7 agosto 2009 07:30
Il Baglioni Hotel di Londra ha un nuovo hotel manager: Marco Capocci che affincherà Marco Novella, general manager, alla guida dell’hotel. Marco Capocci vanta esperienze nazionali e internazionali in ruoli di management presso prestigiose compagnie alberghiere come il St Grand Hotel di Roma, in cui deteneva l’incarico di director of food and beverage. "Sono orgoglioso di essere entrato a far parte del team e di poter contribuire allo sviluppo dell’ospitalità made in Italy nel mondo – dichiara Capocci. – Sulla base della mia passata esperienza in strutture cinque stelle, credo che il brand Baglioni rappresenti un concetto di lusso elegante ed estremamente attuale, basato sulla volontà di offrire un servizio altamente personalizzato che rispecchi lo stile di vita di ciascuno dei nostri ospiti" .
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Con l’arrivo e l’entrata in servizio del primo aeromobile basato presso lo scalo piemontese - un A321neo - prende ufficialmente il via una nuova fase di sviluppo che rafforza ulteriormente la connettività di Torino e del Piemonte verso l’Italia e l’Europa.
Il primo velivolo sarà affiancato da un secondo aeromobile a partire dal 25 ottobre 2026, portando a due le macchine stabilmente basate a Caselle. L’investimento consentirà alla compagnia di ampliare significativamente il proprio network dallo scalo piemontese e di offrire complessivamente solo quest’anno in totale circa 1,3 milioni di posti in vendita.
La nuova base torinese porterà in dote 10 nuove rotte: Barcellona, da oggi 14 settembre, con 11 voli a settimana; Bilbao, novità assoluta, da oggi 14 settembre con 3 voli a settimana; Lamezia Terme, dal 25 ottobre, con 5 voli settimanali; Madrid, dal 25 ottobre, con 4 voli settimanali; Malaga, dal 26 ottobre, con 3 voli settimanali; Napoli, dal 1° dicembre, con 7 voli settimanali; Roma Fiumicino, dal 14 settembre, con 11 voli settimanali; Sharm el Sheikh, dal 27 ottobre, con 2 voli settimanali; Suceava, dal 18 dicembre, con 2 voli a settimana; Valencia, dal 15 settembre, con 4 voli settimanali.
A queste novità, si aggiungeranno altre quattro new entry 'ski routes' per Breslavia, Danzica, Katowice e Praga, ogni sabato dal 16 gennaio 2027.
Il network da Torino - che già vede operative le rotte verso Bucarest, Budapest, Catania, Chisinau, Iasi, Londra Luton, Palermo, Tirana e Varsavia - conterà quindi complessivamente 23 rotte e 10 Paesi collegati.
«Oggi trasformiamo in realtà un progetto su cui lavoriamo da mesi e che rappresenta un passo strategico di grande importanza per Wizz Air, per Torino e per tutto il Piemonte - ha dichiarato Mauro Peneda, managing Ddirector di Wizz Air Malta -. L’arrivo dei primi due aeromobili basati a Torino a distanza di poche settimane segna l’inizio di una nuova fase di crescita. In questi mesi abbiamo ulteriormente ampliato il nostro progetto, aggiungendo continuamente nuove destinazioni a un network già significativamente rafforzato. Oggi Torino è ancora più vicina all’Europa e l’Europa è ancora più vicina a Torino».
Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport ha aggiunto: «La nuova base Wizz Air amplia in modo importante le possibilità di viaggio da Torino. Con 23 rotte, i passeggeri possono scegliere tra grandi città e capitali europee, mete per le vacanze e destinazioni italiane, con numerosi voli e prezzi accessibili. Sarà quindi più facile e conveniente partire da Torino, sia per una vacanza sia per un viaggio di lavoro. La nuova base rende il nostro aeroporto più competitivo, offrendo a Torino e al Piemonte collegamenti diretti verso un numero sempre maggiore di destinazioni».
