27 March 2026

Aperto il Numa Sempione: quarta proprietà dell’operatore tedesco a Milano

Apre oggi a Milano il nuovo Numa Sempione, quarto immobile in gestione all’operatore tedesco nel capoluogo lombardo. Già annunciato a ottobre 2023, l’immobile di proprietà del fondo Prs è frutto di una partnership con Partners Group e con la società di asset e investment management Investire sgr. Progettato per soggiorni di breve durata, offre 36 unità per un totale di 72 posti a soli 700 metri dal CityLife Shopping District e a 15 minuti a piedi dall’Arena Civica.

L’edificio, precedentemente adibito a uffici e abitazioni, è stato oggetto  di un progetto di ristrutturazione degli spazi interni ideato e realizzato da Investire sgr in modo da creare appartamenti boutique confortevoli e tecnologici, nonché rispettosi degli standard esg.  “Milano è un mercato dinamico con un immenso potenziale di crescita nel settore degli affitti a breve termine – sottolinea il direttore generale Italia del gruppo Numa, Umberto Ottaviani -. La nuova proprietà è la quarta in città e dimostra il nostro impegno nel portare alloggi flessibili e sostenibili in questo mercato chiave. La partnership con Investire ci ha permesso di rafforzare ulteriormente la nostra presenza qui. Non vediamo l’ora di continuare questa collaborazione mentre ci espandiamo in tutta Italia in città come Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Verona e Torino”.

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Ciononostante, molti manager temono che la domanda non possa reggere prezzi dei biglietti molto più elevati. \r\nCarsten Spohr, ceo del gruppo Lufthansa, ha dichiarato di temere che prezzi più elevati possano intaccare la domanda nel lungo termine, ma ha insistito sul fatto che la più grande compagnia aerea tedesca non ha altra scelta che aumentare le tariffe. \r\nL'analisi Fitch Ratings\r\nAnche secondo Fitch Ratings lo scenario è davvero complesso: se da una parte i vettori con importanti capacità utilizzano strumenti di copertura contro gli aumenti del carburante, aumentano le tariffe e riducono la capacità offerta «le compagnie aeree più piccole stanno attraversando difficoltà finanziarie a causa degli elevati costi operativi».\r\n\r\nIl carburante rappresenta infatti tra il 25% e il 35% dei costi operativi di un vettore e con i prezzi ai livelli attuali (in pratica si è passati da 85-90 dollari al barile a 150-200 dollari), il pericolo di pesanti per il settore è sempre più tangibile.","post_title":"Crisi del Golfo: le compagnie aeree hanno già perso 53 mld di dollari","post_date":"2026-03-24T11:59:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774353562000]}]}}