27 maggio 2026 11:45
Si attesta a quota 225,8 milioni di euro l’impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente nell’aeroporto di Torino, in base al modello dell’Economic Impact Calculator di Aci Europe.
Il dato è quello messo in luce dal bilancio di sostenibilità 2025 approvato dall’assemblea dei soci della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese.
Il documento fotografa i risultati raggiunti sul fronte ambientale, sociale e della governance. Il 2025 è stato un anno record per il Torino Airport che ha superato per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri, arrivando a 5.006.169 viaggiatori, in crescita del +6,7% rispetto al 2024 e del 26,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
Sul fronte energetico, l’impianto fotovoltaico dell’aeroporto ha prodotto oltre 2.200 MWh di energia, coprendo il 17% del fabbisogno dello scalo, mentre il restante approvvigionamento elettrico proviene da fonti rinnovabili certificate. Cresce inoltre la mobilità sostenibile: il 58% dei mezzi aeroportuali è oggi ibrido o elettrico e sono disponibili 41 punti di ricarica.
Avanzano anche i progetti Torino Green Airport e Tulips, con sperimentazioni legate all’idrogeno verde in ambito aeroportuale. Sul piano sociale, il gruppo ha rafforzato le collaborazioni con scuole e istituti formativi del territorio, coinvolgendo oltre 120 studenti in percorsi di orientamento, formazione e tirocinio.
Infine, l’assemblea ha approvato il bilancio consolidato del gruppo, che viene archiviato con un utile netto di 6,8 milioni di euro. Il valore della produzione raggiunge i 63,5 milioni, l’ebitda sale a 11,9 milioni, mentre gli investimenti raggiungono gli 11,1 milioni di euro.
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[post_content] => L'aeroporto di Ancona diverrà l'ottava base italiana di Volotea, la ventiduesima a livello europeo. Operativa da dicembre 2026, la base ospiterà un Airbus A320 e verranno creati 30 nuovi posti di lavoro diretti e circa 170 indiretti.
Attiva all'Aeroporto delle Marche dal 2012, anno di fondazione di Volotea, la compagnia ha trasportato ad oggi oltre 1,2 milioni di passeggeri con un load factor del 95% registrato fino a giugno 2026.
Per l’anno in corso, il vettore offre oltre 150.000 posti in vendita, in crescita del 12% rispetto al 2025, e un network di 6 destinazioni verso tre Paesi: 3 in Italia (Catania, Olbia e Palermo); 1 in Francia (Parigi Orly) e 2 in Spagna (Barcellona e Madrid). Network destinato a crescere e nelle prossime settimane con l'annuncio di nuove destinazioni.
«Ancona è una tappa importante nel percorso di consolidamento di Volotea in Italia: aprire una nuova base significa scegliere di investire nel lungo periodo su un territorio e sulle persone che lo abitano – ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo di Volotea -. Con questa ventiduesima base europea confermiamo la nostra missione: avvicinare le città europee di medie e piccole dimensioni, creando nuove connessioni. Condividiamo con la Regione Marche obiettivi di qualità, affidabilità del servizio e sviluppo sostenibile del territorio: un impegno che guida ogni giorno il nostro lavoro e che si riflette negli elevati livelli di puntualità, regolarità dei voli e soddisfazione dei nostri passeggeri. Siamo convinti che questa nuova base contribuirà a rafforzare il ruolo delle Marche come destinazione sempre più attrattiva e connessa con il resto d’Europa, consentendo a un numero crescente di viaggiatori di scoprirne il patrimonio e le eccellenze».
«L'apertura della base Volotea rappresenta un passaggio di grande valore strategico per il nostro aeroporto - ha sottolineato Giorgio Buffa, amministratore delegato di Ancona International Airport -. Segna l'inizio di una nuova fase, in cui la crescita nasce da una prospettiva condivisa, fondata sull'analisi dei dati e su una visione di lungo periodo. In questi mesi i team di Volotea e dell’aeroporto hanno lavorato fianco a fianco, unendo competenze e obiettivi per costruire un progetto solido e coerente con il modello di sviluppo che le Marche intendono perseguire. Per i marchigiani, non parliamo di una semplice espansione delle destinazioni, ma di uno sviluppo mirato: attraverso indagini sul territorio e lo studio dei flussi, individueremo le rotte che servono davvero a cittadini e imprese, capaci al tempo stesso di attrarre flussi turistici di valore, rendendo il nostro aeroporto un volano di crescita per le Marche».