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[post_content] => Qatar Airways apre le porte alla stagione invernale con un network ampliato a oltre 170 destinazioni: il vettore opererà oltre 186 voli settimanali in Africa, Asia-Pacifico, Europa, nelle Americhe e in Medio Oriente.
Nell’ambito del miglioramento dell’esperienza di volo per i passeggeri di tutto il mondo, la compagnia aerea sta portando avanti l’implementazione di Starlink su un numero sempre maggiore di rotte della propria rete, distribuita su sei continenti. Con fino a 340 voli al giorno dotati di Starlink, la compagnia aerea sta rendendo l’accesso al wi-fi più veloce in volo su oltre 150 aeromobili a fusoliera larga equipaggiati con questo sistema una parte sempre più familiare dell’esperienza dei propri passeggeri.
I dettagli dell'operativo
Aumento di frequenze verso l'Europa: i voli per Londra Heathrow passeranno da 49 a 56 a settimana, dal 25 ottobre 2026, con un aumento della capacità dell’11%. In Germania, i voli per Francoforte passeranno da 18 a 21 voli settimanali, dal 7 dicembre 2026, per una crescita della capacità del 7%.
In Africa, Qatar Airways sta potenziando i collegamenti verso numerose destinazioni: i voli giornalieri per Zanzibar riprenderanno il 25 ottobre, mentre i servizi verso le Seychelles saliranno da quattro a sette voli settimanali, dal 1° marzo 2027. Più voli anche per Johannesburg, dal 2 dicembre, con 18 voli settimanali, rispetto ai precedenti 14 voli.
In Nord America, la compagnia aumenterà i collegamenti con Montréal, da cinque a sette voli settimanali (+40%); in crescita anche i voli per Phuket, che passeranno da 14 a 21 voli settimanali, mentre quelli per Malé saranno aumentati da 12 a 21 voli settimanali.
I voli per Ho Chi Minh City passeranno da sette a 11 voli settimanali. Dal 9 dicembre 2026, Qatar Airways riprenderà i voli giornalieri per Canberra, via Melbourne: proprio la frequenza dei voli per Melbourne passerà da 7 a 14 voli settimanali.
Da Sydney i voli passeranno da 7 a 14 a settimana (per un totale di 21 voli settimanali con Qatar Airways), da Brisbane riprenderanno con 3 voli settimanali (per un totale di 10 voli settimanali con Qatar Airways) e da Perth riprenderanno con 4 voli settimanali (per un totale di 11 voli settimanali con Qatar Airways).
Il vettore potenzierà anche i collegamenti in tutto il Medio Oriente, con un +10% dei voli giornalieri durante la stagione invernale e la ripresa di quattro rotte verso l’Arabia Saudita.
A partire da Qassim, il 25 ottobre , Qatar Airways riprenderà anche i voli per Taif il 31 ottobre, Yanbu il 2 gennaio 2027 e Tabuk il 3 gennaio 2027.
Complessivamente durate il mese di dicembre la compagnia opererà quasi 1.800 voli settimanali.
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AfricaInsieme è pronto al debutto. Il nuovo format con cui African Explorer amplia la propria offerta dedicata ai viaggi in piccoli gruppi decollerà il prossimo 26 ottobre con una partenza per la Namibia. Namibia Smart prevede 13 giorni e 10 notti, da un minimo di 6 a un massimo di 15 partecipanti. È il primo esempio concreto di una formula che African Explorer ha costruito intorno a un elemento preciso: la figura dell’accompagnatore. Non soltanto un riferimento organizzativo durante il viaggio, ma una persona scelta per la propria conoscenza e capacità di interpretazione dell’Africa, all’interno di un bacino di profili che comprende antropologi, fotografi naturalisti, biologi, guide e scrittori di viaggio. L’accompagnatore parte insieme al gruppo dall’Italia e, una volta a destinazione, lavora accanto alle guide locali.
