5 October 2026

DreamPacker, dall’aurora boreale al Vietnam le nuove proposte per ogni budget

La nuova programmazione di DreamPacker guarda alla fine del 2026 e al 2027 con destinazioni diverse per ritmo, budget e stile di viaggioLa nuova programmazione di DreamPacker guarda alla fine del 2026 e al 2027 con destinazioni diverse per ritmo, budget e stile di viaggio: dall’Artico alla costa africana, dalle grandi città alla scoperta dell’Asia. In comune, la formula del viaggio di gruppo, la presenza di un coordinatore e un programma costruito per alternare scoperta, esperienze locali e momenti da condividere.

Tra le novità 2027 di DreamPacker arrivano anche destinazioni ancora meno battute come Senegal e Mongolia. Prosegue inoltre la collaborazione con GoFar Tribe, la community creata dai content creator Gordon e Farid, che per il 2027 prevede al momento sette viaggi realizzati insieme, tra cui Thailandia, Giappone, Grecia e Sudafrica.

A New York ci sono giorni in cui basta uscire dall’hotel per avere l’impressione di essere finiti dentro una scena già vista al cinema.

Il viaggio GoFar Tribe x DreamPacker parte proprio il 25 novembre, alla vigilia del Thanksgiving, per vivere cinque giorni dentro questa atmosfera. A fare da filo conduttore c’è Farid, che accompagna la Tribe tra momenti condivisi, indirizzi da scoprire e tappe dedicate allo shopping. Partenza il 25 novembre | 5 notti | Quota da 2.199 euro a persona

Il primo impatto con la Lapponia è quasi acustico: il silenzio della neve. Il viaggio GoFar Tribe x DreamPacker comincia già lungo il percorso, con il treno notturno da Helsinki a Rovaniemi, porta d’ingresso al Circolo Polare Artico. Da qui le giornate si riempiono di esperienze: husky safari, motoslitta, pesca sul ghiaccio e visita al villaggio di Babbo Natale. Il format GoFar Tribe x DreamPacker nasce per condividere il viaggio con altri partecipanti e con Gordon e Farid: dalle attività sulla neve alle serate insieme, l’esperienza di gruppo diventa parte integrante dell’itinerario. Partenza il 3 dicembre | 5 notti | Quota da 2.499 euro a persona

A Tromsø l’inverno si vive in una luce diversa. A gennaio la città è ancora immersa nella stagione della notte polare. È anche uno dei periodi dell’anno in cui orche e megattere seguono i grandi banchi di aringhe nelle acque della Norvegia settentrionale.

È proprio dal mare che parte una delle esperienze centrali di questo viaggio DreamPacker: un whale safari di 7-8 ore. Tornati sulla terraferma, il viaggio può cambiare ritmo: il calore di una sauna tradizionale norvegese, il rumore delle slitte sulla neve durante un husky safari, una ciaspolata nel silenzio dell’Artico. E quando arriva la sera si torna a guardare verso l’alto, alla ricerca dell’aurora boreale. Partenza il 9 gennaio | 3 notti | Quota da 1.099 euro a persona

Ci sono il rumore dell’Atlantico, le voci dei mercati di Dakar, i profumi della cucina locale e le strade di una capitale che vive continuamente di contrasti. Affacciata sull’oceano all’estremità occidentale del continente africano, Dakar mescola mercati, villaggi di pescatori, vita notturna, artigianato e una scena culturale fatta di musei e gallerie. Il viaggio DreamPacker parte da qui per raccontare più volti del Senegal. Partenza il 22 gennaio | 7 notti | Quota da 1.999 euro a persona

Il Vietnam del Nord cambia volto quasi a ogni tappa. Prima il rumore dei motorini, i vicoli e lo street food di Hanoi; poche ore dopo, il verde delle risaie, i sentieri tra le montagne e il ritmo della vita rurale. È questo continuo cambio di scena a scandire l’itinerario DreamPacker. Partenza il 28 marzo | 8 notti | Quota da 2.399 euro a persona

 

 

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523284 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “Shiruq by Mappamondo - Incontro tra esperti” è il primo roadshow che il tour operator dedica ad una selezionata rete di agenzie di viaggio partner, con l’obiettivo di approfondire il valore distintivo del prodotto a marchio Shiruq. L’evento, che prevede oltre 20 tappe in tutto il territorio nazionale, prenderà il via il prossimo 6 ottobre con il primo appuntamento a Novara, seguito da Torino, Fossano, Verona, Padova, Castelfranco Veneto e Brescia, prima di spingersi nelle altre regioni del Nord, del Centro e del Sud Italia. Il format prevede una tavola rotonda con protagonisti gli agenti di viaggio, i programmatori Shiruq e i tour leader culturali, per condividere conoscenze, esperienze, specificità e particolarità del prodotto e delle destinazioni. «Con questo roadshow abbiamo voluto dedicare a Shiruq uno spazio esclusivo - spiega il direttore commerciale Francesco Maio - Non sarà il classico appuntamento di formazione, ma un vero e proprio incontro tra esperti, metteremo a confronto chi propone il viaggio, chi lo costruisce e chi poi lo accompagna. Crediamo che, anche nel segmento dei viaggi culturali, il valore della consulenza dell’agente di viaggio sia fondamentale, per questo abbiamo voluto creare un’occasione di confronto diretto». La programmazione Shiruq sulla nuova stagione 2027 vede l’incremento dei programmi dedicati ai viaggi nel Caucaso, con un tour breve dell'Armenia, un combinato Armenia e Georgia e un altro combinato dei tre paesi Armenia Georgia e Azerbaijan, ma anche delle avventure in Asia Centrale, con la proposta Turkmenistan e il combinato per scoprire Tajikistan e Kirghizistan. Degno di nota, anche il ritorno dei Balcani con la programmazione del tour in Bosnia e in Montenegro. «Rispetto allo scorso anno stiamo registrando una domanda decisamente anticipata, con richieste e prenotazioni già confermate per la primavera del 2027 - aggiunge Francesca Lorusso, responsabile Shiruq by Mappamondo - Tra le mete più gettonate figurano il Vietnam e la Cambogia, l’India e l’Asia Centrale, ma anche l’Algeria e l’Africa Occidentale stanno registrando trend fortemente positivi».   [post_title] => Shiruq by Mappamondo, al via il road show "incontro tra esperti" [post_date] => 2026-10-01T13:00:20+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790859620000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523168 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   [caption id="attachment_523169" align="alignleft" width="300"] Ron Pohl e Sara Digiesi[/caption] WorldHotels, brand di punta del gruppo Bwh Hotels, accelera nel segmento upper-upscale e luxury puntando a raddoppiare la presenza in Italia e nei Balcani, fino a 20 hotel entro fine 2026. Il piano sostenuto dall'ecosistema Bwh Hotels, fa leva su una rete globale di 250 strutture e oltre 40 in fase di sviluppo, 8,5 miliardi di dollari di giro d'affari e 70 milioni di membri loyalty, supportati dalla nuova divisione commerciale Upscale & Luxury Worldwide Sales. Focus Sud Italia La strategia per il Belpaese non si limita a un incremento numerico, ma punta a una diversificazione geografica e di prodotto, con particolare attenzione al Meridione e alle destinazioni emergenti. Ron Pohl, presidente di WorldHotels, ha tracciato così una linea di sviluppo: «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, puntando su strutture con un'identità forte, un'esperienza distintiva e la capacità di attrarre una domanda internazionale, attraverso un mix equilibrato di hotel urbani, resort, proprietà lifestyle e progetti di ospitalità open-air. Guardiamo con particolare interesse al Sud Italia, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna in primis, così come al rafforzamento della nostra presenza nelle principali città gateway, a partire da Roma». Le novità in Italia includono il debutto della collezione open-air Backdrop con i glamping e le tiny house dei Procida Camp & Resort nel Golfo di Napoli. A questi si aggiungono i recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli (WorldHotels Elite) e dell'hotel Terme San Michele & Spa a Ischia (WorldHotels Distinctive). Sono inoltre previste le prossime aperture di Horizon Wellness & Spa a Varese, Hotel Savoia e Jolanda a Venezia e della dimora storica Villa La Personala a Mirandola. WorldHotels punta su autenticità e identità locale come leve competitive fondamentali per intercettare i flussi turistici internazionali. Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha commentato la filosofia che guida le affiliazioni: «Gli albergatori indipendenti hanno sempre più bisogno di visibilità internazionale, tecnologia e supporto commerciale, ma vogliono giustamente proteggere le preziose identità delle proprie strutture. La nostra strategia resta orientata alla qualità più che ai volumi: cerchiamo hotel con una storia autentica e convincente, un forte senso del luogo e il potenziale per competere a livello internazionale». Uno sguardo oltre i confini italiani L'espansione non si ferma all'Italia. Nel Sud-est Europa i riflettori sono puntati su Balcani, Mediterraneo e Caucaso, con l'imminente apertura dell'Aivazovsky Congress Hotel & Spa in Armenia, grazie al lavoro sinergico dei team regionali di Milano e Atene. Nel resto d'Europa spicca la mega-partnership in Norvegia con la collezione De Historiske e il debutto in Portogallo nel 2027. Prossimi ingressi strategici in Corea del Sud, India, Costa Rica, Honduras, Messico e Vietnam. (Anna Morone) [post_title] => WorldHotels raddoppia in Italia e Sud-est Europa: obiettivo 2026 a 20 nuove strutture [post_date] => 2026-09-30T14:18:12+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => bwh-hotels-best-western-hotels [1] => ron-pohl [2] => sara-digiesi [3] => worldhotels ) [post_tag_name] => Array ( [0] => BWH Hotels Best Western Hotels [1] => Ron Pohl [2] => Sara Digiesi [3] => WorldHotels ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790777892000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523122 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A un mese dalla chiusura dell'anno finanziario, in casa di Alpitour World è tempo di tracciare un primo bilancio del 2026. «Stiamo trascorrendo un periodo indubbiamente impegnativo - commenta il general manager tour operating di Alpitour World, Pier Ezhaya -, cominciato sotto i migliori auspici nel primo trimestre dell'anno finanziario, con una forte accelerazione dell’advance booking nei primi mesi, seguita dallo shock di fine febbraio, con le operazioni per riportare a casa i connazionali e il blocco del booking estivo. Se l’impatto del conflitto in Medio Oriente è stato minimo sulla stagione invernale che avevamo già “in casa”, con Natale e Capodanno ormai alle spalle, diverso è stato il discorso sul periodo estivo. Marzo, aprile e quasi tutto maggio sono stati al palo non solo per ragioni oggettive e legate al caro carburante, ma anche per una campagna di cattiva informazione che ha danneggiato tutto il comparto turistico. Questo ci ha spinto a maggio a lanciare “Tutto bene” per ridare fiato al booking. Il caldo e l’avvicinarsi delle vacanze hanno fatto il resto e da giugno abbiamo assistito a un effetto “rebound” che tuttavia ha portato con sé le difficoltà organizzative legate a un massiccio last minute». Partita aperta La partita sul 2026 è ancora aperta. «Inutile negare che il costo del carburante sia una delle maggiori criticità che continuano a condizionare il costo dei pacchetti di viaggio. Basti ricordare che il jet fuel, che vale il 40% dei costi legati al trasporto aereo, è quasi raddoppiato nel periodo estivo e che le notizie degli ultimi giorni indichino ulteriori aggravi. In Alpitour abbiamo dovuto attutire l’incremento del costo sul prezzo finale del viaggio, e i volumi ci hanno aiutato a recuperare il gap almeno in parte. Al momento, a livello globale i nostri ricavi si avvicinano a quelli registrati nel precedente anno finanziario, con una flessione che possiamo contenere nell’ordine del 2-3%. Detto questo, gli obiettivi di budget indicati a inizio anno andranno sicuramente rivisti». La tendenza è ancora improntata purtroppo all’incertezza: «Il confronto con il 2025 richiama inevitabilmente a una domanda tonica, mentre quest’anno i conti andranno fatti solo a fine esercizio. Al momento, la nostra curva di ordinato è superiore del 4-5% rispetto al 2024, un anno che può più facilmente paragonarsi al 2026 in quanto il 2025 ha risentito dell’andamento anomalo generato dal “ferraprile”. Dobbiamo inoltre fare i conti con mercati internazionali agguerriti, che hanno reagito in modo differente alla crisi. Per questo è necessario tenere botta, cercando di mantenere gli allotment confidando in una crescita della domanda». Un nuovo prodotto “goal oriented” Intanto, malgrado un futuro difficile da prevedere, il gruppo Alpitour alza ulteriormente l’asticella. «Volendo identificare una linea di prodotto che ancora non abbiamo in casa, penso a quella “voglia di viaggiare per passione” che potrebbe portare allo sviluppo di itinerari per amanti del paddle, del golf, del wellness, del cicloturismo, solo per fare qualche esempio. In Italia i viaggi “goal oriented” rappresentano solo una piccola percentuale del totale, ma in Europa si tratta di un segmento in espansione. Un segmento che stiamo studiando con attenzione per capire come poterlo trasformare nella prossima sfida di prodotto». [post_title] => Alpitour, Pier Ezhaya: «Ricavi vicini a quelli registrati nel 2025» [post_date] => 2026-09-30T10:11:21+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790763081000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522528 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prima di partire, tra valigie da preparare e documenti da controllare, c'è una domanda che quasi tutti i viaggiatori si pongono almeno una volta: serve davvero un'assicurazione di viaggio, o è un costo in più che si può evitare? Confrontare le assicurazioni di viaggio disponibili prima di partire aiuta a capire cosa serve davvero e cosa invece si può lasciare da parte, in base a destinazione, durata del soggiorno e tipo di attività previste. Le situazioni in cui conviene proteggersi Ci sono contesti in cui una polizza di viaggio fa davvero la differenza: Viaggi extra-europei: fuori dall'Unione Europea la sanità pubblica italiana non ha accordi di reciprocità, e le spese mediche all'estero possono diventare molto elevate in pochissimo tempo: un ricovero negli Stati Uniti o in alcuni paesi asiatici, per fare un esempio concreto, può costare diverse migliaia di euro anche per un intervento non complesso. In realtà, anche nel caso di viaggi nell’UE una polizza assicurativa può essere utile, dal momento che i tempi d’attesa possono essere molto lunghi e che, in ogni caso, potrebbe essere previsto il pagamento di alcune delle prestazioni. Viaggi lunghi o particolarmente costosi. Più aumenta la durata del soggiorno, più aumenta statisticamente la probabilità di un imprevisto: un malore, un infortunio, un bagaglio smarrito. E se il viaggio ha richiesto un investimento importante (un tour organizzato, una crociera, un pacchetto all inclusive prenotato con largo anticipo), un imprevisto che costringe ad annullare o interrompere la vacanza pesa doppiamente, sul piano economico e su quello emotivo. Viaggi in famiglia o con bambini: chi viaggia con figli piccoli sa quanto sia più frequente dover fare i conti con febbri improvvise, piccoli incidenti o la necessità di una visita medica anche solo per prudenza. Avere una copertura dedicata toglie parte dello stress da questo tipo di imprevisti. Attività sportive o outdoor: sci, trekking in quota, immersioni: quando il viaggio prevede attività con un margine di rischio più alto del solito, verificare cosa copre e cosa non copre la propria polizza diventa un passaggio da non saltare. Cosa guardare in una polizza prima di partire Non tutte le assicurazioni di viaggio sono uguali, e il prezzo da solo dice poco. Vale la pena controllare almeno tre aspetti: l'entità dei massimali per le spese mediche, che nelle polizze più complete possono arrivare fino a 3 milioni di euro; se è inclusa l'assistenza h24 con centrale operativa, utile in caso di emergenza in un paese dal fuso orario diverso; se è prevista una copertura per l'annullamento del viaggio, spesso trascurata ma preziosa quando si prenota con mesi di anticipo. Quando un'assicurazione può non essere prioritaria Per un weekend in una città europea, con un budget contenuto e nessuna attività particolare in programma, molti viaggiatori scelgono di partire senza polizze aggiuntive, magari confidando nella tessera sanitaria europea per le urgenze mediche di base. È una scelta legittima, ma vale la pena ricordare che la copertura sanitaria pubblica ha comunque dei limiti: non sempre copre il rimpatrio, il trasporto in ambulanza o le prestazioni in strutture private, che in alcuni paesi sono la norma anche per turisti. Conviene farla? Non esiste una risposta valida per tutti i viaggi. Ma più aumentano distanza, durata e costo della vacanza, più la bilancia pende verso il sì. Prima di partire, prendersi qualche minuto per valutare le opzioni disponibili è un modo semplice per togliersi un pensiero e viaggiare con qualche imprevisto in meno da gestire. [post_title] => Assicurazione viaggio: quando conviene farla [post_date] => 2026-09-30T09:00:45+00:00 [category] => Array ( [0] => assicurazioni [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Assicurazioni [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( [0] => assicurazione-annullamento-viaggio [1] => assicurazione-di-viaggio [2] => assicurazione-sanitaria-viaggio [3] => assicurazione-vacanze [4] => assicurazione-viaggi-estero [5] => assicurazione-viaggio [6] => assistenza-viaggio [7] => copertura-assicurativa-viaggio [8] => polizza-viaggio [9] => spese-mediche-allestero ) [post_tag_name] => Array ( [0] => assicurazione annullamento viaggio [1] => assicurazione di viaggio [2] => assicurazione sanitaria viaggio [3] => assicurazione vacanze [4] => assicurazione viaggi estero [5] => assicurazione viaggio [6] => assistenza viaggio [7] => copertura assicurativa viaggio [8] => polizza viaggio [9] => spese mediche all’estero ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790758845000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522976 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non è più soltanto una questione di destinazione. Per il pubblico tra i 21 e i 45 anni, la scelta del viaggio passa sempre più anche dalla formula, dalle esperienze previste e soprattutto dalle persone con cui condividerle. È su questo terreno che DreamPacker, il brand di Gattinoni Travel dedicato a questa fascia di clientela, sta