22 aprile 2026 12:21

Davide Bomben, Lara Chinotti, Cristina Giordano e Marco Peci
Obiettivo grande Nord. Il Diamante risponde alla difficile situazione geopolitica internazionale spingendo sull’acceleratore della differeinziazione e dell’ampliamento delle proposte di viaggio. Al centro della presentazione avvenuta a Milano un’area da sempre, e in questo periodo ancora di più, interessante e ricca di sorprese e opportunità da cogliere. Si tratta di quella nel nord dell’Europa, che il t.o. appartenente a Quality Group presidia insieme all’Africa.
L’occasione per parlarne è stata offerta dal lancio del nuovo catalogo “Festività nordiche”, valido dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. «Si tratta del quarto catalogo riservato al Nord – spiega Lara Chinotti, product manager Scandinavia, Islanda & Artico del Diamante -. Lapponia finlandese, Lapponia svedese, Norvegia, isole Svalbard e Islanda garantiscono sicurezza, bellezza intonsa dei luoghi e calore dell’ospitalità, insieme a prezzi senza sorprese».
Per questo il Diamante ha deciso di giocare d’attacco e rafforzare ad esempio l’offerta su Lapponia finlandese, che fa perno sul Lights of Lapland Resort, complesso di 10 Aurora Lodges inaugurato nel 2024 e immerso nella taiga finlandese nei pressi di Posio, poco a sud del Circolo Polare Artico. Una proprietà esclusiva, inserita subito con successo nella Diamond Collection by Il Diamante.
Un nuovo slancio
«Le attuali turbolenze internazionali stanno conferendo nuovo slancio alle destinazioni nordiche – aggiunge Marco Peci, direttore commerciale Quality Group – e la tendenza mostra un’accelerazione già dal periodo post Pasqua. Il viaggiatore odierno desidera soprattutto pace, tranquillità e contatto con la natura, ragion per cui la domanda per soggiorni nel Lights of Lapland Resort non solo risulta robusta per i mesi estivi, ma guarda addirittura al periodo delle prossime festività natalizie: dai giorni dell’Immacolata all’Epifania, con una spiccata preferenza per la Lapponia finlandese, ma evidenziando anche un forte interesse per le isole Lofoten in Norvegia e persino per le remote isole Svalbard, reinserite a catalogo dopo l’interruzione post Covid».
Fra le proposte del catalogo “Festività nordiche”, in primo piano il tour di gruppo “Lapponia svedese – rompighiaccio nel golfo di Botnia e aurore boreali”, che prevede visite nelle aree di fronte a Oulu, fra cui Luleå e Haparanda, oltre che a cavallo di Svezia e Finlandia nella proposta “Capodanno intorno al Golfo di Botnia”.
“Hurtigruten Signature”, poi, mette sul piatto due crociere speciali per le festività il 4 e il 18 dicembre, navigando da Oslo in direzione Capo Nord e ritorno in 14 giorni, anziché lungo la tradizionale rotta Bergen-Kirkenes. Novità sono il tour “Isole Svalbard – Super Arctic” con partenza speciale il 30 dicembre, al pari di “Islanda: Aurora Express”, nel quale la visita delle località iconiche dell’isola avviene in coincidenza del periodo di miglior avvistamento dei fenomeni luminosi boreali e in appena 5 giorni di viaggio.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520559
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
[post_title] => Egitto: cosa visitare in ogni stagione dell'anno
[post_date] => 2026-08-25T12:21:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
[1] => informazione-pr
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
[1] => Informazione PR
)
[post_tag] => Array
(
[0] => cosa-vedere-in-egitto
[1] => cosa-visitare-in-egitto
[2] => crociera-sul-nilo
[3] => deserto-egitto
[4] => egitto-in-autunno
[5] => egitto-in-estate
[6] => egitto-in-inverno
[7] => egitto-in-primavera
[8] => egitto-quando-andare
[9] => luxor-e-assuan
[10] => oasi-egitto
[11] => periodo-migliore-per-visitare-egitto
[12] => piramidi-di-giza
[13] => templi-egitto
[14] => vacanze-in-egitto
[15] => viaggio-in-egitto
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => cosa vedere in Egitto
[1] => cosa visitare in Egitto
[2] => crociera sul Nilo
[3] => deserto Egitto
[4] => Egitto in autunno
[5] => Egitto in estate
[6] => Egitto in inverno
[7] => Egitto in primavera
[8] => Egitto quando andare
[9] => Luxor e Assuan
[10] => oasi Egitto
[11] => periodo migliore per visitare Egitto
[12] => Piramidi di Giza
[13] => templi Egitto
[14] => vacanze in Egitto
[15] => viaggio in Egitto
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787660474000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520533
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => American Airlines spinge sul segmento premium con una profonda trasformazione della flotta a corridoio singolo: schermi di intrattenimento di ultima generazione integrati negli schienali di tutte le poltrone e un sensibile ampliamento dell’offerta di poltrone premium.
