25 maggio 2026 10:47
Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.
All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.
È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.
La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.
I punti di forza
La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.
Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.
Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.
(Micol Rossi)
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515019
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».
Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.
Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
[post_title] => Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere»
[post_date] => 2026-05-25T15:22:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779722555000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515003
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Mapo Travel continua a investire sul Giappone, destinazione in forte crescita che segna un importante +35% di fatturato rispetto all’anno precedente. Giovedì 28 maggio a Venezia, Mapo Travel incontrerà oltre 50 agenti di viaggio in un workshop ricco di esperienze organizzato insieme a Jnto, l’ente nazionale del turismo giapponese.
«Per Mapo World, il brand Mapo specializzato nel lungo raggio, il Giappone rappresenta la prima destinazione in termini di fatturato. Un risultato raggiunto con il lavoro dei nostri product specialist, in grado di costruire viaggi sartoriali, tagliati sulle esigenze dei clienti finali. E questo è possibile solo grazie al confronto continua con gli agenti di viaggio, i professionisti che presentano fattivamente il prodotto ai viaggiatori »spiega Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel.
Durante il workshop dedicato al Giappone, gli agenti di viaggio vivranno una serie di esperienze immersive nella cultura del Paese del Sol Levante tra cui la cucina giapponese e la cerimonia del tè.
«L’obiettivo – aggiunge la general manager di Mapo Travel Barbara Marangi - è formare i nostri agenti partner sulla destinazione Giappone, puntando su un turismo diverso, curato in ogni particolare, vissuto anche con l’ausilio di un assistente, un “amico” che parli italiano e che accompagnerà gli ospiti alla scoperta di angoli di Giappone inaspettati o semplicemente a fare una passeggiata tra le vie che uniscono modernità e tradizione raccontando aneddoti e curiosità che solo un locale conosce. Accanto al nostro viaggio di gruppo con accompagnatore di novembre, siamo già pronti ad uscire con la programmazione delle partenze con accompagnatore per il 2027».
Non solo Giappone
Non solo Giappone. Nel roadshow che attraversa tutta l’Italia, Mapo Travel ha incontrato nei giorni scorsi gli agenti di viaggio della Campania in provincia di Napoli in un evento dedicato al Perù, realizzato in collaborazione con Air France-Klm.
«Anche l’America Latina, e il Perù in particolare, ci sta dando molte soddisfazioni in termini di richieste e di vendite. La nostra rete commerciale è sempre più capillare e gli incontri sul territorio si moltiplicano. Tra i punti più apprezzati dagli agenti troviamo il supporto continuo sia in fase di vendita che nel post vendita, l’esperienza dei nostri specialisti di prodotto e l’assistenza h24 gestita internamente da Mapo» conclude Celeghin.
[post_title] => Mapo World: Giappone in pole position. «Prima meta per fatturato»
[post_date] => 2026-05-25T13:07:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779714435000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514995
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.
Oltre al suo peso economico, il settore si distingue per la sua profonda dimensione spirituale, che lo rende un’esperienza di viaggio unica, capace di unire ricerca interiore, incontro tra culture e valorizzazione dei territori, contribuendo alla diffusione di valori di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.
In questo scenario, la Rete mondiale del turismo religioso rivolge un appello al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, affinché venga riconosciuta in modo strutturale la centralità del turismo religioso attraverso l’istituzione di una sede istituzionale dedicata, capace di coordinarne politiche, sviluppo e valorizzazione, rafforzandone il ruolo strategico all’interno del sistema turistico nazionale ed europeo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento della rete internazionale in Italia, a seguito dell’ingresso dell’Area Sud della Basilicata nella World Religious Tourism Network, elemento che rafforza il posizionamento del Mezzogiorno come area strategica per lo sviluppo del turismo religioso, dei cammini spirituali e del turismo sostenibile legato ai territori interni.