sviluppando la collaborazione con GoFar Tribe, la community fondata dai content creator Gordon (Yuri Sterrore) e Farid Shirvani. Un progetto che nel 2027 entra in una fase di ulteriore sviluppo, con sette viaggi realizzati insieme. Quattro sono già stati annunciati: Thailandia, con partenza il 27 febbraio, Giappone il 16 aprile, Grecia il 30 maggio e Sudafrica il 1° agosto. Le altre tre destinazioni saranno comunicate successivamente. Il percorso è già iniziato nel 2026, con tre partenze verso Islanda, Repubblica Dominicana e Stati Uniti. Entro la fine dell'anno sono inoltre previsti il Giappone il 13 ottobre, New York il 25 novembre, e Lapponia il 3 dicembre. La collaborazione mette insieme due elementi che stanno modificando il modo di costruire e comunicare il prodotto per questo target: da una parte il viaggio organizzato, con itinerario, accompagnatore e attività programmate; dall'altra la capacità delle community digitali di aggregare persone intorno a interessi e linguaggi condivisi. «DreamPacker nasce per interpretare modi diversi di viaggiare all’interno di una stessa generazione. La collaborazione con GoFar Tribe rafforza la dimensione della condivisione, trasformando una community digitale in un’esperienza reale», spiega Luca Prandini, direttore Rete diretta e prodotto interno Gattinoni Travel. «Con la programmazione 2027 continuiamo ad ampliare le possibilità di scelta, tra nuove destinazioni, esperienze e fasce di prezzo». Un target, più modalità di viaggio La lettura della domanda restituisce un pubblico tutt'altro che omogeneo. All'interno della fascia 21-45 anni convivono viaggiatori con una maggiore disponibilità di spesa, interessati soprattutto al lungo raggio e a itinerari ricchi di esperienze e occasioni di contatto con la cultura locale, e una componente più sensibile al prezzo, orientata verso destinazioni vicine e formule mare. Per il primo segmento, nella programmazione DreamPacker emergono destinazioni come Perù, Vietnam e Cina; sul fronte più attento al budget trovano invece spazio mete come Lampedusa e Kos, insieme ad altre destinazioni del Mediterraneo. Una differenziazione che porta il prodotto a confrontarsi non solo con la necessità di individuare nuove destinazioni, ma anche con quella di costruire formule coerenti con disponibilità di spesa e aspettative differenti. In quest'ottica si inseriscono anche le novità della programmazione 2027, che comprende destinazioni come Senegal e Mongolia. L'obiettivo è ampliare il ventaglio delle proposte senza perdere il filo conduttore del prodotto: un viaggio di gruppo nel quale la componente sociale non sia un elemento accessorio, ma parte dell'esperienza. Dalla community al prodotto È proprio la collaborazione con GoFar Tribe a rappresentare uno degli elementi più distintivi di questo modello. La community digitale diventa infatti un canale di aggregazione che si traduce in partenze concrete, mettendo in relazione comunicazione, prodotto e partecipazione. Per la distribuzione, il progetto rappresenta al tempo stesso un prodotto riconoscibile da proporre a una clientela giovane e uno strumento per intercettare una domanda che spesso entra in contatto con il viaggio attraverso contenuti digitali e creator. Il tema, quindi, non riguarda soltanto il modo di promuovere una destinazione, ma anche come trasformare una relazione costruita online in una esperienza condivisa offline. La direzione della programmazione 2027 sembra così muoversi lungo un equilibrio tra tre fattori: varietà delle destinazioni, contenuto dell'esperienza e accessibilità del prezzo. Con un denominatore comune: la possibilità di partire da soli, ma trovare nel gruppo e nella community una parte importante dell'esperienza di viaggio. [post_title] => Gattinoni Travel: DreamPacker amplia il progetto con GoFar Tribe [post_date] => 2026-09-29T11:45:21+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => dreampacker [1] => gattinoni [2] => gofartribe [3] => viaggi-di-gruppo ) [post_tag_name] => Array ( [0] => DreamPacker [1] => gattinoni [2] => GoFarTribe [3] => viaggi di gruppo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790682321000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522902 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_509313" align="alignleft" width="300"] Loredana Arcangeli[/caption] Originaltour, rilancia le destinazioni asiatiche sulle quali ha costruito la propria esperienza in 37 anni di attività, affiancando alla consolidata programmazione sul Golfo una più ampia proposta di lungo raggio. «Le agenzie ci hanno invitato ad ampliare la nostra offerta mantenendo il livello di servizio e competenza che ci contraddistingue – spiega Loredana Arcangeli, direttore generale Originaltour  –. Per questo abbiamo deciso di tornare a investire con maggiore decisione sulle destinazioni asiatiche che conosciamo da sempre, tenendo anche conto del prolungarsi della crisi nel Golfo Persico, che sta incidendo sui viaggi di gruppo verso alcune delle nostre destinazioni storiche, come Oman, Dubai e Abu Dhabi. L’Oman resta comunque centrale nella nostra programmazione: sul nostro sito proponiamo circa 30 tour dedicati al paese, oltre a numerosi abbinamenti con gli Emirati, le Maldive e le proposte speciali di Capodanno». I tour L’Oman si conferma dunque uno dei pilastri dell’offerta, con due nuovi tour di gruppo dedicati al Capodanno nel deserto di Wahiba Sands, con partenze da Milano e Roma e durate di otto e undici giorni. Entrambi prevedono il pernottamento in campo tendato la notte del 31 dicembre. Fantastico Oman, in partenza il 27 dicembre, include il soggiorno allo Star Gate Camp, struttura di recente apertura con 15 tende di lusso in posizione panoramica sulla sommità di una duna. Tra le conferme, Originaltour ripropone anche quest’anno Capodanno in Vietnam, con partenza da Milano il 27 dicembre. L’itinerario collega Hanoi, la Baia di Ha Long, con crociera e pernottamento a bordo, Hoi An, dove si festeggia l’arrivo del nuovo anno, Hue, Ho Chi Minh City e il Delta del Mekong. Sul fronte Thailandia, Originaltour propone “Siam d’autore”, nuovo itinerario luxury tra Bangkok e il nord del paese. Il tour comprende Ayutthaya, Sukhothai, patrimonio Unesco, Bang Thung Hong, villaggio legato alla produzione dell’indaco, Chiang Rai e Chiang Mai. Riflettore anche puntato sul Nepal, con tour di gruppo a partenze garantite. Tra questi, Nepal Classico alterna le principali attrazioni del Paese a esperienze più autentiche. Completano la programmazione Cina, Corea del Sud e India, con diverse proposte disponibili anche con guida in italiano. Particolarmente ampia l’offerta sull’India, con 14 itinerari presenti sul sito, inclusi viaggi dedicati a destinazioni meno battute. Tra questi, “India, le Tribù dell’Orissa e Kolkata”, 10 giorni nell’est del Paese tra paesaggi montani, risaie e villaggi, con incontri con alcune delle comunità tribali dell’Orissa. L’offerta indiana comprende inoltre soggiorni mare alle Isole Andamane.   [post_title] => Originaltour amplia l'offerta in Asia ed Estremo Oriente [post_date] => 2026-09-29T09:01:59+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790672519000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522908 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   Media da 17 Paesi e un tema dichiarato: "Building tomorrow's demand", costruire la domanda di domani. Si è aperta alla Beurs van Berlage di Amsterdam la Brand Usa Travel Week Uk & Europe, in programma fino al 1° ottobre. L'evento riunisce espositori statunitensi, buyer e stampa di Regno Unito ed Europa. «Il ruolo di Brand Usa nel generare domanda è fare da moltiplicatore, estendendo la portata e l'impatto dei nostri partner in tutto il mondo», ha detto in apertura il presidente e ceo Fred Dixon. «E il domani comincia oggi». Brand Usa entra infatti in questi giorni nel nuovo anno fiscale «su basi solide», ha spiegato Dixon, con budget e business plan già approvati. Il piano è consultabile sul sito corporate rinnovato, thebrandusa.com. Visti e ingressi: "Get Facts, Get Going" Uno dei punti chiave del piano è dare ai viaggiatori «chiarezza e fiducia» nella scelta degli Stati Uniti. Per questo è nata l'iniziativa "Get Facts, Get Going", che secondo Dixon serve a «separare i fatti dalla finzione». Il suo obiettivo è fornire informazioni tempestive e accurate sulle politiche di ingresso e sui visti, per viaggiatori e operatori che vendono il prodotto Usa. Per il trade è disponibile un toolkit da integrare nei propri canali. «Insieme stiamo rendendo gli Stati Uniti una destinazione più accessibile», ha sottolineato Dixon. Spesa record per visitatore Nonostante le difficoltà sui volumi, per Dixon il turismo internazionale resta «un potente motore economico». Nel 2025 i viaggiatori da Regno Unito ed Europa hanno speso oltre 60 miliardi di dollari negli Stati Uniti, generando più di 128 miliardi di impatto economico. La spesa media è stata di 4.277 dollari a visitatore, un record, voli esclusi. «Questa spesa sostiene posti di lavoro, imprese e comunità americane, grandi e piccole, in tutto il Paese», ha detto Dixon, «e conferma perché l'investimento continuativo nel marketing internazionale è importante». Capacità stabile, nuove rotte (anche dall'Italia) «Ciò che