«Stiamo realizzando uno degli investimenti più significativi nella nostra storia per migliorare l’esperienza a bordo - ha dichiarato Heather Garboden, chief customer officer di American -. Dall’intrattenimento di nuova generazione integrato nello schienale di ogni poltrona a un’offerta ampliata di posti premium, questi miglioramenti offriranno ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio ancora più confortevole, personalizzata e connessa».
Cresce così il numero di poltrone premium e Main Cabin Extra presenti nella flotta a corridoio singolo, grazie all’ammodernamento degli aeromobili esistenti e all’introduzione di nuovi velivoli configurati con una maggiore offerta di poltrone premium. Attualmente, le poltrone premium rappresentano circa il 25% dei posti disponibili sui voli operati con aeromobili a corridoio singolo; nei prossimi anni questa quota salirà a circa il 40%.
Più posti in First Class: maggiori opportunità di viaggiare in modo più confortevole, cenare a bordo e rilassarsi. American sta attualmente aggiornando le flotte Airbus A319 e A320 aggiungendo una fila supplementare di posti First Class. Inoltre, i futuri Boeing 737 Max 10 in consegna disporranno di 24 posti First Class e anche la flotta A321neo sarà riconfigurata per includere ulteriori posti First Class.
Più posti Main Cabin Extra: la maggior parte della flotta a corridoio singolo verrà aggiornata per aumentare il numero di poltrone Main Cabin Extra, consentendo a un numero ancora maggiore di passeggeri di beneficiare di spazio extra per le gambe, imbarco prioritario, vani dedicati in cappelliera e una bevanda inclusa.
Interni rinnovati: maggiore capacità dei vani portaoggetti, poltrone riprogettate e un sistema di illuminazione migliorato consentiranno ai passeggeri di viaggiare con più comfort e stile.
[post_title] => American: i posti premium della flotta a corridoio singolo salgono dal 25% al 40%
[post_date] => 2026-08-25T10:40:33+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787654433000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520309
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Anche per il 2026 Grimaldi Lines rinnova l’impegno nella valorizzazione della destinazione Sardegna e del suo ricchissimo patrimonio culturale. Grazie alla partnership consolidata con la Camera di commercio di Nuoro e con Aspen, la compagnia di navigazione torna a supportare la manifestazione autunno in Barbagia, confermando il suo ruolo strategico nel promuovere una nuova modalità di turismo, consapevole, esperienziale e distribuita in ogni stagione dell’anno.
Per l’occasione Grimaldi Lines propone il 20% di sconto - esclusi diritti fissi, costi Ee Ets e servizi di bordo - per le prenotazioni effettuate tra il 5 agosto e il 15 dicembre 2026, esclusivamente su partenze selezionate tra il 3 settembre e il 15 dicembre 2026: le tratte sono Livorno-Olbia, Civitavecchia-Olbia, Civitavecchia-Porto Torres, Barcellona-Porto Torres e viceversa.
Tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.grimaldi-lines.com. La compagnia garantisce in ogni stagione dell’anno collegamenti marittimi regolari con i principali porti del Nord e del Sud dell’isola, contribuendo concretamente alla mobilità dei flussi turistici a bordo di navi moderne e accoglienti.
A completamento dell’offerta, sulla destinazione Sardegna è attivo anche Grimaldi Lines tour operator, che propone l’esperienza della vacanza mediterranea con viaggio in nave, perfetta per famiglie, coppie e gruppi di amici. Autunno in Barbagia, in programma dal 5 settembre al 13 dicembre 2026, è un vero e proprio viaggio nel cuore più autentico della Sardegna.
Nei fine settimana, i borghi storici della Barbagia aprono le porte delle case, delle antiche corti e dei laboratori artigiani, invitando i visitatori a riscoprire gesti tramandati da generazioni, sapori genuini, costumi e tradizioni che raccontano l’anima dell’isola: il primo appuntamento, nel week end del 5 e 6 settembre, sarà come sempre a Bitti, l’antico borgo di pietra che custodisce le vestigia della civiltà nuragica.
[post_title] => Grimaldi Lines, tornano gli sconti (20%) per le manifestazioni autunnali in Sardegna
[post_date] => 2026-08-05T11:19:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785928749000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520262
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il turismo continua a crescere ad Assisi, che pinge tutto il territorio e l'Umbria intera con numeri sempre più importanti: nel comprensorio oltre 850 mila presenze nel primo semestre del 2026 (circa 339mila nei primi tre mesi e 517mila nei secondi tre), circa il 9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
I dati - forniti da Turismatica, servizio della Regione Umbria per le statistiche sul turismo - evidenziano come l'ostensione, lo scorso febbraio, delle spoglie di san Francesco abbia dato un forte input al flusso di visitatori nel periodo invernale. Un trend che poi è continuato ad aumentare in primavera, grazie anche a un'offerta sempre più ampia e qualificata e a una campagna di promozione nazionale che ha posizionato Assisi non solo come riferimento imprescindibile per vivere il grande centenario francescano, ma anche come meta turistica ideale fra arte, cultura, natura ed eventi.
A trainare il flusso sono principalmente i turisti italiani, mentre sono in calo rispetto al 2025 quelli stranieri. Una diminuzione legata al difficile contesto internazionale, che ha fatto mancare soprattutto i visitatori extra europei.
"I dati sono molto positivi - osserva Valter Stoppini, sindaco di Assisi - nonostante il calo degli stranieri e la generale crisi economica e sociale che interessa il nostro Paese, dove il carburante è sempre più caro e il costo della vita sempre più pesante. Attrattività, offerta turistica di qualità e capacità di accoglienza battono le difficoltà. Assisi spinge il turismo umbro ed è una delle mete di vacanza più amate d'Italia. La tendenza di questi giorni ci lascia intuire che nei prossimi mesi presenze turistiche e visitatori continueranno ad aumentare".
[post_title] => Assisi, nel primo semestre 850 mila presenze. Crescita continua
[post_date] => 2026-08-04T10:46:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785840417000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520235
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_520236" align="alignleft" width="287"] Roberta Frisoni[/caption]
L'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.
Bimestre
Nel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.
Trend in rafforzamento
“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.
"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
[post_title] => Emilia-Romagna, primi sei mesi del 2026 in crescita di arrivi del 1,40%
[post_date] => 2026-08-04T08:16:25+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785831385000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520094
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Asia e Africa restano al centro della programmazione 2026-2027 di Shiruq by Mappamondo. Per queste destinazioni dal forte contenuto culturale, l’operatore continua a confezionare itinerari in cui particolare rilievo è attribuito alle esperienze sul territorio e alla dimensione umana del viaggio.
