26 marzo 2025 11:04

L’ultima new entry: l’Unahotels One Catania
Continuano a rincorrersi le voci sul possibile futuro del Gruppo Una, da ieri rinominato ufficialmente Una Italian Hospitality, in un processo di razionalizzazione dell’offerta che ha visto anche la riduzione dei marchi da tre a due con l’integrazione delle proprietà Unaway in Una Hotels. I nuovi rumours raccolti dal Sole 24 Ore ribadiscono che sul tavolo dell’advisor Goldman Sachs sarebbero arrivate tre offerte, per il momento non vincolanti. Confermati anche i potenziali candidati, tutti provenienti dagli Usa: la società di private equity specializzata in travel & leisure Ksl Capital, nonché le società d’investimento Blackstone e Starwood Capital. Quest’ultima però, ed è una novità, non sarebbe più sola ma in cordata con il gruppo italiano Prelios.
Unipol, proprietaria del gruppo Una Italian Hospitality, si accinge in questi giorni alla presentazione del nuovo piano industriale della società per il periodo 2025-2027. Nel corso di un incontro con gli analisti, l’amministratore delegato della compagnia assicurativa, Matteo Laterza, ha peraltro accennato al momento positivo del business degli hotel, sottolineando come la fase di preparazione del nuovo piano industriale sia un momento nel quale occorre “prendere in considerazione tutte le opportunità sul tavolo: nessuna opzione è esclusa”. Come è noto, dalla vendita di Una, il gruppo Unipol si aspetta di ricavare circa 1 miliardo di euro.
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[post_content] => L’avventura sul mercato italiano comincia a prendere forma: a un anno dall’avvio delle nel nostro Paese, Travel Experts alza l’asticella dai 16 consulenti di viaggio affiliati nel 2025 ai 30 previsti nel 2026, fino ad arrivare ai 40 nel 2027. Numeri importanti, soprattutto poiché si tratta di professionisti attivi nel segmento alto del mercato, al momento concentrati soprattutto nel Centro-nord Italia.
«L’obiettivo – conferma Alexander Creyf, operations director e figlio del fondatore Mickey Creyf - è quello di creare anche in Italia una community di consulenti in grado di lavorare sulla fascia top del mercato, con un occhio attento alla qualità». Qualità che si evidenzia non solo nella tipologia dei prodotti offerti, ma anche nelle relazioni con fornitori e partner. «La nostra avventura è cominciata nel 2007 in Belgio – spiega ancora Creyf -. In epoca post pandemica abbiamo impresso una forte accelerazione allo sviluppo, andando a presidiare nuovi mercati: Italia, Svezia e Portogallo sono stati i primi sui quali abbiamo puntato. E quest’anno aggiungeremo anche la Germania».
La community
La community di Travel Experts beneficia di un intenso programma di fam trip, training e attività per sostenere il lavoro dei consulenti, compresa la disponibilità a creare brand specifici per i singoli consulenti. In cambio, non viene richiesta alcuna fee di ingresso, ma una percentuale dei margini che può essere del 30%. «Noi siamo il motore, i consulenti di viaggio la carrozzeria. Insieme possiamo aspirare a margini importanti»
Nel 2026, l’obiettivo è quello di totalizzare 10 milioni di euro, un risultato sicuramente alla portata di Travel Experts, considerando che «un buon consulente in Italia può produrre circa un milione di euro di fatturato con una marginalità soddisfacente» aggiunge Tommaso Giorgetti, support & onboarding manager. Dove per marginalità soddisfacente si intende un valore compreso tra il 15 e il 20%.
Il fatto poi che in Italia sia presente un marchio simile non spaventa Creyf e soci: «E’ stata un “extra challenge” – spiega il manager –, ma oggi il mercato ci riconosce come professionisti attivi in un particolare ambito, quello dell’upper level, come conferma anche la nostra partnership con Virtuoso e l’affiliazione a Gattinoni. In Italia lavoriamo al 100% sul segmento b2b e le prospettive di crescita sull’high-end sono ottime».
