15 maggio 2017 09:37
Rideclinare i brand, mantenendone tuttavia separate le entità. A Tourism Investment, l’evento recentemente organizzato da Pkf hotelexperts presso il Meliá Milano, il direttore generale di Atahotels, Fabrizio Gaggio (nella foto), ha finalmente gettato un po’ di luce sullo sviluppo dell’integrazione con Una, dopo la chiusura del deal tra i due operatori di inizio anno. Attualmente sarebbe infatti in corso la definizione di una nuova architettura dei marchi, in collaborazione con un importante advisor di settore. Ma Gaggio ha anche accennato alla possibilità di una eventuale rivisitazione in chiave contemporanea del modello di offerta alberghiera del gruppo, su ispirazione tra gli altri di alcuni brand lifestyle, quali il britannico CitizenM. Il riferimento, in questo caso, è alle nuove tendenze in tema di aree comuni condivise, con outlet f&b pret à manger e librerie che diventano vere e propri ambienti social, dotati di spazi internet o dj set ad hoc. Confermato inoltre il trasferimento degli uffici fiorentini di Una nel capoluogo lombardo, dove il team seguirà una fase di integrazione complessa, «per due realtà che hanno operato fino a oggi su logiche manageriali e comunicative differenti». Tra gli obiettivi futuri, Atahotels punterebbe quindi a nuove aperture nelle destinazioni primarie di Milano, Venezia e Roma, possibilmente tramite la stipula di contratti di affitto a lungo termine.
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[post_content] => Un'offerta diversificata di collegamenti aerei insieme alle infrastrutture dedicate all'aviazione privata consentono alle Maldive di rimanere una destinazione accessibile anche in un momento delicato come quello attuale che inevitabilmente si riversa sul turismo e sulle scelte di viaggio.
Grazie all'ampliamento dei voli commerciali e all'aumento del traffico dell'aviazione privata, l'arcipelago dell'oceano Indiano continua a dimostrare la propria resilienza come destinazione turistica di alto livello, mantenendo la connettività sia per i viaggiatori di lusso che per quelli tradizionali, nonostante le continue interruzioni del traffico aereo nei principali hub mediorientali.
Dati recenti della Maldives Airports Company Limited mostrano un forte aumento del traffico dell'aviazione privata: tra il 28 febbraio e il 14 marzo sono atterrati alle Maldive 128 jet privati, pari ad un aumento del 166% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Le cifre indicano un chiaro cambiamento nelle abitudini di viaggio tra i viaggiatori di fascia alta che cercano un accesso diretto alla destinazione insulare. L'anno scorso le Maldive hanno registrato una media di cinque arrivi di jet privati al giorno nello stesso periodo, con un picco giornaliero di nove velivoli. Quest'anno la media è salita a più di dodici arrivi giornalieri, con un record di 18 jet atterrati solo il 3 marzo.
Anche le compagnie aeree commerciali stanno rispondendo all’evoluzione della domanda di viaggi aggiungendo voli per le Maldive, in risposta alla ricerca da parte dei viaggiatori di soluzioni alternative alle tradizionali rotte via Medio Oriente.
Ad esempio: Edelweiss Air amplierà il collegamento tra Zurigo e Malé: dal 3 aprile all’8 maggio, la compagnia aerea aumenterà la frequenza della rotta da tre a quattro voli settimanali; tra il 12 e il 27 aprile, la frequenza salirà ulteriormente a cinque voli a settimana.
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[post_content] => La Spezia ospita dal 23 al 25 marzo la terza edizione di Bitesp 2026, la Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale dedicata all’Area Ligure Apuana.
La manifestazione, organizzata dal comune della Spezia, registra ogni anno una partecipazione sempre più ampia da parte di operatori, buyer e realtà del territorio interessate al turismo esperienziale, sostenibile e legato alle eccellenze locali.
