13 May 2026

Anbang non esiste più. Aveva sfidato Marriott nella corsa a Starwood

Un’immagine del Waldorf Astoria di New York

Una meteora. Questa è stata la compagnia di assicurazioni cinese Anbang, assurta agli onori delle cronache turistiche globali quattro anni fa, a seguito di un’intensa campagna di acquisizioni nell’ospitalità, che la aveva portata a sfidare Marriott, in una sorta di asta competitiva per accaparrarsi Starwood. La notizia giunge dalle pagine del sito cinese Caixin, che ha rivelato come il gruppo Anbang Insurance abbia attivato la procedura di liquidazione presso le autorità di controllo nazionale.

La storia internazionale di Anbang è iniziata nel 2014, quando il governo cinese levò il limite di 100 milioni di dollari per gli investimenti all’estero delle compagnie locali. Da allora il gruppo si cimentò in una serie di operazioni importanti, tra cui l’acquisizione del Waldorf Astoria di New York per 2 miliardi di dollari. Nel 2016 comprò inoltre una collezione di strutture di lusso da Blackstone per una cifra che si dice ammontasse a 6,5 miliardi di dollari. Ma la sua iniziativa più nota fu sicuramente la corsa per accaparrarsi Starwood in competizione con Marriott. Il tentativo terminò improvvisamente a fine 2016, quando Anbang si ritirò senza dare alcuna spiegazione ufficiale, ma la mossa costrinse comunque la compagnia americana con base nel Maryland ad alzare la posta di un miliardo di dollari.

La vicenda del gruppo assicurativo cinese cominciò la propria parabola discendente quando le mosse aggressive di Anbang iniziarono a essere considerato un rischio finanziario eccessivo per il Paese dell’ex Celeste impero. Il fondatore della compagnia, Wu Xiaohui, già sposato con la nipote di Deng Xiaoping, venne quindi arrestato nel giugno 2017, per poi essere condannato a 18 anni di carcere per frode e appropriazione indebita. Lo Stato gli confiscò inoltre beni per 1,7 miliardi di dollari. Nel medesimo periodo Anbang fu messa in amministrazione controllata e iniziò un’ingente strategia di dismissioni per rientrare del massiccio debito accumulato in anni di espansione aggressiva.

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