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[post_content] => Il 2025 ha segnato un punto di svolta significativo per l’industria dell’ospitalità. Non più una semplice fase di recupero post-pandemico, ma l’ingresso in una trasformazione strutturale guidata dalla tecnologia, dai nuovi modelli di business e da una profonda evoluzione delle competenze. A fotografare questo passaggio è Spark – The State of Hospitality Report 2025–2026, il report di ricerca pubblicato da Les Roches.
Curato da Francesco Derchi, professore associato, insieme a Ivana Nobilo, responsabile esecutiva dell’area accademica, e a Rachel Germanier, professoressa e responsabile dello sviluppo del corpo docente, lo studio inquadra un settore che ha superato i 5.000 miliardi di dollari di valore globale e che, secondo le stime, continuerà a crescere con un tasso annuo compreso tra il 5,5% e il 6,5% per il resto del decennio.
Il report individua tre trend convergenti destinati a determinare il vantaggio competitivo nel 2026, mettendo al centro un tema chiave: la necessità di riqualificare il capitale umano per accompagnare l’innovazione tecnologica senza perdere autenticità nell’esperienza ospite.
Asset-light: cresce il valore, non gli asset
Il primo segnale arriva dai grandi gruppi alberghieri internazionali, sempre più orientati verso modelli “asset-light”. Le recenti operazioni di mercato – dall’acquisizione di Ruby Hotels da parte di Ihg, all’ingresso di Marriott in citizenM, fino all’acquisto di The Standard da parte di Hyatt – confermano una strategia chiara: il valore oggi risiede nel brand, nel concept e nell’efficienza operativa, più che nel possesso degli immobili.
«I portafogli asset-light sono il motore della crescita - spiega Carlos Díez de la Lastra, ceo di Les Roches -. Nel 2026 il successo significherà saper scalare in modo efficiente i concept lifestyle, sfruttando la tecnologia per massimizzare i margini». Una direzione che richiede nuove competenze manageriali, dalla strategia digitale alla progettazione dell’esperienza.
Distribuzione AI-first: cambiano le regole del booking
Il secondo trend riguarda la distribuzione, sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale. Gli agenti AI stanno ridefinendo il modo in cui gli ospiti cercano, confrontano e prenotano. Piattaforme verticali come Mindtrip e Layla AI, insieme a strumenti generalisti come Google Gemini e ChatGpt impongono alle strutture un’infrastruttura tecnologica Api-ready e offerte sempre più guidate dalla loyalty.
Da quanto emerge nel report di Les Roches, entro il 2026 revenue management basato sull’AI e sistemi gestionali cloud-native non saranno più un’opzione, ma uno standard di mercato. «La sfida è ottimizzare l’offerta per gli agenti AI attraverso dati di qualità, integrazioni sicure e programmi fedeltà capaci di generare raccomandazioni», osserva Francesco Derchi. Un cambiamento che richiede nuove competenze in data literacy, AI integration e marketing digitale.
Robotica e automazione: da sperimentazione a standard operativo
Il terzo pilastro è l’automazione. La robotica, un tempo percepita come elemento accessorio, sta diventando una risposta concreta alla carenza di manodopera e alla pressione sui margini. Robot per le consegne e le pulizie sono già operativi in molte strutture e il mercato cresce a ritmi sostenuti, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 25% fino al 2030.
«L’automazione libera il personale dalle attività ripetitive e consente di concentrarsi su empatia ed esperienza - sottolinea Rachel Germanier -. Il valore dell’ospitalità resta umano, ma va sostenuto da una gestione consapevole della tecnologia e da una riprogettazione della forza lavoro».
Il fattore umano resta decisivo
Se la tecnologia abilita il cambiamento, è il talento a renderlo sostenibile. Per Ivana Nobilo la riqualificazione delle competenze non è più rinviabile: «Prepariamo gli studenti a guidare questa trasformazione integrando competenze digitali, intelligenza emotiva e creatività. Solo così l’innovazione si traduce in esperienze autentiche».
