24 aprile 2026 11:20
Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group, è stato premiato all’Alberto Sordi Family Award «per aver saputo interpretare e innovare il concetto di ospitalità di lusso, guidando Rhc Group verso un modello fondato su autenticità, eccellenza e forte identità territoriale. Attraverso una visione strategica capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, Giuseppe Marchese ha contribuito a creare un’esperienza di ospitalità unica e personalizzata, rendendo il gruppo un punto di riferimento dell’eccellenza italiana nel panorama internazionale»
Il legame con il territorio
«E’ un onore per me ricevere questo premio insieme a tante eccellenze, a testimonianza del nostro impegno nell’ambito dell’ospitalità, dove il fattore umano nell’accoglienza unito al legame con ciascun territorio, in destinazioni da sogno come Costiera Amalfitana, Roma e Taormina, è per noi un fatto distintivo» ha dichiarato Marchese nel ricevere il premio.
Rhc Group racchiude nel suo portfolio: l’hotel Raito e il Relais Paradiso a Vietri sul Mare, uno affacciato sul mare, immerso tra agrumeti e terrazze tipiche della Costiera, l’altro una vera e propria villa privata; La Plage Resort Taormina, adagiato direttamente sulla spiaggia e nascosto nel verde della riserva di Isola Bella; Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, edificio che si cela accanto alle terme di Diocleziano.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512685
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group, è stato premiato all’Alberto Sordi Family Award «per aver saputo interpretare e innovare il concetto di ospitalità di lusso, guidando Rhc Group verso un modello fondato su autenticità, eccellenza e forte identità territoriale. Attraverso una visione strategica capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, Giuseppe Marchese ha contribuito a creare un’esperienza di ospitalità unica e personalizzata, rendendo il gruppo un punto di riferimento dell’eccellenza italiana nel panorama internazionale»
Il legame con il territorio
«E' un onore per me ricevere questo premio insieme a tante eccellenze, a testimonianza del nostro impegno nell’ambito dell’ospitalità, dove il fattore umano nell’accoglienza unito al legame con ciascun territorio, in destinazioni da sogno come Costiera Amalfitana, Roma e Taormina, è per noi un fatto distintivo» ha dichiarato Marchese nel ricevere il premio.
Rhc Group racchiude nel suo portfolio: l’hotel Raito e il Relais Paradiso a Vietri sul Mare, uno affacciato sul mare, immerso tra agrumeti e terrazze tipiche della Costiera, l’altro una vera e propria villa privata; La Plage Resort Taormina, adagiato direttamente sulla spiaggia e nascosto nel verde della riserva di Isola Bella; Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, edificio che si cela accanto alle terme di Diocleziano.
[post_title] => Giuseppe Marchese, Rhc, premiato come interprete dell’ospitalità di lusso
[post_date] => 2026-04-24T11:20:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777029609000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512595
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512596" align="alignleft" width="300"] Christopher Baker[/caption]
Christopher Baker è il nuovo vicepresidente area operation di Atmosphere Hotels and Resorts. In questo ruolo, supervisionerà le prestazioni operative e la crescita dell’intero portfolio del marchio Atmosphere Hotels & Resorts in India, Italia, Maldive e Nepal.
Le nuove competenze
Baker si concentrerà sul miglioramento dell'efficienza, sull'innalzamento degli standard e contribuirà al successo dell'apertura di strutture chiave all'interno del portafoglio in espansione del marchio tra cui il Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere nelle Langhe, in Piemonte; lo Stillwood, una struttura Signature Atmosphere a Coorg in India e l'Aarunya Nature resort by Atmosphere a Banepa in Nepal.
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore dell’ospitalità internazionale, Christopher Baker apporta una significativa competenza in ambito di resort di lusso e lifestyle. La sua carriera comprende ruoli dirigenziali di alto livello presso aziende alberghiere globali affermate, quali Jumeirah Hotels & Resorts, Marriott Resorts e Rosewood Hotels & Resorts, con una comprovata esperienza nel migliorare i risultati finanziari e promuovere l’innovazione.
«Dai city hotel ai tranquilli resort situati sulle isole, una verità mi ha accompagnato ovunque: un’ospitalità eccezionale non è mai frutto del caso - ha affermato Christopher Baker -. Nasce da sistemi chiari, da una pianificazione intelligente e da team che si sentono sicuri nel gestire il proprio lavoro. Sono onorato della fiducia che mi ha accordato la dirigenza di Atmosphere Core».
Ashwin Handa, direttore operativo di Atmosphere Core, ha aggiunto: «In Atmosphere Core, la nostra strategia è incentrata sulla valorizzazione dei talenti e sulla promozione della crescita dall’interno dell’azienda. Siamo orgogliosi di vedere Christopher Baker crescere con noi e, grazie alla sua comprovata esperienza nell’eccellenza operativa, nello sviluppo dei team e nel servizio incentrato sull’ospite, è nella posizione ideale per avere successo in questo nuovo ruolo».
[post_title] => Atmosphere Hotels and Resorts: Christopher Baker nuovo vp area operation
[post_date] => 2026-04-23T11:10:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776942631000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512492
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512516" align="alignleft" width="300"] Davide Bomben, Lara Chinotti, Cristina Giordano e Marco Peci[/caption]
Obiettivo grande Nord. Il Diamante risponde alla difficile situazione geopolitica internazionale spingendo sull'acceleratore della differeinziazione e dell'ampliamento delle proposte di viaggio. Al centro della presentazione avvenuta a Milano un'area da sempre, e in questo periodo ancora di più, interessante e ricca di sorprese e opportunità da cogliere. Si tratta di quella nel nord dell'Europa, che il t.o. appartenente a Quality Group presidia insieme all'Africa.
L'occasione per parlarne è stata offerta dal lancio del nuovo catalogo “Festività nordiche”, valido dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. «Si tratta del quarto catalogo riservato al Nord - spiega Lara Chinotti, product manager Scandinavia, Islanda & Artico del Diamante -. Lapponia finlandese, Lapponia svedese, Norvegia, isole Svalbard e Islanda garantiscono sicurezza, bellezza intonsa dei luoghi e calore dell’ospitalità, insieme a prezzi senza sorprese».
Per questo il Diamante ha deciso di giocare d'attacco e rafforzare ad esempio l’offerta su Lapponia finlandese, che fa perno sul Lights of Lapland Resort, complesso di 10 Aurora Lodges inaugurato nel 2024 e immerso nella taiga finlandese nei pressi di Posio, poco a sud del Circolo Polare Artico. Una proprietà esclusiva, inserita subito con successo nella Diamond Collection by Il Diamante.