«Questa manifestazione rappresenta un’occasione unica per far conoscere le eccellenze del nostro territorio – commenta Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - dalle bellezze naturali ai borghi storici, dalle produzioni tipiche alle esperienze culturali e artigianali che rendono l’Area Ligure Apuana così distintiva. In un contesto internazionale complesso, riteniamo strategico rafforzare la promozione turistica verso i paesi europei, mercati particolarmente vicini e facilmente collegati al nostro territorio. L’Europa rappresenta infatti uno spazio privilegiato di relazioni e scambi, nel quale La Spezia può consolidare la propria presenza e attrarre un turismo sempre più qualificato e interessato alle esperienze autentiche. Negli anni precedenti Bitesp ha dimostrato quanto sia efficace promuovere il territorio attraverso workshop B2B e fam trip, favorendo nuove collaborazioni tra operatori locali e mercati internazionali, e creando opportunità concrete per lo sviluppo turistico ed economico della città e dell’intera area vasta. Si tratta inoltre di un impegno che si inserisce nelle numerose iniziative volte a promuovere il territorio e ad attrarre visitatori. Con questa edizione confermiamo la nostra volontà di valorizzare un turismo sostenibile, innovativo e di qualità, capace di coniugare cultura, natura e tradizioni».
I dati confermano una crescita significativa del turismo, con il numero di notti alla Spezia che ha superato il milione e mezzo, con un incremento del 16% dei crocieristi, che nel corso dell’anno hanno toccato quota oltre 730.000 persone.
Il 23 marzo sarà dedicato al Workshop B2B, un’intera giornata di incontri tra circa 60 operatori turistici del comprensorio ALA – tra strutture ricettive, DMC, agenzie incoming, fornitori di esperienze, realtà artigianali ed enogastronomiche – e 30 buyer internazionali selezionati e invitati appositamente.
I 30 buyer internazionali sono provenienti da 13 paesi. Dall’Armenia parteciperà Tour Advice, mentre dall’Austria arriveranno Sabtours Touristik e Awardit Group. La delegazione asiatica sarà rappresentata da quattro importanti operatori cinesi: Itatour Voglia d’Italia, Swan Tour, Hiseas International e Faraway Land Travel. Dal cuore dell’Europa giungeranno Adagio con Brio dalla Germania, LLP Viaris dal Kazakhstan, Vildora e Baltic Travel Service dalla Lituania.
I Paesi Bassi saranno presenti con Mijn Hemel e Stap Reizen, mentre una nutrita delegazione arriverà dalla Polonia, rappresentata da Cortina Travel, Dolce Vita, Peregrinus, Polub Travel e LTM Luxury Travel Management. Dalla Repubblica Ceca parteciperanno CK Saturn e Cestyl, mentre dal versante balcanico e danubiano giungeranno Unique Au Monde, Elf Tours ed Europa Travel dalla Romania, oltre alla slovena Kompas.
La Spagna sarà rappresentata da Travelia, La Dolce Vita Travel, Sol d’Or e Turitalia, mentre la Svezia porterà La Villa Travel. Chiude il gruppo l’ungherese Bono Utazási Központ.
«Bitesp rappresenta per la Spezia un appuntamento strategico – aggiunge l’assessore al Turismo Maria Grazia Frijia - Non solo una fiera, ma un vero acceleratoare per la crescita internazionale del nostro territorio. Portare qui 30 buyer da oltre dieci paesi significa rafforzare il posizionamento della nostra destinazione nei mercati esteri, creando nuove opportunità per le imprese locali e valorizzando il lavoro fatto in questi anni per costruire un’offerta autentica, esperienziale e fortemente legata alla nostra identità. Questa terza edizione conferma che la Spezia è pronta a competere a livello globale con professionalità, qualità e visione».
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Il turismo della salute come risorsa alla stagionalità e alla gentrificazione, le terme come motore di sviluppo territoriale, un sistema nazionale del benessere da costruire su nuove basi legislative e scientifiche. Alla Bmt di Napoli Federalberghi Terme ha lanciato il modello dell'economia del benessere integrata con i territori, evento aperto dall'intervento del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè che ha richiamato anche il ruolo delle ZES come possibile strumento di valorizzazione del comparto.
