22 giugno 2023 12:13
Una proposta bike a 360 gradi, con un’offerta completa dedicata agli amanti delle due ruote. Club del Sole potenzia il progetto Bike Experience inaugurato lo scorso anno, con il quale propone ospitalità full service e attività dedicate a chi vuole aggiungere l’energia di una pedalata alla propria vacanza nella natura. Il servizio comprende dal noleggio di bici muscolari e a pedalata assistita a consigli utili su imperdibili wow-point da raggiungere pedalando.
Si spazia da veri e propri tour di Bike discovering con guide locali, che faranno immergere i partecipanti in luoghi di pregio artistico e culturale, arricchiti da qualche veloce parentesi enogastronomica, al nuovo percorso itinerante GiraSole Bike Experience, l’itinerario in natura che collega i villaggi Club del Sole dell’alto Adriatico: da Lido di Spina a Riccione in tre tappe facili e divertenti, per scoprire chilometro dopo chilometro le oasi del parco Delta Po, le città d’arte di Ravenna e Rimini, i paesaggi collinari della Valmarecchia.
Ma questa iniziativa non è dedicata solo ai cicloturisti abituali. Si rivolge anche a tutti gli ospiti che vorranno entrare pienamente in connessione con l’ambiente circostante, assaporare il senso di libertà e scoprire in modo autentico i dintorni. All’interno delle strutture che offrono questa esperienza, si potranno poi trovare una colonnina bike station per le riparazioni veloci o un’officina e un’area di lavaggio biciclette.
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[post_content] => Meno viaggiatori internazionali e più turisti domestici: il 2026 dei parchi nazionali degli Stati Uniti mostra i due lati contrapposti di una stessa medaglia. Secondo quanto riferisce Travel Weekly, due importanti operatori, Intrepid Travel e Globus, segnalano un calo della domanda per i parchi a causa della diminuzione dei visitatori internazionali.
Parchi che rientrano tra i principali motori del turismo negli Stati Uniti e rappresentano la destinazione su cui gli operatori turistici concentrano solitamente i propri itinerari domestici.
«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.
Globus sta vivendo quello che il direttore marketing Steve Born ha descritto come un “modesto” calo, con le prenotazioni nei parchi in calo di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Born collega il calo all'incertezza geopolitica che sta influenzando i mercati internazionali. I potenziali viaggiatori sarebbero infatti stati scoraggiati dalle preoccupazioni relative a possibili interruzioni dei servizi nei parchi a seguito dei tagli al personale effettuati l'anno scorso dall'amministrazione Trump per il National Park Service.
D'altro canto, le prenotazioni nazionali per i parchi sono aumentate per alcuni operatori, poiché un numero maggiore di americani, riluttanti a viaggiare all'estero a causa della guerra con l'Iran, ha deciso di trascorrere le vacanze estive negli Stati Uniti.
Tra i tagli ai finanziamenti del National Park Service e l’aumento dei biglietti d’ingresso per i visitatori internazionali, viaggiare in autonomia potrebbe rivelarsi più costoso e complicato. Inoltre, alcuni parchi nazionali hanno anche limiti al numero di visitatori e prenotazioni con orari prestabiliti, il che potrebbe rappresentare un'ulteriore intoppo per i viaggiatori indipendenti.
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[post_content] => Il lusso contemporaneo non si misura più nell’ostentazione, ma nella qualità del tempo, nella discrezione e nella capacità di trasformare un soggiorno in esperienza.
È su questa visione che si fonda Camisa Homes & Villas, realtà italiana specializzata nella gestione e distribuzione di dimore di alta gamma tra Italia, Mediterraneo e Golfo Arabico.
Con circa 500 proprietà tra ville, castelli, palazzi storici e residenze private, il gruppo propone un modello di ospitalità che supera l’affitto turistico tradizionale: ogni casa è scelta per il suo valore estetico e per la sua capacità di raccontare un territorio, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Puglia al Mediterraneo fino a Mykonos e Dubai.
Un mercato più veloce e internazionale
Nel 2026 il segmento del luxury vacation rental continua a crescere, trainato dal ritorno del mercato nordamericano. Cambiano però i comportamenti: le booking window si accorciano a 60-70 giorni, segno di un viaggio più spontaneo e flessibile. Il viaggiatore high-end prenota più vicino alla partenza e cerca un livello di personalizzazione sempre più vicino all’hôtellerie di lusso, ma con privacy e autonomia assolute.