Un nuovo slancio
«Le attuali turbolenze internazionali stanno conferendo nuovo slancio alle destinazioni nordiche - aggiunge Marco Peci, direttore commerciale Quality Group - e la tendenza mostra un’accelerazione già dal periodo post Pasqua. Il viaggiatore odierno desidera soprattutto pace, tranquillità e contatto con la natura, ragion per cui la domanda per soggiorni nel Lights of Lapland Resort non solo risulta robusta per i mesi estivi, ma guarda addirittura al periodo delle prossime festività natalizie: dai giorni dell’Immacolata all’Epifania, con una spiccata preferenza per la Lapponia finlandese, ma evidenziando anche un forte interesse per le isole Lofoten in Norvegia e persino per le remote isole Svalbard, reinserite a catalogo dopo l’interruzione post Covid».
Fra le proposte del catalogo “Festività nordiche”, in primo piano il tour di gruppo “Lapponia svedese - rompighiaccio nel golfo di Botnia e aurore boreali”, che prevede visite nelle aree di fronte a Oulu, fra cui Luleå e Haparanda, oltre che a cavallo di Svezia e Finlandia nella proposta “Capodanno intorno al Golfo di Botnia”.
“Hurtigruten Signature”, poi, mette sul piatto due crociere speciali per le festività il 4 e il 18 dicembre, navigando da Oslo in direzione Capo Nord e ritorno in 14 giorni, anziché lungo la tradizionale rotta Bergen-Kirkenes. Novità sono il tour “Isole Svalbard - Super Arctic” con partenza speciale il 30 dicembre, al pari di “Islanda: Aurora Express”, nel quale la visita delle località iconiche dell’isola avviene in coincidenza del periodo di miglior avvistamento dei fenomeni luminosi boreali e in appena 5 giorni di viaggio.
[post_title] => Il Diamante spinge sul Nord Europa: "Festività nordiche" in primo piano
[post_date] => 2026-04-22T12:21:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776860469000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512494
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Falkensteiner Michaeler Tourism Group ha acquisito il Falkensteiner Resort Capo Boi, situato sulla costa meridionale della Sardegna. Dopo circa dieci anni di gestione operativa, il gruppo consolida ora anche la proprietà dell’immobile, in linea con una strategia orientata ad acquisire asset chiave in destinazioni turistiche ad alto potenziale.
Nei prossimi anni sono previsti importanti investimenti con l’obiettivo di consolidare il posizionamento della struttura tra i principali resort 5 stelle dell’isola e contribuire allo sviluppo di un turismo sempre più destagionalizzato nell’area di Cagliari e del sud della Sardegna.
Il Falkensteiner Resort Capo Boi vanta una lunga tradizione nel panorama dell’ospitalità sarda. Nel corso dei decenni, infatti, la famiglia Mazzella ha sviluppato la struttura, situata in una baia riservata sulla costa sud-orientale della Sardegna, all’interno dell’area marina protetta di Capo Carbonara, trasformandola in un punto di riferimento nel segmento premium.
«Dopo dieci anni di proficua collaborazione, sono particolarmente lieto di affidare definitivamente il resort a un partner esperto e affidabile - ha dichiarato Giorgio Mazzella, già proprietario della struttura -. Fmtg conosce profondamente il resort e il suo potenziale; sono certo che, all’interno del gruppo, continuerà il suo percorso di crescita con successo».
«Con l’acquisizione del Falkensteiner Resort Capo Boi compiamo un passo fondamentale nella nostra strategia di possedere direttamente asset chiave in destinazioni europee di eccellenza - ha aggiunto Otmar Michaeler, ceo di Fmtg -. Crediamo fortemente nella Sardegna. Conosciamo questa destinazione da oltre un decennio e siamo convinti di poterla portare, insieme ai nostri team, a un livello superiore».
«La Sardegna è tra le mete più attrattive del Mediterraneo e, in particolare, l’area meridionale rappresenta un potenziale di sviluppo turistico ancora ampiamente inesplorato - ha sottolineato Erich Falkensteiner, presidente del consiglio di sorveglianza di Fmtg -. Il fatto di poter compiere oggi questo passo è merito del lavoro straordinario svolto dall’intero team Fmtg negli ultimi dieci anni».
Un ampio piano di sviluppo
Fmtg intende avviare nei prossimi anni un ampio piano di sviluppo per il Falkensteiner Resort Capo Boi, attraverso investimenti mirati a rafforzarne il posizionamento come resort 5 stelle di riferimento in Sardegna. Parallelamente, il gruppo punta a estendere progressivamente l’operatività lungo tutto l’anno, contribuendo a rendere il sud della Sardegna una destinazione attrattiva anche oltre la stagione estiva.
Nel lungo periodo, l’obiettivo è l’ingresso nella collezione The Leading Hotels of the World, di cui fanno già parte tre strutture Falkensteiner: Falkensteiner Hotel Kronplatz, Falkensteiner Family Hotel Montafon e Falkensteiner Schlosshotel Velden. G
[post_title] => Falkensteiner acquista la proprietà del resort Capo Boi in Sardegna
[post_date] => 2026-04-22T11:53:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776858834000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512448
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Al ristorante Grifoncino dell'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi tradizione ed ingredienti fanno parte dell’esperienza secondo una proposta che intercetta la crescita del turismo enogastronomico verso i borghi (il 63% dei viaggiatori mondiali sceglie destinazioni rurali per il patrimonio gastronomico, secondo il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi) - e la interpreta con una filosofia precisa: cucina ciociara autentica, ingredienti selezionati (locali, stagionali, Slow Food, Bio, DOP) da fornitori del territorio, leggerezza contemporanea, senza rinunciare al gusto.
C'è un piatto che a Fiuggi è molto più di una ricetta: gli gnocchetti fiuggini al tonno di Ponza e delle coste laziali. Al Grifoncino questo piatto viene preparato secondo tradizione da Marisa, vera “maestra della pasta”, che impasta e lavora a mano gli gnocchetti ogni giorno con sola acqua e farina di grano duro. Il tonno arriva direttamente dal litorale laziale: sfilettato con cura e conservato sott'olio extravergine d'oliva rigorosamente del territorio ciociaro direttamente in cucina, per preservare i suoi profumi e la sua consistenza. Un prodotto lavorato a mano, come vuole la filosofia della “casa”.
Da dicembre 2025, la cucina italiana è Patrimonio Immateriale dell'Umanità Unesco: un riconoscimento che celebra non solo i piatti, ma le pratiche sociali, i riti, il modo di stare a tavola. Al Grifoncino tutto questo prende forma ogni giorno attraverso quella che Francesca Bonanni, titolare dell'Ambasciatori, chiama "tradizione leggera", con una proposta gastronomica inserita nel percorso che Ambasciatori Place Hotel sta costruendo: un "place of healing", un luogo di guarigione, in cui il benessere passa anche attraverso il cibo, l’acqua, le storie e le radici vive di un territorio.