Come commenta Carlos Díez de la Lastra, «la prossima ondata di successo nell’hospitality nascerà dalla convergenza tra modelli asset-light, distribuzione AI-first e automazione, sostenuta da capitale umano riqualificato». Una roadmap chiara per chi, nel trade, vuole restare competitivo nel 2026 e oltre.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Da gennaio, Air France collabora con il servizio di streaming Apple Tv per migliorare la propria offerta di intrattenimento in volo. Oltre 45 ore di contenuti originali, tra cui diverse serie di successo mondiale, sono ora disponibili per tutti i passeggeri sui voli a lungo raggio. I clienti possono anche usufruire dell'accesso gratuito ad Apple Tv direttamente tramite il nuovo portale wi-fi ad alta velocità di Air France, che viene progressivamente implementato su tutta la flotta.
Tra le varie opzioni a disposizione dei passeggeri ci sono ad esempio Ted Lasso, The Morning Show e Severance. Sono disponibili anche serie che promuovono lo stile di vita francese, come Carême. Documentari come Prehistoric Planet e The Reluctant Traveler con Eugene Levy, oltre a contenuti per bambini tra cui WondLa e The Snoopy Show, completano il catalogo.
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[post_content] => Windstar Cruises ha battezzato la sua prima nuova nave in quasi 40 anni, segnando un'espansione fondamentale per la compagnia. La Star Seeker, equipaggiata per trasportare 224 passeggeri, si è unita alle navi di classe Star della Windstar che non sono dotate di propulsione a vela.
Come riporta TravelWeekly, Star Seeker trascorrerà il suo primo inverno nei Caraibi. Ad aprile, attraverserà il canale di Panama per raggiungere l'Alaska e trascorrere la stagione estiva, per poi dirigersi in Giappone, una destinazione che Windstar non visita da molto tempo, come ga spiegato il presidente di Windstar, Chis Prelog. «Avere una nave che può raggiungere il Giappone o l'Alaska senza compromettere nessuna delle destinazioni esistenti era la scelta giusta - ha affermato Prelog -. Possiamo offrire più destinazioni ai nostri ospiti e quest'anno abbiamo già esaurito le prenotazioni».
La Star Seeker e una nave seconda nave furono acquisite dalla Mystic Invest Holdings. La seconda nave, di dimensioni identiche, è già in servizio. Ha debuttato come World Explorer nel 2019, navigando per il marchio tedesco di Mystic, Nicko Cruises. Dopo la pausa pandemica del settore crocieristico, la nave è stata noleggiata ad altri operatori, più recentemente a Quark Expeditions. Navigherà per Windstar con il nome di Star Explorer tutto l'anno nel Mediterraneo.
Le navi sono state progettate per le acque polari. Per adattarle al profilo di Windstar, è stata aggiunta una piattaforma per sport acquatici a poppa e la prua ha un profilo più simile a quello di uno yacht. Un'area riservata all'eliporto è stata trasformata in dieci cabine aggiuntive a poppa.
Prelog non ha voluto rivelare quanto Windstar Cruises abbia pagato per le due navi. Il processo di conversione ha richiesto un investimento significativo, che va oltre il prezzo di acquisto. Le nuove navi di Windstar aumenteranno la sua capacità del 30%, passando da 1.500 a 2.000 posti barca.
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La Star Seeker, con una stazza lorda di 9.315 tonnellate, è stata battezzata durante una cerimonia a Port Miami dalla madrina Libby Anschutz, figlia del miliardario del Colorado Philip Anschutz, proprietario della società madre di Windstar, Xanterra Travel Collection.
Prelog ha poi ricordato che le navi non sono l'unica novità di Windstar. La compagnia attende con ansia anche l'imminente rilancio del suo sito web, richiesto da diversi consulenti di viaggio..