non è cambiato è l'attrattiva di fondo», ha proseguito Dixon, «e la prova più chiara è dove le compagnie aeree stanno mettendo i loro aerei». La capacità non stop dall'Europa verso gli Usa per il 2026 è in linea con lo scorso anno, a quota 48.959.607 posti su 379 rotte. L'Italia è quarta con 4.128.008 posti, dopo Regno Unito (12,4 milioni), Germania (6,4) e Francia (5,5). Anche la mappa dei collegamenti diretti si allarga. Per il 2027 United Airlines ha in programma, tra gli altri, Olbia–Newark, Catania–Newark e Milano–Washington D.C., oltre a nuovi voli su Newark da Lussemburgo, Lubiana, Ibiza, Valencia e Marsiglia e al Tolosa–Washington. Delta aprirà a marzo il primo nonstop Parigi–Austin. American Airlines aggiunge, tra le altre, Porto e Vienna–Philadelphia, Nizza–New York e Barcellona–Charlotte. Road trip in cima ai desideri «L'accessibilità conta solo se c'è domanda», ha osservato Dixon. Per misurarla, Brand Usa utilizza l'AI trip planner di visitusa.com come lettura in tempo reale delle esperienze cercate dai viaggiatori europei. I road trip sono di gran lunga l'argomento più ricercato, con circa il 40% delle conversazioni. La maggior parte include tappe nei parchi nazionali e oltre un quarto anche siti storici e culturali. Dixon ha raccontato un episodio personale: «I due camerieri con cui ho parlato a cena qui ad Amsterdam mi hanno detto entrambi che sognano un road trip. Quindi credo sia vero». Secondo Dixon, Regno Unito ed Europa continuano a esprimere viaggiatori di alto valore, un forte impatto economico e un potenziale di crescita significativo. Anche perché, e questi giorni analizzeranno il fenomeno, il visitatore verso gli Usa è sempre più curioso e desideroso di scoprire mete inedite o meno note. A fianco dei grandi eventi quindi, la destinazione, nonostante le incertezze politiche, è in un momento ideale per valorizzare mete ancora poco conosciute dal pubblico europeo e italiano. Il prossimo anno, la manifestazione tornerà a Londra, dal 18 al 21 ottobre. (Alessandra Favaro)   [post_title] => Al via la Brand Usa Travel Week UK&Europe: 49 mln di posti non stop e nuove rotte per il 2027 [post_date] => 2026-09-29T08:55:32+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790672132000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522838 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre 42 milioni di euro di fatturato, +5% sull’esercizio precedente, 905 partenze e più di 7mila viaggiatori su 100 destinazioni. I numeri sono stati presentati alla convention di Reggio Calabria, che ha riunito oltre 100 partecipanti, tra agenzie e partner. Accanto ad Accenture, con cui Kel 12 ha avviato un percorso dedicato all’innovazione tecnologica e alla personalizzazione della consulenza, erano presenti Redion, Ita Airways, Qatar Airways e Singapore Airlines. Kel 12 chiude il 2025/2026 in crescita, nonostante un anno complesso sul fronte internazionale, e guarda al nuovo esercizio con prenotazioni già in buon andamento. Più ancora del risultato complessivo, però, è il mix dei ricavi a raccontare dove si sta spostando il business: i Viaggi con Esperto valgono circa il 50% del fatturato, i Private Journeys il 14-15% e continuano a crescere, mentre Unique Collection, Dune e Active rappresentano le linee sulle quali l’operatore individua ulteriori margini di sviluppo. Per la distribuzione è una fotografia significativa: mentre la componente più 'standard' del viaggio diventa sempre più accessibile, confrontabile e - probabilmente molto presto - anche acquistabile attraverso sistemi di AI, la crescita si concentra dove servono maggiori competenze, capacità di interpretazione e un prodotto che non possa essere ricondotto alla semplice somma di volo, soggiorno e visite. È qui che la specializzazione torna a essere una leva commerciale, soprattutto quando riesce a tradursi in esperienze riconoscibili e difficilmente replicabili. «Con l’aumento del bisogno di autenticità, sicurezza e originalità – sottolinea Gianluca Rubino, ceo di Kel 12, durante la convention  – siamo chiamati a individuare modalità di sviluppo del prodotto che lascino un segno distintivo nel mercato». Rubino: «Tecnologia sì, ma al servizio delle adv» Alla specializzazione del prodotto Kel 12 affianca una seconda leva: mettere a sistema il patrimonio di conoscenze costruito in quasi cinquant’anni e renderlo utilizzabile dalla rete distributiva. È in questa direzione che si inserisce l’investimento tecnologico del tour operator: a marzo 2027 arriveranno un nuovo ERP e un nuovo CRM, pensati per conoscere meglio i viaggiatori, organizzare le informazioni disponibili e farle dialogare con ciò che le agenzie già sanno dei propri clienti. Il modello parte dall’integrazione di due patrimoni diversi ma complementari: la conoscenza delle destinazioni e del prodotto del tour operator e quella delle persone, delle aspettative e delle motivazioni che appartiene alla rete. «Vogliamo preservare tutta la knowledge base di Kel 12 e metterla a disposizione delle agenzie - spiega Rubino rivolgendosi direttamente alla platea -. Non ci sarà nessuna AI capace di interpretare i bisogni e le emozioni del vostro cliente come fate voi». Accenture: più informazioni non significano meno intermediazione Il contesto di mercato lo ha tracciato Stefania Filippone, travel Italy & Greece lead di Accenture, partner di Kel 12. Il turismo continua a crescere nonostante il forte incremento dei costi degli ultimi anni e  il valore si sposta sulla capacità di selezionare e verificare le informazioni, interpretare i bisogni del cliente, rassicurarlo, costruire una proposta coerente e assumersene la responsabilità, anche nella gestione degli imprevisti. [gallery ids="522883,522884,522885"] Su questo terreno si innesta la lettura commerciale di Daniela Di Berardino, cco di Kel 12. Se il CRM permette di organizzare dati e comportamenti, resta decisiva la conoscenza qualitativa che nasce dalla relazione con il cliente. «Il cliente non è il destinatario finale del prodotto, è una parte integrante del processo. Ascoltiamo le destinazioni attraverso i product manager e i nostri partner, e poi ci sono gli agenti»: è dall’incontro tra queste conoscenze che, secondo Di Berardino, si costruisce la capacità di «ascoltare, interpretare e collegare», facendo incontrare il viaggio giusto con la persona giusta. La stessa logica guida l’evoluzione dei touchpoint. Sonia Di Gregorio, cmo, ha annunciato l'arrivo nel 2027 del nuovo sito, pensato per accompagnare la navigazione sulla base degli interessi dell’utente, all’interno di un ecosistema che integra app, newsletter, DEM, social ed eventi e utilizza il CRM per leggere comportamenti e tendenze. «Il profilo medio resta quello di un viaggiatore di 62 anni, donna nel 60% dei casi e con un budget medio di 6.500 euro, anche se Active sta contribuendo ad abbassare l’età media». Il prodotto resta il banco di prova: dal Nilo a Unique Dati, ascolto e relazione diventano così la base sulla quale orientare la programmazione, perché la strategia di differenziazione sia evidente anche a scaffale. Sabina Migliori, cpo, ha ricordato come i Viaggi con Esperto restino il “marchio di fabbrica” dell’operatore: gruppi fino a 14 persone nei quali l’esperto agisce da vero mediatore culturale, sia quando conosce una destinazione da decenni, sia quando la interpreta attraverso competenze specifiche, dall’archeologia alla geologia. Ed è una linea che continua a generare business. Tra gli sviluppi annunciati figura infatti una terza imbarcazione tradizionale sul Nilo, su un prodotto che da solo ha già superato 6 milioni di euro di fatturato. È un dato che rende bene il peso economico di una proposta fortemente caratterizzata: non semplicemente Egitto, ma un preciso modo di viverlo e raccontarlo. La stessa logica si ritrova, con un posizionamento differente, in Unique Collection. Chiara Rizzi, product manager,  ha insistito sul fatto che strutture ed esperienze non vengono aggiunte alla fine di un itinerario già costruito, ma diventano il criterio stesso con cui il viaggio viene progettato. «Non scegliamo il lodge più bello o più lussuoso in assoluto, ma quello più adatto a vivere la destinazione. E le esperienze non vengono inserite a caso: spesso sono proprio la ragione per cui abbiamo deciso di costruire l’itinerario in quel modo». Nel 2027 Unique crescerà con Botswana e Zambia, entrambi già aperti alle vendite. Accanto a Unique, Kel 12 Camp lavora su una direzione diversa ma complementare: allargare la platea delle spedizioni senza snaturarle. Più spazio nelle tende, maggiore privacy e bucket shower rendono il deserto accessibile anche a chi non ha una lunga esperienza di viaggi spartani, mantenendo però la mobilità del campo e senza trasformarlo in glamping. Ed è proprio in questa capacità di adattare il prodotto senza renderlo standard che Kel 12 individua uno dei principali margini di crescita per il 2027. Già dalle prossime settimane partirà un percorso di formazione continua con le agenzie, accompagnato dall’evoluzione dei sistemi tecnologici. «Siamo arrivati fin qui da soli - conclude Rubino -. Oggi la distribuzione non è il nostro primo canale, ma da questo momento abbiamo bisogno di voi: solo voi potete spiegare davvero l’emozione e il valore di