5 marzo 2018 11:19
Il Belmond Hotel Cipriani di Venezia festeggia 60 anni con un calendario ricco di eventi all’altezza della sua reputazione. Tra questi l’offerta “Prenota nel 2018. Paga nel 1958”, che prenotando un soggiorno di tre notti che includa il 26 maggio 2018 offre la terza notte alla stessa tariffa del 1958 (8 mila lire, 3,98 euro). L’offerta è valida per i primi cinque ospiti che – in data lunedì 16 aprile dalle 10 alle 14 – confermeranno una Double Room o una Junior suite direttamente sul sito www.belmond.com/hotelcipriani. Inoltre venerdì 22 giugno, il maestro compositore Marco Ballaben sarà protagonista di un concerto per piano solo allestito su di una speciale piattaforma galleggiante, a filo d’acqua e sotto le stelle. L’evento sarà anche occasione per festeggiare un ulteriore anniversario all’interno di Belmond Hotel Cipriani: i 20 anni del Cip’s Club, il ristorante terrazzato con la vista più emblematica di tutta Venezia.
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Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera.
È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio.
Per quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento).
Ritorno dai grandi eventi
Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.
“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit “L’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”.
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L’"italian style" è l’elemento chiave che contraddistingue l’offerta di Sicily by Car, operatore attivo nell’autonoleggio leisure a breve e medio termine che sta allargando la propria presenza ben oltre i confini nazionali.
«Sono molto ottimista sullo sviluppo della società in Europa e, più in generale, a livello internazionale – conferma il presidente, Tommaso Dragotto -. Credo che l’espansione fuori dai confini nazionali sia l’unica strada percorribile dopo 63 anni di attività: punto sul nostro modello di business come fattore distintivo e qualificante per attrarre un turismo leisure nel segmento della mobilità a quattroruote. Ci impegneremo sempre più per la conquista di nuove destinazioni ad alto traffico turistico nel nome di un’azienda nata orgogliosamente in Sicilia e sviluppatasi nel mondo».
Queste parole sono avvalorate dall’attività sviluppata nel corso degli ultimi anni. Dopo la quotazione in Borsa, Sicily by Car ha perseguito un piano di sviluppo internazionale che l’ha portata a lavorare sulle principali piazze turistiche europee. Presente in Albania, Malta, Francia e Austria, la società si sta concentrando anche sull’espansione nei Balcani e nella Penisola Iberica. Fra le mete presidiate con uffici della compagnia anche Croazia e Montenegro. Fra le prossime aperture, da segnalare Valencia, Madrid, Barcellona e Faro. In arrivo anche Rotterdam e Amsterdam.
Sessanta uffici in Italia
Se importante è l’espansione internazionale, non va dimenticata la forte presenza in Italia, con 60 uffici presenti nel Paese e un servizio capillare che si riscontra anche all’interno dei 30 presidi all’estero. La struttura organizzativa impiega circa 600 dipendenti nel nostro Paese e 250 all’estero. Nel suo intervento durante la Bit, il presidente ha sottolineato come la dimensione raggiunta non abbia mai fatto perdere all’azienda la propria identità originaria: un’impresa sviluppatasi mantenendo una cultura imprenditoriale familiare, ma con visione manageriale e ambizioni internazionali.
Accanto ai numeri e ai piani di sviluppo, durante la presentazione in Bit è stato posto l’accento sull’attenzione al capitale umano. «L’azienda deve essere un bel luogo in cui lavorare» ha detto Dragotto. Da qui, la necessità di investire sui dipendenti, valorizzandone le competenze e creando un ambiente professionale stimolante e stabile.
Il 2026 non segna soltanto un traguardo importante, ma apre una nuova fase di sviluppo. Dal punto di vista economico finanziario, la strategia prevede una crescita per estensione geografica, diversificazione dei ricavi e maggiore integrazione con i mercati europei più dinamici, continuando a preservare la necessaria indipendenza.
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Nel 2025 il mercato nazionale degli investimenti alberghieri ha registrato un’accelerazione significativa, almeno in base ai risultati dell’Ey Italy Hotel investment report 2025.
Il volume complessivo di investimenti è stato pari a 2,5 miliardi di euro, marcando un incremento del 19% rispetto all'anno precedente e valore del 35% superiore alla media dell’ultimo decennio, segnando il livello più elevato dall’inizio degli anni 2020.