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[post_content] => Master Explorer festeggia il giro di boa dei 25 anni di attività e si prepara a un'ulteriore crescita, sia nel tour operating tradizionale sia nei servizi dedicati al segmento corporate.
Nel corso dell’ultimo anno, Master Explorer ha consolidato il proprio posizionamento grazie a un modello operativo sempre più integrato, capace di unire tecnologia, consulenza e un rapporto diretto con il trade. L’evoluzione della piattaforma Prenotando, arricchita da nuove funzionalità e partnership, ha contribuito a migliorare l’efficienza dei processi e a rafforzare la collaborazione con agenzie e aziende.
Il venticinquesimo anniversario segna per Master Explorer, fondata da Gaetano Catacchio nel gennaio 2001, non solo un passaggio simbolico, ma l’inizio di una nuova fase di sviluppo. L’azienda guarda ai prossimi anni con una strategia chiara, orientata all’innovazione, all’ampliamento dell’offerta, al rafforzamento della presenza sul territorio e alla creazione di valore condiviso per i propri partner.
«Venticinque anni di storia sono un patrimonio prezioso, ma soprattutto una spinta a guardare avanti con ambizione – dichiara Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer -. Il nostro impegno è continuare a crescere insieme alle agenzie e alle aziende, mantenendo la qualità del servizio, la vicinanza al trade e la capacità di anticipare le esigenze di un mercato in continua evoluzione».
I prossimi appuntamenti
Master Explorer sarà inoltre impegnato, nelle prossime settimane, in due appuntamenti per il confronto con il trade e con il mercato internazionale. Il primo si terrà il 30 gennaio a Roma, all’interno dell’evento a tema Thailandia, organizzato insieme all’ente del turismo thailandese e Condor Airlines. Il secondo appuntamento sarà a Londra il 4 febbraio, in occasione dell’edizione b2b di Travel Hashtag, dove l’azienda prenderà parte a incontri e momenti di networking dedicati agli operatori del Regno Unito. Due tappe che testimoniano la volontà di Master Explorer di consolidare la propria presenza sui mercati italiano e internazionale in un anno particolarmente significativo della sua storia.
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[post_content] => Costa Smeralda ha aperto le sue porte a un gruppo di bambini e loro accompagnatori. Tra attività ludiche, momenti interattivi e occasioni di apprendimento, durante lo scalo della nave a Civitavecchia i piccoli ospiti hanno vissuto una giornata speciale.
Dal 2019, Ferrero e Costa Crociere collaborano per portare il programma “Joy of moving” a bordo delle navi e nelle comunità locali, con l’obiettivo di valorizzare il gioco come strumento di sviluppo. La partnership si fonda su valori condivisi e sulla convinzione che il movimento e il gioco siano elementi essenziali per favorire la crescita fisica, personale e relazionale dei bambini, creando opportunità di apprendimento e benessere in contesti unici.
Kinder Joy of moving, il progetto di responsabilità sociale del gruppo Ferrero che promuove l’attività fisica a misura di bambini e famiglie ha arricchito le attività proposte ai bambini a bordo delle navi Costa con attività studiate ad hoc, basate su un metodo educativo innovativo, chiamato Joy of moving.
Dal mese di agosto 2025, grazie a questa iniziativa che ha coinvolto anche le comunità locali delle destinazioni toccate dalle navi Costa, quattro gruppi di 25 bambini di Civitavecchia, di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, hanno vissuto un’esperienza unica a bordo delle ammiraglie Costa Smeralda e Costa Toscana, durante i rispettivi scali nel porto laziale.
I gruppi, composti da circa 25 bambini ciascuno per un totale di quasi 100 partecipanti provenienti da associazioni e scuole locali, hanno avuto l’opportunità di incontrare i comandanti di Costa Smeralda e Costa Toscana, che li hanno accolti con un caloroso saluto. La giornata si è conclusa con una visita guidata alle navi, per scoprire da vicino gli spazi e le curiosità delle ammiraglie Costa.