«La cucina italiana è un patrimonio immenso dove non devi inventarti niente - afferma Bonanni -. Devi andare a cercare, riscoprire e, questa è la vera sfida oggi, alleggerire. Non possiamo più cucinare come un secolo fa. Ma non dobbiamo nemmeno rinunciare al gusto. Leggero e gustoso non si escludono: anzi, è proprio lì la sfida».
La leggerezza in cucina permea tutta la proposta del ristorante: al bistrot i piatti unici sono pensati per essere equilibrati e sazianti senza appesantire, con cereali a basso indice glicemico come il farro, insieme ad abbinamenti studiati per evitare picchi glicemici. Una cucina che risponde anche alle esigenze del segmento business e mice: attraverso il format Mice in Wellness, il food & beverage degli eventi aziendali è personalizzato per sostenere lucidità e performance, non per appesantirle.
La filosofia del benessere dell’Ambasciatori è incarnata nel claim "Make Your Wellness", che rende l’ospite protagonista consapevole e attivo del proprio percorso per star bene, riconosciuto nel progetto Five Dimensions Wellness di Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere. Il primo brand italiano che unisce strutture ricettive visionarie in un modello olistico e sistemico di ospitalità basato sul benessere multidimensionale: fisico, relazionale, ambientale, mentale, spirituale.
Il ristorante Il Grifoncino è aperto anche agli ospiti esterni all'hotel, tutti i giorni a pranzo e cena.
[post_title] => Ambasciatori Place hotel, la pasta fatta a mano diventa “food experience”
[post_date] => 2026-04-22T10:57:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776855471000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512265
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Casa Laveni apre a Milano. Il boutique hotel di 30 camere situato all'interno di un palazzo neoclassico restaurato nel quartiere di Brera è stato realizzato dal proprietario Bohopo e progettato da Delogu Architecture in collaborazione con Studio Sacchi Architetti. Come riporta TravelDailyNews, l'edificio trasforma una residenza privata dei primi del Novecento in un indirizzo di ospitalità di lusso che coniuga il patrimonio architettonico con il design contemporaneo.
Situato in via dei Bossi, a pochi passi dal teatro alla Scala, dal Duomo di Milano e dalla galleria Vittorio Emanuele II, l'hotel si trova in uno dei quartieri culturali più rinomati di Milano. La struttura occupa l'ex residenza dell'ingegnere Giuseppe Laveni, il cui lavoro ha contribuito alla realizzazione di alcuni dei simboli architettonici della città, tra cui l'Excelsior Hotel Gallia e il cinema Odeon.
«Mentre Milano continua ad affermarsi come una delle capitali culturali più dinamiche d'Europa, Casa Laveni rappresenta una nuova avanguardia dell'ospitalità, profondamente radicata nel patrimonio architettonico e culturale della città, ma al contempo proiettata verso un futuro più creativo e orientato al design - ha dichiarato Minas Terlidis, co-fondatore e ceo di Bohopo -. Abbiamo concepito l'hotel come una naturale estensione del ritmo creativo di Brera. Ogni momento è inconfondibilmente milanese, ma al contempo sottilmente inaspettato, con un senso di intimità che fa sentire come a casa».
Il concept progettuale trae ispirazione dalla precedente funzione residenziale dell'edificio. Gli interni, curati da Delogu Architecture, conservano la struttura neoclassica e il carattere architettonico del palazzo, introducendo al contempo elementi più morbidi ed espressivi. Tra gli elementi preservati figurano la facciata, i cornicioni decorativi e le colonne originali in ghisa, mentre i nuovi interventi includono tonalità azzurre, arredi scultorei e texture stratificate.
«Il nostro punto di partenza è stata la duplice natura dell'edificio, concepito come abitazione privata - ha affermato Francesco Delogu di Delogu Architecture -. La filosofia che ne è scaturita si sviluppa come un dialogo calibrato tra epoche. Volevamo preservare quell'autentico senso di intimità domestica, introducendo al contempo un elemento onirico».
Gli spazi
Gli spazi comuni sono stati concepiti come una sequenza di ambienti domestici piuttosto che come tradizionali camere d'albergo, rafforzando così le origini residenziali del progetto.
Gli spazi comuni sono pensati per fungere da salotto intimo sia per gli ospiti che per i visitatori locali durante il giorno. La sera, l'atmosfera si trasforma, richiamando la tradizione milanese dell'aperitivo, grazie a un bar self-service che offre bevande gratuite. Al piano interrato, la palestra e l'area benessere riprendono lo stesso linguaggio di design sobrio, con l'utilizzo di legno naturale, piante e superfici a specchio.
Le 30 camere sono state concepite come rifugi urbani compatti, che coniugano il comfort residenziale con dettagli di design scenografico. Il loro elemento più distintivo è il soffitto, dove motivi a nuvola reinterpretano la tradizione degli affreschi italiani attraverso un linguaggio visivo contemporaneo. Alcune camere selezionate includono terrazze private con vista sui tetti in terracotta di Brera. La suite è situata in uno degli angoli più caratteristici dell'edificio e si trova sotto un soffitto originale con travi in legno. Include inoltre il motivo a nuvola, segno distintivo del progetto, sopra una vasca da bagno freestanding e un'ampia terrazza pensata per l'uso privato.
L'hotel introduce anche Laveni Curates, un programma culturale permanente allestito nelle due vetrine che si affacciano su Via del Bossi. L'iniziativa utilizza la facciata come piattaforma per la moda e il design contemporanei, estendendo la presenza dell'hotel al quartiere circostante e posizionando la struttura all'interno della scena creativa milanese.
«Siamo orgogliosi di ciò che il nostro team ha realizzato a Milano. L'acquisizione di una proprietà nel cuore di Brera e la sua trasformazione in uno degli hotel boutique più esclusivi della città testimoniano la solidità della visione e le capacità di realizzazione di Bohop - ha aggiunto Patrick Saada, presidente del consiglio di amministrazione di Bohop -. Questo progetto riflette la nostra capacità di individuare, acquisire e riconvertire immobili di pregio in destinazioni lifestyle eccezionali».
[post_title] => Casa Laveni, apre a Brera un boutique hotel di charme
[post_date] => 2026-04-21T09:38:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776764336000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512247
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Lvg Group comunica l'inserimento di tre nuovi cluster manager: Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni, chiamati a guidare alcuni dei territori più strategici per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection.
Le nuove nomine si inseriscono nel percorso di espansione del gruppo, che negli ultimi anni ha ampliato rapidamente il proprio portfolio alberghiero in Italia rafforzando la presenza in diverse destinazioni turistiche e di business travel.