Fabio Braidotti, head of hospitality di Ey in Italia, ha spiegato: «Il mercato nazionale degli investimenti alberghieri continua a mostrare una dinamica positiva, sostenuta da performance complessivamente solide e da una crescente capacità del settore di adattarsi allo scenario economico mondiale. Nel 2025 le operazioni a profilo value‑add hanno rappresentato il 62% del totale, in aumento rispetto al 51% del 2024 e pari a un +72% rispetto alla media dell’ultimo decennio; un dato che riflette l’interesse da parte degli investitori verso lo sviluppo, la conversione e il riposizionamento dello stock alberghiero esistente. Guardando al 2026, secondo le previsioni, ci aspettiamo un ulteriore incremento dell’attività di investimento, con il contributo sia di operatori italiani sia internazionali, in un mercato che continua a offrire opportunità diversificate e coerenti con una prospettiva di medio‑lungo periodo».
Le quattro principali città italiane, ovvero Roma, Milano, Venezia e Firenze, concentrano il 55% degli investimenti complessivi nel 2025. In particolare, la capitale ha guidato il mercato con 630 milioni di euro, pari al 25% dei volumi totali, sostenuta da operazioni di rilievo che continuano a catalizzare l’interesse degli investitori per prodotti luxury e trophy asset nei principali hub turistici e finanziari del Paese.
Le città di Milano e Venezia hanno confermato una forte attrattività, rispettivamente con una quota del 16% e del 10%. Parallelamente, il comparto resort si è attestato su 822 milioni di euro, equivalenti al 33% del totale, similarmente al 2024 ma con una forte concentrazione in destinazioni di élite quali Capri, il lago di Como e Forte dei Marmi.
Investimenti internazionali
Il mercato continua, inoltre, ad attirare capitale internazionale: nel 2025 gli investitori cross‑border hanno rappresentato il 53% dei volumi complessivi, mantenendo la stessa incidenza dell’anno precedente e confermando un interesse stabile da parte di player internazionali, in particolare europei e statunitensi. La composizione degli investitori riflette un mercato equilibrato e ben diversificato: gli operatori alberghieri si confermano la prima categoria con il 30%, seguiti dai family office, che consolidano la loro presenza al 22% grazie a un incremento del 18% rispetto al 2024, mentre gli investitori istituzionali registrano una crescita significativa passando al 21%, in aumento del 77% rispetto all’anno precedente.
Guardando al 2026, il mercato si presenta su basi ancora più solide. Una maggiore prevedibilità delle condizioni di finanziamento, la disponibilità di capitale orientato a progetti di conversione e miglioramento nell’ambito esg e la prospettiva dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina come catalizzatore di investimenti e visibilità internazionale contribuiranno a sostenere ulteriormente la crescita del settore. L’interesse rimarrà particolarmente elevato per asset prime, luxury e conversion‑ready nelle principali città e nelle destinazioni leisure di fascia alta.
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[post_content] => Human Company ha avviato la campagna di recruiting 2026. Un piano di inserimenti che accompagna l’inizio di una nuova stagione turistica e si inserisce nel percorso di crescita solido e strutturato del gruppo, che ha chiuso il 2025 con un incremento del 9% dei ricavi rispetto all’anno precedente e oltre 4,3 milioni di presenze nelle proprie strutture.
Per la stagione 2026, la ricerca del personale si apre con circa 500 posizioni per risorse da aggiungere all’organico dei village e camping in town - situati tra Veneto, Toscana, Lazio e Lussemburgo - mentre sono 15 le figure richieste per vari dipartimenti dell’headquarter del gruppo a Firenze.
Le figure richieste
Diversi i settori di riferimento per i nuovi profili professionali ricercati da Human Company: nell’ambito ricettivo si cercano 200 addetti front office, per l’accoglienza degli ospiti e la gestione delle prenotazioni, responsabili front office, per il coordinamento del personale della reception, addetti agli info point, incaricati di fornire informazioni sulla struttura, gli eventi e le esperienze pensate per conoscere al meglio il territorio circostante e infine, guest relator, che saranno per gli ospiti un ulteriore punto di riferimento durante il soggiorno.
Gli inserimenti nell’area servizi saranno più di 200 tra gli addetti retail, per gli shop e i market delle strutture, oltre che il personale dedicato al Food&Beverage. In questo campo, il gruppo è alla ricerca di addetti alla sala, al servizio e alla cucina come cuochi/e e pizzaioli/e.
Non mancheranno poi le opportunità lavorative nel settore tecnico dove sono richieste 50 figure per le mansioni di manutenzione generale delle strutture e delle aree verdi.