un viaggio Kel 12». [post_title] => Kel 12 oltre i 42 milioni: l’AI accelera, consulenza e prodotto fanno la differenza [post_date] => 2026-09-28T13:49:20+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790603360000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522827 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => DreamPacker, il brand di Gattinoni Travel dedicato al target 21-45 anni, rafforza la collaborazione con GoFar Tribe, la community fondata dai content creator Gordon (Yuri Sterrore) e Farid Shirvani. Dopo le sette partenze complessive previste nel 2026, la partnership proseguirà nel 2027 con sette nuovi viaggi. Quattro mete Sono già quattro le destinazioni annunciate: Thailandia, con partenza il 27 febbraio, Giappone il 16 aprile, Grecia il 30 maggio e Sudafrica il 1° agosto. Nel 2026 sono invece già partiti i gruppi diretti in Islanda, Repubblica Dominicana e Stati Uniti, mentre entro fine anno sono previste altre quattro partenze verso Sharm El Sheikh, Giappone, New York e Lapponia. La collaborazione integra il prodotto di viaggio di gruppo di DreamPacker con la capacità di GoFar Tribe di aggregare una community attraverso i contenuti digitali. «La collaborazione con GoFar Tribe rafforza la dimensione della condivisione, trasformando una community digitale in un’esperienza reale», commenta Luca Prandini, direttore Rete Diretta e Prodotto Interno Gattinoni Travel. [post_title] => DreamPacker e GoFar Tribe rafforzano la collaborazione: sette viaggi nel 2027 [post_date] => 2026-09-28T12:45:17+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790599517000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "dreampacker dallaurora boreale al vietnam le nuove proposte budget" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":68,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":447,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523284","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Shiruq by Mappamondo - Incontro tra esperti” è il primo roadshow che il tour operator dedica ad una selezionata rete di agenzie di viaggio partner, con l’obiettivo di approfondire il valore distintivo del prodotto a marchio Shiruq.\r\n\r\nL’evento, che prevede oltre 20 tappe in tutto il territorio nazionale, prenderà il via il prossimo 6 ottobre con il primo appuntamento a Novara, seguito da Torino, Fossano, Verona, Padova, Castelfranco Veneto e Brescia, prima di spingersi nelle altre regioni del Nord, del Centro e del Sud Italia. Il format prevede una tavola rotonda con protagonisti gli agenti di viaggio, i programmatori Shiruq e i tour leader culturali, per condividere conoscenze, esperienze, specificità e particolarità del prodotto e delle destinazioni.\r\n\r\n«Con questo roadshow abbiamo voluto dedicare a Shiruq uno spazio esclusivo - spiega il direttore commerciale Francesco Maio - Non sarà il classico appuntamento di formazione, ma un vero e proprio incontro tra esperti, metteremo a confronto chi propone il viaggio, chi lo costruisce e chi poi lo accompagna. Crediamo che, anche nel segmento dei viaggi culturali, il valore della consulenza dell’agente di viaggio sia fondamentale, per questo abbiamo voluto creare un’occasione di confronto diretto».\r\n\r\nLa programmazione Shiruq sulla nuova stagione 2027 vede l’incremento dei programmi dedicati ai viaggi nel Caucaso, con un tour breve dell'Armenia, un combinato Armenia e Georgia e un altro combinato dei tre paesi Armenia Georgia e Azerbaijan, ma anche delle avventure in Asia Centrale, con la proposta Turkmenistan e il combinato per scoprire Tajikistan e Kirghizistan. Degno di nota, anche il ritorno dei Balcani con la programmazione del tour in Bosnia e in Montenegro.\r\n\r\n«Rispetto allo scorso anno stiamo registrando una domanda decisamente anticipata, con richieste e prenotazioni già confermate per la primavera del 2027 - aggiunge Francesca Lorusso, responsabile Shiruq by Mappamondo - Tra le mete più gettonate figurano il Vietnam e la Cambogia, l’India e l’Asia Centrale, ma anche l’Algeria e l’Africa Occidentale stanno registrando trend fortemente positivi».\r\n\r\n ","post_title":"Shiruq by Mappamondo, al via il road show \"incontro tra esperti\"","post_date":"2026-10-01T13:00:20+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790859620000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523168","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\n[caption id=\"attachment_523169\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ron Pohl e Sara Digiesi[/caption]\r\n\r\nWorldHotels, brand di punta del gruppo Bwh Hotels, accelera nel segmento upper-upscale e luxury puntando a raddoppiare la presenza in Italia e nei Balcani, fino a 20 hotel entro fine 2026.\r\n\r\nIl piano sostenuto dall'ecosistema Bwh Hotels, fa leva su una rete globale di 250 strutture e oltre 40 in fase di sviluppo, 8,5 miliardi di dollari di giro d'affari e 70 milioni di membri loyalty, supportati dalla nuova divisione commerciale Upscale & Luxury Worldwide Sales.\r\nFocus Sud Italia\r\nLa strategia per il Belpaese non si limita a un incremento numerico, ma punta a una diversificazione geografica e di prodotto, con particolare attenzione al Meridione e alle destinazioni emergenti. Ron Pohl, presidente di WorldHotels, ha tracciato così una linea di sviluppo: «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, puntando su strutture con un'identità forte, un'esperienza distintiva e la capacità di attrarre una domanda internazionale, attraverso un mix equilibrato di hotel urbani, resort, proprietà lifestyle e progetti di ospitalità open-air. Guardiamo con particolare interesse al Sud Italia, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna in primis, così come al rafforzamento della nostra presenza nelle principali città gateway, a partire da Roma».\r\n\r\nLe novità in Italia includono il debutto della collezione open-air Backdrop con i glamping e le tiny house dei Procida Camp & Resort nel Golfo di Napoli. A questi si aggiungono i recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli (WorldHotels Elite) e dell'hotel Terme San Michele & Spa a Ischia (WorldHotels Distinctive). Sono inoltre previste le prossime aperture di Horizon Wellness & Spa a Varese, Hotel Savoia e Jolanda a Venezia e della dimora storica Villa La Personala a Mirandola.\r\n\r\nWorldHotels punta su autenticità e identità locale come leve competitive fondamentali per intercettare i flussi turistici internazionali. Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha commentato la filosofia che guida le affiliazioni: «Gli albergatori indipendenti hanno sempre più bisogno di visibilità internazionale, tecnologia e supporto commerciale, ma vogliono giustamente proteggere le preziose identità delle proprie strutture. La nostra strategia resta orientata alla qualità più che ai volumi: cerchiamo hotel con una storia autentica e convincente, un forte senso del luogo e il potenziale per competere a livello internazionale».\r\nUno sguardo oltre i confini italiani\r\nL'espansione non si ferma all'Italia. Nel Sud-est Europa i riflettori sono puntati su Balcani, Mediterraneo e Caucaso, con l'imminente apertura dell'Aivazovsky Congress Hotel & Spa in Armenia, grazie al lavoro sinergico dei team regionali di Milano e Atene. Nel resto d'Europa spicca la mega-partnership in Norvegia con la collezione De Historiske e il debutto in Portogallo nel 2027. Prossimi ingressi strategici in Corea del Sud, India, Costa Rica, Honduras, Messico e Vietnam.\r\n\r\n(Anna Morone)","post_title":"WorldHotels raddoppia in Italia e Sud-est Europa: obiettivo 2026 a 20 nuove strutture","post_date":"2026-09-30T14:18:12+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bwh-hotels-best-western-hotels","ron-pohl","sara-digiesi","worldhotels"],"post_tag_name":["BWH Hotels Best Western Hotels","Ron Pohl","Sara Digiesi","WorldHotels"]},"sort":[1790777892000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523122","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A un mese dalla chiusura dell'anno finanziario, in casa di Alpitour World è tempo di tracciare un primo bilancio del 2026. «Stiamo trascorrendo un periodo indubbiamente impegnativo - commenta il general manager tour operating di Alpitour World, Pier Ezhaya -, cominciato sotto i migliori auspici nel primo trimestre dell'anno finanziario, con una forte accelerazione dell’advance booking nei primi mesi, seguita dallo shock di fine febbraio, con le operazioni per riportare a casa i connazionali e il blocco del booking estivo.\r\n\r\nSe l’impatto del conflitto in Medio Oriente è stato minimo sulla stagione invernale che avevamo già “in casa”, con Natale e Capodanno ormai alle spalle, diverso è stato il discorso sul periodo estivo. Marzo, aprile e quasi tutto maggio sono stati al palo non solo per ragioni oggettive e legate al caro carburante, ma anche per una campagna di cattiva informazione che ha danneggiato tutto il comparto turistico. Questo ci ha spinto a maggio a lanciare “Tutto bene” per ridare fiato al booking. Il caldo e l’avvicinarsi delle vacanze hanno fatto il resto e da giugno abbiamo assistito a un effetto “rebound” che tuttavia ha portato con sé le difficoltà organizzative legate a un massiccio last minute».