma Bridge, il celebre ponte galleggiante che collega le due città di Punda e Otrobanda, e una sosta alle “Colourful Stairs”. E per un momento di movida local, c'è il “Punda Vibes”, che si svolge ogni giovedì sera. È una festa dedicata alla fiorente scena artistica di Punda, dove mercatini artigianali temporanei e spettacoli di danza locale storica riempiono le strade al calar della sera.
Il punto di partenza ideale per vivere questa esperienza è il Sandals Royal Curaçao dove cultura europea e anima tropicale si fondono in modo unico. Il tour in bicicletta è disponibile il martedì e il giovedì.
Esperienze gastronomiche
Viaggiare significa anche sedersi a tavola e lasciarsi raccontare un territorio dai suoi sapori. Nei Caraibi, la cucina diventa esperienza, incontro, scoperta. Sandals Resorts propone agli ospiti il programma Island Inclusive Dining. Coloro che soggiornano almeno sette notti in suite selezionate con servizio maggiordomo – presso il Sandals Royal Curaçao e il Sandals Royal Bahamian a Nassau, nelle Bahamas - hanno a disposizione un voucher di 250 dollari da utilizzare in uno dei ristoranti locali convenzionati, con trasferimenti andata e ritorno organizzati gratuitamente, per un’autentica degustazione local. Il programma Island Inclusive è disponibile anche per i membri dei livelli Diamond, Pearl e Ambassador del programma fedeltà Sandals Select Rewards.
Infine, spaziop al caffè. Tra le montagne della Giamaica ne cresce una delle qualità più pregiate e ricercate al mondo: il Blue Mountain Coffee. Qui, tra paesaggi rigogliosi e una natura incontaminata, Island Routes organizza escursioni guidate nella Blue Mountains, sito Unesco e vetta più alta del Paese, che raggiunge i 2.250 metri sul livello del mare. Il percorso attraversa la foresta tropicale fino all’Holywell Nature Park, per poi arrivare a una piantagione artigianale di coltivatori di caffè dove si scoprono le origini di questa eccellenza mondiale. L’esperienza si conclude con la degustazione dei chicchi di caffè direttamente dalla loro terra d’origine
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[post_content] => Proseguono gli appuntamenti di Meet for Travel, il format firmato Welcome Travel Group pensato per favorire il confronto diretto tra agenzie del network e partner commerciali
Il calendario primaverile introduce nuove località, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la copertura territoriale, raggiungendo anche aree finora meno presidiate, senza rinunciare a piazze strategiche. Quattro gli appuntamenti in programma: 11 maggio Palermo, per intercettare la Sicilia occidentale; 14 maggio Roma, tappa irrinunciabile; 19 maggio Modena e 17 giugno Treviso, scelte per presidiare rispettivamente Emilia e Triveneto, rafforzando una presenza sempre più capillare.
Il format, volutamente agile e contenuto, prevede la partecipazione di circa 60–80 Agenti di Viaggio per ciascuna tappa e mette al centro il dialogo tra distribuzione organizzata e i partner coinvolti. L’obiettivo è favorire una collaborazione concreta e operativa, lasciando spazio ai fornitori per presentare soluzioni, novità e opportunità direttamente agli Agenti. Tra i protagonisti, vettori aerei e ferroviari, Enti del turismo, catene alberghiere e selezionate realtà di servizi ancillari, tutti chiamati a confrontarsi con le agenzie Welcome e Geo in un contesto dinamico e ad alto livello di interazione.
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“In un contesto geopolitico complesso e in continua evoluzione, che sta influenzando in modo significativo il settore dei viaggi, iniziative come Meet for Travel diventano ancora più strategiche – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato Welcome Travel Group –. Rafforzare il dialogo diretto tra il Network e i Partner significa mettere le nostre Agenzie nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato, rispondendo in modo tempestivo alle nuove esigenze del viaggiatore e valorizzando la qualità della relazione e il presidio del territorio.
Cuore dell’evento è l’Expo preserale, fulcro del format, in cui ogni Partner ha l’opportunità di confrontarsi in modo diretto e strutturato con tutti gli Agenti presenti, rispondendo puntualmente alle loro richieste. All’Expo partecipano anche Alpitour World e Costa Crociere, a testimonianza della forte integrazione industriale e della sinergia che caratterizza il modello Welcome Travel Group.
A seguire, un momento a platea a cura dei main partner dell’evento, per un breve approfondimento su tematiche di particolare interesse. Costante anche la presenza della direzione del network, per rafforzare il valore della relazione e del dialogo diretto e aperto con tutti gli attori della filiera.
Grande attenzione è riservata anche alla scelta delle location: non spazi convenzionali, ma contesti distintivi per valore storico, identità e legame con il territorio, in grado di rendere ogni tappa unica e memorabile. Accanto alla dimensione business, resta centrale anche quella relazionale: momenti di networking informale, tra conversazioni, brindisi e un’attenta proposta gastronomica, contribuiscono a creare un’atmosfera conviviale, curata e di qualità.
