Alidays in Australia
30 agosto 2010 13:21
Alidays, tour operator attivo nel taylor made all’insegna del fly and drive, propone tre nuove offerte per l’Australia. I pacchetti tracciano itinerari particolari, dalla terra di Perth a Melbourne. E ancora, Kangaroo Island, fino ad arrivare ad Ayers Rock e alla città di Sydney. Le tre offerte sono valide fino a marzo 2011.
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Questi i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.
Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
Stranieri
Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.
Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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La speranza condivisa da tutti, dento e fuori dal comparto turistico, è quella che la guerra possa finire al più presto. «Questo per diverse ragioni - commenta il ceo di Alidays, Davide Catania -. Credo e spero quindi non si debba parlare di stagioni, ma di qualche mese; magari, se siamo fortunati, di settimane. Certo è che i danni subiti e subendi sono consistenti per le tante cancellazioni; la Pasqua vedeva tante prenotazioni nelle aree mediorientali e nelle destinazioni 'beyond', impattate dall'interruzione del servizio delle compagnie del Golfo. L'Oriente continua a suscitare fortissimo interesse anche per i prossimi mesi, ma il problema è nella disponibilità di voli; le Americhe, sia Nord sia Sud, stanno guadagnando quale passeggero, ma credo sia presto per immaginare gli scenari dei prossimi mesi».
Mancano le rotte
Difficile dare un peso all’influenza dei caro voli sulle prenotazioni, «credo però valga meno di quanto ci si potesse aspettare; il problema maggiore oggi è nella mancanza di capacità e rotte».
In questo scenario, Alidays non si ferma. «Avevamo già nei mesi scorsi, prima di questa guerra, creato delle promozioni per il Nord America, che ora abbiamo deciso di prolungare: una su tutte quella dedicata ai pass per l'ingresso nei parchi nazionali americani. Il Sudamerica vede da mesi un andamento positivo, sul quale abbiamo deciso di non intervenire. Detto questo, continueremo a lavorare su tutte le destinazioni. Sui Paesi del Golfo abbiamo semplicemente ridotto la frequenza dei messaggi e abbiamo cambiato l'oggetto della nostra comunicazione; non parliamo del “viaggio di oggi e forse nemmeno di quello di domani”; tuttavia prepariamo la ripartenza, per la quale auspico tempi non lunghi».
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Il supplemento si applica a tutti i voli operati dalla compagnia aerea australiana e dunque anche sulle rotte da e per l'Italia.
Qantas precisa inoltre che "le prenotazioni pubblicate non ancora emesse e create prima del 7 aprile 2026 dovranno essere emesse secondo il time limit previsto per l’emissione.
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[post_content] => Debutto in grande stile per l'A350 di Asiana Airlines che da ieri sera è operativa sulla rotta tra Milano Malpensa e Seul, con tre voli alla settimana - martedì, giovedì e sabato - che sommati ai quattro di Korean Air, rendono il collegamento verso la Corea del Sud giornaliero.
"Vediamo grandi potenzialità in questa nuova rotta - afferma il vicepresidente del vettore, Jong Man Park, presente al taglio del nastro a Malpensa insieme all'ambasciatore coreano in Italia, Choon Goo Kim -, che si affianca a quella già attiva da Roma. L'Italia rappresenta una destinazione molto attrattiva per i coreani e Milano è una perfetta combinazione dal punto di vista leisure e business, con numerose fiere durante tutto l'anno. E se Roma in estate è diventata molto calda, così come altre nostre destinazioni, Barcellona o Istanbul, crediamo che Milano sia un'alternativa valida, e da lì i nostri passeggeri possono raggiungere anche Austria e Svizzera".
Per contro, i passeggeri italiani che volano a Seul, "possono scegliere tra le numerose destinazioni del network Asiana verso il Giappone, l'Australia e più in generale l'Asia orientale. Ci aspettiamo perciò un elevato numero di passeggeri italiani in prosecuzione".
Malpensa a tutta Asia
Il debutto di Asiana a Malpensa è un'ulteriore conferma della vocazione verso l'Estremo Oriente dello scalo milanese, come osserva Aldo Schmid, responsabile aviation business development di Sea Aeroporti di Milano: "Malpensa è tra i primi quattro aeroporti europei in termini di destinazione dirette servite sull'Asia. Da Seul originano tantissimi flussi di traffico verso l'Italia e verso Milano in misura crescente, ma è molto interessante notare anche che la Corea del Sud negli ultimi anni è diventata sempre più attraente per gli italiani da tanti punti di vista, culturali ed economici, per cui c'è una grande crescita su entrambe le direzioni.
