27 March 2026

Aperte le vendite del Milano Verticale Una Esperienze. Debutterà in primavera

Urban hotel, destinazione gourmet, indirizzo per un drink, luogo di business e hub innovativo per eventi di successo: il Milano Verticale Una Esperienze farà il proprio debutto nel distretto di Porta Nuova – Garibaldi – Corso Como all’inizio della prossima primavera,  ma la fase di vendita delle sue camere ha già preso ufficialmente il via, grazie all’apporto del nuovo sito web dell’hotel e dei suoi profili social. La struttura offrirà 173 camere distribuite su 12 piani, ai quali si aggiunge il rooftop di 530 metri quadrati al tredicesimo piano. Da segnalare, le quattro Penthouse suite: attici esclusivi dotati di ampie terrazze panoramiche con piscine jacuzzi. Sia il rooftop, sia le Penthouse sono inoltre ambienti completamente personalizzabili e modulabili, con la possibilità di creare un ambiente unico di oltre 900 metri quadrati.

L’architettura dell’hotel si sviluppa sul piano della verticalità in linea con spazi, materiali e finiture che strizzano l’occhio alla contemporaneità e all’eclettismo. Il perimetro esterno, gli spazi interni, i ristoranti e le camere portano la firma dello studio Vudafieri-Saverino Partners. L’hotel è un omaggio alla città, riferimento internazionale del design, e nello stesso tempo una espressione di stima verso i suoi tratti più tradizionali, visibili in numerosi dettagli tra cui la scelta dell’elegante ceppo lombardo e dei marmi policromi, nonché nelle opere dei grandi maestri meneghini del dopoguerra. Si celebra qui anche il proverbiale understatement milanese, esemplificato dalla tradizione dei giardini nascosti tipici dei palazzi nobiliari; il giardino di Milano Verticale Una Esperienze intende infatti proporsi come un’oasi di mille metri quadrati, a pochi passi da corso Como e dal distretto finanziario.

La proposta gourmet della struttura si declina infine in tre diverse soluzioni firmate da Enrico Bartolini e affidate allo chef Franco Aliberti, new entry del team: il bar con giardino, l’osteria contemporanea e il ristorante fine dining; tre interpretazioni pensate per esprimere con gusto contemporaneo il ricco patrimonio della tradizione italiana.

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