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Una struttura nel cuore di Cotignac, borgo che ha ottenuto il titolo di “uno dei più bei villaggi di Francia", 4 ettari di giardini e 36 camere, laboratori nella natura. Lou Calen è un eco resort in Provenza, uno spazio dove è possibile riconnettersi con la natura.
Tra gli obiettivi, crescere sul mercato italiano, ma anche sul mercato canadese ed in generale su tutta l’Europa. Attualmente gli ospiti provengono principalmente da Francia, Usa, Regno Unito e Germania.
«Puntiamo ad avere un supporto per la vendita negli Usa – spiega Aurore Chainet, marketing & sales director hotel LouCalen – ed anche ad un collaboratore sul Regno Unito. Intendiamo rafforzare la nostra partecipazione alle fiere di settore e ripensare al nostro sito web con un approccio B2B. Non solo, ma vogliamo sviluppare l’offerta per le famiglie, per adattarci meglio a questo target».
Tra campi di lavanda, uliveti e vigneti, l’eco resort, che dista un’ora e mezza da Nizza, affascina per il contesto unico, da una parte la natura e dall’altra la cultura: Cotignac infatti attira moltissimi pellegrini grazie all’apparizione della Sacra Famiglia e ai tantissimi santuari della zona.
Nella primavera del 2020, il ristorante Jardin Secret ha aperto le sue porte: una residenza storica costruita più di due secoli fa, immersa nel cuore di un uliveto. Nel marzo 2023 è stato premiato con la stella verde nella guida Michelin, che distingue i ristoranti che combinano eccellenza gastronomica e rispetto per l'ambiente.
Nel luglio 2021, la tenuta Lou Calen ha inaugurato la zona Mico, segnando il ritorno degli alloggi all'interno dell'area. Questo nuovo spazio offre 12 stanze lussuose.
Nel 2023 il complesso inaugura due nuove sedi abitative: il Trianon e la Villa Font Vieille, arricchendo l'offerta con 12 camere aggiuntive.
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«Cotignac è conosciuto come “il piccolo Saint Tropez dell’alto Vara" – aggiunge Chainet – grazie alle personalità famose che negli anni hanno frequentato la zona. La nostra struttura offre servizi a 5 stelle: negli anni il proprietario ha investito 40 milioni di euro per acquisire i terreni e ristrutturare. Vogliamo rafforzare la nostra presenza sul mercato italiano, per questo stiamo collaborando con i t.o. e lanceremo una pagina in italiano sul nostro sito web. Contemporaneamente potenzieremo ancora l’offerta con 10 nuove camere. Non solo, apriremo nuove aree eventi, ristruttureremo il nostro brewpub, creeremo uno stagno e svilupperemo il lato “retreat” di Lou Calen».
Maria Carniglia
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[post_content] => Il ministero del turismo cubano starebbe preparando una proposta da veicolare durante FitCuba, rivolta ai cubani all'estero, al fine di incoraggiarli a visitare l'isola. Insieme alle agenzie di viaggio, sta creando nuovi incentivi per incrementare gli arrivi dei connazionali e dare così impulso a questo mercato.
Prodotti per l'incoming
In un intervento riportato da Reportur, Lessner Gómez, direttore marketing del ministero del turismo, ha indicato che sono allo studio prodotti specifici in collaborazione con le agenzie di viaggio specializzate nel turismo incoming, che includono offerte che vanno dal noleggio auto ai servizi alberghieri.
Lessner Gómez ha inoltre sottolineato che questi servizi sono pensati per soddisfare le esigenze dei viaggiatori che si ricongiungeranno con le proprie famiglie sull'isola. Gómez ha poi evidenziato che si tratta di un programma completo che verrà presentato durante la fiera e che aiuterà gli uffici di promozione turistica all'estero a commercializzare queste offerte in modo più efficace.
La crisi del turismo a Cuba ha spinto gli hotel a tagliare le tariffe a livelli mai visti da anni. Vengono promosse offerte last minute e pacchetti multipli prima inaccessibili. Queste offerte alberghiere spaziano da Varadero L'Avana, dove il tasso di occupazione è al minimo a causa del calo dei turisti internazionali.
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[post_content] => Bwh Hotels Italy & South-East Europe ancora una volta al fianco dello sport. La catena alberghiera sarà infatti official sponsor del Giro d’Italia e del Giro d’Italia Women. Il gruppo alberghiero consolida così un legame già stretto nella precedente edizione, confermando l’impegno nel promuovere il territorio attraverso il binomio tra sport e ospitalità.
Il percorso della 109a edizione si preannuncia sfidante: 3.466 chilometri totali e un dislivello complessivo di 48.700 metri, distribuiti in 21 tappe. Per la sedicesima volta nella sua storia, la Corsa Rosa prenderà il via dall’estero, con la Bulgaria protagonista delle prime tre tappe, per poi snodarsi lungo la Penisola e concludersi a Roma.