Risultati positivi e incoraggianti per il settore nel 2025: il turismo termale italiano ha registrato 24 milioni di presenze per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi legati alle strutture con alloggio e ristorazione, 2 miliardi di euro ai servizi accessori e al territorio, 1 miliardo di euro allo shopping.
Riforma strutturale
Oltre 300 stabilimenti attivi in tutta la penisola, "ma il comparto auspica una riforma strutturale, all'elevata domanda non sempre corrisponde un'offerta adeguata ai nuovi modelli di turismo e benessere - ha sottolineato Emanuele Boaretto, Presidente Federalberghi Terme - le terme devono essere destinazioni integrate capaci di rispondere ai nuovi stili di vita - inoltre, è necessario far conoscere la ricerca scientifica che c'è dietro il sistema termale e andare oltre l'offerta relax, deve diventare leva strategica per la valorizzazione delle aree interne e meno frequentate dai circuiti turistici tradizionali".
Nel corso dell’incontro la consigliera nazionale di Federalberghi Terme, Stefania Capaldo, ha sottolineato la necessità di una governance più efficiente per il settore, illustrando un disegno di legge dedicato alla riorganizzazione del sistema termale.
Proposta
La proposta è stata presentata alla presenza del vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio che sta lavorando ai Distretti Termali, affrontando il rapporto tra terme, architettura e archeologia del patrimonio italiano, evidenziando come il sistema termale possa rappresentare non solo un motore economico ma anche uno strumento di valorizzazione culturale dei territori.
I panel della manifestazione hanno affrontato il tema del rilancio del comparto termale, spicca la proposta di Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco Chair on Health Education and Sustainable Development, che ha delineato l’ipotesi di un Sistema Nazionale del Turismo della Salute, fondato su una strategia integrata tra benessere, sostenibilità, sport e corretti stili di vita.
Nel dibattito sono intervenuti anche il vicepresidente dell’Ancot – Associazione Nazionale Comuni Termali e sindaco di Latronico, Alberto Di Maria, l’assessore regionale al turismo della Campania, Enzo Maraio, e l’assessora al turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, che ha citato come esempio di rilancio le Terme di Agnano.
(Manuela Ippolito)
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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[post_content] => Korean Air tornerà a detenere il totale controllo delle proprie attività di ristorazione a bordo e di vendita al dettaglio di articoli duty-free, grazie all'acquisizione dell'80% restante delle quote di Korean Air C&D Service da Hahn & Company.
L'operazione, che prevede l'acquisizione di 5.010.343 azioni per un valore stimato di 750 miliardi di won, è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della compagnia aerea lo scorso 12 marzo. Una volta finalizzato l'accordo, Korean Air C&D Service opererà come società controllata al 100%.
Il ritorno in casa di questi servizi essenziali mira "a garantire una fornitura stabile di pasti a bordo e a rafforzare la competitività complessiva del servizio in vista del prossimo lancio della compagnia aerea integrata - spiega una nota del vettore -. Inoltre, Korean Air prevede di lanciare un'offerta duty-free a bordo aggiornata per migliorare ulteriormente l'esperienza dei passeggeri".
La compagnia sud-coreana aveva ceduto nel 2020 l'80% delle quote della propria attività di ristorazione a bordo e duty-free a Hahn & Company per garantirsi maggiore liquidità durante la pandemia, mantenendo una quota del 20%.
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Situato a pochi passi da Bryant Park, nel centro di Manhattan, il Wolseley Hotel New York rappresenterà il primo hotel del brand a livello mondiale e consacrerà New York come destinazione di punta per The Wolseley Hotels. L'apertura segnerà anche il debutto negli Stati Uniti del ristorante e bar The Wolseley.
L'hotel è ospitato in un edificio storico situato al 130 West 44th Street, originariamente costruito nel 1905 come clubhouse per il Lambs Club.
