25 August 2026

Assoviaggi: jet fuel in discesa dell’11,4%, ma ancora non basta

Estate e jet fuel. A poche settimane dall’avvio della stagione estiva, il turismo organizzato italiano continua a fare i conti con gli effetti di una lunga fase di tensione sui mercati energetici che hanno già prodotto un aumento significativo e duraturo dei costi lungo tutta la filiera del trasporto aereo e dei pacchetti di viaggio.

Il recente calo delle quotazioni del jet fuel – scese nell’ultima settimana a 141,64 dollari al barile con una riduzione dell’11,4% rispetto alla settimana precedente secondo il Jet Fuel Price Monitor di Iata – rappresenta un segnale positivo, ma non sufficiente a modificare nell’immediato il quadro economico per imprese e consumatori.

Dopo mesi di forti rialzi e volatilità, infatti, i maggiori costi del carburante sono già stati incorporati nelle tariffe aeree, nei contratti e nei listini dei pacchetti turistici, con effetti che continuano a incidere sulle scelte di acquisto dei viaggiatori e sui margini delle imprese. Anche il cambio euro-dollaro, oggi su livelli relativamente stabili, non è in grado di compensare lo shock accumulato nei mesi scorsi, lasciando il fattore energetico come elemento dominante nella determinazione dei costi del trasporto aereo.

Segnale importante

“Il calo del jet fuel è un segnale importante, ma arriva dopo settimane di rincari che hanno già avuto un impatto concreto su prezzi, margini e domanda. Oggi il problema non è più l’emergenza, ma il rischio che questi livelli di costo diventino strutturali”, dichiara Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti.

“La riduzione dei costi del carburante – prosegue Rebecchi – deve tradursi in un adeguamento delle tariffe aeree. In assenza di una riduzione tempestiva, il rischio concreto è un’ulteriore contrazione della domanda interna e l’indebolimento di un segmento chiave del turismo organizzato”.

“La frequenza con cui si verificano eventi straordinari – conclude il presidente – dimostra che non siamo più di fronte ad eccezioni, ma a un nuovo quadro strutturale. Per questo chiediamo al Ministro del Turismo di proseguire con determinazione nel percorso volto all’istituzione di un fondo in primis nazionale ed europeo dedicato al turismo organizzato, uno strumento indispensabile per garantire interventi rapidi e proporzionati a sostegno delle imprese”.

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