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[post_content] => JetBlue alza il sipario su BlueFirst, la nuova prima classe per i voli domestici: la cabina sarà disponibile sui velivoli della compagnia che non dispongono di Mint, la classe premium di fascia più alta.
L'introduzione di BlueFirst è prevista nel corso dell’anno, anche se al momento non è stata ancora fissata una data precisa. Finora, JetBlue offriva principalmente due livelli di comfort: la cabina standard, ora denominata Main, e una cabina più confortevole chiamata EvenMore. Con BlueFirst, la compagnia aggiunge quindi una vera e propria prima classe sui propri voli nazionali, come già fanno altre grandi compagnie aeree americane.
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[post_content] => Flydubai riprenderà dal prossimo 31 luglio i voli diretti tra Dubai e l’aeroporto Ferenc Liszt di Budapest. Il ripristino di questo collegamento per l'Ungheria evidenzia l’attenzione strategica di flydubai verso l’Europa centrale e orientale, sulla scia della costante crescita commerciale registrata da quando la compagnia aerea ha lanciato per la prima volta i voli verso la capitale ungherese nel 2021.
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«La ripresa del servizio per Budapest ribadisce il nostro impegno a lungo termine in Ungheria e riflette i forti legami economici e culturali tra i nostri due paesi - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Budapest rimane uno dei nostri mercati europei più strategici. Ricollegare la capitale ungherese a Dubai ci consente di offrire una scelta più ampia ai viaggiatori della regione, consolidando ulteriormente la posizione di Dubai come hub globale per gli affari, il commercio e il turismo».
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[post_content] => Un evento da non perdere: è quello dell'eclissi solare totale che, il prossimo 12 agosto, attraverserà l'Europa e la Spagna sarà uno dei luoghi privilegiati da cui ammirarla.
La fascia di totalità seguirà una traiettoria che incrocerà diverse destinazioni collegate da Vueling: dalla costa basca con Bilbao alle Baleari, come Ibiza e Minorca, fino a Tarragona, nei pressi di Barcellona.
Bilbao è un eccellente campo base per sperimentare l'eclissi, durante un viaggio alla scoperta dei Paesi Baschi. Qui, questo spettacolo astronomico inizierà verso le 20:28 e la fase della totalità durerà circa 30 secondi, il tempo necessario per meravigliarsi dell'improvviso cambiamento del cielo. Dall’Italia, la città è raggiungibile con Vueling da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino.
In Catalogna, poco più a sud di Barcellona, sarà la capitale della Costa Dorada, Tarragona, a catturare l'interesse dei viaggiatori a caccia dell'eclissi solare, che sarà visibile nella sua totalità dalle 20:29 per poco più di un minuto. La compagnia del gruppo Iag collega l'Italia a Tarragona con partenze da numerose città: da Bari, Bologna, Catania, Cagliari, Firenze, Genova, Milano Malpensa, Napoli, Olbia, Palermo, Roma Fiumicino, Torino e Venezia.
Punti privilegiati di osservazione dell'eclissi saranno poi Minorca e Ibiza, perle delle isole Baleari: qui, la totalità arriverà verso le 20:33 e si prolungherà per circa 1 minuto. Dal nostro Paese Ibiza è raggiungibile con Vueling da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino mentre Minorca è collegata da Firenze.
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[post_content] => Da ieri è possibile candidarsi al nuovo dottorato di ricerca italiano interamente dedicato alla meeting industry. Un'iniziativa unica nel panorama nazionale, nata per portare in modo strutturato ricerca scientifica, innovazione e analisi dei dati all'interno di uno dei comparti strategici del turismo italiano.
Il progetto è promosso da Convention Bureau Italia nell'ambito di Italian Knowledge Leaders, in collaborazione con l'Università degli Studi Internazionali di Roma (Unint), Federcongressi&eventi e con il sostegno dei principali centri congressi italiani – Veronafiere S.p.A, Bologna Fiere Group, Padova Hall S.p.A., Italian Exhibition Group Spa, Riva del Garda Fierecongressi , Roma Convention Center “La Nuvola” – che parteciperanno attivamente alla definizione delle linee di ricerca e delle priorità strategiche del settore.