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«In vista dell’avvio della stagione 2026, ci prepariamo ad accogliere oltre 500 nuove figure professionali che contribuiranno a creare per i nostri ospiti esperienze di vacanza autentiche a contatto con la natura delle nostre strutture - afferma Mattia Rosati, chief corporate services officer e responsabile dell’area people di Human Company -. Crediamo che la qualità dell’accoglienza nasca prima di tutto dal benessere delle persone; in quest’ottica, mettiamo a disposizione delle nostre persone un ecosistema di welfare integrato e strutturato, pensato per rispondere alle esigenze individuali e collettive in ogni fase della vita: dal supporto alla genitorialità ai servizi di consulenza psicologica fino a benefit dedicati alla salute e al tempo libero».
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[post_content] => «Euroairlines è una startup tecnologica con un modello unico nella distribuzione aerea», spiega Guillermo López, director markets & channels. «Grazie alla nostra licenza aerea accreditata Iata, creiamo un ponte tra compagnie che operano fuori dal perimetro Iata e il sistema globale Bsp, consentendo ai vettori più piccoli di accedere ai mercati internazionali. Oggi siamo l’unica realtà spagnola focalizzata su questo modello e ci siamo posizionati tra i big four del settore».
Il cuore del progetto è un ecosistema integrato che copre l’intera catena distributiva: attività di compagnia aerea – voli di linea e charter – servizi di consulenza e gestione aeronautica, e soprattutto supporto commerciale e distributivo per vettori che vogliono espandersi oltre il proprio mercato domestico. «Mettiamo a disposizione la nostra licenza Iata e la nostra infrastruttura per permettere alle compagnie partner di distribuire i propri voli in oltre 60 mercati nel mondo, con soluzioni adattate alle specificità di ogni area geografica», sottolinea López.
Un ponte distributivo globale per valorizzare la capacità invenduta e aprire nuovi mercati
Il progetto prende forma nel 2018, dall’iniziativa di Guillermo e dei suoi fratelli, con l’acquisizione di Euroairlines – compagnia fondata nel 2000 a Sabadell (Barcellona) – e la trasformazione da vettore tradizionale a piattaforma internazionale di servizi per l’aviazione. Oggi il gruppo è articolato in divisioni dedicate a distribuzione, servizi alle compagnie e consulenza strategica.
Per il 2026 l’azienda entra in una nuova fase di consolidamento. «Abbiamo chiuso un ciclo quadriennale nella distribuzione moltiplicando la crescita e rafforzando la redditività. Le previsioni di fatturato per quest’anno si attestano intorno ai 40 milioni di euro, a conferma della solidità del modello». Nel prossimo anno l’obiettivo è aprire 50 nuovi mercati e acquisire 50 nuovi clienti, con focus su Asia, Medio Oriente e Africa, oltre a sviluppare le linee cargo e intermodali. Centrale anche l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi e commerciali e il conseguimento di certificazioni internazionali – tra cui Iata CO2 Connect, Iata, Issa e Iso – per rafforzare il posizionamento in chiave di affidabilità e sostenibilità.
Particolare attenzione è rivolta all’Italia, dove Euroairlines punta ad ampliare le partnership con vettori e tour operator. Il modello è airline-to-airline: non un’OTA né un consolidatore, ma una compagnia che opera attraverso accordi di codeshare e interline, integrando l’inventario dei partner e agendo come marketing carrier. In concreto, l’inventario di un vettore italiano può essere distribuito in oltre 60 Paesi tramite i Bsp Iata ed essere immediatamente disponibile alle agenzie di viaggio sui principali gds - Amadeus, Sabre e Travelport.
«In media le compagnie vendono tra il 75% e l’85% della capacità su una rotta», osserva López. «Noi lavoriamo su quel 15-20% residuo, ampliando i mercati di vendita e aumentando la visibilità globale del prodotto». Un’opportunità che riguarda anche i tour operator: i blocchi di posti non completamente venduti possono essere redistribuiti a livello internazionale senza costi aggiuntivi, generando nuova revenue.
Con oltre 2.500 rotte nel network e più di 40 vettori partner – numero destinato a crescere nei prossimi mesi – Euroairlines si propone al trade italiano come piattaforma di espansione internazionale. «Non siamo semplicemente un canale di vendita», conclude López. «Siamo una leva strategica per aumentare visibilità, penetrazione commerciale e performance delle rotte su scala globale».
