11 giugno 2026 09:29
Gli aeroporti di Tampere e Turku ritorneranno il prossimo ottobre nel network di Finnair. I nuovi voli collegheranno le due città al vasto network internazionale della compagnia attraverso l’hub di Helsinki, da cui raggiungibili 90 destinazioni in Europa, 11 in Asia, 7 in Nord America e una in Australia.
«Tampere e Turku sono città in rapida crescita e abbiamo intrattenuto un dialogo costante con le regioni sulle possibilità di fornire collegamenti più agevoli con il resto del mondo. I voli, che inizieranno a ottobre, collegheranno senza soluzione di continuità Tampere e Turku alla vasta rete di Finnair» afferma Turkka Kuusisto, presidente e ceo del vettore finlandese.
«Il volo mattutino porta i clienti verso le destinazioni europee, mentre quello serale li riporta a casa in tempo per la sera. I voli di mezzogiorno, invece, portano i clienti da Tampere e Turku senza intoppi verso i nostri voli pomeridiani».
A partire da ottobre, Finnair opererà un volo notturno giornaliero sia per Tampere che per Turku, collegando i clienti con i voli europei di Finnair in partenza al mattino e con quelli di ritorno a Helsinki in serata. Oltre ai voli notturni, il vettore porta i clienti da Turku e Tampere a Helsinki nel pomeriggio, in modo che un volo da Oulu a Helsinki faccia scalo a Tampere e un volo da Stoccolma a Helsinki faccia scalo a Turku per poi proseguire verso Helsinki.
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[post_content] => Como Hotels and Resorts ridefinisce il concetto di lusso discreto attraverso una collezione internazionale di ville e residenze private: dalle proprietà fronte oceano delle Turks & Caicos agli eleganti rifugi di Mayfair, fino alle raffinate dimore affacciate sul mare della Thailandia. Obiettivo garantire l’intimità e il comfort di una residenza privata con i servizi personalizzati e l’eccellenza di un resort di livello internazionale.
Immersa tra le dolci colline del Chianti, Villa San Luigi accoglie gli ospiti in un’oasi di assoluta tranquillità all’interno di una residenza privata di 652 metri quadrati. Situata all’interno della tenuta di oltre 140 ettari di COMO Castello Del Nero, nel cuore della più celebre regione vinicola toscana, la villa dispone di cinque camere da letto. La proprietà si articola in tre edifici distinti:
Casa Colonica, elegante dimora con tre camere da letto con bagno en suite, ampie aree living e dining e una cucina completamente attrezzata;
Dependance indipendente, caratterizzata da due camere da letto con bagno privato, una cucina dedicata e una versatile sala cinema privata;
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La villa può accogliere fino a dieci adulti e quattro bambini, offrendo ampi spazi esterni e una piscina panoramica di 16 metri con vista mozzafiato sulle colline circostanti. Uno chef privato prepara ogni giorno la colazione direttamente in villa, mentre una selezione di esperienze incluse, come corsi di preparazione della pizza e degustazioni di vini del Chianti, arricchisce ulteriormente il soggiorno. Gli ospiti possono inoltre scoprire la cucina stellata Michelin del ristorante La Torre, concedersi momenti di puro benessere presso il rinomato Como Shambhala Retreat e partecipare alle numerose esperienze organizzate all’interno della tenuta e nel territorio circostante.
A pochi passi dalle cA pochi passi dallelebri spiagge di sabbia bianca e impalpabile delle Turks & Caicos, la nuova Villa Frangipani di Como Parrot Cay offre un esclusivo rifugio fronte mare con tre camere da letto, pensato per accogliere fino a sei ospiti. La villa comprende due camere nella residenza principale, una suite padronale indipendente per garantire maggiore privacy e una dependance separata, ideale per personale dedicato o ospiti aggiuntivi. All’esterno, gli ospiti possono godere di una piscina infinity riscaldata privata, un suggestivo fire pit e un raffinato padiglione open-air dedicato alla ristorazione all’aperto, con vista sull’oceano. Un maggiordomo Como dedicato è a disposizione degli ospiti per ogni esigenza, dall’accoglienza all’organizzazione di attività ed esperienze personalizzate, sia in mare che sulla terraferma.
