Disneyland Paris: più clienti in agenzia
21 marzo 2012 15:17
Il 20° anniversario di Disneyland Paris, appena lanciato con una campagna media tv e radio, ha stimolato il mercato italiano facendo registrare un aumento del flusso di consumatori che si recano in agenzia per richiedere informazioni e prenotare un soggiorno durante i festeggiamenti. Questo trend positivo viene registrato da tutti i partner: Alpitour distributore ufficiale e i t.o. Futurviaggi, I Viaggi dell’Airone, Mamberto, Olympia, che commercializzano i pacchetti Disneyland Paris. L’incremento è di oltre il 50% dall’inizio della campagna rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche il web b2b registra un traffico record, con +40% di visite da parte delle agenzie italiane.
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Club Esse si appoggia a una nuova agenzia di comunicazione: Bortolan, Carnevali & Partners. L’incarico riguarda la comunicazione corporate dell’intero gruppo e la valorizzazione di progetti legati alla ristorazione e all’esperienza di destinazione, con un focus particolare sulla Sardegna ma con strutture turistiche e ristorative presenti anche in Calabria, Puglia, Lazio e Valle d'Aosta.
La partnership
Per Club Esse, la partnership segna un passaggio importante in una fase di ulteriore crescita del gruppo. Con 15 strutture e oltre 2.000 camere, rappresenta oggi una realtà consolidata dell’ospitalità italiana, un gruppo che ha costruito la propria identità su un equilibrio tra organizzazione, accessibilità, qualità del servizio e attenzione all’esperienza degli ospiti, e che oggi avverte l’esigenza di rendere questo patrimonio ancora più leggibile e riconoscibile anche sul piano della comunicazione.
«La scelta di affidare la nostra comunicazione a Bortolan, Carnevali & Partners nasce dalla sintonia che abbiamo riscontrato sin dal primo incontro. - afferma Michele Spiga, founder & owner del gruppo Club Esse -. Cercavamo un partner che possedesse una conoscenza profonda delle dinamiche dell’ospitalità e che fosse in grado di cogliere le sfumature più autentiche del nostro prodotto».
Questa acquisizione racconta bene la direzione che l’agenzia di comunicazione, marketing e ufficio stampa ha scelto da tempo: «Vogliamo lavorare con brand che abbiano visione e un potenziale chiaro da esprimere - spiega Fabio Carnevali, co-founder di Bortolan, Carnevali & Partner -. Club Esse è una realtà che negli anni ha costruito una presenza solida e riconoscibile. Il nostro lavoro sarà accompagnare questa identità in un racconto coerente, contemporaneo e capace di restituirne tutta la forza».
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[post_content] => Itabus compie 5 anni dal suo debutto nei viaggi su gomma di lunga percorrenza: dal 2021 ad oggi ha trasportato 8 milioni di passeggeri (ogni bus ha massimo 73 posti), ha percorso oltre 100 milioni di bus chilometri, registrando di anno in anno una crescita della produzione pari al 20%.
Oggi Itabus offre oltre 4.000 tratte servite con più di 120 destinazioni (quasi raddoppiate dall’avvio del servizio), garantendo una copertura capillare del territorio e offrendo una frequenza costante sulle principali tratte: 52 viaggi al giorno tra Roma e Napoli, 30 tra Roma e Firenze, 22 tra la Puglia e Napoli/Roma, 20 sulla Roma – Milano.
Un network che si estende dalla Sicilia al Piemonte, toccando grandi città e piccoli centri urbani con grande domanda di trasporto, che a partire dal 2024 ha varcato i confini nazionali. Oggi Itabus connette dall’Italia numerose località estere tra cui Parigi, Lione, Grenoble, Montpellier, Perpignan, Barcellona, Zurigo e Lubiana.
Grazie ad una flotta di proprietà, con 100 mezzi Man - tutti alimentati con il diesel HVOlution di Enilive, un biocarburante al 100% da materie prime rinnovabili - Itabus negli anni ha costruito un ventaglio di servizi ancillari per i viaggiatori, fino a lanciare di recente il proprio programma fedeltà.