(Quirino Falessi)
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E' questo il quadro delineato dal nuovo report dell'Osservatorio Turismo di Visit Italy. In base all'analisi, nel corso del tempoò cambiata anche la composizione della domanda. I viaggiatori stranieri rappresentano ormai oltre il 55% dei flussi complessivi, mentre il turismo domestico mostra segnali di rallentamento. Stringendo la lente sul terzo trimestre infatti, gli arrivi stranieri sono cresciuti del 1,6% e le presenze del 3,9%, mentre gli arrivi italiani sono calati del 3,9% e le presenze dell'1%.
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[post_content] => Airidea, nuova società italiana di trasporto aereo regionale, ha scelto Genova come hub per lanciare un progetto industriale che punta a lasciare il segno sulla mobilità territoriale e sullo sviluppo economico dei territori.
Tra gli obiettivi della nuova compagnia, supportare le rotte abbandonate dai grandi vettori. Dal momento che la Liguria, per caratteristiche geografiche e infrastrutturali, è tra i territori che più soffrono una connettività aerea non proporzionata al proprio potenziale, Airidea intende colmare questo vuoto.
Airidea è un’iniziativa imprenditoriale privata, la cui compagine sociale è composta dal ceo Gianmarco Vivado, da Giovanni Vivado e Gaetano Rizzi. E’ aperta all’ingresso di investitori istituzionali e sono in corso interlocuzioni con LigurCapital, società di investimento controllata da Filse.
«L’aeroporto di Genova nel 2025 ha fatto registrare una crescita del 18 per cento – spiega Enrico Musso, presidente dell’aeroporto Cristoforo Colombo – I nostri numeri sono ancora bassi ma la crescita è evidente. Le compagnie stanno investendo e la scommessa da parte di Airidea è importante per Genova e per lo sviluppo della Liguria, dal punto di vista turistico ed economico».
Aeromobili
La compagnia utilizzerà aeromobili BAe Jetstream 32, turboelica da 18 posti, ideali per collegamenti regionali di breve e media distanza. Il network inaugurale prevede collegamenti quotidiani da Genova verso Trieste, Milano, Venezia, Bologna e Aosta, per un totale di circa dieci tratte giornaliere, pensate per rispondere sia alla domanda business che a quella turistica.
Dopo il consolidamento della base ligure nella primavera 2026, è prevista l’apertura di almeno altri due hub nel centro e nel sud Italia. Una volta a regime, le tre basi saranno interconnesse, dando vita a una rete capillare di collegamenti regionali.
Nella fase iniziale, l’hub di Genova darà vita a circa 20-30 posti di lavoro diretti tra personale amministrativo, commerciale e di terra, cui si aggiungeranno almeno 50 unità tra equipaggi di volo nelle fasi successive.
Entro maggio partirà il primo volo Genova-Trieste (60 minuti): quattro voli al giorno andata e ritorno per un totale di otto viaggi in una giornata con lo stesso aeromobile.
«La scelta di puntare su Genova sarà premiata – commenta il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Si tratta di un modello di business molto diffuso negli Usa. Genova è famosa per la private aviation e questo gioca a favore del successo di questa iniziativa, sicuramente strategica per il territorio».
Prezzi fissi
I prezzi saranno competitivi e saranno fissi, uguali per tutti: Genova-Trieste A/R per esempio costerà 220 euro. Sarà proposto anche un 'servizio taxi' da e per l'aeroporto direttamente a casa propria e a bordo potranno viaggiare anche gli animali.
«Airidea regional air modility – aggiunge Gaetano Rizzi, direttore generale della compagnia – nasce a Genova per aprire un nuovo mercato. Si rivolge ad un target medio alto, ma nello specifico a coloro che hanno come valore primario il proprio tempo. Puntiamo sulla competitività, per questo inizialmente venderemo i biglietti solo attraverso il nostro sito, senza gds. Valuteremo anche la possibilità di collegare destinazioni internazionali e valuteremo l’opportunità di collegare altre aree ».
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Tra gli obiettivi successivi anche nuovi collegamenti con la Francia, l’Austria e la Svizzera e connessioni ulteriori con l’aeroporto di Malpensa.
«Connettere i territori è per noi fondamentale – conclude Gian Marco Vivado, ceo Airidea – Il nostro obiettivo è riportare Genova e la regione in una posizione più favorevole nella rete della mobilità aerea nazionale, offrendo un servizio efficiente, puntuale e accessibile. Vogliamo costruire una compagnia radicata nel territorio ma con una visione nazionale. Dopo il lancio del Genova-Trieste di settimana in settimana inaugureremo le altre rotte. Il modello sarà sviluppato anche su altri territori».