\r\nPartita aperta\r\nLa partita sul 2026 è ancora aperta. «Inutile negare che il costo del carburante sia una delle maggiori criticità che continuano a condizionare il costo dei pacchetti di viaggio. Basti ricordare che il jet fuel, che vale il 40% dei costi legati al trasporto aereo, è quasi raddoppiato nel periodo estivo e che le notizie degli ultimi giorni indichino ulteriori aggravi. In Alpitour abbiamo dovuto attutire l’incremento del costo sul prezzo finale del viaggio, e i volumi ci hanno aiutato a recuperare il gap almeno in parte. Al momento, a livello globale i nostri ricavi si avvicinano a quelli registrati nel precedente anno finanziario, con una flessione che possiamo contenere nell’ordine del 2-3%. Detto questo, gli obiettivi di budget indicati a inizio anno andranno sicuramente rivisti».\r\n\r\nLa tendenza è ancora improntata purtroppo all’incertezza: «Il confronto con il 2025 richiama inevitabilmente a una domanda tonica, mentre quest’anno i conti andranno fatti solo a fine esercizio. Al momento, la nostra curva di ordinato è superiore del 4-5% rispetto al 2024, un anno che può più facilmente paragonarsi al 2026 in quanto il 2025 ha risentito dell’andamento anomalo generato dal “ferraprile”. Dobbiamo inoltre fare i conti con mercati internazionali agguerriti, che hanno reagito in modo differente alla crisi. Per questo è necessario tenere botta, cercando di mantenere gli allotment confidando in una crescita della domanda».\r\nUn nuovo prodotto “goal oriented”\r\nIntanto, malgrado un futuro difficile da prevedere, il gruppo Alpitour alza ulteriormente l’asticella. «Volendo identificare una linea di prodotto che ancora non abbiamo in casa, penso a quella “voglia di viaggiare per passione” che potrebbe portare allo sviluppo di itinerari per amanti del paddle, del golf, del wellness, del cicloturismo, solo per fare qualche esempio. In Italia i viaggi “goal oriented” rappresentano solo una piccola percentuale del totale, ma in Europa si tratta di un segmento in espansione. Un segmento che stiamo studiando con attenzione per capire come poterlo trasformare nella prossima sfida di prodotto».","post_title":"Alpitour, Pier Ezhaya: «Ricavi vicini a quelli registrati nel 2025»","post_date":"2026-09-30T10:11:21+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790763081000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522528","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nPrima di partire, tra valigie da preparare e documenti da controllare, c'è una domanda che quasi tutti i viaggiatori si pongono almeno una volta: serve davvero un'assicurazione di viaggio, o è un costo in più che si può evitare? Confrontare le assicurazioni di viaggio disponibili prima di partire aiuta a capire cosa serve davvero e cosa invece si può lasciare da parte, in base a destinazione, durata del soggiorno e tipo di attività previste.\r\nLe situazioni in cui conviene proteggersi\r\nCi sono contesti in cui una polizza di viaggio fa davvero la differenza:\r\n\r\n \tViaggi extra-europei: fuori dall'Unione Europea la sanità pubblica italiana non ha accordi di reciprocità, e le spese mediche all'estero possono diventare molto elevate in pochissimo tempo: un ricovero negli Stati Uniti o in alcuni paesi asiatici, per fare un esempio concreto, può costare diverse migliaia di euro anche per un intervento non complesso. In realtà, anche nel caso di viaggi nell’UE una polizza assicurativa può essere utile, dal momento che i tempi d’attesa possono essere molto lunghi e che, in ogni caso, potrebbe essere previsto il pagamento di alcune delle prestazioni.\r\n \tViaggi lunghi o particolarmente costosi. Più aumenta la durata del soggiorno, più aumenta statisticamente la probabilità di un imprevisto: un malore, un infortunio, un bagaglio smarrito. E se il viaggio ha richiesto un investimento importante (un tour organizzato, una crociera, un pacchetto all inclusive prenotato con largo anticipo), un imprevisto che costringe ad annullare o interrompere la vacanza pesa doppiamente, sul piano economico e su quello emotivo.\r\n \tViaggi in famiglia o con bambini: chi viaggia con figli piccoli sa quanto sia più frequente dover fare i conti con febbri improvvise, piccoli incidenti o la necessità di una visita medica anche solo per prudenza. Avere una copertura dedicata toglie parte dello stress da questo tipo di imprevisti.\r\n \tAttività sportive o outdoor: sci, trekking in quota, immersioni: quando il viaggio prevede attività con un margine di rischio più alto del solito, verificare cosa copre e cosa non copre la propria polizza diventa un passaggio da non saltare.\r\n\r\nCosa guardare in una polizza prima di partire\r\nNon tutte le assicurazioni di viaggio sono uguali, e il prezzo da solo dice poco. Vale la pena controllare almeno tre aspetti:\r\n\r\n \tl'entità dei massimali per le spese mediche, che nelle polizze più complete possono arrivare fino a 3 milioni di euro;\r\n \tse è inclusa l'assistenza h24 con centrale operativa, utile in caso di emergenza in un paese dal fuso orario diverso;\r\n \tse è prevista una copertura per l'annullamento del viaggio, spesso trascurata ma preziosa quando si prenota con mesi di anticipo.\r\n\r\nQuando un'assicurazione può non essere prioritaria\r\nPer un weekend in una città europea, con un budget contenuto e nessuna attività particolare in programma, molti viaggiatori scelgono di partire senza polizze aggiuntive, magari confidando nella tessera sanitaria europea per le urgenze mediche di base. È una scelta legittima, ma vale la pena ricordare che la copertura sanitaria pubblica ha comunque dei limiti: non sempre copre il rimpatrio, il trasporto in ambulanza o le prestazioni in strutture private, che in alcuni paesi sono la norma anche per turisti.\r\nConviene farla?\r\nNon esiste una risposta valida per tutti i viaggi. Ma più aumentano distanza, durata e costo della vacanza, più la bilancia pende verso il sì. Prima di partire, prendersi qualche minuto per valutare le opzioni disponibili è un modo semplice per togliersi un pensiero e viaggiare con qualche imprevisto in meno da gestire.","post_title":"Assicurazione viaggio: quando conviene farla","post_date":"2026-09-30T09:00:45+00:00","category":["assicurazioni","informazione-pr"],"category_name":["Assicurazioni","Informazione PR"],"post_tag":["assicurazione-annullamento-viaggio","assicurazione-di-viaggio","assicurazione-sanitaria-viaggio","assicurazione-vacanze","assicurazione-viaggi-estero","assicurazione-viaggio","assistenza-viaggio","copertura-assicurativa-viaggio","polizza-viaggio","spese-mediche-allestero"],"post_tag_name":["assicurazione annullamento viaggio","assicurazione di viaggio","assicurazione sanitaria viaggio","assicurazione vacanze","assicurazione viaggi estero","assicurazione viaggio","assistenza viaggio","copertura assicurativa viaggio","polizza viaggio","spese mediche all’estero"]},"sort":[1790758845000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522976","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non è più soltanto una questione di destinazione. Per il pubblico tra i 21 e i 45 anni, la scelta del viaggio passa sempre più anche dalla formula, dalle esperienze previste e soprattutto dalle persone con cui condividerle. È su questo terreno che DreamPacker, il brand di Gattinoni Travel dedicato a questa fascia di clientela, sta sviluppando la collaborazione con GoFar Tribe, la community fondata dai content creator Gordon (Yuri Sterrore) e Farid Shirvani.\r\n\r\nUn progetto che nel 2027 entra in una fase di ulteriore sviluppo, con sette viaggi realizzati insieme. Quattro sono già stati annunciati: Thailandia, con partenza il 27 febbraio, Giappone il 16 aprile, Grecia il 30 maggio e Sudafrica il 1° agosto. Le altre tre destinazioni saranno comunicate successivamente. Il percorso è già iniziato nel 2026, con tre partenze verso Islanda, Repubblica Dominicana e Stati Uniti. Entro la fine dell'anno sono inoltre previsti il Giappone il 13 ottobre, New York il 25 novembre, e Lapponia il 3 dicembre.\r\n\r\nLa collaborazione mette insieme due elementi che stanno modificando il modo di costruire e comunicare il prodotto per questo target: da una parte il viaggio organizzato, con itinerario, accompagnatore e attività programmate; dall'altra la capacità delle community digitali di aggregare persone intorno a interessi e linguaggi condivisi.\r\n\r\n«DreamPacker nasce per interpretare modi diversi di viaggiare all’interno di una stessa generazione. La collaborazione con GoFar Tribe rafforza la dimensione della condivisione, trasformando una community digitale in un’esperienza reale», spiega Luca Prandini, direttore Rete diretta e prodotto interno Gattinoni Travel. «Con la programmazione 2027 continuiamo ad ampliare le possibilità di scelta, tra nuove destinazioni, esperienze e fasce di prezzo».\r\nUn target, più modalità di viaggio\r\nLa lettura della domanda restituisce un pubblico tutt'altro che omogeneo. All'interno della fascia 21-45 anni convivono viaggiatori con una maggiore disponibilità di spesa, interessati soprattutto al lungo raggio e a itinerari ricchi di esperienze e occasioni di contatto con la cultura locale, e una componente più sensibile al prezzo, orientata verso destinazioni vicine e formule mare.