8 October 2026

BWH Hotels Italy & South-East Europe: l’espansione dall’Italia a 13 nuovi mercati

BWH Hotels highlights & horizons_Conferenza stampa 5BWH Hotels Italia & Malta annuncia l’espansione del proprio network in 13 nuovi mercati emergenti del Sud-Est Europa, assumendone la guida strategica e operativa sotto una nuova identità.

BWH Hotels Italy & South-East Europe diventa così un’organizzazione responsabile di 15 Paesi, con oltre 200 strutture complessive e proiezioni di fatturato superiori a 415 milioni di euro. Una crescita che consolida il ruolo del gruppo come punto di riferimento dell’hotellerie italiana e ne amplifica la portata internazionale.

«Questa espansione rappresenta per noi un’opportunità straordinaria e anche una grande responsabilità – dichiara Sara Digiesi, ceo di BWH Hotels Italy & South-East Europe durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri pomeriggio a Roma–. Con BWH Hotels Italy & South-East Europe ci affermiamo come riferimento nell’ospitalità europea, portando il nostro know-how nella gestione di network e l’esperienza della ricettività italiana verso mercati in profonda trasformazione».

Si delinea così un insieme integrato e dinamico, che riunisce aree diversificate sotto il profilo geopolitico, turistico e culturale, dove l’hotellerie sta cambiando volto e aprendo nuove possibilità di sviluppo. Il nuovo assetto comprende Albania, Grecia, Romania, Bulgaria, Montenegro, Serbia, Cipro e Macedonia del Nord, insieme all’Armenia, considerata di grande interesse per gli sviluppi in corso. A questi si aggiungono Bosnia Erzegovina, Libano, Siria e Kosovo, oltre a Malta, già sotto la guida italiana dal 2024.

Con questa espansione, alle oltre 170 strutture già operative in più di 100 destinazioni italiane, si sommano 30 nuovi hotel nei mercati coinvolti, per un totale di oltre 200 strutture: un ampliamento che porterà il fatturato complessivo delle affiliate oltre i 415 milioni di euro. Il piano prevede di rafforzare la presenza nei territori SEE nei prossimi esercizi, partendo dai Paesi sostenuti da politiche governative, infrastrutture e investimenti significativi. Come ha sottolineato la CEO Sara Digiesi, «quando guardiamo oltre i confini non vediamo limiti, ma opportunità: nei mercati greenfield, come Albania e Montenegro, vogliamo esserci sin dall’inizio, accompagnando lo sviluppo con il nostro know-how».

Katerina Kyriakopoulou, deputy CEO di BWH Hotels South-East Europe, ha raccontato gli step finora completati e le prospettive del gruppo per il prossimo sviluppo in aree ad alto potenziale, sottolineando il valore dell’accoglienza locale: «Siamo molto orgogliosi perché recentemente abbiamo aperto il primo Best Western a Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina. In Armenia l’ospitalità è parte della cultura quotidiana; essere arrivati tra i primi brand internazionali ci consente oggi di proporre un’offerta autentica e completa».

Il presidente Walter Marcheselli ha sottolineato nel suo intervento come, nei mercati meno maturi, il know-how italiano potrà esprimersi anche attraverso il supporto gestionale diretto agli hotel, rafforzando ulteriormente il valore del brand. «L’estensione dei territori di nostra competenza si è attuata  – ha aggiunto – grazie all’affidamento e all’accordo dei territori da parte di BWH Hotels International per preservare il valore e le competenze costruite in oltre 35 anni di attività dall’organizzazione acquisita con sede ad Atene».

Con questo nuovo assetto, BWH Hotels Italy & South-East Europe si propone come motore di crescita e innovazione nei mercati emergenti del Sud-Est Europa, rafforzando la leadership italiana all’interno di un network globale che conta oltre 4.000 strutture in più di 100 Paesi.

In chiusura, Sara Digiesi ha posto l’accento anche sulle performance italiane: il 2025 si conferma un anno positivo, con adr e occupazione in crescita, trainati soprattutto dai mercati esteri, in primis Regno Unito e Germania. La rete italiana si rafforza anche nel segmento WorldHotels, con tre nuove strutture a Milano, Venezia e Sondrio.

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Dopo essere cresciuti per 4 anni a Rimini ci siamo trasferiti a Roma, che era al centro dell’attenzione degli investitori stranieri. Oggi siamo a Milano, che rappresenta il punto di incontro tra tutti gli stakeholder e i soggetti coinvolti nella filiera dello sviluppo immobiliare alberghiero. Importante l’interesse per l'Italia e per tante destinazioni emergenti che in passato erano considerate secondarie, ma sono oggi al centro dell'attenzione dei grandi gruppi. Il segmento luxury sta trascinando la crescita e ci sono anche i resort, le piccole città d'arte e quell'Italia che ancora mancava di una dimensione internazionale in termini di domanda, trova ora grande interesse da parte di investitori provenienti, in particolare, da alcuni paesi emergenti dell'Estremo Oriente come la Thailandia e anche di fondi cinesi e indonesiani. L’Italia è un Paese in continua crescita dal punto di vista turistico, soprattutto grazie al mercato internazionale in primis americano, che trascina lo sviluppo dell'intero comparto. L'appeal dell'Italia non conosce crisi».\r\nI panel\r\nNei panel di confronto tra ospiti di rilievo si è parlato di come cambiano i finanziamenti in un contesto macroeconomico complesso, analizzando le nuove politiche sul debito e il consolidamento bancario. Si è data grande attenzione al segmento del lusso, al riposizionamento degli asset alberghieri e alle strategie per massimizzare la redditività delle strutture, pensando anche ai giovani talenti under 35 del settore alberghiero e del real estate per favorire il ricambio generazionale. \r\n\r\nTra le proposte l’iniziativa di alta formazione di fondazione Hereditas Ets di Stresa: nata nel luglio scorso con il coinvolgimento di 11 soci fondatori - tra cui Bhw Hotels - e volta a formare la nuova generazione di manager e professionisti del settore del turismo e dell’ospitalità.\r\n\r\nMolti i progetti di rilievo in programma per l’Italia, tra i quali a Milano l’apertura dell'Una Esperienze Milano CityLife a settembre 2027 e quella del Tribe Milano Linate a inizio 2028, a Venezia la riapertura dello storico Hotel Des Bains nel 2030 - i cui lavori sono ripartiti lo scorso settembre - mentre nel Masterplan dell’aeroporto di Napoli Capodichino è prevista la costruzione di un nuovo airport hotel.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n","post_title":"Ithic Milan 2026: di scena il futuro di investimenti e sviluppo nell’ospitalità","post_date":"2026-10-07T09:21:02+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791364862000]}]}}