Maria Carniglia
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[post_content] => Stranieri in impennata e un mercato italiano che comunque tiene bene: il 2025 di Bluserena si archivia a segno più e il nuovo anno si apre all'insegna di obiettivi ambiziosi. «Dal 2023 a oggi la componente di clientela straniera è cresciuta molto - conferma il ceo, Marcello Cicalò -. Basti pensare che dal 2% del 2022 siamo passati oggi al 16%». Nel 2026, ci sono richieste provenienti da 28 nazionalità diverse, un dato che rende realizzabile l'obiettivo di «arrivare al 30% di clientela straniera nel corso dei prossimi anni».
Cresce anche la percentuale di repeater: «Registriamo una media annule del 45% di clienti che tornano a scegliere le nostre strutture, ma la percentuale sfiora addirittura il 60% se consideriamo i dati relativi alle prenotazioni degli ultimi mesi”.
La strategia
Oltre che sull'espansione verso nuovi mercati internazionali, la strategia di sviluppo punta sull'estensione del periodo di apertura delle strutture: «Dai 128 giorni medi iniziali siamo passati ai 138 attuali, con l'obiettivo di arrivare a 150 giorni. Si tratta di un obiettivo raggiungibile considerando il nuovo trend della domanda, che vede anche la clientela italiana spostarsi verso le spalle di agosto, con buone performance anche nei mesi di luglio e settembre».
Novità 2026
Il 2026 di Bluserena si inaugura all'insegna della razionalizzazione dell'offerta, con il lancio di tre diverse formule di soggiorno: «Il nuovo modello Inclusive Made in Italy prevede tre nuove tipologie di soggiorno - Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive -, che vanno ad intercettare altrettante esigenze segnalate dalla clientela per creare la "vacanza perfetta"».
Fra le novità di prodotto, il costante miglioramento dell'offerta: «Estenderemo a tutte le nostre strutture la presenza di una "Trattoria" dove verranno serviti piatti tipici regionali, in modo tale da intensificare il legame con la cultura del territorio. In primo piano anche il potenziamento della proposta sportiva, con attività rinnovate e istruttori di altissimo livello. Basti pensare ad esempio al grande paddle firmato Gianluca Zambrotta».
In futuro, il manager non esclude ulteriori ampliamenti della proposta: «Continuiamo a monitorare con attenzione alcune aree in Sardegna, Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna, e non escludiamo nemmeno l'offerta della montagna. Valuteremo via via eventuali possibilità offerte dal mercato».
I numeri
Nel corso del 2025 il gruppo ha superato 1,2 milioni di presenze e registrato oltre 440.000 room nights. «Dal 2023 a oggi abbiamo registrato performance da record year on year - aggiunge Cicalò -. Quest'anno alziamo nuovamente l'asticella fino a una crescita prevista dell'8-10% quanto a fatturato e profittabilità, I driver saranno l'incremento dei volumi in bassa stagione, l'aumento dei clienti stranieri, il rinnovato rapporto con le agenzie di viaggio (dalle quali deriva un buon 30% del fatturato totale), l'attenzione al personale (Bluserena è stato certificato come "Great place to work"), il costante innalzamento del livello qualitativo dell'offerta». Miglioramento che passa anche dalla riqualificazione del prodotto, sulla quale Bluserena ha compiuto un investimento pari a 70 milioni di euro nel corso di tre anni.
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[post_content] => L'Italia si ritaglia un ruolo centrale nei piani di sviluppo di Cyprus Airways: dopo l'arrivo nell'ultima parte del 2025 di Marzio Scamolla in qualità di international commercial manager della compagnia aerea, il 2026 parte con l'apertura di un ufficio nel nostro Paese, a Verona.
"Cyprus Airways è l'unico vettore full service che opera tra Milano Malpensa e Larnaca - sottolinea Scamolla - e l'Italia è l'unico paese in Europa dove serviamo due destinazioni. E siamo al lavoro per inserirne una terza. Attualmente il nostro schedule è quasi annuale da Milano (solo due mesi di stop, ndr) dove dal 29 marzo opereremo quattro voli alla settimana, ma abbiamo già gli slot per arrivare a collegamenti giornalieri; da Venezia i voli sono stagionali e, sempre dal 29 marzo, avremo due frequenze alla settimana, il lunedì e il venerdì".