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“Per anni – spiega Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia - il settore congressuale è stato raccontato soprattutto attraverso i suoi risultati economici. Oggi vogliamo fare un passo ulteriore: costruire conoscenza scientifica, produrre dati e sviluppare strumenti che aiutino imprese e destinazioni a prendere decisioni sempre più efficaci. Questo dottorato rappresenta un investimento sul futuro della meeting industry italiana e sulla sua capacità di innovare”.
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Il comitato dell'Unesco, riunitosi a Busan, in Corea del Sud, ha aggiunto diversi siti alla sua lista del patrimonio mondiale. La montagna più alta della Grecia, il monte Olimpo, è stata inserita insieme alle cinque spiagge dello sbarco in Normandia durante la Seconda Guerra Mondiale: Omaha, Utah, Sword, Juno e Gold.
Il comitato ha inoltre aggiunto sei nuovi siti alla lista del Patrimonio mondiale in pericolo dell'Unesco, tre dei quali con procedura d'urgenza.
I siti in pericolo
Ecco l'elenco dei sei siti aggiunti, come riporta Travelpulse:
paesaggio migratorio di Boma-Badingilo, Sud Sudan: parte della vasta savana dell'Africa orientale, ospita la più grande migrazione di mammiferi terrestri conosciuta al mondo e la sua biodiversità lo rende un ecosistema di importanza globale. Presenta inoltre un'importante diversità culturale e linguistica, con diversi gruppi etnici che ne sono stati custodi per secoli o millenni
castelli del monte Amel, Libano: i cinque castelli che compongono questo sito mostrano l'evoluzione dei sistemi difensivi nella regione dalle Crociate e dalle dinastie islamiche fino alla fine del XIX secolo. Il sito sta subendo gravi danni.
Sebastia, stato di Palestina: questo sito conserva le testimonianze archeologiche della successiva occupazione da parte di diverse civiltà almeno a partire dal IX secolo a.C., con resti architettonici successivi risalenti all'epoca delle Crociate, nonché ai periodi ayyubide/mamelucco e ottomano.
Antica città di Chersoneso Taurico e la sua Chora, Ucraina: il monitoraggio regolare dello stato di conservazione del luogo tramite immagini satellitari ha rivelato un significativo deterioramento dell'autenticità e dell'integrità del sito, dovuto a nuove costruzioni e scavi archeologici su larga scala.
Centro storico di Paramaribo, Suriname: diversi progetti di costruzione sono stati realizzati senza una valutazione del loro impatto sul patrimonio o senza tenere conto delle raccomandazioni del comitato. La nuova sede dell'assemblea nazionale e il parcheggio multipiano Yogh deturpano il paesaggio urbano storico della proprietà, causando una significativa perdita di autenticità e integrità.
Tiro, Libano: il comitato ha espresso profonda preoccupazione per le ostilità in corso in Libano, che continuano a rappresentare una minaccia per il sito, e ha stabilito che non sussistono più le condizioni necessarie per garantire la conservazione e la protezione dell'eccezionale valore universale del sito stesso.
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[post_content] => Ricerche separate condotte da Tauck e Globus dimostrano che la generazione X rappresenti oggi uno dei mercati principali per le crociere fluviali. Tradizionalmente considerata una vacanza adatta a viaggiatori più maturi, la navigazione sui fiumi sta oggi vivendo una seconda giovinezza.
AmaWaterways, Riverside Luxury Cruises, Amadeus River Cruises, Avalon Waterways, Uniworld Boutique River Cruises e Viking affermano che i viaggiatori della generazione X prenotano più crociere rispetto a qualche anno fa. Secondo Steve Born, responsabile marketing, questa generazione rappresenta il 20% delle prenotazioni per i marchi Globus, tra cui Avalon e le vendite rivolte alla generazione X sono cresciute del 15% solo nell'ultimo anno.