Le tre nuove figure
Nel dettaglio, Massimiliano Ameri assume il ruolo di cluster manager per le aree di Verona e Mantova, territori chiave per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection nel Nord Italia. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata in ruoli operativi e manageriali, Ameri ha sviluppato solide competenze nella gestione delle strutture, nel coordinamento dei team e nella creazione di esperienze di ospitalità di alto livello. La sua nomina accompagnerà lo sviluppo delle attività del gruppo in Veneto, dove Lvg ha recentemente consolidato la propria presenza con strutture di riferimento come l’hotel Gardenia di Verona.
Antonio Pellegrino entra invece nel gruppo nel ruolo di cluster manager per la città di Novara, dove LvgHotel Collection è già attiva con tre strutture e progetti legati allo sviluppo dell’ospitalità urbana. Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale, Pellegrino ha diretto hotel a 4 e 5 stelle, resort di lusso, boutique hotel e progetti di albergo diffuso, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla leadership strategica alla gestione operativa, fino alla valorizzazione dei principali segmenti dell’hospitality.
Per il territorio del lago Maggiore, una delle destinazioni leisure più iconiche del portfolio Lvg, il gruppo ha nominato Paolo Manzoni come cluster manager. Con una lunga esperienza internazionale, Manzoni ha lavorato in diversi paesi tra Europa, America Latina e Caraibi, maturando una solida esperienza nella gestione di strutture turistiche internazionali e nell’ottimizzazione delle performance operative.
«Nell’ultimo anno Lvg Hotel Collection ha intrapreso un percorso di crescita molto significativo, che ci ha portato ad ampliare il numero delle strutture gestite e a rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano - commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Per continuare a crescere in modo solido e sostenibile è fondamentale rafforzare la struttura manageriale con professionisti di grande esperienza, capaci di supportare i team locali e coordinare lo sviluppo delle destinazioni. L’ingresso di Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni rappresenta un passo importante in questa direzione».
[post_title] => Lvg Group: tre nuovi cluster manager e un ambizioso piano di espansione
[post_date] => 2026-04-20T14:46:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776696387000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512244
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Club del Sole ed Emilia-Romagna Bike Trail ancora una volta insieme. Il t.o. ha infatti rinnovato la partnership anche per il 2026 e sarà hospitality partner ufficiale della manifestazione, in programma dal 1° al 4 maggio. Il viaggio in bikepacking parte da Bologna e arriva a Riccione, attraversando paesaggi, borghi e strade meno battute, dove il percorso diventa parte integrante dell’esperienza.
Un format che rispecchia pienamente la visione di Club del Sole e il suo modello innovativo di ospitalità: le Full life holidays, la promessa del brand di una vacanza capace di unire comfort e natura in un’unica esperienza. Non una scelta tra due mondi, ma un equilibrio nuovo, in cui il contatto con l’ambiente e la qualità del soggiorno convivono, dando forma a un modo diverso di vivere il tempo libero.
Il direttore generale di Club del Sole Angelo E. Cartelli ha commentato: «Ci sono esperienze che non si limitano a essere vissute, ma cambiano il modo in cui si vive il viaggio. L’Emilia-Romagna Bike Trail è una di queste: un percorso che attraversa il territorio, lo valorizza e genera un indotto turistico concreto lungo tutto il suo tracciato. Un’esperienza che interpreta un modo più autentico di vivere il viaggio, in linea con la visione delle nostre Full life holidays».
La manifestazione
La partenza dell'edizione 2026 dell'Emilia Romagna Bike Trail è prevista il 1° maggio dal Bologna Easy Camping Village, con arrivo al Riccione Easy Camping Village il 4 maggio. Quattro i percorsi disponibili – Adventure, Classic, Flat e Road – pensati per accompagnare ogni partecipante in un’esperienza progressiva.
[post_title] => Club del Sole in pista con la Emilia-Romagna Bike Trail
[post_date] => 2026-04-20T14:36:53+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776695813000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512183
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512191" align="alignleft" width="411"] Il ministro del turismo Mazzi, Bernabò Bocca e Giorgia Meloni[/caption]
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori con i suoi 27mila associati: una scelta votata all'unanimità in occasione della 76a Assemblea Nazionale inaugurata a Roma, presso il Salone delle Fontane all'Eur. L'assemblea plenaria ha infatti deciso all'unisono di ridare la fiducia al leader già in carica.
Questa è la prima notizia. La seconda è che all'Assemblea di Federalberghi ha partecipato anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Naturalmente gli albergatori si sono spellati le mani appena è salita sul palco a parlare. E va bene così. Il presidente ha iniziato con il solito elenco di dati già conosciuti. 13% del Pil, superata la Francia nelle presenze, ma adesso ci prepariamo a superare anche la Spagna, e cose del genere.
Poi ha virato su ciò che il governo, e nello specifico il ministero del turismo ha fatto per il settore. Secondo il nostro modesto punto di vista non tanto. Detassare le mance significa mortificare ancora di più i lavoratori (specialmente gli stagionali) che dovrebbero avere uno stipendio adeguato e non retribuzioni da terzo mondo.
Hormuz
Infine la questione che interessa tutti: Hormuz. Il presidente Meloni ha ricordato come sia importante Hormuz, ma non solo per il gas e l'energia, anche per l'agricoltura, perché le navi trasportano i fertilizzanti e altri settori (facendo immaginare un livello inflattivo pauroso). E alla fine la sviolinata. «Noi siamo un popolo complicato, quando tutto va bene ci lamentiamo, ma quando ci sono delle difficoltà ecco che ci uniamo e iniziamo a correre».
Se la situazione non si sblocca, altro che correre, rimarremo senza carburante per i voli delle vacanze. Gli alberghi protesteranno, i tour operator e le agenzie già lo fanno. Le compagnie aeree stanno iniziando a tagliare i voli. Altro che correre, qui si ferma tutto. Quindi, Giorgia, lascia stare gli italiani e il loro DNA. Pensa a quello che devi fare.
Infine il ringraziamento di Bernabò Bocca per la rielezione. «Sentire la partecipazione di tutta la mia gente e, soprattutto, realizzare che ci sia ancora entusiasmo nell'avermi alla guida di una federazione importante come la nostra, mi dà la giusta carica per tenere testa a questa nomina – ha dichiarato a caldo Bocca – Considero un onore essere riconfermato in questo ruolo: grazie al consenso generale, resterò nella grande casa dell'ospitalità. Mi sento pronto ad affrontare tutte le nostre battaglie ancora una volta insieme, costruendo il turismo del futuro».