Secondo il Coordinatore per l’Italia Biagio Maimone, in un intervento rilasciato nel corso di una conferenza dedicata al ruolo del turismo nel sistema delle imprese turistiche e produttive del Paese, tenutasi a Milano presso la sede dell’impresa sociale MilanoPerCorsi e moderata dal presidente, il commercialista Marcello Guadalupi, il settore rappresenta una risorsa importante per la crescita economica, sociale e occupazionale del Paese, con un potenziale ancora in parte inespresso che, se adeguatamente sostenuto, può generare nuove opportunità di lavoro, soprattutto giovanile, rafforzare l’imprenditorialità locale e contribuire alla rigenerazione economica delle aree interne e dei piccoli centri.
Il turismo religioso in Italia genera ogni anno milioni di presenze e un indotto rilevante per strutture ricettive, ristorazione, mobilità lenta, servizi turistici e valorizzazione dei borghi. È considerato un fattore chiave di destagionalizzazione dei flussi e di riequilibrio territoriale, con un impatto diretto sulla vitalità economica delle aree meno centrali.
[post_title] => Il turismo religioso chiede di essere considerato una struttura centrale del sistema
[post_date] => 2026-05-25T12:29:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779712181000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514977
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.
All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.
È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.
La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.
I punti di forza
La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.
Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.
Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.
(Micol Rossi)
[post_title] => Lione da meta city break a destinazione a sè stante
[post_date] => 2026-05-25T10:47:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779706027000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514958
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
I voli di lungo raggio con decollo da Milano Linate potrebbero diventare realtà? Forse. Almeno secondo quanto ipotizzato da Il Corriere.it, che ha avuto accesso al documento cartaceo sul nuovo Piano nazionale degli aeroporti, il documento strategico che definisce lo sviluppo dell’aviazione civile italiana fino al 2035.
In base a quanto compare nel documento, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti starebbe valutando l’apertura del city airport ai voli intercontinentali, soprattutto verso New York, purché operati con aerei a corridoio singolo configurati esclusivamente in classe business e gestiti da compagnie tradizionali.
Un futuro che dovrebbe inevitabilmente transitare da una modifica della normativa vigente: attualmente, infatti, Linate è soggetto a forti limitazioni stabilite dal cosiddetto “decreto Giovannini” del 2022, che consente solo voli punto a punto; utilizzo di aeromobili a fusoliera stretta; collegamenti entro 1.500 km e solo con aeroporti dell’Unione europea o Paesi convenzionati (è il caso del Regno Unito).
L’obiettivo del ministero sarebbe quello di offrire alle compagnie maggiore flessibilità commerciale e attrarre clientela premium direttamente nel centro di Milano, sfruttando la posizione strategica di Linate.
Sul tavolo c'è però un vincolo importante: l’aeroporto può gestire un massimo di 18 movimenti orari tra decolli e atterraggi. Poiché lo scalo è già molto congestionato, l’introduzione di voli a lungo raggio comporterebbe probabilmente la riduzione di alcune frequenze nazionali o europee.
Da non sottovalutare, infine, il fatto che la proposta andrebbe a pungolare sul vivo l'aeroporto di Milano Malpensa: se il progetto andasse a buon fine, quest'ultimo potrebbe perdere parte del proprio traffico più redditizio a vantaggio di Linate. Non a caso, le limitazioni sul city airport erano state introdotte proprio per favorire la crescita di Malpensa come hub internazionale, soprattutto dopo la crisi che aveva portato all'abbandono dello scalo da parte di Alitalia.
Tra le compagnie aeree potenzialmente più interessate ci sarebbe Ita Airways che, insieme al gruppo Lufthansa, già occupa una posizione dominante a Linate (circa il 52% dei voli programmati per l’intero 2026, secondo i dati Cirium).
[post_title] => Milano Linate verso un futuro sul lungo raggio in classe business
[post_date] => 2026-05-25T09:16:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779700602000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514884
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Focus su lentezza positiva, contemporaneità riflessiva, sostenibilità ambientale al centro dell’Assemblea generale di Cittaslow International, in programma dal 19 al 21 giugno 2026 a Greve in Chianti.
