3 gennaio 2013 09:22
Sia i piccoli hotel boutique che le grandi catene lavorano costantemente ad Aruba per migliorare le proprie strutture, aggiungendo nuovi servizi o ammodernando gli esistenti, con un investimento stimato, fra 2012 e inizio 2013, in oltre 70 milioni di dollari (5,32 milioni euro). Il nuovo anno propone già alcuni dei più conosciuti alberghi di Aruba completamente rinnovati come ad esempio il Renaissance Aruba Resort and Casino, che ha destinato 20 milioni di dollari al rinnovamento completo dell’arredamento dellle camere. Stessa cosa ha fatto l’Holiday Inn per ammodernare le 227 camere di una delle tre torri, come anche il Bucuti and Tara Beach Resort che vede l’aggiunta della suite "Carte Blanche" come di una nuova palestra, per un investimento di 1,2 milioni di dollari, assieme alla ristrutturazione di 60 camere e alla costruzione di un ristorante. Ristrutturazioni anche per il Talk of the Town e, a Palm Beach, per il Marriott Ocean Club.
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Il progetto
«Siamo delusi dalla decisione della Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales e rispettiamo il ruolo delle autorità ambientali messicane - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group a Travelpulse -. Mahahual è un luogo speciale che merita cura e protezione. Continuiamo a credere nel Messico e siamo ottimisti sulla possibilità di portare avanti i nostri investimenti in modo responsabile. Coinvolgeremo nuovamente le parti interessate per procedere in modo da garantire una prosperità condivisa attraverso lo sviluppo di infrastrutture ambientali essenziali, la creazione di migliaia di posti di lavoro a livello locale e programmi comunitari a sostegno della popolazione messicana»
Il progetto è stato abbandonato il 20 maggio a causa di preoccupazioni ambientali, il giorno dopo che la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, aveva espresso timori riguardo al sito, che avrebbe accolto 21.000 visitatori al giorno.
Perfect Day Mexico sarebbe stato situato a Mahahual, sulla costa caraibica messicana, facilmente accessibile alle navi da crociera. Il suo debutto era previsto per il 2027. Sheinbaum e il ministro dell'ambiente, Alicia Barcena, hanno spiegato che la regione è fondamentale per l'"equilibrio ecologico" e che ospita la barriera corallina mesoamericana, il secondo sistema di barriera corallina più grande al mondo, secondo solo alla Grande Barriera Corallina australiana. Inoltre, Mahahual è abitata da 3.000 persone.
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First Atlantic Real Estate e Signal hanno acquisito il Lindenhof, hotel 5 stelle di primo piano per il turismo luxury nella zona di Merano. L'operazione è stata resa possibile grazie all'assistenza di Scouting Capital & Family Advisors, advisor finanziario esclusivo del fondo Euregio+ Turismo.
L'operazione si inserisce in una fase di notevole dinamismo per il settore dell'ospitalità di alto livello in montagna e coniuga il radicamento territoriale con una futura valorizzazione su scala globale.
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L'hotel
Immerso in un'area verde con un ampio giardino a Naturno, l'hotel Lindenhof è un wellness resort con 80 camere che combina ospitalità, benessere e attività outdoor, con un'offerta pensata sia per adulti sia per famiglie. Dispone di un'ampia area spa & wellness con 7 saune e 8 piscine oltre a spazi dedicati alle famiglie, programmi di intrattenimento e attività sportive, fra cui una palestra di arrampicata. Completano l'offerta le attività outdoor e una proposta gastronomica orientata alla valorizzazione di ingredienti regionali e produzioni artigianali locali.
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[post_content] => Minor Hotels presenta Minor Pro Agencies Programme, una nuova iniziativa digitale dedicata alle agenzie di viaggio interessate a collaborare con Minor Hotels attraverso una soluzione flessibile e digitale all’interno di Minor Pro, la piattaforma di servizi del gruppo pensata per i professionisti.
Il principale punto di forza del programma risiede nella struttura a commissioni progressive, pensata per incrementare la redditività delle agenzie all’aumentare della produzione generata tramite minor-pro.com.
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I vantaggi
Gli iscritti possono inoltre accedere a vantaggi aggiuntivi studiati per massimizzare sia la conversione sia la competitività, tra cui pagamenti delle commissioni più rapidi, accesso a tutte le tariffe pubbliche e alle promozioni, oltre alla piena disponibilità di tutte le categorie di camere. Il programma include anche benefit dedicati direttamente agli agenti, come sconti fino al 50% sui soggiorni personali con tariffe speciali, oltre a promozioni esclusive riservate ai membri.
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[post_content] => Vesna Rakić è la nuova chief executive officer del Seychelles Tourism Board (Stb): una nomina che segna l’avvio di una strategia rinnovata orientata al rafforzamento della presenza internazionale dell’arcipelago, alla sostenibilità e alla crescita competitiva della destinazione sui mercati globali.