\r\nPer il primo segmento, nella programmazione DreamPacker emergono destinazioni come Perù, Vietnam e Cina; sul fronte più attento al budget trovano invece spazio mete come Lampedusa e Kos, insieme ad altre destinazioni del Mediterraneo. Una differenziazione che porta il prodotto a confrontarsi non solo con la necessità di individuare nuove destinazioni, ma anche con quella di costruire formule coerenti con disponibilità di spesa e aspettative differenti.\r\n\r\nIn quest'ottica si inseriscono anche le novità della programmazione 2027, che comprende destinazioni come Senegal e Mongolia. L'obiettivo è ampliare il ventaglio delle proposte senza perdere il filo conduttore del prodotto: un viaggio di gruppo nel quale la componente sociale non sia un elemento accessorio, ma parte dell'esperienza.\r\nDalla community al prodotto\r\nÈ proprio la collaborazione con GoFar Tribe a rappresentare uno degli elementi più distintivi di questo modello. La community digitale diventa infatti un canale di aggregazione che si traduce in partenze concrete, mettendo in relazione comunicazione, prodotto e partecipazione.\r\n\r\nPer la distribuzione, il progetto rappresenta al tempo stesso un prodotto riconoscibile da proporre a una clientela giovane e uno strumento per intercettare una domanda che spesso entra in contatto con il viaggio attraverso contenuti digitali e creator. Il tema, quindi, non riguarda soltanto il modo di promuovere una destinazione, ma anche come trasformare una relazione costruita online in una esperienza condivisa offline.\r\n\r\nLa direzione della programmazione 2027 sembra così muoversi lungo un equilibrio tra tre fattori: varietà delle destinazioni, contenuto dell'esperienza e accessibilità del prezzo. Con un denominatore comune: la possibilità di partire da soli, ma trovare nel gruppo e nella community una parte importante dell'esperienza di viaggio.","post_title":"Gattinoni Travel: DreamPacker amplia il progetto con GoFar Tribe","post_date":"2026-09-29T11:45:21+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["dreampacker","gattinoni","gofartribe","viaggi-di-gruppo"],"post_tag_name":["DreamPacker","gattinoni","GoFarTribe","viaggi di gruppo"]},"sort":[1790682321000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522902","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509313\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Loredana Arcangeli[/caption]\r\n\r\nOriginaltour, rilancia le destinazioni asiatiche sulle quali ha costruito la propria esperienza in 37 anni di attività, affiancando alla consolidata programmazione sul Golfo una più ampia proposta di lungo raggio.\r\n\r\n«Le agenzie ci hanno invitato ad ampliare la nostra offerta mantenendo il livello di servizio e competenza che ci contraddistingue – spiega Loredana Arcangeli, direttore generale Originaltour  –. Per questo abbiamo deciso di tornare a investire con maggiore decisione sulle destinazioni asiatiche che conosciamo da sempre, tenendo anche conto del prolungarsi della crisi nel Golfo Persico, che sta incidendo sui viaggi di gruppo verso alcune delle nostre destinazioni storiche, come Oman, Dubai e Abu Dhabi. L’Oman resta comunque centrale nella nostra programmazione: sul nostro sito proponiamo circa 30 tour dedicati al paese, oltre a numerosi abbinamenti con gli Emirati, le Maldive e le proposte speciali di Capodanno».\r\nI tour\r\nL’Oman si conferma dunque uno dei pilastri dell’offerta, con due nuovi tour di gruppo dedicati al Capodanno nel deserto di Wahiba Sands, con partenze da Milano e Roma e durate di otto e undici giorni. Entrambi prevedono il pernottamento in campo tendato la notte del 31 dicembre. Fantastico Oman, in partenza il 27 dicembre, include il soggiorno allo Star Gate Camp, struttura di recente apertura con 15 tende di lusso in posizione panoramica sulla sommità di una duna.\r\n\r\nTra le conferme, Originaltour ripropone anche quest’anno Capodanno in Vietnam, con partenza da Milano il 27 dicembre. L’itinerario collega Hanoi, la Baia di Ha Long, con crociera e pernottamento a bordo, Hoi An, dove si festeggia l’arrivo del nuovo anno, Hue, Ho Chi Minh City e il Delta del Mekong.\r\n\r\nSul fronte Thailandia, Originaltour propone “Siam d’autore”, nuovo itinerario luxury tra Bangkok e il nord del paese. Il tour comprende Ayutthaya, Sukhothai, patrimonio Unesco, Bang Thung Hong, villaggio legato alla produzione dell’indaco, Chiang Rai e Chiang Mai.\r\n\r\nRiflettore anche puntato sul Nepal, con tour di gruppo a partenze garantite. Tra questi, Nepal Classico alterna le principali attrazioni del Paese a esperienze più autentiche.\r\n\r\nCompletano la programmazione Cina, Corea del Sud e India, con diverse proposte disponibili anche con guida in italiano. Particolarmente ampia l’offerta sull’India, con 14 itinerari presenti sul sito, inclusi viaggi dedicati a destinazioni meno battute. Tra questi, “India, le Tribù dell’Orissa e Kolkata”, 10 giorni nell’est del Paese tra paesaggi montani, risaie e villaggi, con incontri con alcune delle comunità tribali dell’Orissa. L’offerta indiana comprende inoltre soggiorni mare alle Isole Andamane.\r\n\r\n ","post_title":"Originaltour amplia l'offerta in Asia ed Estremo Oriente","post_date":"2026-09-29T09:01:59+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790672519000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522908","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\nMedia da 17 Paesi e un tema dichiarato: \"Building tomorrow's demand\", costruire la domanda di domani. Si è aperta alla Beurs van Berlage di Amsterdam la Brand Usa Travel Week Uk & Europe, in programma fino al 1° ottobre. L'evento riunisce espositori statunitensi, buyer e stampa di Regno Unito ed Europa.\r\n\r\n«Il ruolo di Brand Usa nel generare domanda è fare da moltiplicatore, estendendo la portata e l'impatto dei nostri partner in tutto il mondo», ha detto in apertura il presidente e ceo Fred Dixon. «E il domani comincia oggi». Brand Usa entra infatti in questi giorni nel nuovo anno fiscale «su basi solide», ha spiegato Dixon, con budget e business plan già approvati. Il piano è consultabile sul sito corporate rinnovato, thebrandusa.com.\r\n\r\nVisti e ingressi: \"Get Facts, Get Going\"\r\n\r\nUno dei punti chiave del piano è dare ai viaggiatori «chiarezza e fiducia» nella scelta degli Stati Uniti. Per questo è nata l'iniziativa \"Get Facts, Get Going\", che secondo Dixon serve a «separare i fatti dalla finzione». Il suo obiettivo è fornire informazioni tempestive e accurate sulle politiche di ingresso e sui visti, per viaggiatori e operatori che vendono il prodotto Usa. Per il trade è disponibile un toolkit da integrare nei propri canali. «Insieme stiamo rendendo gli Stati Uniti una destinazione più accessibile», ha sottolineato Dixon.\r\n\r\nSpesa record per visitatore\r\n\r\n\r\n\r\nNonostante le difficoltà sui volumi, per Dixon il turismo internazionale resta «un potente motore economico». Nel 2025 i viaggiatori da Regno Unito ed Europa hanno speso oltre 60 miliardi di dollari negli Stati Uniti, generando più di 128 miliardi di impatto economico. La spesa media è stata di 4.277 dollari a visitatore, un record, voli esclusi. «Questa spesa sostiene posti di lavoro, imprese e comunità americane, grandi e piccole, in tutto il Paese», ha detto Dixon, «e conferma perché l'investimento continuativo nel marketing internazionale è importante».\r\n\r\nCapacità stabile, nuove rotte (anche dall'Italia)\r\n\r\n\r\n\r\n«Ciò che non è cambiato è l'attrattiva di fondo», ha proseguito Dixon, «e la prova più chiara è dove le compagnie aeree stanno mettendo i loro aerei». La capacità non stop dall'Europa verso gli Usa per il 2026 è in linea con lo scorso anno, a quota 48.959.607 posti su 379 rotte. L'Italia è quarta con 4.128.008 posti, dopo Regno Unito (12,4 milioni), Germania (6,4) e Francia (5,5).\r\n\r\nAnche la mappa dei collegamenti diretti si allarga. Per il 2027 United Airlines ha in programma, tra gli altri, Olbia–Newark, Catania–Newark e Milano–Washington D.C., oltre a nuovi voli su Newark da Lussemburgo, Lubiana, Ibiza, Valencia e Marsiglia e al Tolosa–Washington. Delta aprirà a marzo il primo nonstop Parigi–Austin. American Airlines aggiunge, tra le altre, Porto e Vienna–Philadelphia, Nizza–New York e Barcellona–Charlotte.\r\n\r\nRoad trip in cima ai desideri\r\n\r\n«L'accessibilità conta solo se c'è domanda», ha osservato Dixon. Per misurarla, Brand Usa utilizza l'AI trip planner di visitusa.com come lettura in tempo reale delle esperienze cercate dai viaggiatori europei. I road trip sono di gran lunga l'argomento più ricercato, con circa il 40% delle conversazioni. La maggior parte include tappe nei parchi nazionali e oltre un quarto anche siti storici e culturali. Dixon ha raccontato un episodio personale: «I due camerieri con cui ho parlato a cena qui ad Amsterdam mi hanno detto entrambi che sognano un road trip. Quindi credo sia vero».\r\n\r\nSecondo Dixon, Regno Unito ed Europa continuano a esprimere viaggiatori di alto valore, un forte impatto economico e un potenziale di crescita significativo. Anche perché, e questi giorni analizzeranno il fenomeno, il visitatore verso gli Usa è sempre più curioso e desideroso di scoprire mete inedite o meno note. A fianco dei grandi eventi quindi, la destinazione, nonostante le incertezze politiche, è in un momento ideale per valorizzare mete ancora poco conosciute dal pubblico europeo e italiano.