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[post_content] => Poco più di due anni di “tregua” e il mondo del turismo ripiomba in una nuova crisi. «Anche questa volta, si tratta di una situazione nuova, mai avvenuta in precedenza. Per certi versi potrebbe richiamare la Guerra del Golfo, ma lo scenario è differente». Andrea Mele, ceo di Mappamondo, riassume tutta la fatica e la resilienza di un settore che vede avvicinarsi l’estate senza avere la possibilità di formulare una previsione.
«Al momento, il mercato non è completamente fermo, qualcosa si muove verso l’area Australia- Polinesia e Sudamerica, con Argentina, Perù e Messico in primo piano. In parte si tratta però di riprotezioni di quanti hanno subito la cancellazione del volo diretto verso una meta orientale».
In effetti, quello delle riprotezioni resta uno scoglio attualissimo: «Dal momento in cui abbiamo terminato i rimpatri, si è aperto il problema di gestire al meglio le diverse policy di rimborso messe in campo dai vettori combinandole con le richieste provenienti dai clienti».
Il nodo riprotezioni
Un vero rompicapo, visto che molti clienti vorrebbero cambiare meta ma al momento i voli non sono ancora stati annullati. «Le compagnie aeree tendono a cancellare all’ultimo minuto i collegamenti. Se i voli risultano confermati, non è possibile chiedere il rimborso dai fornitori di servizi né riproteggere in modo adeguato i clienti. Anche perché eventuali soluzioni risultano troppo costose, con prezzi schizzati alle stelle anche a causa della ridotta capacità aerea».
Mele rileva anche come il sistema dei warning della Farnesina sia peggiorato negli ultimi giorni. Per i tour operator che, come Mappamondo, producono buona parte del fatturato globale con clienti che transitano o volano sugli aeroporti mediorientali, la perdita appare evidente.
In un quadro così complesso, la differenza la faranno anche i rapporti con le dmc locali. «Mappamondo mantiene relazioni consolidate con i fornitori in loco; per questo possiamo contare su un trattamento privilegiato e su un rapporto di fattiva collaborazione per affrontare la crisi nel migliore dei modi».
Discorso parzialmente diverso per Shiruq, operatore tailor made parte del gruppo che propone viaggi in diverse parti nel mondo sfruttando gli aeroporti non coinvolti nella crisi mediorientale. «Abbiamo ad esempio partenze per i Paesi Baltici, per la Mauritania, per l’Uzbekistan. Tutte mete di nicchia che continuano ad attirare i viaggiatori».
Intanto, Astoi è al lavoro per trovare strategie e punti di incontro con la Farnesina e con i vettori. Con l’ulteriore difficoltà di un ministero del turismo ricoperto ad interim dal presidente del consiglio. E l’estate è ormai alle porte.
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[post_content] => Qantas aggiorna nuovamente l'operativo internazionale per ridistribuire gli aeromobili e operare un numero maggiore di voli tra l’Australia e l’Europa.
In questo riassetto che sarà in vigore progressivamente dal 20 aprile al 26 luglio 2026 (previa approvazione governativa e regolamentare) riguarda anche la rotta verso Roma: i voli da Perth a Fiumicino aumenteranno infatti da un massimo di quattro voli settimanali andata e ritorno a un massimo di un volo giornaliero nei mesi di giugno e luglio.
In parallelo, i voli per Parigi aumenteranno da tre voli settimanali andata e ritorno a un massimo di cinque. I voli avranno origine da Sydney e opereranno via Singapore.
Dal 21 maggio al 26 luglio, i voli Perth–Singapore passeranno da una frequenza giornaliera a 10 voli a settimana, con orari studiati per garantire la coincidenza con i voli Qantas Singapore–Parigi.
Qantas continuerà inoltre a operare il servizio giornaliero Perth–Londra via Singapore, mentre il volo Londra–Perth sarà diretto.
Per supportare queste modifiche, il vettore applica una serie di aggiornamenti ai collegamenti Brisbane–Los Angeles e Brisbane–Auckland: le vendite sono state temporaneamente sospese da giovedì 26 marzo per i voli domenicali Brisbane–Los Angeles dal 26 aprile al 17 maggio; tutti i voli Brisbane–Los Angeles dal 18 maggio al 26 luglio; alcuni voli Brisbane–Auckland dal 26 aprile al 26 luglio. La sospensione delle vendite resterà in vigore per un massimo di 24 ore.
