27 March 2026

Alto Adige: nel dettaglio le misure adottate per il settore turistico

Manfred Pinzger

La riapertura di Bolzano e dell’Alto Adige ha basi concrete su cui difendere la scelta basata sul binomia “autonomia e responsabilità”.
«Le strutture sono pronte ad applicare le misure decise per far ripartire il turismo. È evidente, che dovremo imparare a convivere con il virus almeno per i prossimi mesi e il nostro compito consiste nel permettere ai turisti di visitare la nostra terra con la massima sicurezza possibile – sostiene Manfred Pinzger, presidente dell’unione albergatori e pubblici esercenti – La legge approvata include severe misure e la Giunta Provinciale ha nominato una commissione composta da cinque esperti di epidemiologia, statistica, igiene e salute pubblica, incaricata di sorvegliare attentamente la situazione e monitorare l’andamento delle infezioni. Qualora la curva dei contagi in Alto Adige dovesse tornare a crescere e ci si avvicinasse alla capacità massima del sistema sanitario, la commissione proporrà al presidente della Provincia nuove misure per limitare il rischio d’infezione».

Ma quali saranno le misure?

  • In tutte le attività quotidiane e negli spazi pubblici va rispettata la regola dei due metri di distanza tra le persone, eccetto nello stesso nucleo familiare convivente. Al di sotto della distanza minima, vige l’obbligo dell’uso di mascherine. Nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, è fatto obbligo per tutti di usare le mascherine e di mantenere una distanza interpersonale di un metro, comunque.
  • Il numero di persone che possono essere presenti contemporaneamente negli spazi comuni di hotel e altri esercizi ricettivi a carattere alberghiero è limitato. In generale, si devono rispettare le distanze interpersonali. Le piscine all’aperto sono autorizzate a riaprire, mentre non lo sono, al momento, le piscine indoor e le saune. È fatta eccezione per le strutture Covid protected area, in cui il personale e gli ospiti devono es-sere obbligatoriamente sottoposti a test per accertare la negatività.
  • Ristoranti e bar non possono accogliere un numero di ospiti superiore a quello dei posti a sedere disponibili e i tavoli devono essere disposti in modo tale che ci sia una distanza di due metri tra le persone o di un metro tra una schiena e l’altra. Questa distanza può essere ridotta solo se tra le persone vengono installati dispositivi di separazione adeguati per prevenire il droplet. Solo al tavolo è permesso di non utilizzare le protezioni delle vie respiratorie. Il personale di servizio deve utilizzare maschere del tipo FFP2.
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  • È nuovamente consentito praticare attività sportive all’aperto, a condizione che non assumano la forma di sport di squadra e che venga mantenuta una distanza interpersonale di sicurezza di tre metri.
  • La visita dei musei è consentita nel rispetto delle regole generali, come l’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie.
  • Tutti i negozi e gli esercizi commerciali potranno riprendere la loro attività a partire dal momento dell’entrata in vigore della legge. L’uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, in particolar modo per l’acquisto di alimenti e bevande, è obbligatorio. Le aree delle casse devono essere divise con dispositivi di protezione. Gli accessi devono essere regolamentati e scaglionati. A tal fine, è consentito ampliare le normali fasce orarie. I piccoli negozi con una superficie di vendita inferiore a 50 m2 devono applicare la regola del 1/10, che consente la presenza all’interno del negozio di massimo un cliente per 10 m².
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