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[post_content] => Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere apre il 16 luglio nel cuore delle Langhe. L’inaugurazione arriva dopo un accurato restauro avviato nel 2024 sotto la supervisione dell'architetto Stefano Tardito.
Nato dal sogno condiviso dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, Borgo Monchiero rappresenta la seconda proprietà storica del sub-brand “Heritage by Atmosphere” di Atmosphere Core, gruppo alberghiero internazionale già affermato alle Maldive.
«Con l'apertura di Borgo Monchiero si realizza un sogno condiviso: restituire vita a un borgo quasi dimenticato, al quale siamo profondamente legati da ricordi dell'infanzia e dalla passione che nutriamo verso questo luogo straordinario - dichiarano i proprietari, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti - Il nostro desiderio è sempre stato quello di preservare la sua anima autentica e arricchirla di una proposta di ospitalità memorabile per scrivere un capitolo completamente nuovo di questo luogo unico insieme a chi sceglierà di soggiornare qui e lasciarsi conquistare da una storia che unisce territorio, arte, spiritualità, alta cucina e benessere».
«Il progetto Borgo Monchiero incarna perfettamente la filosofia dell’ospitalità Joy of Giving, che accomuna tutte le strutture di Atmosphere Core, e al tempo stesso la promessa del sub-brand Heritage by Atmosphere: dare nuova vita a luoghi straordinari, rispettandone l’identità e trasformandoli in autentiche esperienze di ospitalità di alto livello - aggiunge Salil Panigrahi, co-founder & managing director di Atmosphere Core - La nostra consolidata esperienza nell’ospitalità internazionale, unita alla strategia di espansione globale del gruppo, ci ha portati a sviluppare importanti collaborazioni con aziende europee e prestigiosi brand italiani, culminando oggi con l’apertura della nostra prima destinazione in Europa e della seconda struttura firmata Heritage by Atmosphere.»
«Siamo felici di accogliere i primi ospiti dal 16 luglio in questa nuova struttura nel cuore delle Langhe, una delle aree più iconiche del Piemonte, famosa per i paesaggi UNESCO e la tradizione enogastronomica – continua Francesco Giovannelli, General Manager di Borgo Monchiero - Il nostro obiettivo è offrire un’ospitalità di alto livello che permetta di vivere il fascino del borgo e della sua storia insieme all’autenticità del territorio, attraverso esperienze curate in ogni dettaglio».
Fiore all'occhiello è il ristorante gourmet Eira, aperto anche agli ospiti esterni e guidato dall'executive chef Giorgio Servetto. Al suo fianco opera il Resident chef Alessandro Di Giacomo.
Arricchisce l'offerta gastronomica Olo, il bar della struttura.
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Il soggiorno a Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere prosegue nel segno del benessere, con un percorso dedicato alla rigenerazione di corpo e mente. Al centro si trova Eva, l’area piscina.
La struttura si propone anche come scenario d’eccezione per matrimoni ed eventi privati: il Santuario della Beata Vergine del Rosario, risalente al 1752, vanta un contesto raccolto e spirituale per i riti religiosi, mentre la chiesetta sconsacrata accoglie cerimonie simboliche e laiche dal forte valore suggestivo.
Le 25 camere e suite distribuite tra l’antico Monastero e la Villa, interpretando in modo diverso l’esperienza di ospitalità di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere.
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[post_content] => Ph Hotel punta a un piano di sviluppo a tappe. Il gruppo appartenente alla famiglia Podini ha all'attivo un boutique hotel da 24 chiavi affiliato a Virtuoso, Castel Hörtenberg, un 4 stelle da 91 camere, Stadt Hotel Città e 34 serviced apartments a Palais Hörtenberg, tutti situati a Bolzano.