Per il futuro l’obiettivo è continuare a crescere, a partire già dalla prossima stagione estiva: nuovi collegamenti in direzione delle principali destinazioni balneari italiane ed integrazione delle mete turistiche stagionali con le direttrici nazionali ad alta domanda.
«Siamo solo agli inizi di questa avventura - dichiara l'amministratore delegato Francesco Fiore -. Dopo soli 5 anni di viaggio abbiamo raggiunto già risultati soddisfacenti. Ad oggi viaggiamo in tutte le fasce della giornata, notte compresa, e raggiungiamo centri strategici in Italia e all’estero. Abbiamo introdotto nel corso del tempo sinergie con treni e navi. Negli anni abbiamo costruito un network in grado di rispondere alle esigenze di viaggio dei passeggeri, offrendo un ventaglio di offerte accessorie. Per il futuro gli obiettivi principali sono: continuare ad espandere il network e la frequenza in Italia, dove ormai abbiamo un’ottima capillarità, ed incrementare le rotte internazionali, servendo sempre più nazioni, accrescendo il numero di servizi, destinazioni e viaggiatori».
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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[post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».
Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.
Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
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Il binomio treno-turismo vive una nuova stagione, complice sì la situazione geopolitica internazionale che spinge i viaggiatori a considerare alternative su mezzi e mete di vacanza, ma non solo.
Ormai da tempo, infatti, le persone scelgono di vivere i weekend o ferie in modo diverso, dove il treno diventa protagonista. E' quanto emerge dalle cifre illustrate da Trenord in occasione dell'evento "Il modello Gite in treno. Il treno come leva sostenibile per la crescita del turismo regionale", che ieri a Milano ha coinvolto Fondazione Fs Italiane, Milano&Partners, Fondazione Varese Welcome, Visit Brescia, Visit Cremona e la Ferrovia Retica.
Sono 3,3 milioni i passeggeri che nel primo trimestre 2026 hanno viaggiato con Trenord nel weekend e nei festivi verso destinazioni turistiche in regione e appena fuori confine: +6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, anno in cui complessivamente i passeggeri leisure che hanno scelto Trenord sono stati oltre 11 milioni, mentre le “Gite in treno” hanno centrato il dato record di 124.000 pacchetti venduti.
E non è tutto: nel 2025 sono stati venduti oltre 124.000 biglietti ideati da Trenord per il tempo libero: di questi, 81mila per le proposte treno+esperienza verso le destinazioni turistiche. Nel 2026, dei 27.000 clienti che hanno scelto le proposte di Trenord per il tempo libero, oltre 24.000 hanno optato per gli itinerari treno+esperienza. Le destinazioni preferite si confermano i laghi, dal Lario al Garda, al Maggiore al lago d’Iseo a quello di Lugano – per 17.000 ticket venduti.
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"Registriamo un +20% rispetto all'anno scorso e questo anche sull'onda delle Olimpiadi, che hanno contribuito a farci raggiungere numeri importanti, ma anche per ciò che la Lombardia può dare al leisure e al turismo nazionale e internazionale - ha sottolineato il direttore generale di Trenord, Emanuele De Santis -. Non sono soltanto gli elementi di geopolitica internazionale a condizionare il modo di spostarsi le persone, ma anche il rinnovo della flotta che stiamo portando avanti - altri 20 treni dovrebbero arrivare per il prossimo anno - e l'innovazione costante del servizio. La Lombardia ha molto da offrire e possibilità incredibili, e per questo occorre lavorare insieme per creare una sinergia e un prodotto trasporto+esperienza per aumentare i passeggeri che scelgono il treno".
«Il treno in Lombardia è un alleato strategico per il turismo e il turismo è un ulteriore volano per convincere sempre più persone a scegliere il treno, tanto più nella regione che registra i più alti volumi di traffico ferroviario – ha commentato Leonardo Cesarini, direttore commerciale di Trenord -. Lavoriamo intensamente con il territorio per incoraggiare l’uso del treno nel tempo libero, verso le mete più famose e destinazioni meno note; ai clienti offriamo un’esperienza d’acquisto totalmente digitale e personalizzabile. Le ultime novità? Il biglietto via WhatsApp e l’acquisto tramite WeChat Pay, per i viaggiatori cinesi».