Scelta e flessibilità, come riporta Travel Weekly, sarebbero le caratteristiche fondamentali che spingono i viaggiatori della generazione X a prenotare. «Alcuni ospiti desiderano incontrare la gente del posto, conoscere le tradizioni regionali o trascorrere del tempo con gli artigiani locali - ha dichiarato Ama Waterways in un comunicato -. Altri preferiscono godersi un lungo pranzo in una cantina o semplicemente rilassarsi a bordo. Offriamo agli ospiti queste possibilità, in modo che ognuno possa viaggiare nel modo che più gli si addice».
Victoria Singleton, direttrice marketing di Amadeus, ha affermato che, poiché la compagnia non include le escursioni nella tariffa della crociera, il suo approccio si presta naturalmente ad attrarre viaggiatori che apprezzano la flessibilità del proprio itinerario. Riverside adotta un approccio simile per quanto riguarda le escursioni. «Stiamo dimostrando alla Generazione X che possono tornare nelle stesse regioni ed esplorarle ogni volta in un modo completamente diverso - ha affermato Singleton -. Possono personalizzare il loro viaggio in base al loro stile e ai loro interessi».
Mentre la maggior parte delle compagnie di crociere fluviali ha dichiarato di non voler creare prodotti specifici per la generazione X, Tauck spera che il suo nuovo marchio Roam by Tauck, pensato per viaggiatori tra i 40 e i 50 anni , possa rappresentare un'introduzione alle crociere fluviali per i membri di questa generazione. Il suo sito web ne propone due: una crociera di otto giorni in Portogallo e una crociera di dieci giorni sul Danubio da Praga a Budapest.
Viking tiene d'occhio questo mercato da un decennio, ha affermato Michele Saegesser, vicepresidente senior delle vendite . Ha sottolineato che è fondamentale per gli agenti chiedere direttamente ai clienti che tipo di esperienza desiderino, per assicurarsi che il prodotto Viking sia la soluzione appropriata. Sebbene Viking non abbia apportato modifiche ai suoi prodotti per attirare un maggior numero di clienti della generazione X, Saegesser ha affermato che l'azienda ha rinnovato il suo approccio alla gestione delle domande presso il call center. I baby boomer, ha spiegato, possono essere più loquaci e desiderosi di parlare dei programmi per il fine settimana, mentre i membri della Generazione X, sempre di fretta, preferiscono andare subito al sodo. «Sono alla ricerca di informazioni - ha detto -. Le vogliono subito. Le vogliono rapide e vogliono chiudere la conversazione al telefono. Quindi anche i nostri consulenti devono cambiare le proprie abitudini in questo senso».
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Con l’entrata in servizio di Explora III, tre unità su sei di Explora Journeys sono già operative, mentre le restanti tre sono tutte in costruzione ed entreranno in servizio nel giro di due anni - Explora IV ed Explora V nel 2027, Explora VI nel 2028 – completando così il programma di costruzione della flotta Explora Journeys interamente affidato da Msc Group a Fincantieri.
Realizzate tutte in Italia, le sei unità Explora Journeys hanno richiesto da parte di Msc un investimento complessivo superiore a 3,5 miliardi di euro, che a sua volta genera un impatto sull’economia italiana di oltre 15 miliardi, garantendo importanti ricadute sull’indotto e migliaia di posti di lavoro anzitutto a Genova e in Liguria.
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Per quanto riguarda la flessibilità nell’utilizzo dei carburanti, Explora III è la prima a utilizzare, come le altre due in costruzione, l’alimentazione a gas naturale liquefatto (gnl): un combustibile in grado di ridurre, rispetto ai fuel marittimi tradizionali, le emissioni di ossidi di zolfo del 99%, di ossidi di azoto dell’85%, di particelle del 98% e di gas serra fino al 20%. Le unità sono inoltre predisposte per funzionare con combustibili rinnovabili e di ultima generazione come bio-gnl, gnl sintetico e biofuels. Explora V ed Explora VI prevedono, in aggiunta, l’adozione di celle a combustibile, una tecnologia innovativa che permette di produrre energia in modo ancora più efficiente e di raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette ben prima della scadenza del 2050 fissata per l’intero settore crocieristico.