Giuseppe Aloe
[post_title] => Bocca di nuovo presidente. Giorgia Meloni: brevi cenni sull'universo
[post_date] => 2026-04-20T10:46:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776681960000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "giuseppe marchese rhc premiato come interprete dellospitalita di lusso"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":104,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":740,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512685","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group, è stato premiato all’Alberto Sordi Family Award «per aver saputo interpretare e innovare il concetto di ospitalità di lusso, guidando Rhc Group verso un modello fondato su autenticità, eccellenza e forte identità territoriale. Attraverso una visione strategica capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, Giuseppe Marchese ha contribuito a creare un’esperienza di ospitalità unica e personalizzata, rendendo il gruppo un punto di riferimento dell’eccellenza italiana nel panorama internazionale»\r\nIl legame con il territorio\r\n«E' un onore per me ricevere questo premio insieme a tante eccellenze, a testimonianza del nostro impegno nell’ambito dell’ospitalità, dove il fattore umano nell’accoglienza unito al legame con ciascun territorio, in destinazioni da sogno come Costiera Amalfitana, Roma e Taormina, è per noi un fatto distintivo» ha dichiarato Marchese nel ricevere il premio.\r\n\r\nRhc Group racchiude nel suo portfolio: l’hotel Raito e il Relais Paradiso a Vietri sul Mare, uno affacciato sul mare, immerso tra agrumeti e terrazze tipiche della Costiera, l’altro una vera e propria villa privata; La Plage Resort Taormina, adagiato direttamente sulla spiaggia e nascosto nel verde della riserva di Isola Bella; Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, edificio che si cela accanto alle terme di Diocleziano.","post_title":"Giuseppe Marchese, Rhc, premiato come interprete dell’ospitalità di lusso","post_date":"2026-04-24T11:20:09+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777029609000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512595","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512596\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Christopher Baker[/caption]\r\n\r\nChristopher Baker è il nuovo vicepresidente area operation di Atmosphere Hotels and Resorts. In questo ruolo, supervisionerà le prestazioni operative e la crescita dell’intero portfolio del marchio Atmosphere Hotels & Resorts in India, Italia, Maldive e Nepal.\r\nLe nuove competenze\r\nBaker si concentrerà sul miglioramento dell'efficienza, sull'innalzamento degli standard e contribuirà al successo dell'apertura di strutture chiave all'interno del portafoglio in espansione del marchio tra cui il Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere nelle Langhe, in Piemonte; lo Stillwood, una struttura Signature Atmosphere a Coorg in India e l'Aarunya Nature resort by Atmosphere a Banepa in Nepal.\r\n\r\nCon oltre 30 anni di esperienza nel settore dell’ospitalità internazionale, Christopher Baker apporta una significativa competenza in ambito di resort di lusso e lifestyle. La sua carriera comprende ruoli dirigenziali di alto livello presso aziende alberghiere globali affermate, quali Jumeirah Hotels & Resorts, Marriott Resorts e Rosewood Hotels & Resorts, con una comprovata esperienza nel migliorare i risultati finanziari e promuovere l’innovazione.\r\n\r\n«Dai city hotel ai tranquilli resort situati sulle isole, una verità mi ha accompagnato ovunque: un’ospitalità eccezionale non è mai frutto del caso - ha affermato Christopher Baker -. Nasce da sistemi chiari, da una pianificazione intelligente e da team che si sentono sicuri nel gestire il proprio lavoro. Sono onorato della fiducia che mi ha accordato la dirigenza di Atmosphere Core».\r\n\r\nAshwin Handa, direttore operativo di Atmosphere Core, ha aggiunto: «In Atmosphere Core, la nostra strategia è incentrata sulla valorizzazione dei talenti e sulla promozione della crescita dall’interno dell’azienda. Siamo orgogliosi di vedere Christopher Baker crescere con noi e, grazie alla sua comprovata esperienza nell’eccellenza operativa, nello sviluppo dei team e nel servizio incentrato sull’ospite, è nella posizione ideale per avere successo in questo nuovo ruolo».","post_title":"Atmosphere Hotels and Resorts: Christopher Baker nuovo vp area operation","post_date":"2026-04-23T11:10:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776942631000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512492","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512516\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Davide Bomben, Lara Chinotti, Cristina Giordano e Marco Peci[/caption]\r\n\r\nObiettivo grande Nord. Il Diamante risponde alla difficile situazione geopolitica internazionale spingendo sull'acceleratore della differeinziazione e dell'ampliamento delle proposte di viaggio. Al centro della presentazione avvenuta a Milano un'area da sempre, e in questo periodo ancora di più, interessante e ricca di sorprese e opportunità da cogliere. Si tratta di quella nel nord dell'Europa, che il t.o. appartenente a Quality Group presidia insieme all'Africa.\r\n\r\nL'occasione per parlarne è stata offerta dal lancio del nuovo catalogo “Festività nordiche”, valido dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. «Si tratta del quarto catalogo riservato al Nord - spiega Lara Chinotti, product manager Scandinavia, Islanda & Artico del Diamante -. Lapponia finlandese, Lapponia svedese, Norvegia, isole Svalbard e Islanda garantiscono sicurezza, bellezza intonsa dei luoghi e calore dell’ospitalità, insieme a prezzi senza sorprese».\r\n\r\nPer questo il Diamante ha deciso di giocare d'attacco e rafforzare ad esempio l’offerta su Lapponia finlandese, che fa perno sul Lights of Lapland Resort, complesso di 10 Aurora Lodges inaugurato nel 2024 e immerso nella taiga finlandese nei pressi di Posio, poco a sud del Circolo Polare Artico. Una proprietà esclusiva, inserita subito con successo nella Diamond Collection by Il Diamante.\r\nUn nuovo slancio\r\n«Le attuali turbolenze internazionali stanno conferendo nuovo slancio alle destinazioni nordiche - aggiunge Marco Peci, direttore commerciale Quality Group - e la tendenza mostra un’accelerazione già dal periodo post Pasqua. Il viaggiatore odierno desidera soprattutto pace, tranquillità e contatto con la natura, ragion per cui la domanda per soggiorni nel Lights of Lapland Resort non solo risulta robusta per i mesi estivi, ma guarda addirittura al periodo delle prossime festività natalizie: dai giorni dell’Immacolata all’Epifania, con una spiccata preferenza per la Lapponia finlandese, ma evidenziando anche un forte interesse per le isole Lofoten in Norvegia e persino per le remote isole Svalbard, reinserite a catalogo dopo l’interruzione post Covid». \r\nFra le proposte del catalogo “Festività nordiche”, in primo piano il tour di gruppo “Lapponia svedese - rompighiaccio nel golfo di Botnia e aurore boreali”, che prevede visite nelle aree di fronte a Oulu, fra cui Luleå e Haparanda, oltre che a cavallo di Svezia e Finlandia nella proposta “Capodanno intorno al Golfo di Botnia”.