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Acquistato nel 2022 da una coppia di inglesi, Wendy e David Braben, appassionati di arte, vino e storia, la struttura è stata al centro di un progetto di restyling.
«La proprietà ha avviato subito un progetto di ristrutturazione – spiega Gianluca Tedesco, amministratore delegato del Castello di Tornano – che procede tuttora. L’obiettivo è offrire ospitalità di alto livello, in un contesto sostenibile al 100 per cento».
Il Castello comprende 22 camere ed un cottage indipendente, con giardino privato e jacuzzi, per un totale di 57 posti letto. E’ circondato da 120 ettari, che includono 20 ettari occupati da vigneti e 1600 piante di ulivo.
«Dal 2023 abbiamo avviato il processo di riconversione biologica – aggiunge Tedesco - ed ora siamo bio al 100%. Manteniamo un orto biologico, dove coltiviamo in prodotti che utilizziamo nel ristorante (50 posti interni e 70 all’esterno). Vogliamo restituire al territorio un concetto di sostenibilità inteso come ciclo naturale. Per questo tutto quello che facciamo punta al riciclo».
Il restyling
Il radicale restyling ha interessato tutte le camere, il ristorante, i bar, i giardini. «Non solo, ma siamo intervenuti anche nei vigneti – continua l’a.d. – e nel 2024 c’è stata la prima vendemmia e l’uscita del primo Chianti Classico della famiglia Braben. Il vino è stato inserito tra le 20 eccellenze della regione Toscana per il Chianti».
Tra i progetti in corso anche la Cantina con il Lago. «Nel 2027 inaugureremo la Cantina – sottolinea Tedesco - che utilizzerà i pannelli solari ed un sistema geotermico , veramente innovativo. L’obiettivo è impatto zero sulla natura. Per la proprietà sostenibilità significa anche preservare l’ambiente lavorativo di tutto il team. Per questo il resort è sempre aperto, ad esclusione di gennaio e febbraio, mesi dedicati alla manutenzione».
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[post_content] => Berjaya Air ha preso in consegna il primo dei due Atr 72-600 dotati della nuova configurazione di cabina HighLine, interamente dedicata alla business class. L'aeromobile è anche il primo Atr 72-600 della compagnia aerea malese basata a Kuala Lumpur, che attualmente opera con un Atr 72-500 e un Atr 42-500.
Il vettore conta di accogliere in flotta il secondo Atr 72-600 nel prossimo mese di ottobre: i due nuovi velivoli sostituiranno gli aerei più datati.
Gli Atr 72-600 sono configurati con 26 posti in una disposizione 1+1, rispetto all'attuale capienza massima di 78 posti. Il primo Atr 72-600 entrerà in servizio domani, 22 maggio, operando tra l'aeroporto di Subang a Kuala Lumpur e l'isola di Redang. Due giorni dopo, inizierà i voli tra l'isola di Redang e l'aeroporto Selatar di Singapore.
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[post_content] => Viva Cruises battezza Viva Beyond, prima nave della linea Viva Boutique L'imbarcazione è stata battezzata a Parigi dalla madrina Cecilie Kopperud. Come riporta Travelpulse, Viva Beyond offre tre itinerari nel nord della Francia.
La nave
La nave, lunga 110 metri, può ospitare fino a 112 passeggeri in 56 cabine, metà delle quali sono suite di dimensioni fino a 30 metri quadrati. A bordo sono presenti tre ristoranti, tra cui Moments, con un menù creato dallo chef stellato Michelin David Görne e dal team culinario di Viva Cruises.
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Una seconda nave, Viva Unique, entrerà a far parte della flotta Viva Boutique e navigherà sul fiume Po a partire dal 2027.
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[post_content] => Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione.
«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».
L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».
Il trend dell'estate
Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».
Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».
Investimenti costanti
Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».
Velocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio».
Il nuovo scenario
Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».
Grande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».
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