28 March 2026

Accor acquista Fairmont, Raffles e Swissotel: intesa da 2,8 miliardi di dollari

Mega acquisto per Accor che ha siglato un accordo per rilevare le una società proprietaria dei brand di hotel di lusso Fairmont, Raffles e Swissotel. L’operazione, siglata sulla base di una valutazione di oltre 2,8 miliardi di dollari, vedrà i venditori, Qatar Investment Authority e Kingdom Holding Company of Saudi Arabia, ricevere 840 milioni di dollari in contanti e 46,7 milioni di azioni di nuova emissione di Accor. Una volta completata la transazione, Qia sarà titolare del 10,5% del capitale della catena francese e la Kingdom Holdings del principe saudita al-Waleed bin Talal il 5,8%. La società acquisita, la Frhi Hotels & Resorts con sede a Toronto, gestisce 115 hotel e resort con 43 mila camere e sta sviluppando altre 40 strutture e 13 mila camere. Tra le strutture del gruppo più note al mondo ci sono il Plaza Hotel a New York City e il Savoy a Londra (nella foto). Accor, che conta circa 500 mila hotel nel mondo e 10 brand internazionali, diventa con l’operazione uno dei maggiori operatori del segmento del lusso, dove opera principalmente con l’insegna Sofitel, e con 42 strutture torna ad avere una presenza in Usa dopo la vendita nel 2012 di Motel 6. L’investimento di Accor segue a breve distanza quello di Marriott International, che lo scorso mese con l’acquisto di Starwood è diventata la maggior società alberghiera al mondo, con più di 1 milioni di camere e 30 brand (un’operazione da 12,2 miliardi di dollari).

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Parallelamente, nell'underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l'intera filiera e a una rete di partnership strategiche».\r\n\r\n«Il nuovo piano industriale 2026-2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea - ha concluso il manager -. 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La crescita confermata anche nel 2026","post_date":"2026-03-25T14:30:37+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774449037000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510463","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_482835\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Joerg Eberhart[/caption]\r\n\r\nE' finalmente tempo di utili per Ita Airways: il cda della compagnia aerea - partecipata al 41% da Lufthansa - ha approvato il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio 2025 con un risultato netto positivo per 209 milioni di euro.\r\n\r\nI ricavi hanno raggiunto i 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri), l'ebitda i 404 milioni di euro e l'ebit i 25 milioni di euro (è il secondo anno in positivo in questo caso, con un miglioramento di 22 milioni rispetto al dato del 2024).\r\nIn una nota ufficiale il vettore segnala che, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno».\r\nRimane «ancora alta l’incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità».\r\nSul fronte operativo, Ita Airways ha effettuato nell’anno oltre 123 mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.\r\nSempre nel 2025 sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 velivoli complessivi a fine anno (24 wide body e 82 narrow body), di cui il 70% di nuova generazione, con un’età media complessiva di 6,5 anni.\r\n«Il 2025 ha segnato un punto di svolta per Ita Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta – ha commentato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – È il risultato dell’impegno di tutta la compagnia e dei primi tangibili effetti della collaborazione industriale con il gruppo Lufthansa. 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