7 settembre 2026 11:50
In una stagione condizionata da uno scenario geopolitico complesso, non ci sono state grosse sorprese sul fronte delle destinazioni che sono comunque riuscite a produrre buoni numeri in termini di flussi turistici. A cominciare dall’Egitto, che in realtà è una meta che riconferma tutto il suo appeal, sempre e nonostante tutto, presso la clientela tricolore. A confermarlo è Alessandro Seghi, direttore commerciale tour operating di Alpitour World.
Egitto motore dell’estate
«L’estate 2026 ha confermato innanzitutto il posizionamento come “best in class” dell’Egitto, un dato in continuità con il passato, ma che non era assolutamente scontato considerando i timori, infondati, legati al conflitto nel golfo Persico».
Seghi sottolinea poi la positiva performance dell’Africa: «In termini di crescita devono essere indicati tra i casi di maggior incremento quelli dei paesi dell’East Africa: Tanzania e Kenya su tutti».
Bene anche il mare Italia, «che ha goduto di una fase invernale delle vendite agevolata dai conflitti internazionali».
Una menzione particolare anche per Capo Verde, che ha chiuso la stagione con una crescita a doppia cifra e si appresta ad accogliere la riapertura del Vila do Farol, presente tra le proposte Bravo e Voihotels.
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[post_content] => Oltre 400.000 presenze nel weekend, nuovo record assoluto per il Gran Premio d’Italia a Monza. Un pubblico per il 64% internazionale, proveniente da 69 Paesi, e un indotto economico stimato in 207,8 milioni di euro, in crescita del 7,9% rispetto al 2025. Sono i principali numeri dell’edizione 2026 del Gran premio d'Italia di Formula 1, disputato nel fine settimana all’Autodromo Nazionale Monza.
“Superare per la prima volta le 400.000 presenze – dichiara l’assessore al turismo della regione Lombardia, Debora Massari – è un risultato straordinario, ma dal punto di vista turistico c’è un dato che considero ancora più interessante: oltre il 64% del pubblico arriva dall’estero, da 69 Paesi. Significa avere per alcuni giorni centinaia di migliaia di persone che scelgono la Lombardia per un grande evento internazionale. La nostra sfida comincia proprio da qui: fare in modo che non conoscano soltanto il circuito, ma abbiano un motivo per fermarsi, scoprire il territorio e soprattutto tornare”.
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Incoming sulla cresta dell'onda? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai risultati di alcune regioni italiane, a cominciare dalla Sicilia. «La stagione estiva rimane positiva - conferma Julian Zappalà, general manager di Dimensione Sicilia -. La Sicilia continua a registrare un forte interesse e numeri importanti, confermandosi una destinazione molto richiesta. In termini di ricavi, non è stata la nostra migliore estate, soprattutto considerando il contesto internazionale generale, ma il bilancio resta certamente positivo. Il 2026 è iniziato molto bene, con prospettive particolarmente incoraggianti ma gli avvenimenti internazionali hanno determinato un rallentamento. Prevediamo quindi di chiudere senza superare i numeri record registrati nel 2025».
L’impatto più evidente della crisi geopolitica si è registrato tra aprile e maggio, «quando abbiamo avuto diverse cancellazioni, soprattutto dal mercato australiano. Molti viaggiatori provenienti dall’Australia utilizzano, infatti, scali nell’area di Dubai e del Medio Oriente e l’incertezza legata alla situazione internazionale ha inciso sulle decisioni di viaggio. Sicuramente questi avvenimenti hanno frenato la stagione primaverile, insieme alle preoccupazioni relative ai costi e ai collegamenti aerei».
Per dimensione Sicilia, i principali mercati di riferimento restano Stati Uniti, Australia, Canada, Argentina, Francia e Spagna, più in generale tutti i mercati di lingua inglese, spagnola e francese. «Una novità molto interessante è rappresentata dal Brasile. A seguito della nostra partecipazione a una fiera dedicata, abbiamo riscontrato un interesse immediato e molto positivo, che ci fa guardare a questo mercato con grande attenzione e interessanti prospettive».
Come cambia la domanda
«Stiamo assistendo a una crescita sempre più significativa del last minute, anche nel segmento gruppi e sui mercati internazionali. In passato lavoravamo con tempi di prenotazione molto più lunghi, mentre quest’anno abbiamo notato una conversione sempre più vicina alle date di partenza. È un cambiamento importante nelle abitudini dei viaggiatori e, come operatori, dobbiamo essere sempre più flessibili e pronti ad adattarci».
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[post_content] => Da metà ottobre 2026 a marzo 2027, la stagione invernale di Explora Journeys porterà i clienti alla scoperta dei diversi volti dei Caraibi. Da celebri località come Saint Barthélemy, Saint Lucia e le isole Vergini Britanniche a destinazioni meno conosciute, ogni crociera svela un angolo differente dei Caraibi.
Explora I partirà da Miami il 17 novembre per dare inizio ai suoi itinerari caraibici, dopo il viaggio transatlantico da Barcellona. Nel frattempo, la nuova Explora III farà il suo debutto nella regione, partendo da Québec City il 15 ottobre e navigando verso sud lungo la costa atlantica per raggiungere San Juan a Porto Rico il 1° novembre.