«Sicuro di interpretare lo spirito comune di tutti gli oltre trecento sindaci di Cittaslow da 33 paesi – dichiara Mauro Migliorini, presidente di Cittaslow International – sono onorato quest’anno di ritornare con la nostra assemblea generale di Cittaslow International là dove tutto ebbe inizio con il sindaco Paolo Saturnini che nel 1999 con altri tre sindaci di piccole città italiane diede vita al movimento. Oggi Cittaslow è una realtà davvero importante, un punto fermo per tutte le comunità associate e oltre, capace di offrire concreti strumenti e progetti per la costruzione di “futuro di buon vivere per tutti” in un periodo di fragilità per istituzioni e incertezza globale. Greve saprà senz’altro ospitare al meglio i delegati da tutto il mondo e offrire a partire dalla magnifica piazza Matteotti il migliore esempio dell’essere Cittaslow».
L'evento riunirà nel cuore della Toscana oltre 300 sindaci e delegati rappresentanti delle Cittaslow di 33 paesi da tutto il mondo, per condividere idee, rafforzare i legami e riaffermare i valori del movimento.
«Siamo onorati di ospitare l'Assemblea internazionale di Cittaslow per la prima volta dopo tanti anni – afferma Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti– Per noi essere parte attiva della rete Cittaslow è un impegno quotidiano e un grande orgoglio. A distanza di 27 anni l'intuizione lungimirante vive ancora nelle tante città associate da tutto il pianeta, che siamo pronti a ospitare nel nostro territorio. Sarà come sempre una bella occasione per condividere buone pratiche amministrative e rinnovare il legame tra Greve e la rete delle città del buon vivere».
L’assemblea generale sarà l’occasione per parlare del contesto dinamico contemporaneo dove riemergono prepotenti i conflitti, riflettere sulle nuove forme di produzione in Europa e nel mondo attraverso scambi interculturali, confrontarsi sul piano politico e sociale a proposito di dinamiche e strategie di trasformazione del paesaggio e di infrastrutture. “
La piattaforma Cittaslow Tourism crea pacchetti per vivere i territori in Italia e nel mondo all’insegna della lentezza e della sostenibilità, in piena armonia con i valori fondanti del movimento. Tra le destinazioni non poteva mancare Greve in Chianti con la proposta di un long weekend tra i vini pregiati e la natura incontaminata delle dolci colline toscane.
[post_title] => Cittaslow International, dal 19 al 21 giugno l'assembela a Greve in Chianti
[post_date] => 2026-05-22T12:24:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779452688000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514892
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Jazeera Airways inaugura oggi da Milano Bergamo la nuova rotta diretta a Kuwait City, che sarà operata con tre frequenze alla settimana (il lunedì, mercoledì e venerdì), che saliranno a quattro nel mese di agosto.
Il collegamento sarà effettuato da un Airbus A320neo, in configurazione da 174 posti, che impiegherà 5 ore e 20 minuti per raggiungere il Kuwait.
Quello di Milano Bergamo sarà il primo aeroporto italiano ad accogliere la compagnia, con un accordo che è stato raggiunto in gennaio, quando la situazione nel Golfo era molto più tranquilla. Il presidente di Sacbo Giovanni Sanga aveva parlato di «connessioni ad aree geografiche di grande interesse sotto l’aspetto socioeconomico, imprenditoriale e degli scambi formativi e culturali».
Il network di Jazeera Airways include voli di linea in Medio Oriente, Nepal, Pakistan, Bangladesh, India, Sri Lanka ed Europa.
[post_title] => Jazeera Airways debutta a Milano Bergamo: oggi il primo volo da Kuwait City
[post_date] => 2026-05-22T11:48:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779450539000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514882
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Volotea scalda i motori sulla pista di Bari dove domani decollerà per la prima volta verso Lille: la rotta sarà servita da due frequenze settimanali, ogni martedì e sabato, per un totale di oltre 14.000 posti in vendita.
Con Lille salgono a tre le destinazioni francesi collegate direttamente da Volotea da Bari, insieme a Bordeaux e Lione, rafforzando ulteriormente l’asse Puglia–Francia all’interno del network della compagnia. A queste si aggiunge anche il collegamento Brindisi-Nantes operativo nel periodo estivo.