«Valutiamo sia asset di proprietà, sia accordi di gestione, a seconda dell’operazione – spiega il ceo Alessandro Podini -. Il punto centrale in questa prima fase di sviluppo, per noi, è la coerenza del progetto con il nostro modello di ospitalità e con il territorio, per garantire scalabilità e marginalità di gruppo. Nel più lungo termine, intendiamo verticalizzare lo sviluppo selezionando modelli e segmenti di riferimento specifici. In parallelo, siamo anche alla ricerca di partner finanziari che condividano con noi una visione di sviluppo responsabile e radicata nel territorio».
Il trend
«Più che una crescita indiscriminata dei volumi - prosegue Podini - abbiamo cercato un miglioramento della qualità dei ricavi, del mix di clientela e della coerenza tra posizionamento e domanda». La clientela estera è una voce importante dei ricavi Ph Hotel. In particolare, gli ospiti statunitensi pesano per circa il 26% delle presenze a Castel Hörtenberg e per il 15% allo Stadt Hotel Città.
L’attuale scenario registra un rafforzamento complessivo dell’appeal internazionale dell’arco alpino. In casa Ph Hotel non spaventa neppure l’intensificarsi del contesto competitivo locale. «Al contrario, si tratta di una novità in grado di incrementare la visibilità della destinazione Bolzano, soprattutto nei principali mercati di riferimento del brand quali Germania e Austria. Dal nostro punto di vista è infatti uno sviluppo che se da un lato incrementa la competizione diretta in città, dall’altro contribuisce a rafforzare l’attrattività complessiva della meta come scelta di viaggio per una clientela evoluta. Riteniamo inoltre che le nostre strutture si distinguano per la loro identità specifica, caratterizzata da legami molto forti con la storia e la cultura del territorio».
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Inaugurate ufficialmente le Signature Suites del Corinthia Rome, che completano il lavoro di restauro e reinterpretazione che ha trasformato l’ex sede della Banca d’Italia di Piazza del Parlamento in una nuova destinazione dell’ospitalità internazionale.
Le Signature Suites di Corinthia Rome sviluppano ciascuna un’identità distinta. Le Campo Marzio Suites sono concepite come vere townhouse su due livelli. La zona giorno è attraversata dalla luce filtrata da vetrate colorate che incorniciano scorci sul Parlamento, sulle strade del centro o sul garden lounge interno. Una scala scultorea conduce al piano superiore, dove la camera da letto si accompagna a due bagni in marmo e a una cabina armadio.
La Chigi Suite, al quinto piano, è costruita intorno al rapporto tra interno ed esterno. Dal patio privato una scala a chiocciola conduce a una terrazza panoramica di 90 metri quadrati, arredata con area dining e zone lounge.
L’Arte Suite, al sesto piano, ha la misura raccolta di una casa di collezionista. Il soggiorno luminoso dialoga con una dining room per quattro persone; la camera affaccia sul giardino interno. Una scala sale verso una terrazza privata di 70 metri quadrati, progettata per il tramonto. Il guardaroba walk-in, il bagno padronale in marmo e il secondo bagno ospiti completano un impianto che privilegia continuità e fluidità.
L’Aurea Penthouse, che richiama nel nome la Domus Aurea, occupa una posizione dominante. Due camere da letto, entrambe con bagno en suite in marmo e cabina armadio, si distribuiscono attorno a una grande zona living e dining che si apre su terrazze multiple. La suite dispone di un ulteriore bagno ospiti e di spazi outdoor attrezzati con sedute e lettini.
L'ambiente più straordinario dell’hotel è senza dubbio la Theodoli Heritage Suite, ricavata dall’antica sala del consiglio, affacciata direttamente su Montecitorio, della Banca d’Italia. Qui, un rigoroso restauro ha recuperato integralmente uno dei cicli decorativi più significativi del primo Novecento romano. Le pareti conservano gli affreschi di Giulio Bargellini. Il soffitto dipinto da Guglielmo Janni sviluppa una storia visiva della moneta italiana attraverso sessantadue rosette che ripercorrono l’evoluzione della valuta dalle origini etrusche al Novecento.