\r\n\r\n“Hurtigruten Signature”, poi, mette sul piatto due crociere speciali per le festività il 4 e il 18 dicembre, navigando da Oslo in direzione Capo Nord e ritorno in 14 giorni, anziché lungo la tradizionale rotta Bergen-Kirkenes. Novità sono il tour “Isole Svalbard - Super Arctic” con partenza speciale il 30 dicembre, al pari di “Islanda: Aurora Express”, nel quale la visita delle località iconiche dell’isola avviene in coincidenza del periodo di miglior avvistamento dei fenomeni luminosi boreali e in appena 5 giorni di viaggio.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n","post_title":"Il Diamante spinge sul Nord Europa: \"Festività nordiche\" in primo piano","post_date":"2026-04-22T12:21:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776860469000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512494","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Falkensteiner Michaeler Tourism Group ha acquisito il Falkensteiner Resort Capo Boi, situato sulla costa meridionale della Sardegna. Dopo circa dieci anni di gestione operativa, il gruppo consolida ora anche la proprietà dell’immobile, in linea con una strategia orientata ad acquisire asset chiave in destinazioni turistiche ad alto potenziale.\r\n\r\nNei prossimi anni sono previsti importanti investimenti con l’obiettivo di consolidare il posizionamento della struttura tra i principali resort 5 stelle dell’isola e contribuire allo sviluppo di un turismo sempre più destagionalizzato nell’area di Cagliari e del sud della Sardegna.\r\n\r\nIl Falkensteiner Resort Capo Boi vanta una lunga tradizione nel panorama dell’ospitalità sarda. Nel corso dei decenni, infatti, la famiglia Mazzella ha sviluppato la struttura, situata in una baia riservata sulla costa sud-orientale della Sardegna, all’interno dell’area marina protetta di Capo Carbonara, trasformandola in un punto di riferimento nel segmento premium.\r\n\r\n«Dopo dieci anni di proficua collaborazione, sono particolarmente lieto di affidare definitivamente il resort a un partner esperto e affidabile - ha dichiarato Giorgio Mazzella, già proprietario della struttura -. Fmtg conosce profondamente il resort e il suo potenziale; sono certo che, all’interno del gruppo, continuerà il suo percorso di crescita con successo».\r\n\r\n \r\n\r\n«Con l’acquisizione del Falkensteiner Resort Capo Boi compiamo un passo fondamentale nella nostra strategia di possedere direttamente asset chiave in destinazioni europee di eccellenza - ha aggiunto Otmar Michaeler, ceo di Fmtg -. Crediamo fortemente nella Sardegna. Conosciamo questa destinazione da oltre un decennio e siamo convinti di poterla portare, insieme ai nostri team, a un livello superiore».\r\n\r\n«La Sardegna è tra le mete più attrattive del Mediterraneo e, in particolare, l’area meridionale rappresenta un potenziale di sviluppo turistico ancora ampiamente inesplorato - ha sottolineato Erich Falkensteiner, presidente del consiglio di sorveglianza di Fmtg -. Il fatto di poter compiere oggi questo passo è merito del lavoro straordinario svolto dall’intero team Fmtg negli ultimi dieci anni».\r\nUn ampio piano di sviluppo\r\n \r\n\r\nFmtg intende avviare nei prossimi anni un ampio piano di sviluppo per il Falkensteiner Resort Capo Boi, attraverso investimenti mirati a rafforzarne il posizionamento come resort 5 stelle di riferimento in Sardegna. Parallelamente, il gruppo punta a estendere progressivamente l’operatività lungo tutto l’anno, contribuendo a rendere il sud della Sardegna una destinazione attrattiva anche oltre la stagione estiva.\r\n\r\nNel lungo periodo, l’obiettivo è l’ingresso nella collezione The Leading Hotels of the World, di cui fanno già parte tre strutture Falkensteiner: Falkensteiner Hotel Kronplatz, Falkensteiner Family Hotel Montafon e Falkensteiner Schlosshotel Velden. G\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Falkensteiner acquista la proprietà del resort Capo Boi in Sardegna","post_date":"2026-04-22T11:53:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776858834000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512448","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Al ristorante Grifoncino dell'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi tradizione ed ingredienti fanno parte dell’esperienza secondo una proposta che intercetta la crescita del turismo enogastronomico verso i borghi (il 63% dei viaggiatori mondiali sceglie destinazioni rurali per il patrimonio gastronomico, secondo il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi) - e la interpreta con una filosofia precisa: cucina ciociara autentica, ingredienti selezionati (locali, stagionali, Slow Food, Bio, DOP) da fornitori del territorio, leggerezza contemporanea, senza rinunciare al gusto.\r\n\r\nC'è un piatto che a Fiuggi è molto più di una ricetta: gli gnocchetti fiuggini al tonno di Ponza e delle coste laziali. Al Grifoncino questo piatto viene preparato secondo tradizione da Marisa, vera “maestra della pasta”, che impasta e lavora a mano gli gnocchetti ogni giorno con sola acqua e farina di grano duro. Il tonno arriva direttamente dal litorale laziale: sfilettato con cura e conservato sott'olio extravergine d'oliva rigorosamente del territorio ciociaro direttamente in cucina, per preservare i suoi profumi e la sua consistenza. Un prodotto lavorato a mano, come vuole la filosofia della “casa”.\r\n\r\nDa dicembre 2025, la cucina italiana è Patrimonio Immateriale dell'Umanità Unesco: un riconoscimento che celebra non solo i piatti, ma le pratiche sociali, i riti, il modo di stare a tavola. Al Grifoncino tutto questo prende forma ogni giorno attraverso quella che Francesca Bonanni, titolare dell'Ambasciatori, chiama \"tradizione leggera\", con una proposta gastronomica inserita nel percorso che Ambasciatori Place Hotel sta costruendo: un \"place of healing\", un luogo di guarigione, in cui il benessere passa anche attraverso il cibo, l’acqua, le storie e le radici vive di un territorio.\r\n\r\n«La cucina italiana è un patrimonio immenso dove non devi inventarti niente - afferma Bonanni -. Devi andare a cercare, riscoprire e, questa è la vera sfida oggi, alleggerire. Non possiamo più cucinare come un secolo fa. Ma non dobbiamo nemmeno rinunciare al gusto. Leggero e gustoso non si escludono: anzi, è proprio lì la sfida».\r\n\r\nLa leggerezza in cucina permea tutta la proposta del ristorante: al bistrot i piatti unici sono pensati per essere equilibrati e sazianti senza appesantire, con cereali a basso indice glicemico come il farro, insieme ad abbinamenti studiati per evitare picchi glicemici. Una cucina che risponde anche alle esigenze del segmento business e mice: attraverso il format Mice in Wellness, il food & beverage degli eventi aziendali è personalizzato per sostenere lucidità e performance, non per appesantirle.