“L’apertura della nuova rotta per Lille consolida il profilo sempre più internazionale della base di Bari – ha commentato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea –. Questo collegamento, realizzato grazie alla preziosa collaborazione con Aeroporti di Puglia, testimonia la volontà condivisa di aumentare le opportunità di collegamento per il territorio pugliese. Se da un lato il nostro portfolio greco rappresenta una leva importante per il turismo outgoing, molto apprezzato dai passeggeri pugliesi, dall’altro le rotte verso la Francia hanno una vocazione fortemente incoming.”
“Con l’avvio del collegamento Bari–Lille – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - compiamo un ulteriore passo nel rafforzamento dei rapporti tra la Puglia e il mercato francese, da sempre strategico per il nostro territorio per turismo ed economia. Questa nuova rotta rafforza e amplia le opportunità di connessione con un’area di forte attrattiva turistica per l’industria del turismo pugliese. Con questo volo si rende ancora più semplice e immediato per i francesi, che nello scorso anno sono stati circa 400.000, raggiungere la nostra regione e scoprirne le eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche”.
[post_title] => Volotea pronta a decollare sulla Bari-Lille con due voli settimanali
[post_date] => 2026-05-22T11:14:12+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779448452000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514877
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Medio raggio protagonista della stagione estiva di Sofly, con trend positivi che premiano la flessibilità operativa dell'operatore, che rafforza la struttura interna per garantire risposte rapide alla distribuzione.
La strategia di sviluppo commerciale si traduce "in un flusso di prenotazioni costante - spiega il to in una nota -, strutturato per rispondere con prontezza ed efficacia alle specifiche esigenze della rete distributiva, garantendo alle agenzie di viaggio partner stabilità, risposte rapide e coerenza qualitativa rispetto alle oscillazioni della domanda globale".
Su un mercato non di prima linea per i flussi tradizionali italiani come la Turchia, l'attività di selezione e la costruzione di itinerari dedicati hanno permesso di trasformare la meta in un attore centrale dell'estate. La destinazione si conferma infatti molto richiesta per i tour organizzati e registra una domanda importante su Bodrum, molto apprezzata per il suo posizionamento lifestyle. Un riscontro analogo, frutto della medesima filosofia di scouting, si rileva nelle performance positive per il Marocco: una destinazione capace di consentire alle agenzie di intercettare target differenti di clientela grazie a un'offerta variegata e flessibile, con un ruolo di primo piano giocato dai tour.
Segnali di ripresa arrivano poi dall'Egitto, che sta vivendo una nuova fase di crescita non solo sul fronte del prodotto balneare. Un punto di forza dell'operatore è la programmazione delle crociere sul Nilo abbinate al soggiorno al Cairo; nelle ultime settimane sia il mar Rosso sia la proposta crocieristica stanno registrando una rinnovata e diffusa attenzione da parte delle agenzie.
Si evidenziano infatti già le prime richieste per l'Oriente in vista dei prossimi mesi invernali, a dimostrazione di una crescente propensione alla pianificazione anticipata sul lungo raggio. Questo trend è supportato dalla forza del comparto tailor made, recentemente potenziato con l'inserimento in organico di una nuova risorsa.
"In una fase di mercato non semplice, continuiamo a lavorare con attenzione rigorosa sulla qualità del prodotto, sulla costruzione di esperienze autentiche e sulla capacità di rispondere rapidamente alle esigenze della distribuzione - afferma Alberto Giorgio, direttore commerciale SoFly (nella foto) -. I riscontri positivi sulle prenotazioni dimostrano che la specializzazione, lo scouting sul campo e il supporto costante al trade sono gli unici strumenti in grado di trasformare la complessità dello scenario internazionale in opportunità concrete di business per i nostri partner".