Tutte le 60 camere e suite del Corinthia Rome rispettano la scala originaria dell’edificio: volumi generosi, grandi aperture, soffitti importanti e una distribuzione che conserva il respiro delle stanze di rappresentanza. Tutte le sistemazioni sono complete di ampi bagni in marmo, amenities Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, biancheria Frette, minibar con servizi in porcellana e cristallerie molate colmi di delizie dolci e salate, set caffè Lavazza, asciugacapelli Dyson nelle Suites e Ghd nelle camere, steamer professionali e una selezionata libreria dedicata a storia, arte e cultura romana.
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[post_content] => È iniziata con i fuochi d’artificio la crociera inaugurale di Legend of the Seas, l’ammiraglia di Royal Caribbean, che, raggiunta Malaga dopo aver lasciato i cantieri di Meyer Turku in Finlandia, sta navigando ora verso Civitavecchia rivelando ai passeggeri le sue attrazioni e un intrattenimento di bordo superlativo.
«Ci siamo dedicati con impegno al design e all’innovazione, con l’obiettivo di realizzare le migliori esperienze di vacanza responsabili possibili - ha esordito Jason Liberty, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean Group - . Questa nave è stata costruita nei cantieri di Meyer Turk in Finlandia, coinvolgendo 10 mila diverse professionalità e con milioni di ore-lavoro».
«Siamo molto orgogliosi di questo prodotto, di una classe di navi che ha portato un cambiamento che ha tanto soddisfatto i nostri ospiti - ha aggiunto Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean International».
Legend of te Seas, con le sue 2.800 cabine, che possono accogliere fino a 7.600 passeggeri, assistiti da 2.350 membri dell’equipaggio porta i suoi spazi, i suoi colori e la sua identità di incredibile destinazione sul mare sulle acque del Mediterraneo Occidentale sulla rotta Barcellona-Civitavecchia, successivamente si sposterà a Fort Lauderdale, proponendo crociere nei Caraibi. «Una nave nasce seguendo un processo articolato - prosegue Bayley -. L’organizzazione operativa della nave inizia circa un anno prima dell’entrata in servizio, con una fase di pianificazione dedicata anche alla definizione dell’equipaggio assegnato alla nave. Questo è particolarmente importante per la classe Icon, perché si tratta di navi molto grandi e con caratteristiche davvero uniche. Successivamente inizia un percorso graduale durante il quale inviamo progressivamente sul posto il comandante, gli ufficiali e i dirigenti di bordo. Le nostre squadre arrivano nel tempo per mettere in funzione la nave e prepararla operativamente. Quindi arriva il comandante, che ha un compito importantissimo: insieme al suo team dà letteralmente vita alla nave. Ci vuole tanta esperienza perché tutto funzioni e Royal Caribbean ha davvero un team eccezionale. È un processo straordinario. Royal Caribbean si rivolge a tutti ed è un brand dedicato alle famiglie. Abbiamo diverse classi di navi e offriamo una grande varietà di destinazioni e di esperienze. All’interno delle Classi Icon e Oasis ci sono numerosi “quartieri”, ciascuno pensato per soddisfare esigenze e interessi di ospiti diversi: i quartieri Thrill (con esperienze più adrenaliniche, piscine e zip-line) e quelli Chill (dove rilassarsi). L’idea alla base dell’esperienza Royal Caribbean è proprio questa: una famiglia multigenerazionale - con bambini, adolescenti, genitori e nonni - può salire a bordo e ognuno trova il proprio spazio ideale, vivendo la vacanza nel modo che preferisce. Poi, la sera, tutti si ritrovano insieme per la cena in uno dei 28 ristor anti della nave (con un’offerta di eccellenza) e assistono a uno spettacolo straordinario, sul ghiaccio, sull’acqua o nel teatro tradizionale».
Gli spettacoli a bordo
E proprio gli spettacoli sono una delle attrazioni più coinvolgenti di Legend of the Seas: un’offerta ricca, adatta a tutti, il passeggero può rivivere la storia di “Charlie and the Chocolate Factory” con una produzione di livello eccezionale, seguire lo spettacolo sull’acqua “Shokwave” - con tuffi e danze - o farsi coinvolgere dallo show sul ghiaccio dal titolo “Fusion”, sempre con cast d’eccezione e di grande bravura di cui fanno parte anche atleti olimpici.