Infine, a causa del cambio di aeromobile, la Premium Economy non sarà più disponibile sui voli Brisbane-Los Angeles tra il 18 maggio e il 26 luglio e su alcuni voli Brisbane–Auckland tra il 26 aprile e il 26 luglio. I clienti interessati sono stati riprotetti via Sydney, dove la Premium Economy rimane disponibile.
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[post_content] => Si svolgerà il prossimo ottobre a Darwin il G’day Australia, che ospiterà 300 agenti di viaggio provenienti dai principali mercati turistici di tutto il mondo, offrendo loro l’opportunità di scoprire in prima persona ciò che l’Australia ha da offrire come destinazione turistica: dalla cucina di livello mondiale alle esclusive esperienze culturali e alle meravigliose attrazioni naturali.
In Italia 10 agenti avranno l’opportunità di partecipare al workshop formativo - con operatori turistici provenienti da tutto il Paese - che combina la partecipazione al worskhop e a uno dei famil pre o post evento.
Le candidature per gli agenti di viaggio qualificati Aussie Specialist che desiderano assicurarsi un posto in questo workshop e al famil sono aperte fino al 1° maggio 2026. Per consultare i criteri di selezione, si invita a visitare G'day Australia 2026; la candidatura può essere presentata qui. L’evento è riservato esclusivamente ai membri del programma Aussie Specialist e per essere idonei alla selezione, gli agenti devono: possedere un certificato Aussie Specialist valido; completare con successo il modulo di formazione sul Northern Territory; inviare la propria candidatura tramite il portale ufficiale entro il 1° maggio 2026.
Eva Seller, regional general manager Continental Europe di Tourism Australia, ha sottolineato che gli agenti di viaggio che partecipano a G’day Australia sono già specializzati nella promozione e vendita di vacanze in Australia, ma più della metà di loro non ha mai visitato personalmente la destinazione.
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Sulla rotta sarà impiegato un Airbus A350-900, dotato di 303 posti configurati in due classi di viaggio: 40 in Business Class e 263 in Economy Class. I biglietti saranno progressivamente messi in vendita attraverso tutti i canali di distribuzione della compagnia aerea a partire dal prossimo 25 marzo.
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[post_content] => Il perdurare della crisi in Medio Oriente, con i prezzi del carburante per aerei che sono più che raddoppiati, ha costretto anche Thai Airways ad aumentare i prezzi dei biglietti che mediamente sono cresciuti del 10-15%.
Secondo il ceo della compagnia aerea thailandese, Chai Eamsiri, ripreso dal Bangkok Post, i prezzi del carburante sono passati da circa 80 dollari al barile prima del conflitto a 220 dollari, e potrebbero salire ulteriormente fino a 240 dollari nel peggiore dei casi, qualora la guerra dovesse protrarsi per altri due mesi, sino alla fine di maggio.
«L'aumento riflette i costi reali, non l'opportunismo. Il nostro unico obiettivo è coprire le spese di carburante per garantire la sopravvivenza».
Sebbene la compagnia aerea abbia coperto circa il 50% del proprio consumo di carburante fino a giugno, Chai ha affermato che aumentare la copertura ai livelli attuali sarebbe rischioso perché i prezzi si sono già assestati su livelli più alti, esponendo la compagnia a potenziali perdite se i prezzi del carburante dovessero successivamente diminuire.
L'impennata dei costi sta influenzando anche la domanda. Le prenotazioni anticipate per le vacanze di Songkran a metà del prossimo mese sono diminuite rispetto allo scorso anno, in particolare tra i passeggeri a lungo raggio diretti in Europa e in Australia. Di fatto, molti passeggeri stanno posticipando le decisioni di viaggio in attesa che la situazione si chiarisca. Per questo la compagnia aerea ha adottato una politica tariffaria dinamica, limitando la disponibilità di biglietti a basso costo e aumentando le tariffe medie in linea con le condizioni di mercato, per aiutare a gestire l’impatto.
Chai ha dichiarato che sono in fase di preparazione piani di emergenza nel caso in cui la crisi dovesse protrarsi ulteriormente: gli investimenti non essenziali, compresi alcuni progetti di acquisto e sostituzione di attrezzature, potrebbero essere rinviati per preservare il flusso di cassa.
Tuttavia, i piani strategici fondamentali rimangono invariati: Thai procederà con le nuove rotte per Amsterdam e la Cina, nonché con le consegne di aeromobili, ha sottolineato il ceo. Anche gli investimenti nel suo centro di manutenzione, riparazione e revisione proseguiranno come previsto.
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