Piccoli numeri e competenze specifiche diventano così i due cardini di AfricaInsieme. Il format si rivolge soprattutto a un pubblico tra i 35 e i 60 anni e guarda con particolare attenzione anche alle persone che prenotano individualmente: viaggiatori interessati alla dimensione condivisa dell’esperienza, ma alla ricerca di un’organizzazione completa e di contenuti capaci di andare oltre la semplice successione delle tappe.
La formula prevede voli e assicurazione inclusi e nessuna cassa comune; il rapporto con il gruppo comincia inoltre prima della partenza, con l’attivazione due settimane prima del viaggio di un canale whatsapp insieme all’accompagnatore, pensato per rispondere alle domande organizzative e mettere in contatto i partecipanti.
Per il debutto è stata scelta la Namibia, con un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Paese: dall’Etosha National Park al Damaraland, passando per Twyfelfontein, la costa atlantica e i grandi scenari desertici del Namib e del Kalahari.
Due modi di vivere il viaggio
«Con AfricaInsieme abbiamo lavorato prima di tutto sul modo in cui il gruppo viene accompagnato – spiega Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer –; condividere un viaggio non significa soltanto trovarsi sullo stesso itinerario. La presenza di una persona competente fin dalla partenza permette di dare continuità all’esperienza, approfondire quello che si incontra lungo il percorso e offrire al gruppo un riferimento costante. È una formula che nasce dall’ascolto di un pubblico che vuole viaggiare insieme, ma continua a chiedere qualità, contenuto e cura organizzativa».
AfricaInsieme rappresenta la seconda importante novità introdotta nel 2026 da African Explorer e si affianca ad African Journey, la linea presentata nei mesi scorsi per il segmento dei viaggi costruiti completamente su misura. Se con AfricaInsieme il punto di partenza è la condivisione, African Journey lavora nella direzione opposta, portando al centro la massima personalizzazione dell’esperienza. Dietro questa libertà progettuale lavora una struttura organizzativa particolarmente articolata: accesso a riserve private e territori remoti, trasferimenti con piccoli aeromobili, selezione di guide e ranger locali, assistenza discreta durante l’itinerario e lodge scelti anche per il numero ridotto di ospiti e l’integrazione con l’ambiente circostante.
African Journey e AfricaInsieme finiscono così per occupare due estremi della stessa offerta: da una parte il viaggio che prende forma intorno a una singola persona; dall’altra quello che nasce proprio dalla scelta di condividere l’esperienza con altri. «Sono prodotti molto diversi, ed è proprio questo l’aspetto che ci interessa - conclude Simonetti - dopo oltre cinquant’anni in Africa, il nostro lavoro non consiste nel trovare una formula valida per tutti, ma nel continuare a capire perché le persone partono, cosa cercano e come possiamo costruire il viaggio più adatto a ciascuna di queste esigenze».
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[post_content] => Small Luxury Hotels of the World accoglie Broadwick Soho nella sua esclusiva Finest Collection. La Finest Collection riunisce alcune delle più straordinarie strutture indipendenti del mondo, scelte per la loro forte identità, autenticità, legame con la destinazione e l’eccellenza costante dell’esperienza offerta agli ospiti.
Situato nel cuore del West End di Londra, Broadwick Soho porta nella collezione una visione bohémien e originale. Con 57 camere e suite, l’hotel integra interni ricchi di carattere, una proposta gastronomica distintiva e un programma culturale che abbraccia arte, musica, design e performance.
Il progetto
Il progetto trae in parte ispirazione dai ricordi d’infanzia del proprietario, Noel Hayden, la cui famiglia gestiva un eccentrico hotel sul mare a Bournemouth. A tradurre questa eredità in un progetto contemporaneo è stato Martin Brudnizki, che ha saputo fondere l’eccentricità britannica con l’opulenza dell’epoca jazz e il glamour della disco era.