La rinascita del Seychelles Tourism Board arriva a seguito dell’approvazione del Seychelles Tourism Board Bill 2026, votato dall’Assemblea nazionale il 24 marzo scorso, che attribuisce all’ente un nuovo mandato per guidare la promozione globale dell’arcipelago e sostenere lo sviluppo a lungo termine dell’industria turistica.
Vesna Rakić conta oltre trent’anni di esperienza nel turismo e una profonda conoscenza del mercato seychellese e internazionale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di vertice nel settore del destination marketing, dello sviluppo del prodotto turistico e delle partnership strategiche, collaborando con alcune delle realtà più importanti dell’industria locale.
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Il Seychelles Tourism Board era stato sciolto nel 2021 nell’ambito di una riorganizzazione governativa che aveva accorpato le funzioni di promozione e politica turistica sotto il Dipartimento del Turismo. La decisione di ripristinare l’ente nel 2026 riflette oggi la volontà del Governo di rilanciare con maggiore forza la promozione internazionale delle Seychelles, diversificare l’offerta turistica e rafforzare le relazioni con partner e stakeholder globali.
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Airbnb ha partecipato nelle vesti di capofila a un finanziamento da 58 milioni di dollari a favore di WeRoad, società fondata da Paolo De Nadai nel 2017 che ha oggi all'attivo circa 300.000 viaggiatori trasportati dall'anno della sua fondazione.
Con l’operazione, Airbnb entra nel capitale della società con una quota superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti, tra cui H14 della famiglia Berlusconi, oltre a diversi imprenditori e founder italiani del settore tecnologico. Grazie all’ultimo aumento di capitale, i fondi raccolti complessivamente da WeRoad dalla nascita salgono a circa 100 milioni di dollari.
L’investimento rappresenta anche una mossa strategica per Airbnb, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio interesse verso esperienze e servizi collegati al turismo oltre agli affitti brevi.
Andrea D'Amico (ad WeRoad) entra in Airbnb
Andrea D’Amico, amministratore delegato di WeRoad ed ex manager di Booking.com, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria hotel di Airbnb. Come si legge sul Sole 24Ore, D’Amico resterà comunque coinvolto in WeRoad come membro del board. Alla guida operativa della società rimarrà il fondatore Paolo De Nadai insieme ai co-founder Fabio Bin, chief marketing officer, e a Erika De Santi, chief of experience.
WeRoad, come si legge su Quifinanza, ha costruito il proprio modello di business attorno ai viaggi di gruppo dedicati soprattutto a Millennials e Generazione Z. L’idea è quella di permettere a persone che partono da sole di condividere esperienze con viaggiatori della stessa fascia d’età e con interessi simili. Nel 2025 WeRoad ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2026 il Financial Times ha inserito l’azienda tra le società europee a più rapida crescita.
Le ragioni del successo
Il successo di WeRoad è stato costruito combinando social network, tecnologia e attività offline. La società ha sviluppato una community di circa 3,5 milioni di follower e oltre 4mila coordinatori di viaggio.
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[post_content] => La Festa della Repubblica rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno.
Resteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro.
Interessante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%. In merito alla scelta dell’alloggio, quella del ponte del 2 giugno sembra essere un’occasione perfetta per dare precedenza alla struttura alberghiera e al villaggio turistico: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda.
Si tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate.
“I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine –. I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero.
Tuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. Una festività che cade di martedì rappresenta un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”.
“L’indagine – ha proseguito Bocca - illustra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e che 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”.
Scenario
“Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto.
Se consideriamo il 2 giugno come il ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, ad oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative”.
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[post_content] => Numa annuncia l'apertura di una nuova struttura a Milano, il Numa Milano Montenero. Situato in via Presolana 6, l'asset è un edificio di recente ristrutturazione caratterizzato da un’architettura dal linguaggio lineare e minimalista. La struttura offre 55 appartamenti finemente arredati, ciascuno dotato di ampie logge private, 35 posti auto e un intero piano terra dedicato a servizi inclusivi, tra cui spazi di coworking e un’area fitness, il tutto affacciato su un giardino privato interno.
Un progetto ampio
«Come Numa siamo orgogliosi di questa nuova apertura a Milano – spiega Umberto Ottaviani, general manager di Numa Italia –. Con Numa Montenero non stiamo solo aggiungendo un indirizzo strategico al nostro portfolio, ma stiamo dimostrando la vera forza del nostro modello operativo. Grazie alla nostra tecnologia proprietaria, siamo riusciti ad assumere la gestione dell'asset e a aprire la struttura al pubblico in meno di due settimane. Il mercato dell'ospitalità è cambiato profondamente: il viaggiatore di oggi è sempre più nativo digitale. Cerca un'esperienza fluida dal check-in al check-out, flessibilità totale e un prodotto di altissima qualità ma rigorosamente 'no frills'. Numa risponde esattamente a questa esigenza».