[post_title] => Sofly: il medio raggio traina l'estate, supportato da qualità del prodotto e sostegno al trade
[post_date] => 2026-05-22T10:58:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779447512000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "lione da meta city break a destinazione a se stante"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":67,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2131,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».\r\n\r\nDopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».\r\n\r\nSulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».\r\nIl trend attuale\r\n«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».\r\n\r\nNon è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».\r\n\r\nAlla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».\r\n\r\nFra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.\r\n\r\nSoprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».\r\n\r\nAl momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».","post_title":"Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere»","post_date":"2026-05-25T15:22:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779722555000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515003","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Mapo Travel continua a investire sul Giappone, destinazione in forte crescita che segna un importante +35% di fatturato rispetto all’anno precedente. Giovedì 28 maggio a Venezia, Mapo Travel incontrerà oltre 50 agenti di viaggio in un workshop ricco di esperienze organizzato insieme a Jnto, l’ente nazionale del turismo giapponese.\r\n«Per Mapo World, il brand Mapo specializzato nel lungo raggio, il Giappone rappresenta la prima destinazione in termini di fatturato. Un risultato raggiunto con il lavoro dei nostri product specialist, in grado di costruire viaggi sartoriali, tagliati sulle esigenze dei clienti finali. E questo è possibile solo grazie al confronto continua con gli agenti di viaggio, i professionisti che presentano fattivamente il prodotto ai viaggiatori »spiega Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel.\r\nDurante il workshop dedicato al Giappone, gli agenti di viaggio vivranno una serie di esperienze immersive nella cultura del Paese del Sol Levante tra cui la cucina giapponese e la cerimonia del tè.\r\n«L’obiettivo – aggiunge la general manager di Mapo Travel Barbara Marangi - è formare i nostri agenti partner sulla destinazione Giappone, puntando su un turismo diverso, curato in ogni particolare, vissuto anche con l’ausilio di un assistente, un “amico” che parli italiano e che accompagnerà gli ospiti alla scoperta di angoli di Giappone inaspettati o semplicemente a fare una passeggiata tra le vie che uniscono modernità e tradizione raccontando aneddoti e curiosità che solo un locale conosce. Accanto al nostro viaggio di gruppo con accompagnatore di novembre, siamo già pronti ad uscire con la programmazione delle partenze con accompagnatore per il 2027».\r\n\r\nNon solo Giappone\r\nNon solo Giappone. Nel roadshow che attraversa tutta l’Italia, Mapo Travel ha incontrato nei giorni scorsi gli agenti di viaggio della Campania in provincia di Napoli in un evento dedicato al Perù, realizzato in collaborazione con Air France-Klm.\r\n«Anche l’America Latina, e il Perù in particolare, ci sta dando molte soddisfazioni in termini di richieste e di vendite. La nostra rete commerciale è sempre più capillare e gli incontri sul territorio si moltiplicano. Tra i punti più apprezzati dagli agenti troviamo il supporto continuo sia in fase di vendita che nel post vendita, l’esperienza dei nostri specialisti di prodotto e l’assistenza h24 gestita internamente da Mapo» conclude Celeghin.","post_title":"Mapo World: Giappone in pole position. «Prima meta per fatturato»","post_date":"2026-05-25T13:07:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779714435000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514995","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.\r\n\r\nOltre al suo peso economico, il settore si distingue per la sua profonda dimensione spirituale, che lo rende un’esperienza di viaggio unica, capace di unire ricerca interiore, incontro tra culture e valorizzazione dei territori, contribuendo alla diffusione di valori di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.\r\n\r\nIn questo scenario, la Rete mondiale del turismo religioso rivolge un appello al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, affinché venga riconosciuta in modo strutturale la centralità del turismo religioso attraverso l’istituzione di una sede istituzionale dedicata, capace di coordinarne politiche, sviluppo e valorizzazione, rafforzandone il ruolo strategico all’interno del sistema turistico nazionale ed europeo.