Broadwick Soho ospita oltre 300 opere originali, creando un dialogo tra grandi maestri e talenti emergenti provenienti da tutto il mondo. La collezione comprende opere di Andy Warhol, Francis Bacon, Bridget Riley, Victor Pasmore, Faye Wei Wei e Casey Moore, accanto a numerose commissioni realizzate appositamente per l'hotel.
«Broadwick Soho incarna perfettamente lo spirito che Small Luxury Hotels of the World celebra fin dalla sua nascita: quello di un piccolo hotel capace di offrire un’esperienza straordinaria - ha dichiarato Richard Hyde, chief operating officer di Small Luxury Hotels of the World -. Indipendente per natura, autenticamente personale e profondamente radicato nel carattere della destinazione che lo ospita, Broadwick Soho esprime una visione audace e distintiva, che si riflette in ogni dettaglio: dal design alla collezione d'arte, dal programma culturale fino al modo stesso di interpretare l'ospitalità»
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[post_content] => Mytiliade 2026 si svolgerà a Lerici dall’11 al 13 settembre. E’ promossa dal comune di Lerici, coordinata da STL – Sviluppo Turistico Lerici S.r.l. e organizzata da Italian Blue Growth, con la collaborazione dei Mitilicoltori spezzini, la direzione artistica di Fabio Bongiorni e il patrocinio di regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara. Un evento di respiro sempre più nazionale e internazionale che ogni anno allarga obiettivi e orizzonti anche grazie alle preziose collaborazioni. Quest’anno, tra i vari partner, figurano anche il Gal Fish Liguria e Slow Food – La Spezia Golfo dei Poeti.
Mytiliade, sarà anche un evento green. L’azienda Italian Blue Growth, che porta avanti i principi della sostenibilità, integrandoli concretamente nella progettazione, nell’organizzazione e nella gestione delle proprie iniziative, estende anche a Mytiliade 2026 il percorso verso la certificazione ISO 20121, standard internazionale dedicato alla gestione sostenibile degli eventi.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026 si aggiunge, appena annunciato, Davide Oldani, uno dei più celebri chef italiani contemporanei, noto a livello internazionale per aver ideato la "cucina POP", di cui la sua famosissima cipolla caramellata ne è diventata simbolo. Con Oldani sono davvero tanti gli chef ospiti della Tre-giorni.
Tante le novità di questa edizione, come le Experience legate al mare e al benessere. Tra gli appuntamenti in programma infatti troviamo gli originali tour in kayak ai vivai dei mitilicoltori, organizzati in collaborazione con ASD Kayak Buena Onda Lerici. E poi i percorsi a piedi a cura del Cai sezione La Spezia dal titolo ‘Il Cammino del mare e dei sapori mediterranei’, aperti anche alle persone con disabilità nella giornata di domenica e all’insegna della scoperta delle bellezze del territorio, con degustazione finale.
Novità anche per Il Mercato dei Sapori, cuore enogastronomico della manifestazione, che quest’anno parte dalle tradizioni del territorio per ampliare il viaggio culinario a livello nazionale e internazionale. Ampio spazio sarà riservato alle realtà locali: dai Mitilicoltori Spezzini, protagonisti con proposte gastronomiche a base di muscoli nel nuovissimo Truck food, a 5 Terre Fish, con il pescato di alta qualità delle Cinque Terre lavorato artigianalmente; dall’Enoteca Agriservice di Castelnuovo Magra, con i vini tipici dei Colli di Luni, a Portido 5 Gusto delle Grazie, con gli spiedini di muscoli grigliati. Saranno presenti anche Pesto Fiore, con il pesto declinato in diverse ricette, Lucchi & Guastalli con i prodotti dell’azienda agricola, Apicoltura Pini di Lerici con il miele, CREP. A. PELLE. con speciali crepes di pesce, Il Ranch di Gaia Schiavina & Il forno di Canoàra con ortaggi, frutta, pane e formaggi locali e il Forno Luna Blu della Fondazione AUT AUT E.T.S.