Un network in espansione quello del vettore cipriota, che nel corso del 2026 inserirà nuove rotte verso Amsterdam, Madrid, Monaco, Amman e Cairo. "Queste, come già accade per diverse destinazioni della nostra rete - vedi Dubai, Tel Aviv, Atene, Beirut e in estate le isole greche - offrono orari in coincidenza con i voli provenienti da Milano".
Lo sviluppo del network è chiaramente subordinato a quello della flotta: "Agli attuali Airbus A220 e A320-200 si aggiungerà, entro fine 2026, il primo Airbus 320neo. Un altro è già opzionato e verrà consegnato nel giro di un anno".
Scamolla pone l'accento sulla proposta di un sistema tariffario particolarmente "semplice: con due sole classi Basic e Flex, oltre alla semplificazione della policy per i gruppi, in base alle esigenze messe in luce dalle agenzie di viaggio con cui continuiamo a dialogare, sempre nell'ottica di trovare punti di caduta comuni e più aderenti alle loro necessità".
Infine, Cyprus Airways ha anche rinnovato la proprio app, in parallelo al rinnovo del sito web: "La nuova app è disponibile sia per Apple sia per Android con funzionalità migliorate".
L'impegno del vettore sul mercato Italia è volto anche alla promozione della destinazione Cipro: "Una realtà che merita maggiore attenzione da parte dei viaggiatori, che non sia limitata alla sola offerta balneare: l'isola è la seconda destinazione per i pellegrinaggi cattolici dopo la Terra Santa, è una meta fruibile tutto l'anno grazie al clima favorevole e ricca di attrattive che spaziano dalla cultura all'outdoor".
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In primo piano anche il potenziamento della proposta sportiva, con attività rinnovate e istruttori di altissimo livello. Basti pensare ad esempio al grande paddle firmato Gianluca Zambrotta».\r\n\r\nIn futuro, il manager non esclude ulteriori ampliamenti della proposta: «Continuiamo a monitorare con attenzione alcune aree in Sardegna, Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna, e non escludiamo nemmeno l'offerta della montagna. Valuteremo via via eventuali possibilità offerte dal mercato».\r\nI numeri\r\nNel corso del 2025 il gruppo ha superato 1,2 milioni di presenze e registrato oltre 440.000 room nights. «Dal 2023 a oggi abbiamo registrato performance da record year on year - aggiunge Cicalò -. 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Attualmente il nostro schedule è quasi annuale da Milano (solo due mesi di stop, ndr) dove dal 29 marzo opereremo quattro voli alla settimana, ma abbiamo già gli slot per arrivare a collegamenti giornalieri; da Venezia i voli sono stagionali e, sempre dal 29 marzo, avremo due frequenze alla settimana, il lunedì e il venerdì\".\r\n\r\nUn network in espansione quello del vettore cipriota, che nel corso del 2026 inserirà nuove rotte verso Amsterdam, Madrid, Monaco, Amman e Cairo. \"Queste, come già accade per diverse destinazioni della nostra rete - vedi Dubai, Tel Aviv, Atene, Beirut e in estate le isole greche - offrono orari in coincidenza con i voli provenienti da Milano\".\r\n\r\nLo sviluppo del network è chiaramente subordinato a quello della flotta: \"Agli attuali Airbus A220 e A320-200 si aggiungerà, entro fine 2026, il primo Airbus 320neo. Un altro è già opzionato e verrà consegnato nel giro di un anno\".\r\n\r\nScamolla pone l'accento sulla proposta di un sistema tariffario particolarmente \"semplice: con due sole classi Basic e Flex, oltre alla semplificazione della policy per i gruppi, in base alle esigenze messe in luce dalle agenzie di viaggio con cui continuiamo a dialogare, sempre nell'ottica di trovare punti di caduta comuni e più aderenti alle loro necessità\".\r\n\r\nInfine, Cyprus Airways ha anche rinnovato la proprio app, in parallelo al rinnovo del sito web: \"La nuova app è disponibile sia per Apple sia per Android con funzionalità migliorate\".\r\n\r\nL'impegno del vettore sul mercato Italia è volto anche alla promozione della destinazione Cipro: \"Una realtà che merita maggiore attenzione da parte dei viaggiatori, che non sia limitata alla sola offerta balneare: l'isola è la seconda destinazione per i pellegrinaggi cattolici dopo la Terra Santa, è una meta fruibile tutto l'anno grazie al clima favorevole e ricca di attrattive che spaziano dalla cultura all'outdoor\".\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Cyprus Airways cresce in Italia e oltre: novità per flotta e network","post_date":"2026-02-13T10:34:26+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770978866000]}]}}