\r\n\r\nL’iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento della rete internazionale in Italia, a seguito dell’ingresso dell’Area Sud della Basilicata nella World Religious Tourism Network, elemento che rafforza il posizionamento del Mezzogiorno come area strategica per lo sviluppo del turismo religioso, dei cammini spirituali e del turismo sostenibile legato ai territori interni.\r\n\r\nSecondo il Coordinatore per l’Italia Biagio Maimone, in un intervento rilasciato nel corso di una conferenza dedicata al ruolo del turismo nel sistema delle imprese turistiche e produttive del Paese, tenutasi a Milano presso la sede dell’impresa sociale MilanoPerCorsi e moderata dal presidente, il commercialista Marcello Guadalupi, il settore rappresenta una risorsa importante per la crescita economica, sociale e occupazionale del Paese, con un potenziale ancora in parte inespresso che, se adeguatamente sostenuto, può generare nuove opportunità di lavoro, soprattutto giovanile, rafforzare l’imprenditorialità locale e contribuire alla rigenerazione economica delle aree interne e dei piccoli centri.\r\n\r\nIl turismo religioso in Italia genera ogni anno milioni di presenze e un indotto rilevante per strutture ricettive, ristorazione, mobilità lenta, servizi turistici e valorizzazione dei borghi. È considerato un fattore chiave di destagionalizzazione dei flussi e di riequilibrio territoriale, con un impatto diretto sulla vitalità economica delle aree meno centrali.","post_title":"Il turismo religioso chiede di essere considerato una struttura centrale del sistema","post_date":"2026-05-25T12:29:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779712181000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514977","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.\r\nAll’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.\r\nÈ stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.\r\nLa sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.\r\nI punti di forza\r\nLa gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.\r\nEmblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.\r\nSul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.\r\n(Micol Rossi)","post_title":"Lione da meta city break a destinazione a sè stante","post_date":"2026-05-25T10:47:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779706027000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514958","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nI voli di lungo raggio con decollo da Milano Linate potrebbero diventare realtà? Forse. Almeno secondo quanto ipotizzato da Il Corriere.it, che ha avuto accesso al documento cartaceo sul nuovo Piano nazionale degli aeroporti, il documento strategico che definisce lo sviluppo dell’aviazione civile italiana fino al 2035.\r\nIn base a quanto compare nel documento, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti starebbe valutando l’apertura del city airport ai voli intercontinentali, soprattutto verso New York, purché operati con aerei a corridoio singolo configurati esclusivamente in classe business e gestiti da compagnie tradizionali.\r\nUn futuro che dovrebbe inevitabilmente transitare da una modifica della normativa vigente: attualmente, infatti, Linate è soggetto a forti limitazioni stabilite dal cosiddetto “decreto Giovannini” del 2022, che consente solo voli punto a punto; utilizzo di aeromobili a fusoliera stretta; collegamenti entro 1.500 km e solo con aeroporti dell’Unione europea o Paesi convenzionati (è il caso del Regno Unito).\r\nL’obiettivo del ministero sarebbe quello di offrire alle compagnie maggiore flessibilità commerciale e attrarre clientela premium direttamente nel centro di Milano, sfruttando la posizione strategica di Linate.\r\nSul tavolo c'è però un vincolo importante: l’aeroporto può gestire un massimo di 18 movimenti orari tra decolli e atterraggi. Poiché lo scalo è già molto congestionato, l’introduzione di voli a lungo raggio comporterebbe probabilmente la riduzione di alcune frequenze nazionali o europee.\r\nDa non sottovalutare, infine, il fatto che la proposta andrebbe a pungolare sul vivo l'aeroporto di Milano Malpensa: se il progetto andasse a buon fine, quest'ultimo potrebbe perdere parte del proprio traffico più redditizio a vantaggio di Linate. Non a caso, le limitazioni sul city airport erano state introdotte proprio per favorire la crescita di Malpensa come hub internazionale, soprattutto dopo la crisi che aveva portato all'abbandono dello scalo da parte di Alitalia.\r\nTra le compagnie aeree potenzialmente più interessate ci sarebbe Ita Airways che, insieme al gruppo Lufthansa, già occupa una posizione dominante a Linate (circa il 52% dei voli programmati per l’intero 2026, secondo i dati Cirium).