Una sfida che Bwh Hotels è pronto a sostenere con una presenza capillare: l’operazione valorizza l’intero network di circa 200 hotel del gruppo, con un focus particolare sulle circa 50 strutture presenti nelle destinazioni toccate dal percorso. L’impegno supera i confini nazionali fin dai primi colpi di pedale, coinvolgendo anche 6 hotel in Bulgaria, sotto la guida della divisione italiana da meno di un anno e già pienamente integrati nei flussi operativi del gruppo.
I numeri del Giro
Questo scenario si inserisce in un contesto di straordinaria vitalità: secondo i dati di Ifis Sport, l’edizione 2025 del Giro d’Italia ha generato un impatto economico record di 2,1 miliardi di euro. L’evento continua a dimostrarsi un volano formidabile per il turismo: il report evidenzia una crescita costante degli spettatori live, che lo scorso anno sono stati 2,3 milioni, con un incremento del 4,5% rispetto al 2024. Oltre all'impatto immediato, il Giro agisce come un potente strumento di marketing territoriale: il report “Osservatorio sullo sport system italiano” di Banca Ifis stimava che ben 618.000 spettatori tornano nei luoghi visitati entro 12-18 mesi, mentre 1,8 milioni scelgono nuove destinazioni, ispirati dalle immagini viste in tv.
«Entusiasti dell’esperienza positiva dello scorso anno, torniamo sulle strade del Giro d’Italia con un ruolo ancora più centrale - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & See -. Questo sodalizio rappresenta un’opportunità strategica di networking e visibilità per le nostre strutture, capace di generare flussi turistici incrementali e valore reale per gli albergatori. È un investimento nel legame tra sport e territorio che tocca tutte le destinazioni del percorso, dalla Bulgaria fino a Roma rendendo protagonisti i nostri hotel. Un impegno che vede in prima linea anche le strutture bulgare, generando sinergie tra i paesi che gestiamo da soli pochi mesi».
Matteo Mursia, chief revenue officer di RcsSports & Events, ha aggiunto: «Siamo molto orgogliosi per il rinnovo della partnership con Bwh Hotels, che conferma il valore strategico della nostra piattaforma. L’autorevolezza di Best Western garantisce al Giro d’Italia e a tutti i suoi stakeholder un costante standard d'eccellenza sia in Italia che all'estero. Siamo certi che questa sinergia saprà esaltare il binomio tra sport, in particolare il ciclismo, e turismo».
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Raro Realty archivia un 2025 di forte espansione e apre il nuovo esercizio confermando un posizionamento sempre più distintivo nel real estate di pregio e nell’hospitality integrata. La società del gruppo Nicolaus si colloca oggi tra gli operatori più dinamici del segmento high-end, al termine di un ciclo di dodici mesi che ha portato al conseguimento di significativi riconoscimenti nazionali, espressione di una crescita solida e progressiva, supportata anche da indicatori economici particolarmente positivi.
Evoluzioni di mercato
Il percorso della società si inserisce nell’evoluzione del mercato immobiliare, sempre più orientato a logiche di investimento e gestione. Fondata nel 2013, Raro Realty fa leva sull’esperienza del suo amministratore, Luigi Fusco, attivo nel settore da oltre 26 anni. Accanto alla tradizionale attività di compravendita di immobili di pregio, la società ha sviluppato un modello che integra la gestione degli affitti turistici, accompagnando le proprietà anche nelle fasi successive all’acquisto. Gli immobili vengono così valorizzati come asset a reddito, attraverso un’attività strutturata che punta a coniugare performance economica e qualità dell’offerta ricettiva, con ricadute positive anche sul territorio.
Per comprendere meglio la crescita e la solidità del business vale la pena osservare da vicino i numeri che sono indicativi di quanto il valore del servizio sia fortemente funzionale alla positività della performance di eccellenza.
Crescita a doppia cifra e redditività record gli elementi che si mettono immediatamente in evidenza. I successi istituzionali sono supportati, infatti, da indicatori finanziari estremamente positivi: il 2025 ha segnato un record per l'azienda, con un incremento del fatturato del 20,46%.
Ancora più significativa la performance della redditività, con un Ebitda in crescita del 161,46%. Meritevole di attenzione il dato del valore medio delle vendite, salito del 37,89%, con un parallelo incremento del valore medio delle commissioni del 60,59%, dati che indicano come il mercato abbia premiato la qualità del portafoglio di Raro Realty. Numeri in crescita anche sul fronte del settore Hospitality, con un giro d'affari cresciuto del 14%.
«I riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno rappresentano la sintesi di un percorso costruito su risultati concreti. Suggellano le performance numeriche e testimoniano un’autorevolezza che deriva dalla solidità del nostro modello di business, capace di integrare real estate e hospitality in modo efficace e replicabile”, commenta Luigi Fusco, amministratore delegato di Raro Realty.
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Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).
Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).
Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.
Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.
Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.
Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.
L'inganno del TEC
Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.
E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».
Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.
Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.
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