23 April 2024

Cresce lo student housing in Italia: in arrivo 20 mila nuovi posti letto entro il 2025

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Cresce in tutta Europa l’interesse per lo student housing, che anche in Italia presente ampi margini di sviluppo grazie alla domanda potenziale e all’interesse mostrato da parte degli investitori. È quanto emerge dall’ultimo report di Jll. Lo slancio positivo del settore si riflette infatti nell’attività dei volumi di investimento: i primi nove mesi del 2022 hanno registrato 7,1 miliardi euro di iniziative legate al segmento in Europa (+10% rispetto allo stesso periodo del 2021 e +17% rispetto alla media degli ultimi cinque anni). Il Regno Unito si conferma il Paese con il maggior numero di investimenti, seguito da Spagna e Danimarca. In Italia, il settore degli alloggi per studenti è un’asset class in via di sviluppo, con un grande potenziale di investimento e diversificazione geografica, soprattutto a causa della mancanza di un’offerta adeguata nelle vicinanze delle grandi università e del costante aumento di studenti, in particolare della componente internazionale.

Nel dettaglio, negli ultimi anni il settore ha attirato investimenti in questo settore soprattutto a Torino, Milano, Roma e Firenze. Per quanto riguarda i volumi di investimento capital markets in student housing del 2022 si segnala un forward purchase a Torino, mentre potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi due operazioni su Milano e Firenze, che darebbero una ulteriore spinta agli investimenti nel settore. L’attuale offerta di posti letto in Italia in alloggi per studenti è stimata in oltre 60 mila unità: la maggior parte di essi (66%) è gestita da strutture regionali nell’ambito del Dsu (Diritto allo studio universitario), il 15% da operatori privati, l’11% direttamente dalle università, mentre il restante 8% è gestito da strutture private o pubbliche di student housing.

Confrontando il dato relativo al numero di studenti fuori sede con l’offerta di posti letto in alloggi per studenti emerge come in Europa ci sia una domanda potenziale a cui non corrisponde un’offerta di questa tipologia per circa 2,2 milioni di posti letto. In Italia, in particolare, l’offerta di alloggi risponde attualmente a circa il 20% della domanda potenziale, con circa 260 mila posti letto che servirebbero per soddisfarla completamente. Da considerare poi l’eterogeneità dell’offerta che vede nella Penisola un numero limitato di studentati moderni, comparabili con quelli di altri mercati maturi a livello europeo. Considerando poi le principali città universitarie monitorate, Firenze presenta il dato di copertura più elevato (47%), mentre le città con una minore copertura, a fronte anche dell’elevato numero di studenti, sono Bologna (22%) e Roma (10%). Padova, Torino e Milano presentano una domanda soddisfatta poco al di sotto del 30%. In particolare, il caso del capoluogo lombardo va ponderato anche alla luce di un numero maggiore di studenti fuori sede e internazionali e dell’attrattività della città dal punto di vista universitario, elemento che ha favorito lo sviluppo di una pipeline significativa per i prossimi anni. Si stima che entro il 2025 verranno completati quasi 20 mila posti letto in tutte le principali città italiane: Milano e Torino registrano il più alto numero in pipeline, circa 7 mila a Milano e 4.100 a Torino, seguiti da Roma (2.700) e Firenze (circa 2.050). La futura disponibilità di alloggi per studenti entro il 2025 nelle principali città è stimata in quasi 49 mila posti letto: circa il 60% è già esistente, il 26% è pianificato, il 14% è in costruzione e una piccola parte in fase di ristrutturazione.

Rispetto al panorama internazionale il mercato dello student housing italiano è ancora giovane, ma con grandi potenzialità” commenta Antonio Fuoco, head of living capital markets di Jll Italia -. I posti letto che si prevede di aggiungere al mercato entro il 2025 sono quasi 20 mila, di cui il 34% già in costruzione. Più della metà della pipeline è concentrata a Milano e Torino, ma anche in altre città sono previsti diversi progetti entro i prossimi tre anni. Il gap tra la domanda e l’offerta offerta rimane ampio, soprattutto in località come Roma e Bologna, che presentano significative opportunità di sviluppo del settore. Sul fronte capital markets, il settore dello student housing è ancora agli inizi, anche se ci aspettiamo che la domanda degli investitori aumenti nei prossimi mesi. Tra le ragioni principali, la sua capacità di resistere a un’inflazione più elevata e il fatto di essere meno ciclica di altre asset class immobiliari, la crescita dei canoni e la maggiore facilità di implementazione di strategie esg. Infine, la crescita di questo mercato è estremamente importante in momenti di difficoltà dei mercati finanziari per la sua natura difensiva“.

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