La struttura
La struttura offrirà 76 camere e suite di generose dimensioni, progettate con grande attenzione per coniugare l’eleganza classica con una moderna sobrietà. Gli interni presentano elementi di artigianato su misura che riflettono l’identità distintiva del brand. Nel cuore dell’hotel prenderà vita The Wolseley New York, il primo locale del marchio negli Stati Uniti e futuro punto di riferimento della ristorazione nordamericana. Destinato a diventare il fulcro della vita sociale dell’hotel, il ristorante porterà avanti la tradizione dei grandi caffè e la raffinata sensibilità europea che contraddistinguono The Wolseley Piccadilly. Pasti offerti tutto il giorno, cocktail d’autore e un’atmosfera vivace ma sempre sofisticata, per creare uno spazio in cui convivialità e stile si incontrano armoniosamente. Completano l'offerta del ristorante un esclusivo bar speakeasy situato al piano inferiore e un centro benessere completamente rinnovato.
The Wolseley Hotels trae ispirazione dal suo omonimo londinese rinomato per la sua eleganza Art Déco. A New York, questa eredità verrà reinterpretata attraverso uno sguardo cosmopolita. Gli ospiti potranno godere di un servizio discreto e personalizzato, abbinato a un ricco programma culinari.
Dillip Rajakarier, ceo del Gruppo Minor International, ha commentato: «Il lancio di The Wolseley Hotels segna un nuovo capitolo per Minor Hotels. Ispirati dal successo duraturo di The Wolseley a Londra, la nostra visione è quella di creare hotel caratterizzati dall'eccellenza culinaria e dal carattere architettonico.. The Wolseley Hotel New York costituisce il nostro primo fiore all'occhiello e definisce lo standard per l'espansione globale del marchio».
Aviv Laurence, ceo della società proprietaria Bjgh, ha aggiunto: «L'introduzione del ristorante e bar The Wolseley negli Stati Uniti attraverso il nostro flagship store di New York è un momento determinante. Insieme a Minor Hotels, stiamo creando una destinazione che celebra il patrimonio, l'ospitalità e il fascino intramontabile del lusso classico europeo».
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[post_content] => Creo Travel continua a investire nella relazione con le agenzie di viaggio e nel rafforzamento della presenza sul territorio nazionale. Il t.o. ha ampliato la rete commerciale ed esteso la programmazione con nuove destinazioni e itinerari.
«Abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul territorio e il dialogo con le agenzie – spiega Anya Bracci, direttrice commerciale e marketing – perché crediamo che la relazione con la distribuzione sia uno degli elementi centrali del nostro modello di sviluppo e del modo in cui vogliamo crescere insieme alle agenzie».
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Il nuovo prodotto
Parallelamente allo sviluppo della rete commerciale, Creo Travel sta ampliando la programmazione con nuove destinazioni e itinerari. Tra le principali novità figura l’apertura al prodotto Europa, con una selezione di tour guidati e viaggi individuali costruiti secondo il modello progettuale che caratterizza l’offerta del tour operator: itinerari curati, forte contenuto culturale ed esperienze autentiche. La programmazione europea include destinazioni come Irlanda, Scozia, Portogallo, Spagna, Polonia e Malta, con un’offerta strutturata tra city break, tour classici rivisitati in chiave culturale, itinerari tematici e viaggi individuali. A queste si affiancano nuove proposte dedicate al Marocco e all’area del Caucaso, destinazioni che arricchiscono ulteriormente il portafoglio di prodotto.
«L’ampliamento della programmazione nasce dalla volontà di offrire alle agenzie nuove opportunità di vendita – aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -, con destinazioni che si prestano molto bene alla costruzione di itinerari ricchi di esperienze autentiche e di contenuti culturali. L’apertura all’Europa, insieme alle nuove proposte su Marocco e Caucaso, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo della nostra offerta».