\r\n\r\nIl prossimo anno, la manifestazione tornerà a Londra, dal 18 al 21 ottobre.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)\r\n\r\n ","post_title":"Al via la Brand Usa Travel Week UK&Europe: 49 mln di posti non stop e nuove rotte per il 2027","post_date":"2026-09-29T08:55:32+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1790672132000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522838","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oltre 42 milioni di euro di fatturato, +5% sull’esercizio precedente, 905 partenze e più di 7mila viaggiatori su 100 destinazioni.\r\n\r\nI numeri sono stati presentati alla convention di Reggio Calabria, che ha riunito oltre 100 partecipanti, tra agenzie e partner. Accanto ad Accenture, con cui Kel 12 ha avviato un percorso dedicato all’innovazione tecnologica e alla personalizzazione della consulenza, erano presenti Redion, Ita Airways, Qatar Airways e Singapore Airlines.\r\n\r\nKel 12 chiude il 2025/2026 in crescita, nonostante un anno complesso sul fronte internazionale, e guarda al nuovo esercizio con prenotazioni già in buon andamento. Più ancora del risultato complessivo, però, è il mix dei ricavi a raccontare dove si sta spostando il business: i Viaggi con Esperto valgono circa il 50% del fatturato, i Private Journeys il 14-15% e continuano a crescere, mentre Unique Collection, Dune e Active rappresentano le linee sulle quali l’operatore individua ulteriori margini di sviluppo.\r\n\r\nPer la distribuzione è una fotografia significativa: mentre la componente più 'standard' del viaggio diventa sempre più accessibile, confrontabile e - probabilmente molto presto - anche acquistabile attraverso sistemi di AI, la crescita si concentra dove servono maggiori competenze, capacità di interpretazione e un prodotto che non possa essere ricondotto alla semplice somma di volo, soggiorno e visite.\r\n\r\nÈ qui che la specializzazione torna a essere una leva commerciale, soprattutto quando riesce a tradursi in esperienze riconoscibili e difficilmente replicabili. «Con l’aumento del bisogno di autenticità, sicurezza e originalità – sottolinea Gianluca Rubino, ceo di Kel 12, durante la convention  – siamo chiamati a individuare modalità di sviluppo del prodotto che lascino un segno distintivo nel mercato».\r\nRubino: «Tecnologia sì, ma al servizio delle adv»\r\nAlla specializzazione del prodotto Kel 12 affianca una seconda leva: mettere a sistema il patrimonio di conoscenze costruito in quasi cinquant’anni e renderlo utilizzabile dalla rete distributiva. È in questa direzione che si inserisce l’investimento tecnologico del tour operator: a marzo 2027 arriveranno un nuovo ERP e un nuovo CRM, pensati per conoscere meglio i viaggiatori, organizzare le informazioni disponibili e farle dialogare con ciò che le agenzie già sanno dei propri clienti.\r\nIl modello parte dall’integrazione di due patrimoni diversi ma complementari: la conoscenza delle destinazioni e del prodotto del tour operator e quella delle persone, delle aspettative e delle motivazioni che appartiene alla rete. «Vogliamo preservare tutta la knowledge base di Kel 12 e metterla a disposizione delle agenzie - spiega Rubino rivolgendosi direttamente alla platea -. Non ci sarà nessuna AI capace di interpretare i bisogni e le emozioni del vostro cliente come fate voi».\r\n\r\nAccenture: più informazioni non significano meno intermediazione\r\nIl contesto di mercato lo ha tracciato Stefania Filippone, travel Italy & Greece lead di Accenture, partner di Kel 12. Il turismo continua a crescere nonostante il forte incremento dei costi degli ultimi anni e  il valore si sposta sulla capacità di selezionare e verificare le informazioni, interpretare i bisogni del cliente, rassicurarlo, costruire una proposta coerente e assumersene la responsabilità, anche nella gestione degli imprevisti.\r\n\r\n[gallery ids=\"522883,522884,522885\"]\r\nSu questo terreno si innesta la lettura commerciale di Daniela Di Berardino, cco di Kel 12. Se il CRM permette di organizzare dati e comportamenti, resta decisiva la conoscenza qualitativa che nasce dalla relazione con il cliente. «Il cliente non è il destinatario finale del prodotto, è una parte integrante del processo. Ascoltiamo le destinazioni attraverso i product manager e i nostri partner, e poi ci sono gli agenti»: è dall’incontro tra queste conoscenze che, secondo Di Berardino, si costruisce la capacità di «ascoltare, interpretare e collegare», facendo incontrare il viaggio giusto con la persona giusta.\r\nLa stessa logica guida l’evoluzione dei touchpoint. Sonia Di Gregorio, cmo, ha annunciato l'arrivo nel 2027 del nuovo sito, pensato per accompagnare la navigazione sulla base degli interessi dell’utente, all’interno di un ecosistema che integra app, newsletter, DEM, social ed eventi e utilizza il CRM per leggere comportamenti e tendenze. «Il profilo medio resta quello di un viaggiatore di 62 anni, donna nel 60% dei casi e con un budget medio di 6.500 euro, anche se Active sta contribuendo ad abbassare l’età media».\r\n\r\nIl prodotto resta il banco di prova: dal Nilo a Unique\r\nDati, ascolto e relazione diventano così la base sulla quale orientare la programmazione, perché la strategia di differenziazione sia evidente anche a scaffale. Sabina Migliori, cpo, ha ricordato come i Viaggi con Esperto restino il “marchio di fabbrica” dell’operatore: gruppi fino a 14 persone nei quali l’esperto agisce da vero mediatore culturale, sia quando conosce una destinazione da decenni, sia quando la interpreta attraverso competenze specifiche, dall’archeologia alla geologia.\r\nEd è una linea che continua a generare business. Tra gli sviluppi annunciati figura infatti una terza imbarcazione tradizionale sul Nilo, su un prodotto che da solo ha già superato 6 milioni di euro di fatturato. È un dato che rende bene il peso economico di una proposta fortemente caratterizzata: non semplicemente Egitto, ma un preciso modo di viverlo e raccontarlo.\r\n\r\nLa stessa logica si ritrova, con un posizionamento differente, in Unique Collection. Chiara Rizzi, product manager,  ha insistito sul fatto che strutture ed esperienze non vengono aggiunte alla fine di un itinerario già costruito, ma diventano il criterio stesso con cui il viaggio viene progettato. «Non scegliamo il lodge più bello o più lussuoso in assoluto, ma quello più adatto a vivere la destinazione. E le esperienze non vengono inserite a caso: spesso sono proprio la ragione per cui abbiamo deciso di costruire l’itinerario in quel modo». Nel 2027 Unique crescerà con Botswana e Zambia, entrambi già aperti alle vendite.\r\n\r\nAccanto a Unique, Kel 12 Camp lavora su una direzione diversa ma complementare: allargare la platea delle spedizioni senza snaturarle. Più spazio nelle tende, maggiore privacy e bucket shower rendono il deserto accessibile anche a chi non ha una lunga esperienza di viaggi spartani, mantenendo però la mobilità del campo e senza trasformarlo in glamping.\r\n\r\nEd è proprio in questa capacità di adattare il prodotto senza renderlo standard che Kel 12 individua uno dei principali margini di crescita per il 2027. Già dalle prossime settimane partirà un percorso di formazione continua con le agenzie, accompagnato dall’evoluzione dei sistemi tecnologici. «Siamo arrivati fin qui da soli - conclude Rubino -. Oggi la distribuzione non è il nostro primo canale, ma da questo momento abbiamo bisogno di voi: solo voi potete spiegare davvero l’emozione e il valore di un viaggio Kel 12».","post_title":"Kel 12 oltre i 42 milioni: l’AI accelera, consulenza e prodotto fanno la differenza","post_date":"2026-09-28T13:49:20+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790603360000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522827","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"DreamPacker, il brand di Gattinoni Travel dedicato al target 21-45 anni, rafforza la collaborazione con GoFar Tribe, la community fondata dai content creator Gordon (Yuri Sterrore) e Farid Shirvani. Dopo le sette partenze complessive previste nel 2026, la partnership proseguirà nel 2027 con sette nuovi viaggi.\r\nQuattro mete\r\nSono già quattro le destinazioni annunciate: Thailandia, con partenza il 27 febbraio, Giappone il 16 aprile, Grecia il 30 maggio e Sudafrica il 1° agosto. Nel 2026 sono invece già partiti i gruppi diretti in Islanda, Repubblica Dominicana e Stati Uniti, mentre entro fine anno sono previste altre quattro partenze verso Sharm El Sheikh, Giappone, New York e Lapponia.\r\n\r\nLa collaborazione integra il prodotto di viaggio di gruppo di DreamPacker con la capacità di GoFar Tribe di aggregare una community attraverso i contenuti digitali. «La collaborazione con GoFar Tribe rafforza la dimensione della condivisione, trasformando una community digitale in un’esperienza reale», commenta Luca Prandini, direttore Rete Diretta e Prodotto Interno Gattinoni Travel.","post_title":"DreamPacker e GoFar Tribe rafforzano la collaborazione: sette viaggi nel 2027","post_date":"2026-09-28T12:45:17+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790599517000]}]}}