In questo scenario Camisa si posiziona su un’ospitalità sartoriale, rivolta a famiglie, gruppi multigenerazionali, wedding planner, corporate retreat e clientela internazionale.
Camisa Essential: l’esperienza oltre la villa
Accanto al property management opera Camisa Essential, la divisione concierge del gruppo, che costruisce l’esperienza attorno alla villa. Private chef, transfer, yacht charter, wine tour, attività culturali, wellness e servizi su misura: l’obiettivo è ridurre l’organizzazione e amplificare il valore del soggiorno.
La domanda non è più dove dormire, ma come vivere il luogo.
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Partnership e dettagli di ospitalità
L’esperienza viene arricchita da collaborazioni con eccellenze italiane. Con Talarico, il soggiorno si traduce in un gesto concreto: cravatte e foulard come cadeau di benvenuto, ricordo del viaggio. Con De Cecco, la welcome experience diventa un rituale semplice e identitario, con basket in edizione limitata che celebrano la cultura gastronomica italiana.
Dettagli che trasformano l’accoglienza in memoria.
Micro-wedding: il viaggio diventa celebrazione
Cresce il fenomeno dei micro-wedding di lusso: weekend con 20-30 ospiti in cui cerimonia e soggiorno si fondono.
Nel 2024/25:
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Le ville diventano luoghi di celebrazione privata, tra cene, cerimonie e momenti condivisi che trasformano il matrimonio in esperienza immersiva.
Estate 2025: il lusso del vivere lento
Dall’ultima stagione emerge un trend chiaro: il lusso si sposta verso esperienze più lente e autentiche. In Toscana le ville diventano spazi di convivialità quotidiana; in montagna prevalgono silenzio e natura; al mare cresce la richiesta di soggiorni integrati tra casa e territorio.
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Crescita e prospettiva
Il mercato globale dei luxury vacation rentals ha superato i 100 miliardi di dollari nel 2024. In questo contesto Camisa Homes & Villas ha registrato nel 2025 un fatturato di 1,498 milioni di euro, confermando una crescita coerente con la domanda internazionale.
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Un lusso discreto
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[post_content] => L'atteso debutto di JetBlue in Italia è avvenuto questa mattina a Milano Malpensa con l'arrivo del primo volo da Boston: la nuova rotta viene operata con un Airbus A321neo con frequenza giornaliera, per tutta la stagione estiva sino alla fine di ottobre.
Una prima volta che potrebbe lasciare spazio anche a collegamenti annuali, che la compagnia già opera in Europa verso Amsterdam, Londra Heathrow e Parigi; a questi si affiancano poi i servizi stagionali per Barcellona, Dublino, Edimburgo, Londra Gatwick e Madrid.
«L'apertura di questo collegamento rientra nella nostra strategia di espansione che mira a portare tariffe basse e un ottimo servizio ai mercati in cui operiamo - ha dichiarato Stephanie Evans Greene, svp marketing & brand, JetBlue -. Questo nuovo collegamento unirà mercati globali con strutture e un'esperienza commerciale di alto livello. Le tariffe scendono, il servizio migliora e i viaggiatori ottengono l’esperienza che meritano. Abbiamo completamente reinventato il viaggio transatlantico, non solo nella nostra pluripremiata business class, ma anche nella nostra esperienza di base. In particolare, proponiamo un menu a rotazione ispirato ai ristoranti di New York City e ai sapori locali. È tutto progettato con cura pensando ai clienti per offrire loro più comfort, più scelta e più valore».
JetBlue serve attualmente «oltre 1.000 destinazioni negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Europa. Operiamo in più di 30 paesi e contiamo probabilmente più di 23.000 dipendenti. Siamo la sesta compagnia aerea più grande degli Stati Uniti con una forte presenza a Boston, New York, nel Grande Nord-Est degli Usa, oltre che in Florida, America Latina e Caraibi».
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Aldo Schmid, responsabile Aviation Business Development di Sea Aeroporti di Milano, evidenzia il valore di una nuova compagnia che serve Malpensa: «Siamo molto orgogliosi che JetBlue abbia scelto Milano come primo scalo in Italia per questa avventura europea in costante crescita. Il vettore offre un prodotto molto originale e un posizionamento intrigante sul mercato, con un ottimo value for money, che propone un livello di esperienza di volo eccellente».