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E' online il nuovo Reportage di Travel Quotidiano firmato Sandals Resorts dal titolo "Sandals Royal Bahamian: glamour caraibico e romanticismo a Nassau", che mette in luce tutti gli highlights di Sandals Royal Bahamian alle Bahamas: un resort iconico affacciato su una splendida spiaggia di sabbia bianca, pensato esclusivamente per le coppie. Il Sandals Royal Bahamian, a pochi minuti dall’aeroporto internazionale di Nassau, accoglie gli ospiti con un’atmosfera di evasione immediata: si arriva e ci si ritrova subito immersi nel ritmo rilassato delle Bahamas.
Il resort unisce eleganza coloniale britannica e dettagli contemporanei, creando un ambiente raffinato ma informale. Tra gli elementi distintivi spicca la private island di Sandals, raggiungibile in pochi minuti di barca: due spiagge diverse, una più vivace e una dedicata al relax totale, ristoranti fronte mare e bar all’aperto dove il tempo sembra scorrere più lentamente.
Anche l’esperienza gastronomica riflette questa varietà: ristoranti à la carte, cucine internazionali, beach grill informali e top-shelf spirits inclusi permettono di scoprire ogni giorno nuovi sapori in un contesto curato ma sempre rilassato.
Le camere e suite, luminose ed eleganti, offrono comfort e privacy, con servizi esclusivi come il maggiordomo e accessi privilegiati in alcune categorie. Un soggiorno pensato per trasformare ogni momento in un’esperienza di relax e condivisione.
Perfetto per viaggi di nozze e fughe romantiche, Sandals Royal Bahamian rappresenta anche per le agenzie di viaggio una proposta di grande appeal nella fascia premium: un prodotto riconoscibile, in una destinazione iconica, capace di combinare stile, divertimento e relax.
Un modo unico di vivere le Bahamas. A ritmo di coppia.
Leggi il Reportage
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[post_content] => Il 2 aprile il Nikki Beach Monte Carlo apre la nuova stagione. Situato sull’unico rooftop del Principato, all’interno del Fairmont Monte Carlo, regala una vista mozzafiato sul Mediterraneo, sul porto e sullo skyline di Monaco.
La stagione 2026 prende forma celebrando il fascino senza tempo della Costa Azzurra: luce, musica e stile si intrecciano in un’armonia spontanea, dando vita a un’estetica raffinata reinterpretata con uno sguardo contemporaneo.
Il weekend di Pasqua invita a lasciarsi avvolgere dalla nuova atmosfera di Nikki Beach Monte Carlo. Easter in Bloom si sviluppa su tre giornate, da venerdì a domenica, dedicate a celebrare la primavera.
Tra le novità di quest’estate, all’ingresso di Nikki Beach Monte Carlo accoglie gli ospiti un murale esclusivo firmato dall’artista locale Charlotte Colt, una vera e propria introduzione allo spirito della stagione. Ispirata alla luce e al dinamismo della Riviera, l’opera dialoga con l’architettura e l’energia del rooftop, trasformandosi in un segno distintivo che riflette l’anima contemporanea del luogo.
Anche il ristorante si presenta con un’identità rinnovata. Il menu si arricchisce di nuove proposte, firmate dal corporate Executive chef di Nikki Beach Hospitality Group, Alessandro Pizza, ed è curata quotidianamente dallo chef on site Thomas Roux, in sinergia con Laurent Smeulders, executive chef del Fairmont Monte Carlo, che ha contribuito alla creazione della proposta.
Gli appuntamenti
Nei mesi di aprile e settembre, dal lunedì al giovedì, la pausa pranzo trova una nuova dimensione con La Piscine. È il momento in cui la giornata rallenta e si apre a un’esperienza sospesa tra i sapori della Riviera e l’eleganza informale dell’atmosfera a bordo piscina. Il venerdì segna il passaggio: con il Sunset Social, la golden hour si trasforma in un appuntamento fisso.
Da giugno a settembre, il sabato propone Saturdance. Musica, stile e gusto si fondono tra DJ set e performance live che scandiscono le ore,. La domenica, invece, si apre come un gran finale affacciato sul mare con Amazing Sundays.
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