Accanto alle eccellenze del territorio, il mercato ospiterà produttori provenienti da altre aree italiane.
Al centro della manifestazione ci sono sempre i muscoli del Golfo dei Poeti, prodotto-simbolo di una comunità che vive il mare non come semplice sfondo, ma come patrimonio culturale, paesaggio produttivo e responsabilità collettiva. La mitilicoltura diventa così una chiave per parlare di biodiversità, filiere, lavoro, alimentazione, sostenibilità e futuro delle comunità costiere.
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Tanti gli eventi in programma, dai boat tour ai laboratori per bambini fino alla mostra d’arte a cura del collettivo The Spezziner. Per l’occasione sono previsti anche battelli in partenza dalla Spezia grazie alla collaborazione con il Consorzio Marittimo Turistico Cinque Terre e Golfo dei Poeti. Inoltre, durante le giornate di Mytiliade, Pandora, imbarcazione di Vela Tradizionale A.S.D., sarà attraccata e pronta ad accogliere a bordo bambini e bambine per un piccolo viaggio alla scoperta della vela tradizionale e della vita di mare.
«Mytiliade – dichiara il sindaco di Lerici Marco Russo - È soprattutto un'occasione per raccontare Lerici all'interno di un contesto più ampio, quello mediterraneo, con cui condividiamo molto più di quanto immaginiamo: prodotti, tradizioni, economie, mestieri e comunità che, pur appartenendo a territori diversi, si ritrovano anche attorno alla tavola e al rapporto con il mare. Attraverso la gastronomia e la valorizzazione dei nostri saperi vogliamo quindi rafforzare il posizionamento di Lerici come città mediterranea, capace di dialogare con altre realtà, di accogliere e di raccontare la propria identità aprendosi al mondo. I muscoli diventano così il punto di partenza di un viaggio che parla di mare, di persone, di lavoro e di cultura».
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Alidays sta proseguendo in un importante percorso di trasformazione digitale con il supporto di Atlantic Technologies, società di consulenza digitale parte del gruppo Engineering, e delle soluzioni Salesforce. Operando attraverso il proprio network di agenzie di viaggio partner, Alidays aveva l’esigenza di rendere il customer journey più fluido, intelligente ed efficiente, riconoscendo nel customer service una leva strategica dell’intera esperienza di viaggio, anche attraverso l’adozione dell’Agentic AI.
Il percorso di Alidays con le soluzioni Salesforce è iniziato nel 2019 con l’implementazione di Service Cloud (ora Agentforce Service), integrata con il gestionale aziendale, finalizzata a rendere più efficace la gestione del customer care e a mettere a disposizione degli operatori informazioni aggiornate e centralizzate su clienti e pratiche operative. In un secondo momento, insieme ad Atlantic Technologies, l’azienda ha esteso il percorso alla marketing automation e al loyalty management. Le soluzioni implementate hanno rafforzato la relazione sia con le agenzie partner che con i clienti finali.
A partire da questo percorso, Alidays ha compiuto un ulteriore passo con Atlantic, attivando i primi use case di Agentic AI. La scelta è stata quella di partire dall’area customer service, da attività cioè ad alto impatto operativo e caratterizzate da una forte ripetitività, dove l’intelligenza artificiale può generare valore concreto sia per gli operatori sia per i clienti in due ambiti specifici.
Il primo riguarda la generazione automatica del summary dei case: l’AI crea sintesi strutturate delle interazioni e dello stato del caso, permettendo agli operatori di recuperare rapidamente il contesto e intervenire con maggiore efficacia risparmiando tempo.
Il secondo riguarda la generazione delle comunicazioni di chiusura dei case, con messaggi personalizzati che spiegano al cliente come il problema è stato gestito e risolto. La comunicazione può essere utilizzata dall’operatore, condivisa con l’agenzia viaggio e, in alcuni casi, inviata anche al cliente finale e al fornitore.