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Gianni Rotondo, general manager Emea di Royal Caribbean, ha sottolineato: «Rispetto a tutto ciò che facciamo per noi sono importanti 3 parole: Tradizione, Evoluzione e Rivoluzione. Le nostre destinazioni e isole e club privati hanno tratti comuni che appartengono alla Tradizione; vogliamo sempre mantenere gli elementi iconici dell’esperienza Royal Caribbean. L’Evoluzione riguarda la tecnologia e la qualità della sostenibilità ambientale. Investiamo tanto nell’uso del Gnl proprio nel nostro percorso verso una maggiore sostenibilità ambientale, che considera anche un supporto alle comunità locali. Prendiamo, quindi, qualcosa che già funziona bene e lo miglioriamo ulteriormente. Rivoluzione è quanto di nuovo vogliamo offrire ai nostri ospiti, cioè la parte più creativa del nostro lavoro. Dedichiamo moltissimo tempo a immaginare idee completamente nuove. C’è davvero tanto in evoluzione anche per la nostra clientela italiana».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => L'attesa edizione 2026 di Umbria Jazz (a Perugia, dal 3 al 12 luglio prossimi), vedrà ancora una volta al fianco di Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, Turisanda1924, per raccontare un modo di viaggiare fatto di emozioni, scoperta e autenticità.
Per tutta la durata del Festival, Radio Monte Carlo racconterà l'evento da una speciale postazione nel cuore della città, in Corso Vannucci, con dirette, ospiti e interviste che porteranno gli ascoltatori dentro una delle manifestazioni musicali più amate al mondo.
Una presenza che per Turisanda1924 rappresenta qualcosa di più di una sponsorship: è la naturale espressione di un modo di intendere il viaggio e la scoperta.
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Al centro di questo approccio c'è il travel designer, una figura che conosce le destinazioni ma soprattutto conosce i viaggiatori. Un professionista capace di interpretare desideri, interessi e aspettative per costruire esperienze realmente personalizzate. Ogni viaggio prende forma attorno alla persona e non viceversa.
L'Ovest americano, ad esempio, può essere molto più di una sequenza di luoghi iconici. Può significare trascorrere una notte in un Airstream immerso tra le sequoie della California, vivere il fascino contemporaneo del glamping di design oppure incontrare una famiglia Navajo della Monument Valley per ascoltare direttamente il racconto delle loro tradizioni e del profondo legame con quella terra.
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[post_content] => Ad Amsterdam non si trovano più immagini di navi da crociera, aerei o spiagge caraibiche idilliache alle fermate degli autobus, sui tram o nelle stazioni ferroviarie. Sono state vietate dalla città perché "promuovono prodotti con elevate emissioni di carbonio". Tuttavia, l'accesso a questa stessa pubblicità in televisione o su internet non è stato bloccato.
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La struttura
Come riporta Travel Weekly, la struttura, composta da 13 suite, sorge su una concessione privata al confine con il parco nazionale di Amboseli, a 10 minuti dall'ingresso principale del parco. Ogni suite si estende su quasi 120 metri quadrati e dispone di docce interne ed esterne, una vasca da bagno indipendente e una veranda privata ombreggiata. Sono disponibili anche due suite con due camere da letto, ideali per le famiglie.
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Progettato in collaborazione con Luxury Frontiers, il lodge è alimentato a energia solare ed è stato costruito per integrarsi armoniosamente nel paesaggio circostante. Nell'ambito del suo più ampio impegno a favore della comunità, A&K sta sostenendo la costruzione della scuola materna Kitirua Nalepu, adiacente alla proprietà, la cui apertura è prevista per agosto.
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».
La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
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Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».
In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».
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L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».\r\n\r\nLa capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?\r\n\r\n«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».\r\n\r\nQuali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?\r\n\r\n«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».\r\n\r\nIn che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?\r\n\r\n«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Egitto, Fathy: «Italia mercato strategico, investimenti in connettività e distribuzione»","post_date":"2026-06-26T12:33:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782477211000]}]}}