\r\n\r\nLa filosofia del benessere dell’Ambasciatori è incarnata nel claim \"Make Your Wellness\", che rende l’ospite protagonista consapevole e attivo del proprio percorso per star bene, riconosciuto nel progetto Five Dimensions Wellness di Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere. Il primo brand italiano che unisce strutture ricettive visionarie in un modello olistico e sistemico di ospitalità basato sul benessere multidimensionale: fisico, relazionale, ambientale, mentale, spirituale.\r\n\r\nIl ristorante Il Grifoncino è aperto anche agli ospiti esterni all'hotel, tutti i giorni a pranzo e cena.","post_title":"Ambasciatori Place hotel, la pasta fatta a mano diventa “food experience”","post_date":"2026-04-22T10:57:51+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1776855471000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512265","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Casa Laveni apre a Milano. Il boutique hotel di 30 camere situato all'interno di un palazzo neoclassico restaurato nel quartiere di Brera è stato realizzato dal proprietario Bohopo e progettato da Delogu Architecture in collaborazione con Studio Sacchi Architetti. Come riporta TravelDailyNews, l'edificio trasforma una residenza privata dei primi del Novecento in un indirizzo di ospitalità di lusso che coniuga il patrimonio architettonico con il design contemporaneo.\r\nSituato in via dei Bossi, a pochi passi dal teatro alla Scala, dal Duomo di Milano e dalla galleria Vittorio Emanuele II, l'hotel si trova in uno dei quartieri culturali più rinomati di Milano. La struttura occupa l'ex residenza dell'ingegnere Giuseppe Laveni, il cui lavoro ha contribuito alla realizzazione di alcuni dei simboli architettonici della città, tra cui l'Excelsior Hotel Gallia e il cinema Odeon.\r\n\r\n«Mentre Milano continua ad affermarsi come una delle capitali culturali più dinamiche d'Europa, Casa Laveni rappresenta una nuova avanguardia dell'ospitalità, profondamente radicata nel patrimonio architettonico e culturale della città, ma al contempo proiettata verso un futuro più creativo e orientato al design - ha dichiarato Minas Terlidis, co-fondatore e ceo di Bohopo -. Abbiamo concepito l'hotel come una naturale estensione del ritmo creativo di Brera. Ogni momento è inconfondibilmente milanese, ma al contempo sottilmente inaspettato, con un senso di intimità che fa sentire come a casa».\r\n\r\nIl concept progettuale trae ispirazione dalla precedente funzione residenziale dell'edificio. Gli interni, curati da Delogu Architecture, conservano la struttura neoclassica e il carattere architettonico del palazzo, introducendo al contempo elementi più morbidi ed espressivi. Tra gli elementi preservati figurano la facciata, i cornicioni decorativi e le colonne originali in ghisa, mentre i nuovi interventi includono tonalità azzurre, arredi scultorei e texture stratificate.\r\n\r\n«Il nostro punto di partenza è stata la duplice natura dell'edificio, concepito come abitazione privata - ha affermato Francesco Delogu di Delogu Architecture -. La filosofia che ne è scaturita si sviluppa come un dialogo calibrato tra epoche. Volevamo preservare quell'autentico senso di intimità domestica, introducendo al contempo un elemento onirico».\r\nGli spazi\r\nGli spazi comuni sono stati concepiti come una sequenza di ambienti domestici piuttosto che come tradizionali camere d'albergo, rafforzando così le origini residenziali del progetto. \r\n\r\nGli spazi comuni sono pensati per fungere da salotto intimo sia per gli ospiti che per i visitatori locali durante il giorno. La sera, l'atmosfera si trasforma, richiamando la tradizione milanese dell'aperitivo, grazie a un bar self-service che offre bevande gratuite. Al piano interrato, la palestra e l'area benessere riprendono lo stesso linguaggio di design sobrio, con l'utilizzo di legno naturale, piante e superfici a specchio.\r\n\r\nLe 30 camere sono state concepite come rifugi urbani compatti, che coniugano il comfort residenziale con dettagli di design scenografico. Il loro elemento più distintivo è il soffitto, dove motivi a nuvola reinterpretano la tradizione degli affreschi italiani attraverso un linguaggio visivo contemporaneo. Alcune camere selezionate includono terrazze private con vista sui tetti in terracotta di Brera. La suite è situata in uno degli angoli più caratteristici dell'edificio e si trova sotto un soffitto originale con travi in legno. Include inoltre il motivo a nuvola, segno distintivo del progetto, sopra una vasca da bagno freestanding e un'ampia terrazza pensata per l'uso privato.\r\n\r\nL'hotel introduce anche Laveni Curates, un programma culturale permanente allestito nelle due vetrine che si affacciano su Via del Bossi. L'iniziativa utilizza la facciata come piattaforma per la moda e il design contemporanei, estendendo la presenza dell'hotel al quartiere circostante e posizionando la struttura all'interno della scena creativa milanese.\r\n\r\n«Siamo orgogliosi di ciò che il nostro team ha realizzato a Milano. L'acquisizione di una proprietà nel cuore di Brera e la sua trasformazione in uno degli hotel boutique più esclusivi della città testimoniano la solidità della visione e le capacità di realizzazione di Bohop - ha aggiunto Patrick Saada, presidente del consiglio di amministrazione di Bohop -. Questo progetto riflette la nostra capacità di individuare, acquisire e riconvertire immobili di pregio in destinazioni lifestyle eccezionali».","post_title":"Casa Laveni, apre a Brera un boutique hotel di charme","post_date":"2026-04-21T09:38:56+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776764336000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512247","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lvg Group comunica l'inserimento di tre nuovi cluster manager: Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni, chiamati a guidare alcuni dei territori più strategici per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection.\r\n\r\nLe nuove nomine si inseriscono nel percorso di espansione del gruppo, che negli ultimi anni ha ampliato rapidamente il proprio portfolio alberghiero in Italia rafforzando la presenza in diverse destinazioni turistiche e di business travel.\r\nLe tre nuove figure\r\nNel dettaglio, Massimiliano Ameri assume il ruolo di cluster manager per le aree di Verona e Mantova, territori chiave per lo sviluppo di Lvg Hotel Collection nel Nord Italia. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore alberghiero, maturata in ruoli operativi e manageriali, Ameri ha sviluppato solide competenze nella gestione delle strutture, nel coordinamento dei team e nella creazione di esperienze di ospitalità di alto livello. La sua nomina accompagnerà lo sviluppo delle attività del gruppo in Veneto, dove Lvg ha recentemente consolidato la propria presenza con strutture di riferimento come l’hotel Gardenia di Verona.