«Generando sintesi di interazioni che, mediamente, per noi oscillano tra le 30 e le 50 a cliente, l’Agentic AI aiuta l’operatore a risparmiare tempo. Tempo che può investire nella relazione, fondamentale, con il cliente - commenta Davide Catania, ceo di Alidays -. La nostra priorità non è usare la tecnologia ma restituire qualità al lavoro delle nostre persone. Vogliamo liberarle dalle attività più ripetitive perché possano concentrarsi su ciò che fa davvero la differenza: ascoltare il cliente, interpretarne i desideri, costruire itinerari capaci di generare emozioni e trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile. Per noi l’AI non è il prodotto, ma un abilitatore di valore: uno strumento per essere più vicini al viaggiatore e prenderci cura del cliente con ancora maggiore attenzione».
Parallelamente, Alidays sta lavorando anche sulla gestione della knowledge base, con l’obiettivo di trasformare le informazioni raccolte in conoscenza strutturata e valore produttivo, velocizzare ulteriormente la risoluzione dei case e migliorare la qualità delle risposte.
L'evoluzione futura
Guardando all’evoluzione del progetto, Alidays prevede di estendere nel breve termine l’utilizzo dell’AI nei canali conversazionali, voce e whatsapp, dove potrà assistere gli operatori in tempo reale durante le interazioni, suggerendo contenuti, recuperando informazioni e velocizzando i processi decisionali.
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[post_content] => E' ufficialmente in carica dal 1° settembre Ageel Alshaibani, nuovo chief executive officer di Saudi Tourism Authority (nella foto).
Ageel porta con sé oltre 18 anni di esperienza in ruoli di leadership nei settori pubblico, privato e non profit, insieme a una profonda conoscenza del percorso di trasformazione del turismo in Arabia Saudita. Più recentemente, nel ruolo di vice ministro per la pianificazione strategica e il monitoraggio presso il Ministero del Turismo, ha svolto un ruolo importante nel contribuire alla realizzazione delle ambizioni turistiche del Regno sotto la guida di sua eccellenza Ahmed Al Khateeb, ministro del turismo.
"Avendo inoltre ricoperto il ruolo di membro del board della Saudi Tourism Authority, Ageel conosce profondamente la nostra organizzazione, le nostre ambizioni e i nostri partner. La sua nomina garantisce continuità e nuovo slancio mentre il turismo saudita entra nella sua prossima fase di crescita. La nostra strategia e il nostro impegno nei confronti dei partner rimangono saldamente confermati, sostenuti da solide fondamenta, investimenti continui e da un portafoglio in costante espansione di destinazioni ed esperienze di livello internazionale in tutto il Regno".
Nel 2025 l’Arabia Saudita ha registrato circa 123 milioni di viaggi turistici, con un aumento di circa il 6% rispetto all’anno precedente. Di questi, 29,3 milioni erano viaggi in entrata e 93,3 milioni interni, mentre la spesa turistica ha raggiunto il record di 304 miliardi di Sar, di cui 176,6 miliardi attribuibili ai visitatori in entrata.
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[post_content] => Wizz Air amplia sensibilmente l'operativo voli da Tel Aviv, con il ripristino di cinque rotte e l'aumento delle frequenze su una serie di collegamenti già esistenti in tutta Europa.
La low cost ungherese introdurrà cinque voli settimanali per Londra Gatwick, quattro per Catania, tre per Venezia, due per Cluj e due per Iasi.
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[post_content] => Giappone, Cina e Stati Uniti: queste le tre destinazioni che hanno trinato i numeri estivi di Quality Group. «Accanto a queste tre conferme - spiega il direttore commerciale, Marco Peci -, la vera nota interessante arriva da alcune destinazioni a lungo considerate "marginali", che nel loro insieme stanno crescendo in modo significativo. È il segnale di un viaggiatore più curioso e più maturo, disposto a spingersi oltre le rotte più battute. Per un tour operator specializzato questo fenomeno è particolarmente interessante, perché premia la profondità di programmazione e la capacità di proporre alternative credibili alle destinazioni più frequentate».