Green Plus
Explora III ha ricevuto la notazione “Green Plus” per le elevate prestazioni ambientali e quella “Comfort Noise and Vibration” per i bassi livelli di rumore e di vibrazioni che garantiscono il massimo comfort a bordo. Explora III vanta inoltre la notazione “Dolphin”, che riconosce la riduzione al minimo del rumore prodotto dalla nave nel rispetto delle aree marine ecologicamente sensibili, e la certificazione secondo il Polar Code C che le consentirà di navigare nelle regioni polari.
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[post_content] => «Rimini, smettiamola di raccontarci che va tutto bene. Il vero problema è che non ci facciamo più le domande giuste». Mauro Santinato, esperto di marketing turistico e consigliere alberghiero, commenta la prima parte dell'estate in corso.
«Ogni estate si ripete lo stesso copione - spiega Santinato in un intervento riportato da Newsrimini.it -. Escono i primi dati della stagione turistica, emergono segnali evidenti di difficoltà e, puntualmente, arriva qualcuno a rassicurarci: la stagione è partita bene, gli stranieri compensano il calo degli italiani, il problema è il caro benzina, il costo della vita, l'inflazione, le guerre, il meteo. Quest'anno l'ultima proposta è addirittura quella di chiedere al governo un nuovo bonus vacanze per rilanciare la domanda italiana. Francamente credo che questo modo di affrontare la realtà sia il vero problema del turismo riminese».
Stagione in chiaroscuro
«Basta fare una passeggiata sul lungomare in una qualsiasi giornata feriale di luglio per capire che non siamo davanti a una stagione esaltante. Le spiagge si riempiono soprattutto nei weekend, mentre durante la settimana mostrano ampi spazi vuoti. Molti alberghi continuano a praticare tariffe sorprendentemente basse anche nel pieno dell'estate, un segnale inequivocabile di una domanda che fatica a sostenere i prezzi. Altri riescono a riempire le camere quasi esclusivamente grazie agli eventi, persino in luglio, il mese che una volta garantiva occupazioni elevate senza particolari sforzi commerciali. Questi non sono giudizi. Sono indicatori di mercato. Nel frattempo, altre destinazioni italiane registrano il tutto esaurito, con incrementi sia dell'occupazione sia del ricavo medio per camera. Evidentemente il problema non è soltanto il potere d'acquisto degli italiani. La domanda che dovremmo porci è un'altra. Perché un turista con una buona capacità di spesa oggi sceglie sempre meno Rimini per la propria vacanza balneare? È una domanda scomoda, ma indispensabile».
Domande indispensabili
Le domande da porsi: «Noi oggi conosciamo davvero il nostro consumatore? Sappiamo cosa cerca? Sappiamo perché sceglie altre destinazioni? Sappiamo quali aspetti della vacanza a Rimini lo entusiasmano e quali invece lo deludono? Esistono indagini sistematiche sulla soddisfazione degli ospiti? Misuriamo il Net promoter score della destinazione? Quanti dei nostri ospiti consiglierebbero oggi Rimini a un amico? Quanti tornerebbero? Quanti, invece, scelgono di non ritornare? Nel turismo moderno non basta misurare le presenze: bisogna misurare la soddisfazione, perché è dalla soddisfazione che nascono la fidelizzazione, il passaparola e la crescita del valore economico di una destinazione. Analizziamo le recensioni in maniera scientifica? Studiamo le motivazioni di chi non torna più?».
Una nuova fase
«Nel turismo riminese, invece, spesso continuiamo a raccontarci che tutto sommato le cose vanno bene. Forse è arrivato il momento di riconoscere che il prodotto balneare riminese sta vivendo una fase di maturità avanzata e necessita di una profonda evoluzione. Non basta rifare il lungomare se poi l'esperienza complessiva di vacanza non riesce più a sorprendere. Non basta attirare milioni di presenze se il valore economico prodotto continua a diminuire. Non basta celebrare l'aumento degli arrivi stranieri se questi appartengono prevalentemente a segmenti con una limitata capacità di spesa. Il vero indicatore non dovrebbe essere soltanto il numero dei turisti. Dovremmo chiederci quanto valore economico generano, quanto spendono, quanto sono soddisfatti e soprattutto se desiderano tornare. Perché un cliente soddisfatto torna. Uno molto soddisfatto diventa il nostro miglior ambasciatore».
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