Il manager ricorda le similarità tra Milano e Boston, «a cominciare dal particolare feeling europeo che contraddistingue entrambe, ma anche i tanti scambi culturali e commerciali, e il turismo che cresce in entrambe le direzioni. Attualmente la rotta vale circa 70.000 passeggeri all'anno nelle sole due città, cifra che sale a 90.000 considerando le rispettive catchment area, con una crescita due cifre negli ultimi anni e un ulteriore potenziale di crescita elevato».
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[post_content] => Dopo otto edizioni di successo, 48mila presenze e un’area espositiva che nell’ultimo anno ha raggiunto i 6.800 mq con 42 espositori, il Trentino Experience Festival torna dal 22 al 24 maggio 2026 e sceglie piazza Cal di Ponte a Mori (TN) come nuova sede strategica. Una scelta che coincide con l'ingresso del comune nell'Apt Garda Dolomiti, suggellando la sinergia tra Vallagarina e Lago di Garda che valorizza l'intero ecosistema dell'outdoor.
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Lago di Garda, Monte Baldo, Val di Gresta, Monte Stivo, Vallagarina, Lago di Cei, Valli del Leno: in questo incredibile contesto naturale, il Festival propone un programma pensato per ogni livello di preparazione e ogni età, senza escludere nessuno (grazie a percorsi accessibili e special bike per persone con disabilità), includendo attività quali ferrate in notturna, Nordic walking, trekking, forest bathing, yoga, MTB e cicloturismo.
Tra le novità del 2026, una mappa interattiva consultabile tutto l'anno con tutte le location geolocalizzate.
Dall’anno scorso l'appuntamento propone un approccio al benessere outdoor multidimensionale, certificato dal marchio Five Dimensions Wellness® di Paola Rizzitelli, esperta di marketing e branding per la wellness economy. Un approccio che valorizza i benefici di ogni attività nelle cinque dimensioni dell'essere umano - Fisica, Mentale, Spirituale, Relazionale e Ambientale - attraverso lo strumento del Passaporto del Benessere.
«Portare il Festival a Mori significa aprire una porta su un Trentino più ampio, più connesso, più ricco - commenta Nicola Cimonetti, presidente Associazione Trentino destination, l’ente organizzatore -. Vogliamo creare un filo verde che unisca la Vallagarina al Lago di Garda: insieme sono una visione di futuro per un turismo che coniuga un territorio già conosciuto con aree ad alto potenziale come il Monte Baldo e la Val di Gresta, scrigni di biodiversità, agricoltura sostenibile e paesaggi sensazionali».
Grande spazio al mondo bici (corsa, enduro, e-MTB) e al cicloturismo, con tour che collegano il Castello di Avio alle sponde del Garda e percorsi in e-MTB sulle orme dei dinosauri.
Nel parco di Mori, le famiglie trovano nell’area kids uno spazio verde pensato appositamente per loro con 24 attività (3.300 bambini coinvolti nella scorsa edizione).
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Cuore culturale del Festival, l'Agorà del Benessere. Paola Rizzitelli modera sul palco principale quattro panel dinamici, tra sabato 23 e domenica 24 maggio, con esperti, medici e professionisti per affrontare aree del benessere che richiedono oggi una nuova interpretazione: la longevità come qualità della vita, non solo durata; la salute della donna 40+; la spiritualità come strumento pratico di consapevolezza; il benessere degli adolescenti in un mondo che corre troppo veloce.
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
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Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
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Accanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.
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(Alessandra Favaro)
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CartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.
Nell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
No agli allarmismi
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
Il contesto geopolitico internazionale sta modificando il comportamento dei viaggiatori: cresce la prudenza nelle prenotazioni e la domanda si orienta verso mete percepite come più stabili, comprese destinazioni long haul considerate più lineari sotto il profilo operativo.
«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello, che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
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In occasione della Biennale di Venezia, la stazione di Venezia accoglie due simboli dell’alta ospitalità ferroviaria: La Dolce Vita Orient Express e Golden Eagle Danube Express, entrambi parte del portafoglio di Arsenale Group.
