27 March 2026

CDS Hotels, l’offerta di qualità necessaria per essere competitivi sul segmento Mare Italia

A chiusura di stagione e dopo l’annuncio del Baia Taormina che aprirà a maggio 2023, CDS Hotels, nel commentare dati e prossimi investimenti, mette in risalto le peculiarità del gruppo alberghiero.

Per quanto riguarda l’investimento sul Baia Taormina, struttura in ottimo stato, si tratta di circa 3 milioni di euro indirizzati  al restyling.

La Sicilia è un mercato strategico per CDSHotels che, nel medio-lungo termine, ha come obiettivo l’espansione in tutto il Sud Italia, Sardegna compresa. Il gruppo punta a costruire nuove proposte che abbineranno le due strutture in Sicilia, il Baia Taormina e il Terrasini Città del Mare.

La Puglia e la Sicilia sono state nuovamente premiate dal mercato estero infatti, rispetto al 2019 – anno in cui CDSHotels aveva raggiunto il picco di presenze provenienti dall’estero – si è registrato un aumento di fatturato del 30 % con una concentrazione nella prima parte della stagione.

«E’ il momento di guardarsi indietro – commenta Ada Miraglia, direttore commerciale CDS Hotels – e fare un primo bilancio su questa prima parte del 2022, che, se sotto molti aspetti – rincaro dei prezzi delle materie prime e delle forniture, incertezza generale dovuta alla situazione geopolitica internazionale e a due anni di pandemia – è stata piuttosto difficile e preannuncia un futuro ancora più arduo, sotto molti altri aspetti è stata decisamente positiva. Ciò ci permette di supporre che il mercato comincia a premiare con un gradimento sempre più elevato l’impegno che il nostro gruppo dedica al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta composta da hotel e resort di qualità congiuntamente alla messa a punto di standard molto alti. Elementi necessari per essere sempre più competitivi sul segmento mare Italia che ci vede al fianco di player agguerriti».

Le politiche aziendali del Gruppo sono, da sempre, orientate alla riduzione degli sprechi, anche in un’ottica di risparmio ecologico e molti sono gli sforzi per sensibilizzare i gli ospiti verso queste necessità. «Ma ciò non basta – aggiunge Miraglia – ed è necessario che qualcosa si muova a livello europeo affinché il caro-prezzi venga in qualche modo contenuto e vengano impedite eventuali speculazioni in tale direzione».

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