Le novità
Il 2027 vedrà il debutto in programmazione di un tour di gruppo con accompagnatore in Togo e Benin, Paesi non nuovi per Shiruq: “Terre di spiriti e antichi reami” sarà un viaggio dal forte valore antropologico, in partenza il 21 febbraio, pensato per chi desidera approfondire la conoscenza dell’Africa occidentale attraverso il patrimonio Unesco, le culture ancestrali, i riti vudù, le maschere rituali e i luoghi simbolo della memoria della tratta degli schiavi.
Dalle terre dei vudù alla Valle dei Tamberma, dalle danze Gelede alle palafitte di Ganvie, sul lago Nokoué, fino alla città di Ouidah, il tour condurrà i partecipanti in un’atmosfera sospesa nel tempo: «Osserviamo una domanda crescente di itinerari che privilegiano incontri con le comunità locali e tempi di visita più distesi - commenta Elisa Capuano, product manager Africa occidentale -. Il Togo e il Benin, destinazioni dedicate ai viaggiatori più curiosi desiderosi di andare oltre i circuiti più battuti, rispondono perfettamente a queste esigenze».
In calendario, con partenze previste il 7 novembre, il 22 dicembre e il 6 febbraio 2027, rimane “Rajasthan e Uttar Pradesh”, una proposta che conserva i capisaldi del classico tour dell’India del Nord, con il fascino del retaggio dei maharaja, i grandi capolavori dell’epoca Moghul e l’intensità spirituale di Varanasi. Il tour include anche il parco nazionale di Ranthambore, dove l'emozione dei safari alla ricerca della tigre del Bengala si fonde con l'approccio più culturale del viaggio.
Per visitare il Laos c’è la proposta “Note di frangipani lungo il Mekong”, con partenze il 29 novembre e il 30 dicembre. Un viaggio dal ritmo slow tra pianure fertili, immense risaie, piantagioni di tè e montagne ricoperte di foreste, in un Paese ricco di storia e spiritualità, fortemente legato alle tradizioni religiose e tribali.
L’itinerario sul Vietnam “Il giardino del fiore dell’alba” partirà il 25 novembre e toccherà il delta del Mekong, Hue, Hoi An, Ninh Binh e la Baia di Halong in un viaggio di 14 giorni in cui lo sguardo si perde tra falesie, baie deserte e villaggi.
“Dove vesti ocra danzano al vento” è infine il tour che si spingerà nel cuore dell’antico Regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 29 dicembre e il 21 gennaio 2027 tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale.
[post_title] => Shiruq by Mappamondo presenta le novità per la stagione invernale
[post_date] => 2026-07-31T10:08:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785492489000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520046
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Wizz Air imprime una nuova accelerata agli investimenti in Italia con il lancio di sei nuove rotte da Milano Malpensa, Venezia Marco Polo, Roma Fiumicino e Napoli Capodichino, che decolleranno dal prossimo dicembre.
Le novità comprendono due collegamenti domestici verso Cagliari e quattro nuove rotte internazionali per Berlino, Tromsø, Santiago di Compostela e Hurghada.
Più nel dettaglio, l'operativo prevede: Napoli-Hurghada, tre frequenze settimanali, ogni mercoledì, venerdì e domenica, a partire dal 2 dicembre; Milano Malpensa-Berlino, un volo al giorno, tutti i giorni, a partire dal 14 dicembre; Milano Malpensa-Cagliari, due voli al giorno, tutti i giorni, dal 14 dicembre; Venezia Marco Polo-Cagliari, un volo al giorno, tutti i giorni, dal 14 dicembre; Roma Fiumicino-Santiago di Compostela, due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì, dal 14 dicembre; Milano Malpensa-Tromsø, due frequenze settimanali, ogni martedì e sabato, dal 15 dicembre 2026.
Un nuovo Airbus A321neo sarà inoltre posizionato a Milano Malpensa, portando a 12 il numero degli aeromobili basati sullo scalo, con la creazione di 40 nuovi posti di lavoro diretti e sostenendone oltre 350 indiretti nella filiera locale. Grazie all’espansione della base e ai nuovi collegamenti con Berlino, Cagliari e Tromsø, Wizz Air offrirà da Malpensa 55 rotte verso 24 Paesi e 5,6 milioni di posti nel corso del 2026, il 21% in più rispetto allo scorso anno.