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[post_content] => Laura Sabbatini, consigliere comunale di Acqualagna con delega al turismo, racconta l’identità e la crescita di uno dei territori simbolo del tartufo italiano. «Acqualagna è una realtà profondamente legata al tartufo e alla sua cultura. Grazie anche alla mia esperienza professionale nel settore turistico, seguo da vicino la promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza. Dallo scorso anno la nostra manifestazione è ufficialmente diventata la Fiera internazionale del tartufo bianco di Acqualagna: un riconoscimento prestigioso che ci accomuna ad Alba e Norcia, le uniche località italiane autorizzate a utilizzare il nome del territorio associato al prodotto.
Una meta da scoprire
Piccolo centro nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, Acqualagna è conosciuta nel mondo come una delle capitali del tartufo ed è anche la città natale di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. Situata lungo l’antica Via Flaminia e a pochi chilometri dalla spettacolare gola del Furlo, custodisce una lunga tradizione legata alla cerca e alla commercializzazione del tartufo. «Il nostro territorio offre tartufo durante tutto l’anno grazie alla presenza delle principali varietà: il bianco pregiato, il nero invernale, il nero estivo e il bianchetto o marzuolo. Ad Acqualagna è inoltre possibile visitare il museo del Tartufo, partecipare ad esperienze di cerca del tartufo, scoprire aziende specializzate e vivere percorsi naturalistici nella riserva della gola del Furlo. Quest’anno abbiamo avviato anche la prima tartufaia sperimentale di tartufo bianco su un terreno comunale, un progetto che testimonia la volontà di far crescere l’intera filiera. Acqualagna fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo e stiamo lavorando a iniziative condivise per valorizzare il settore e promuovere il territorio anche sui mercati internazionali».
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il Messico è una destinazione di primo piano in casa Viva Resorts by Wyndham, pari a circa un terzo dell’offerta complessiva della catena. Con le due strutture Viva Maya by Wyndham e Viva Azteca by Wyndham, a pochi minuti a piedi di distanza l’una dall’altra, la catena consolida la presenza in una destinazione long haul di riferimento per il mercato italiano, soprattutto sul target family.
L’avvio del 2026, dal punto di vista delle prenotazioni, si colloca in una traiettoria positiva in continuità con i risultati del 2025. A sostenere la domanda concorrono il richiamo dell’area caraibica, anche in considerazione dell’attuale scenario internazionale, la presenza di collegamenti diretti e il valore della posizione fronte mare, a 4 chilometri da Playa del Carmen.
Giuliana Carniel, vp sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, spiega: «Il mercato italiano continua a rappresentare un bacino di primaria importanza per Viva Resorts by Wyndham, posizionandosi tra i primi tre di riferimento. I dati confermano la solidità del nostro posizionamento e la capacità della proposta di mantenere attrattività e rilevanza commerciale nel tempo. In un comparto sempre più proiettato all’inseguimento delle cinque stelle, Viva Resorts by Wyndham continua a presidiare con coerenza il segmento 4 stelle e 4 stelle plus, facendo leva su un valore percepito elevato e su un rapporto qualità-prezzo molto competitivo. Anche sotto il profilo commerciale, il binomio Viva Resorts by Wyndham e Bravo esprime una formula efficace, perché coniuga la forza di un prodotto consolidato, il valore di un presidio italiano e una proposta accessibile, chiara e rassicurante sia per la distribuzione sia per il cliente finale».
A rafforzarne la presenza delle strutture messicane sul mercato italiano contribuiscono asset ben riconoscibili: la presenza di staff e direzione italiana, l’attenzione alla cucina, alla qualità del servizio e alla relazione con l’ospite, oltre a una dimensione delle strutture ancora equilibrata, a misura di persona. Anche l’entertainment, attraverso format dedicati e i party tematici Viva Vibe, arricchisce ulteriormente l’esperienza di soggiorno.
I plus del prodotto
Sul fronte della distribuzione, la proposta della Riviera Maya firmata Viva Resorts by Wyndham continua a rappresentare un prodotto riconoscibile e competitivo dal punto di vista commerciale. Negli ultimi anni le aspettative delle famiglie si sono evolute: Viva Maya e Viva Azteca rispondono con una proposta che unisce soggiorno mare, servizi inclusi e una componente esperienziale sempre più rilevante. Proprio sul fronte delle escursioni la destinazione esprime uno dei suoi punti di forza, grazie alla possibilità di affiancare alla vacanza balneare esperienze culturali e naturalistiche tra siti archeologici come Tulum, Cobá e Chichén Itzá, cenote, riserve naturali e parchi della penisola dello Yucatán.
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