\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Milano Linate verso un futuro sul lungo raggio in classe business","post_date":"2026-05-25T09:16:42+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779700602000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514884","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Focus su lentezza positiva, contemporaneità riflessiva, sostenibilità ambientale al centro dell’Assemblea generale di Cittaslow International, in programma dal 19 al 21 giugno 2026 a Greve in Chianti.\r\n\r\n«Sicuro di interpretare lo spirito comune di tutti gli oltre trecento sindaci di Cittaslow da 33 paesi – dichiara Mauro Migliorini, presidente di Cittaslow International – sono onorato quest’anno di ritornare con la nostra assemblea generale di Cittaslow International là dove tutto ebbe inizio con il sindaco Paolo Saturnini che nel 1999 con altri tre sindaci di piccole città italiane diede vita al movimento. Oggi Cittaslow è una realtà davvero importante, un punto fermo per tutte le comunità associate e oltre, capace di offrire concreti strumenti e progetti per la costruzione di “futuro di buon vivere per tutti” in un periodo di fragilità per istituzioni e incertezza globale. Greve saprà senz’altro ospitare al meglio i delegati da tutto il mondo e offrire a partire dalla magnifica piazza Matteotti il migliore esempio dell’essere Cittaslow».\r\n\r\nL'evento riunirà nel cuore della Toscana oltre 300 sindaci e delegati rappresentanti delle Cittaslow di 33 paesi da tutto il mondo, per condividere idee, rafforzare i legami e riaffermare i valori del movimento.\r\n\r\n«Siamo onorati di ospitare l'Assemblea internazionale di Cittaslow per la prima volta dopo tanti anni – afferma Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti– Per noi essere parte attiva della rete Cittaslow è un impegno quotidiano e un grande orgoglio. A distanza di 27 anni l'intuizione lungimirante vive ancora nelle tante città associate da tutto il pianeta, che siamo pronti a ospitare nel nostro territorio. Sarà come sempre una bella occasione per condividere buone pratiche amministrative e rinnovare il legame tra Greve e la rete delle città del buon vivere».\r\n\r\nL’assemblea generale sarà l’occasione per parlare del contesto dinamico contemporaneo dove riemergono prepotenti i conflitti, riflettere sulle nuove forme di produzione in Europa e nel mondo attraverso scambi interculturali, confrontarsi sul piano politico e sociale a proposito di dinamiche e strategie di trasformazione del paesaggio e di infrastrutture. “\r\n\r\nLa piattaforma Cittaslow Tourism crea pacchetti per vivere i territori in Italia e nel mondo all’insegna della lentezza e della sostenibilità, in piena armonia con i valori fondanti del movimento. Tra le destinazioni non poteva mancare Greve in Chianti con la proposta di un long weekend tra i vini pregiati e la natura incontaminata delle dolci colline toscane.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Cittaslow International, dal 19 al 21 giugno l'assembela a Greve in Chianti","post_date":"2026-05-22T12:24:48+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779452688000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514892","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nJazeera Airways inaugura oggi da Milano Bergamo la nuova rotta diretta a Kuwait City, che sarà operata con tre frequenze alla settimana (il lunedì, mercoledì e venerdì), che saliranno a quattro nel mese di agosto.\r\nIl collegamento sarà effettuato da un Airbus A320neo, in configurazione da 174 posti, che impiegherà 5 ore e 20 minuti per raggiungere il Kuwait.\r\n\r\n\r\n\r\nQuello di Milano Bergamo sarà il primo aeroporto italiano ad accogliere la compagnia, con un accordo che è stato raggiunto in gennaio, quando la situazione nel Golfo era molto più tranquilla. Il presidente di Sacbo Giovanni Sanga aveva parlato di «connessioni ad aree geografiche di grande interesse sotto l’aspetto socioeconomico, imprenditoriale e degli scambi formativi e culturali».\r\nIl network di Jazeera Airways include voli di linea in Medio Oriente, Nepal, Pakistan, Bangladesh, India, Sri Lanka ed Europa.\r\n\r\n","post_title":"Jazeera Airways debutta a Milano Bergamo: oggi il primo volo da Kuwait City","post_date":"2026-05-22T11:48:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779450539000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514882","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Volotea scalda i motori sulla pista di Bari dove domani decollerà per la prima volta verso Lille: la rotta sarà servita da due frequenze settimanali, ogni martedì e sabato, per un totale di oltre 14.000 posti in vendita. \r\nCon Lille salgono a tre le destinazioni francesi collegate direttamente da Volotea da Bari, insieme a Bordeaux e Lione, rafforzando ulteriormente l’asse Puglia–Francia all’interno del network della compagnia. A queste si aggiunge anche il collegamento Brindisi-Nantes operativo nel periodo estivo.