Le previsioni di chiusura
«Se la propensione al consumo si mantenesse sui livelli attuali, potremmo pensare di chiudere l'anno in parità con il 2025 - aggiunge Peci -. In un contesto come quello che stiamo attraversando, sarebbe un risultato di grandissimo valore, e per nulla scontato. Di fronte alle crisi il consumatore non rinuncia necessariamente a viaggiare: tende piuttosto a cambiare destinazione, periodo, itinerario o modalità di acquisto. Il turismo quindi rallenta, devia, si ricompone, ma continua a dimostrare una notevole capacità di adattamento».
Siamo in una fase storica «in cui il valore di beni e servizi è strutturalmente in crescita. Da una parte certamente la situazione geopolitica genera volatilità nei costi dell’energia, dei trasporti e della logistica. Dall’altra, però, assistiamo a un fenomeno strutturale; ci troviamo all’interno di una trasformazione più ampia. Le ragioni vanno ben oltre la contingenza dei conflitti in corso: riguardano l'aumento del benessere medio in molti Paesi del mondo e la crescita del numero di persone che viaggiano. I servizi turistici sono sempre più scarsi rispetto a una domanda in espansione. A questo si aggiunge un ulteriore cambio di paradigma importante: molti comprensori turistici hanno capito che il loro obiettivo non deve essere necessariamente quantitativo. Anzi, proprio per preservare le proprie tipicità e il proprio valore, stanno intraprendendo percorsi opposti a quelli del passato. Il prezzo, in questo quadro, è anche il riflesso di una qualità che si vuole tutelare. È quindi probabile che, soprattutto per alcuni viaggi e alcune destinazioni, si debba progressivamente uscire dall’idea che il turismo internazionale possa continuare a crescere mantenendo invariati i livelli di prezzo del passato».
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È il segnale di un viaggiatore più curioso e più maturo, disposto a spingersi oltre le rotte più battute. Per un tour operator specializzato questo fenomeno è particolarmente interessante, perché premia la profondità di programmazione e la capacità di proporre alternative credibili alle destinazioni più frequentate».\r\nLe previsioni di chiusura\r\n«Se la propensione al consumo si mantenesse sui livelli attuali, potremmo pensare di chiudere l'anno in parità con il 2025 - aggiunge Peci -. In un contesto come quello che stiamo attraversando, sarebbe un risultato di grandissimo valore, e per nulla scontato. Di fronte alle crisi il consumatore non rinuncia necessariamente a viaggiare: tende piuttosto a cambiare destinazione, periodo, itinerario o modalità di acquisto. Il turismo quindi rallenta, devia, si ricompone, ma continua a dimostrare una notevole capacità di adattamento».\r\n\r\nSiamo in una fase storica «in cui il valore di beni e servizi è strutturalmente in crescita. Da una parte certamente la situazione geopolitica genera volatilità nei costi dell’energia, dei trasporti e della logistica. Dall’altra, però, assistiamo a un fenomeno strutturale; ci troviamo all’interno di una trasformazione più ampia. Le ragioni vanno ben oltre la contingenza dei conflitti in corso: riguardano l'aumento del benessere medio in molti Paesi del mondo e la crescita del numero di persone che viaggiano. I servizi turistici sono sempre più scarsi rispetto a una domanda in espansione. A questo si aggiunge un ulteriore cambio di paradigma importante: molti comprensori turistici hanno capito che il loro obiettivo non deve essere necessariamente quantitativo. Anzi, proprio per preservare le proprie tipicità e il proprio valore, stanno intraprendendo percorsi opposti a quelli del passato. Il prezzo, in questo quadro, è anche il riflesso di una qualità che si vuole tutelare. 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