Alla luce dell’ottimo riscontro, l’iniziativa sarà presto estesa ad altre realtà del territorio.
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Sarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.
«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.
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La candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i membri figurano il sarzanese Egidio Banti, il direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt, la direttrice dei musei nazionali Liguria Alessandra Guerrini, che gestisce a Genova Palazzo Reale, Palazzo Spinola e numerosi siti in Liguria, da Ventimiglia a Luni, comprese le Fortezze di Sarzana. Fanno inoltre parte del comitato l’urbanista Elena Granata, il direttore del Censis Massimiliano Valerii, la direttrice del Festival della mente Benedetta Marietti, il presidente Agis Liguria Andrea Cerri, il critico Luca Nannipieri.
A supportare concretamente il progetto sono anche le maggiori istituzioni culturali liguri, da Palazzo Ducale al Teatro Nazionale di Genova, dalla Genova Liguria film commission al Teatro Carlo Felice, insieme a molte altre.
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[post_content] => Hilton ha lanciato Apartment Collection by Hilton, un nuovo portfolio di appartamenti arredati.
Il marchio verrà inizialmente lanciato negli Stati Uniti tramite una partnership con l'operatore di residence-hotel Placemakr, mentre le prime offerte Apartment Collection by Hilton saranno prenotabili tramite i canali Hilton nella prima metà di quest'anno.
Le prime strutture
Le proprietà inaugurali del portafoglio saranno situate in mercati come New York City, Washington e Atlanta. Le unità Apartment Collection by Hilton varieranno per dimensioni, spaziando da monolocali ad appartamenti arredati con quattro camere da letto, e saranno dotate di comfort come cucine, zone soggiorno separate e lavanderia in loco. Le proprietà includeranno centri fitness e, in alcune location, piscine e terrazze panoramiche, aree comuni di ritrovo e spazi di lavoro, nonché ristoranti e negozi in loco.
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Si prevede che la partnership con Placemakr aggiungerà fino a 3.000 appartamenti arredati all'attuale offerta globale di Hilton, che conta circa 10.000 unità abitative. Hilton ha affermato che prevede di ampliare ulteriormente il proprio portfolio tramite Placemakr e ulteriori accordi di franchising con proprietari nel segmento multifamiliare.
In una dichiarazione riportata da TravelWeekly, il ceo di Hilton, Chris Nassetta, ha affermato che il concetto di Apartment Collection by Hilton "rappresenta il prossimo capitolo nella storia di crescita di Hilton e il modo in cui ci stiamo evolvendo per soddisfare la crescente domanda degli ospiti in direzione di questo dinamico segmento dell'ospitalità».
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[post_content] => Nuovo logo, partnership tv e Alaska nel mirino: la compagnia presenta strategie e destinazioni inedite per il mercato italiano
Msc Crociere ha scelto una location insolita per annunciare le novità 2026: gli studi di Cologno Monzese dove si registra La Ruota della Fortuna. Una scelta strategica, visto che da lunedì 19 gennaio la compagnia sarà protagonista del game show condotto da Gerry Scotti con clip dedicate e, soprattutto, crociere come premio speciale per i concorrenti.
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Alaska
Sul fronte destinazioni, la grande novità 2026 è l'Alaska, che diventa accessibile agli ospiti italiani. «Inizia una nuova storia», ha sottolineato Massa. L'inverno 2026/27 vedrà invece una nave posizionata tutto l'anno a Santo Domingo, con itinerari settimanali variabili per stagione. Nei Caraibi si rafforza l'offerta con navi a Fort de France, Guadalupe, Martinica e La Romana.
Il Mediterraneo resta core business: per l'estate 2026 MSsc Divina toccherà Marmaris e Syros, mentre aumenta la disponibilità su Canarie e Madeira con navi di maggiore capacità.
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Alesssndra Favaro
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