«Non esiste un solo modo di vivere i Caraibi - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Sono un insieme di mondi diversi, ognuno con il proprio carattere, le proprie tradizioni e la propria bellezza naturale. Il nostro approccio consiste nel riunire questi mondi in un unico viaggio fluido, offrendo ai nostri ospiti il servizio d’eccellenza, gli spazi e le esperienze che si aspettano da un resort caraibico, permettendo loro al contempo di scoprire destinazioni come Saint Barthélemy, Saint Lucia e le isole Vergini Britanniche».
Spazio alle esperienze
Le Destination experiences immersive di Explora Journeys svelano le meraviglie naturali, il carattere autentico e le coste che definiscono questa parte del mondo. Gli ospiti possono esplorare le isole Vergini Britanniche e nuotare tra le piscine naturali e gli imponenti massi di granito di The Baths, a Virgin Gorda; osservare le megattere nella loro antica area di riproduzione nella baia di Samaná; attraversare la foresta pluviale di Dominica fino a raggiungere cascate nascoste; costeggiare Grenada in motoscafo per fare snorkeling tra le meraviglie dell’Underwater Sculpture Park.
A Port of Spain, i ritmi di Trinidad e Tobago prendono vita attraverso spettacoli di soca e steelpan, mentre escursioni in barca permettono di scoprire le rive appartate di Little Bay, ad Anguilla. In Guadalupa, i sentieri si snodano tra i giardini botanici di Deshaies, mentre a Saint Barthélemy è possibile raggiungere in moto d’acqua Coco Island e ammirare viste panoramiche sulla costa dell’isola. A Saint Lucia, gli ospiti possono lavorare al fianco di un maestro cioccolatiere e scoprire, attraverso un’esperienza pratica, la tradizione gastronomica dell’isola.
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La stagione delle festività aggiunge un ulteriore elemento, con il Thanksgiving, il Natale e il Capodanno celebrati sotto i cieli tropicali. Per la notte di Capodanno, gli ospiti a bordo di Explora III potranno dare il benvenuto al nuovo anno con i fuochi d’artificio sopra San Juan.
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[post_content] => La notizia c'è e assume un rilievo particolare in un momento in cui alcune destinazioni sono precluse al turismo e la clientela di target elevato si conferma come uno dei motori della crescita. Il 15 ottobre prossimo, al termine di un profondo intervento di ristrutturazione, riaprirà il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa.
A mettere a fuoco le tappe di sviluppo del progetto firmato Beachcomber, insieme al direttore del Trou aux Biches, Kervyn Rayeroux, è Sheila Filippi, general manager Italia presso Beachcomber Resorts & Hotels. «Quello italiano è uno dei quattro mercati più performanti - spiega la manager - secondo solo a Germania, Francia e Uk -. L'andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l'anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e - per certi versi - sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e "cool". Per questo l'obiettivo di chiudere sugli stessi numeri del 2025 appare sicuramente alla nostra portata».
Filippi precisa che la strategia per il futuro prevede di concentrarsi in particolare sulla crescita del segmento upper level, «quello relativo ai 5 stelle lusso, che continueremo a spingere anche nei prossimi mesi».
Negli otto resort della catena presenti a Mauritius c'è spazio per tutti: dalle coppie alle famiglie, fino ai gruppi di amici, sono state studiate soluzioni e attività dedicate, frutto dell'esperienza di anni. «Pur non avendo una struttura specificamente riservata alla clientela "adults only", abbiamo ricavato aree ad hoc per chi richiede - e sono sempre di più - questa tipologia di offerta».
Prosegue poi con successo la partnership con il gruppo Alpitour: l'accordo, attivo da fine 2019, prevede l'esclusiva per il tour operating sul mercato italiano e riguarda gli otto resort mauriziani della catena. «Ci sta dando soddisfazione - conferma la manager - e presenta numeri crescenti anno dopo anno».
Le novità
Passando alle novità, «Il Trou aux Biches - come conferma il general manager dell'hotel, Kervyn Rayeroux - rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienze lifestyle, legame con la destinazione, responsabilità ambientale e identità locale. Il progetto (investiti 30 milioni di euro) ha previsto la ristrutturazione totale , di Beachfront Suite e Beachfront Senior Suite con pool, le due categorie che si affacciano direttamente sulla spiaggia e delle Tropical Junior Suite e Family Suite, nel cuore dei giardini».
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L'aeroporto di Düsseldorf combina un solido mercato locale con ottimi collegamenti, efficienza e un'esperienza aeroportuale di alto livello. La sua posizione strategica, vicina ai Paesi Bassi e al Belgio, rende inoltre la nuova rotta un'opzione interessante per i viaggiatori delle regioni limitrofe, offrendo un comodo accesso anche da diverse aree d'Europa.
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L’ampliamento dell’offerta è reso possibile anche dall’intervento della Regione Siciliana, attraverso la gara del valore complessivo di 3 milioni di euro, indetta dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti e aggiudicata ad Aeroitalia, che consentirà di garantire per dodici mesi otto voli aggiuntivi a settimana. Il programma prevede due frequenze settimanali per Pisa, Napoli, Venezia e Malta.
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[post_content] => Un piano di investimenti da 64 milioni di euro: è quello annunciato per l'Aeroporto dello Stretto dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro e dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, insieme al nuovo presidente di Sacal. Obiettivo: "proiettare Reggio e la sua area metropolitana al futuro e farlo in maniera stabile".
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