27 March 2026

Aldo Melpignano e il sogno nel cassetto house of brands

Una vera e propria house of brands capace di aggregare le struttura di qualità italiane, mantenendo ciascuna la propria autonomia ma facendo sistema tra loro. E’ il nuovo sogno nel cassetto di Aldo Melpignano. Il fondatore e amministratore delegato di Egnazia Ospitalità Italiana ne ha parlato in occasione dell’Hotellerie Summit di Pambianco alla Borsa di Milano: “Ho già fatto qualche chiacchiera con alcuni amici e colleghi. Ho dato loro appuntamento tra un anno, un anno e mezzo, quando potremo cominciare a definire qualcosa di più concreto”, è stata la promessa dell’imprenditore pugliese.

La sua compagnia gestisce oggi tre degli hotel di proprietà del gruppo San Domenico Hotels, afferente alla stessa famiglia Melpignano. A questi si aggiungono altri sei alberghi in management, di cui tre già operativi e altrettante in pipeline. “Al momento ci concentriamo sulle gestioni, ma non ci spaventiamo di fronte alla possibilità di acquisire anche i muri, direttamente o tramite affitti. Egnazia è solo il nome della società, non un brand in sé. Ogni hotel è infatti operato con un’identità autonoma. Abbiamo però in cantiere l’idea di lanciare un marchio per alcune delle strutture in portfolio. Vedremo…”.

Certa, invece, è la politica di sviluppo di Egnazia Ospitalità Italiana. L’obiettivo è quello di arrivare a un totale di 20 strutture gestite per un fatturato di 250 milioni euro in cinque anni dai 75 milioni del 2022. “Anche se non è facile fare previsioni, perché nel mio business plan a questo punto pensavo di essere a quota 25 milioni”. Tra i piani di Melpignano c’è pure quello di ampliare ulteriormente la stagionalità dei propri hotel, idealmente fino ad arrivare ad aperture di 12 mesi all’anno. A Borgo Egnazia, struttura eponima della compagnia, è infine in fase di realizzazione un nuovo spazio eventi, in vista del G7 di giugno che sarà ospitato proprio nella proprietà pugliese. Nelle vicinanze, il gruppo ha inoltre acquisito una ex area industriale, destinata  a diventare nel futuro un’area per grandi manifestazioni.

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