Due icone che instaurano un dialogo tra visioni complementari del viaggio su rotaia, espressione di un approccio industriale e culturale condiviso, capace di reinterpretare il lusso contemporaneo.
Esperienze d'eccellenza
Arsenale Group, oggi protagonista di una significativa espansione internazionale, è tra i principali player nello sviluppo di esperienze ferroviarie d’eccellenza. Il gruppo investe nella creazione di nuovi progetti iconici e, al tempo stesso, nella valorizzazione di treni storici attraverso interventi mirati di rinnovo e riposizionamento. La Dolce Vita Orient Express rappresenta l’espressione di questo approccio: un progetto che traduce il modello italiano dell’ospitalità in esperienza ferroviaria, unendo eleganza senza tempo, cura del dettaglio e centralità del paesaggio. Il viaggio diventa così racconto, convivialità e scoperta, in una rilettura contemporanea dell’immaginario della “Dolce Vita”.
In questa stessa direzione si inserisce il Golden Eagle Danube Express, recentemente acquisito e oggi al centro di un importante progetto di rinnovamento in linea con gli standard del gruppo nell’ambito dell’ospitalità di lusso. Il treno sarà completamente ripensato per offrire un’esperienza a bordo assimilabile a quella di un hotel a cinque stelle su rotaia.
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[post_content] => Blu Hotels continua la campagna di recruiting per l'imminente stagione estiva 2026: il gruppo si prepara ad accogliere decine di migliaia di ospiti e, per garantire elevati standard culinari che lo contraddistinguono, punta i riflettori sulla ricerca di professionisti per il proprio comparto Food & Beverage.
Il gruppo vanta un portfolio che spazia dagli alberghi di montagna fino ai villaggi turistici sul mare lungo le coste più suggestive della Penisola e agli hotel nelle destinazioni di lago.
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Per far fronte alle esigenze, il gruppo è alla ricerca delle seguenti professionalità: Chef di cucina, Sous Chef, Cuochi Capo partita, Commis di cucina, Pasticceri, Commis pasticceri.
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Si offrono contratti stagionali con concrete possibilità di sviluppo professionale e avanzamento di carriera, favorendo la crescita individuale all'interno di un ambiente aziendale in continua evoluzione. Consapevole delle sfide legate alla mobilità lavorativa, Blu Hotels garantisce vitto e alloggio. Il gruppo investe costantemente nella valorizzazione delle risorse umane, garantendo percorsi mirati di formazione continua e reali prospettive di crescita professionale a lungo termine all'interno del gruppo.
Tutti i professionisti desiderosi di intraprendere questo percorso professionale possono presentare la propria candidatura inviando il curriculum vitae aggiornato a: job@bluhotels.it, oppure collegandosi al sito ufficiale e accedendo all'apposita sezione "Lavora con noi".
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Al via Vinova, il primo albergo diffuso esperienziale d’Europa dedicato al vino: un progetto che trasforma i vigneti italiani in destinazioni di soggiorno immersivo, sostenibile e contemporaneo.
Un nuovo modo di vivere il paesaggio vitivinicolo italiano: non più da visitatori, ma da ospiti accolti nel cuore dei filari. Il debutto è avvenuto a inizio 2026 presso l’azienda Broglia, storica cantina del Gavi docg e custode di una delle zone più luminose e armoniose del Piemonte. Le prime Wine Suites hanno trovato casa tra le colline e le vigne piemontesi.
Le Wine Suites sono piccole architetture immerse nei vigneti. Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione.
Gli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto.
È un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle
notti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo.
Un progetto da quattro stagioni
Le Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per
scoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.
A differenza dei format outdoor collocati in contesti isolati, le Wine Suites trovano casa nel cuore delle tenute vinicole: luoghi vivi, abitati, ricchi di storie e di persone che custodiscono i ritmi antichi della terra.
La presenza delle Wine Suites porta nuova energia alle comunità rurali, valorizza la cultura del vino attraverso esperienze autentiche e crea relazioni virtuose con il tessuto del
territorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.
L'espansione
Dal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.
«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori».
«Le Wine Suites - fa eco Filippo Boschero, co-founder & coo - rappresentano un nuovo modo di fare hospitality: design, natura e modularità si uniscono in un formato che valorizza le cantine e permette ai viaggiatori di scoprire il vino dove nasce, in ogni stagione dell’anno».
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