\r\n“L’apertura della nuova rotta per Lille consolida il profilo sempre più internazionale della base di Bari – ha commentato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea –. Questo collegamento, realizzato grazie alla preziosa collaborazione con Aeroporti di Puglia, testimonia la volontà condivisa di aumentare le opportunità di collegamento per il territorio pugliese. Se da un lato il nostro portfolio greco rappresenta una leva importante per il turismo outgoing, molto apprezzato dai passeggeri pugliesi, dall’altro le rotte verso la Francia hanno una vocazione fortemente incoming.”\r\n“Con l’avvio del collegamento Bari–Lille – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - compiamo un ulteriore passo nel rafforzamento dei rapporti tra la Puglia e il mercato francese, da sempre strategico per il nostro territorio per turismo ed economia. Questa nuova rotta rafforza e amplia le opportunità di connessione con un’area di forte attrattiva turistica per l’industria del turismo pugliese. Con questo volo si rende ancora più semplice e immediato per i francesi, che nello scorso anno sono stati circa 400.000, raggiungere la nostra regione e scoprirne le eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche”.","post_title":"Volotea pronta a decollare sulla Bari-Lille con due voli settimanali","post_date":"2026-05-22T11:14:12+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779448452000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514877","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Medio raggio protagonista della stagione estiva di Sofly, con trend positivi che premiano la flessibilità operativa dell'operatore, che rafforza la struttura interna per garantire risposte rapide alla distribuzione.\r\n\r\nLa strategia di sviluppo commerciale si traduce \"in un flusso di prenotazioni costante - spiega il to in una nota -, strutturato per rispondere con prontezza ed efficacia alle specifiche esigenze della rete distributiva, garantendo alle agenzie di viaggio partner stabilità, risposte rapide e coerenza qualitativa rispetto alle oscillazioni della domanda globale\".\r\n\r\nSu un mercato non di prima linea per i flussi tradizionali italiani come la Turchia, l'attività di selezione e la costruzione di itinerari dedicati hanno permesso di trasformare la meta in un attore centrale dell'estate. La destinazione si conferma infatti molto richiesta per i tour organizzati e registra una domanda importante su Bodrum, molto apprezzata per il suo posizionamento lifestyle. Un riscontro analogo, frutto della medesima filosofia di scouting, si rileva nelle performance positive per il Marocco: una destinazione capace di consentire alle agenzie di intercettare target differenti di clientela grazie a un'offerta variegata e flessibile, con un ruolo di primo piano giocato dai tour.\r\n\r\nSegnali di ripresa arrivano poi dall'Egitto, che sta vivendo una nuova fase di crescita non solo sul fronte del prodotto balneare. Un punto di forza dell'operatore è la programmazione delle crociere sul Nilo abbinate al soggiorno al Cairo; nelle ultime settimane sia il mar Rosso sia la proposta crocieristica stanno registrando una rinnovata e diffusa attenzione da parte delle agenzie.\r\n\r\nSi evidenziano infatti già le prime richieste per l'Oriente in vista dei prossimi mesi invernali, a dimostrazione di una crescente propensione alla pianificazione anticipata sul lungo raggio. Questo trend è supportato dalla forza del comparto tailor made, recentemente potenziato con l'inserimento in organico di una nuova risorsa.\r\n\"In una fase di mercato non semplice, continuiamo a lavorare con attenzione rigorosa sulla qualità del prodotto, sulla costruzione di esperienze autentiche e sulla capacità di rispondere rapidamente alle esigenze della distribuzione - afferma Alberto Giorgio, direttore commerciale SoFly (nella foto) -. I riscontri positivi sulle prenotazioni dimostrano che la specializzazione, lo scouting sul campo e il supporto costante al trade sono gli unici strumenti in grado di trasformare la complessità dello scenario internazionale in opportunità concrete di business per i nostri partner\".","post_title":"Sofly: il medio raggio traina l'estate, supportato da qualità del prodotto e sostegno al trade","post_date":"2026-05-22T10:58:32+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779447512000]}]}}