27 March 2026

Beachcomber, quando il lusso parla di sostenibilità

Beachcomber, Sheila Filippi,

Victoria Beachcomber Resort & Spa

«Il lusso è semplicità». Un’affermazione che ha l’odore di una massima quella di Sheila Filippi, direttore Italia del Gruppo Beachcomber, scelta per spiegare i nuovi progetti del gruppo. «Siamo dell’idea che il concetto di lusso non sia legato all’appariscenza, anzi: i nostri ospiti, che ci premiano sempre di più, facendo arrivare le ultime percentuali dei repeater al 37%, amano l’accoglienza che siamo in grado di offrirgli, il servizio, la qualità non ostentata, la coccola».
Un pensiero che trova la sua sintesi pratica anche nel nuovo progetto firmato Beachcomber Resorts & Hotels, la nona struttura del Gruppo sull’isola di Mauritius che aprirà i battenti nel 2020 e che sarà un esempio sia in termini di eco sostenibilità sia di attenzione alla popolazione locale un importante numero di posti di lavoro.
«Le Salines Beachcomber sorgerà in una zona vergine dell’isola – spiega Filippi -, su una collina verde, a ridosso delle saline, ancora in attività che già danno lavoro a molte persone e che producono circa 300 tonnellate di sale l’anno».

Una struttura che sarà in totale armonia con l’ambiente e che sarà dotata di pannelli solari e di strumenti per desalinizzare le acque, come già avviene in tutti gli hotel del gruppo.
Con un investimento complessivo di 2,5 miliardi di rupie, la struttura sarà un quattro stelle con 338 camere e 56 family suite, oltre a strutture sportive e per il tempo libero in generale e darà lavoro a 600 dipendenti oltre a circa 2mila posti di lavoro indiretti, che attingeranno, oltre che dai giovani formati nella Beachcomber Academy, anche dall’artigianato locale, grazie anche all’impegno della Fondazione Espoir Developpement Beachcomber.
«Quando vendi il lusso devi mantenere il concetto alla base di questo – precisa la manager -, ed è quello che ci sforziamo di portare avanti anche nei restyling e ammodernamenti di tutte le nostre strutture».

Strutture che parlano sempre più italiano, considerato che i connazionali registrano incrementi a doppia cifra da ormai tre anni. Il 2016 si è infatti archiviato con una crescita del 20%, a cui ha fatto seguito il 23% di crescita del 2017, mentre l’anno fiscale 2018, in chiusura a fine settembre, si chiuderà con un incremento del 18%.
«L’Italia è il 5° mercato mondiale e il 4° europeo, stiamo tallonando il Regno Unito e possiamo dire di essere tornati ai numeri di un tempo».
Complice anche il sodalizio, ormai pluriennale, con il Gruppo Alpitour, partito con il marchio Viaggidea che distribuisce in esclusiva il Mauricia, fino all’ultimo accordo, con il Trou aux Biches che sarà esclusiva di Francorosso a partire da questa stagione autunnale. «La partnership con Alpitour è stata una piacevole sorpresa che ci ha regalato molte soddisfazioni – conclude Filippi – ma che ovviamente non sostituisce altre preziose collaborazioni, come con Naar, Alidays, Idee per Viaggiare, Hotelplan ed Eden».

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