\r\n\r\nAntonio Pellegrino entra invece nel gruppo nel ruolo di cluster manager per la città di Novara, dove LvgHotel Collection è già attiva con tre strutture e progetti legati allo sviluppo dell’ospitalità urbana. Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale, Pellegrino ha diretto hotel a 4 e 5 stelle, resort di lusso, boutique hotel e progetti di albergo diffuso, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla leadership strategica alla gestione operativa, fino alla valorizzazione dei principali segmenti dell’hospitality.\r\n\r\nPer il territorio del lago Maggiore, una delle destinazioni leisure più iconiche del portfolio Lvg, il gruppo ha nominato Paolo Manzoni come cluster manager. Con una lunga esperienza internazionale, Manzoni ha lavorato in diversi paesi tra Europa, America Latina e Caraibi, maturando una solida esperienza nella gestione di strutture turistiche internazionali e nell’ottimizzazione delle performance operative.\r\n\r\n«Nell’ultimo anno Lvg Hotel Collection ha intrapreso un percorso di crescita molto significativo, che ci ha portato ad ampliare il numero delle strutture gestite e a rafforzare la nostra presenza sul territorio italiano - commenta Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group -. Per continuare a crescere in modo solido e sostenibile è fondamentale rafforzare la struttura manageriale con professionisti di grande esperienza, capaci di supportare i team locali e coordinare lo sviluppo delle destinazioni. L’ingresso di Massimiliano Ameri, Antonio Pellegrino e Paolo Manzoni rappresenta un passo importante in questa direzione».\r\n\r\n ","post_title":"Lvg Group: tre nuovi cluster manager e un ambizioso piano di espansione","post_date":"2026-04-20T14:46:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776696387000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512244","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club del Sole ed Emilia-Romagna Bike Trail ancora una volta insieme. Il t.o. ha infatti rinnovato la partnership anche per il 2026 e sarà hospitality partner ufficiale della manifestazione, in programma dal 1° al 4 maggio. Il viaggio in bikepacking parte da Bologna e arriva a Riccione, attraversando paesaggi, borghi e strade meno battute, dove il percorso diventa parte integrante dell’esperienza.\r\nUn format che rispecchia pienamente la visione di Club del Sole e il suo modello innovativo di ospitalità: le Full life holidays, la promessa del brand di una vacanza capace di unire comfort e natura in un’unica esperienza. Non una scelta tra due mondi, ma un equilibrio nuovo, in cui il contatto con l’ambiente e la qualità del soggiorno convivono, dando forma a un modo diverso di vivere il tempo libero.\r\nIl direttore generale di Club del Sole Angelo E. Cartelli ha commentato: «Ci sono esperienze che non si limitano a essere vissute, ma cambiano il modo in cui si vive il viaggio. L’Emilia-Romagna Bike Trail è una di queste: un percorso che attraversa il territorio, lo valorizza e genera un indotto turistico concreto lungo tutto il suo tracciato. Un’esperienza che interpreta un modo più autentico di vivere il viaggio, in linea con la visione delle nostre Full life holidays».\r\n\r\nLa manifestazione\r\nLa partenza dell'edizione 2026 dell'Emilia Romagna Bike Trail è prevista il 1° maggio dal Bologna Easy Camping Village, con arrivo al Riccione Easy Camping Village il 4 maggio. Quattro i percorsi disponibili – Adventure, Classic, Flat e Road – pensati per accompagnare ogni partecipante in un’esperienza progressiva.\r\n","post_title":"Club del Sole in pista con la Emilia-Romagna Bike Trail","post_date":"2026-04-20T14:36:53+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776695813000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512183","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512191\" align=\"alignleft\" width=\"411\"] Il ministro del turismo Mazzi, Bernabò Bocca e Giorgia Meloni[/caption]\r\n\r\nIl presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori con i suoi 27mila associati: una scelta votata all'unanimità in occasione della 76a Assemblea Nazionale inaugurata a Roma, presso il Salone delle Fontane all'Eur. L'assemblea plenaria ha infatti deciso all'unisono di ridare la fiducia al leader già in carica.\r\n\r\nQuesta è la prima notizia. La seconda è che all'Assemblea di Federalberghi ha partecipato anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Naturalmente gli albergatori si sono spellati le mani appena è salita sul palco a parlare. E va bene così. Il presidente ha iniziato con il solito elenco di dati già conosciuti. 13% del Pil, superata la Francia nelle presenze, ma adesso ci prepariamo a superare anche la Spagna, e cose del genere.\r\n\r\nPoi ha virato su ciò che il governo, e nello specifico il ministero del turismo ha fatto per il settore. Secondo il nostro modesto punto di vista non tanto. Detassare le mance significa mortificare ancora di più i lavoratori (specialmente gli stagionali) che dovrebbero avere uno stipendio adeguato e non retribuzioni da terzo mondo.\r\nHormuz\r\nInfine la questione che interessa tutti: Hormuz. Il presidente Meloni ha ricordato come sia importante Hormuz, ma non solo per il gas e l'energia, anche per l'agricoltura, perché le navi trasportano i fertilizzanti e altri settori (facendo immaginare un livello inflattivo pauroso). E alla fine la sviolinata. «Noi siamo un popolo complicato, quando tutto va bene ci lamentiamo, ma quando ci sono delle difficoltà ecco che ci uniamo e iniziamo a correre».\r\n\r\nSe la situazione non si sblocca, altro che correre, rimarremo senza carburante per i voli delle vacanze. Gli alberghi protesteranno, i tour operator e le agenzie già lo fanno. Le compagnie aeree stanno iniziando a tagliare i voli. Altro che correre, qui si ferma tutto. Quindi, Giorgia, lascia stare gli italiani e il loro DNA. Pensa a quello che devi fare.\r\n\r\nInfine il ringraziamento di Bernabò Bocca per la rielezione. «Sentire la partecipazione di tutta la mia gente e, soprattutto, realizzare che ci sia ancora entusiasmo nell'avermi alla guida di una federazione importante come la nostra, mi dà la giusta carica per tenere testa a questa nomina – ha dichiarato a caldo Bocca – Considero un onore essere riconfermato in questo ruolo: grazie al consenso generale, resterò nella grande casa dell'ospitalità. Mi sento pronto ad affrontare tutte le nostre battaglie ancora una volta insieme, costruendo il turismo del futuro».\r\n\r\nGiuseppe Aloe","post_title":"Bocca di nuovo presidente. Giorgia Meloni: brevi cenni sull'universo","post_date":"2026-04-20T10:46:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776681960000]}]}}