La nuova rotta giornaliera tra Venezia Marco Polo e Cagliari rafforzerà invece l’offerta nazionale dal Nord-Est, aggiungendosi ai collegamenti già operati dallo scalo veneto verso Alghero, Catania, Napoli e Palermo. Il volo da Venezia e Milano verso la Sardegna segnerà inoltre l’inizio delle operazioni di Wizz Air presso l’aeroporto di Cagliari.
Da Roma Fiumicino, il nuovo collegamento con Santiago di Compostela arricchirà ulteriormente l’offerta verso la Spagna e la Galizia. La rotta si aggiungerà alle 80 già operate dalla principale base italiana di Wizz Air, dove la compagnia basa 17 Airbus A321neo e collega la Capitale con 31 Paesi. Nel 2026, il vettore offrirà oltre 9,3 milioni di posti dallo scalo romano, il 25% in più rispetto al 2025.
A Napoli Capodichino, dopo il successo della rotta per Sharm el-Sheikh, il volo per Hurghada amplierà il network internazionale verso l’Egitto e il Mar Rosso. Il collegamento accompagna la crescita della compagnia a Capodichino, dove da dicembre sarà basato il terzo aeromobile. Nel 2026, Wizz Air offrirà da Napoli 1,6 milioni di posti, il 78% in più rispetto allo scorso anno, attraverso un network di 26 rotte verso 13 Paesi.
Le nuove rotte per Cagliari rafforzano infine un network domestico in forte espansione da tutte le basi italiane della compagnia. Negli ultimi mesi la low cost ha aumentato i collegamenti nazionali tra Milano, Roma, Venezia, Torino, Napoli, Palermo e Catania, con particolare attenzione alla mobilità da e verso la Sardegna, la Sicilia e le regioni del Sud.
[post_title] => Wizz Air spinge dall'Italia: 6 nuove rotte da Malpensa, Venezia, Roma e Napoli
[post_date] => 2026-07-30T14:15:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785420936000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519875
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nel turismo contemporaneo cresce l’interesse verso viaggi capaci di offrire un contatto più diretto con la cultura e l’identità delle destinazioni. In questo contesto, eventi, festività e ricorrenze tradizionali stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella costruzione degli itinerari, soprattutto per un pubblico attento al contenuto del viaggio e alla sua dimensione culturale.
Il Giappone, con il suo fitto calendario di appuntamenti distribuiti lungo tutto l’anno, rappresenta un esempio particolarmente interessante di questa tendenza.
Per il turismo organizzato, lavorare su questo tipo di approccio significa ampliare il racconto della destinazione e proporre esperienze che vadano oltre la semplice visita dei luoghi più noti. Un
viaggio in Giappone può così essere interpretato come un percorso che tiene conto non solo dello spazio, ma anche del tempo e delle tradizioni che scandiscono la vita del Paese.
Viaggiare seguendo il calendario culturale
Scegliere di viaggiare in occasione di eventi o festività permette di osservare una destinazione da un punto di vista diverso, più vicino alla quotidianità e alle abitudini locali. Nel caso del Giappone, il calendario culturale è particolarmente ricco e diffuso sul territorio, offrendo numerose occasioni per entrare in contatto con tradizioni che fanno parte della vita delle comunità.
Questo approccio consente di superare una visione statica della destinazione, legata esclusivamente ai luoghi simbolo, e di costruire itinerari più dinamici e coerenti. Il viaggio diventa un’occasione per comprendere il Paese nel suo ritmo naturale, seguendo momenti dell’anno che hanno un significato culturale riconosciuto.
Inserire questi elementi all’interno di un viaggio in Giappone permette di arricchire la proposta e offrire un contenuto chiaro, facilmente comunicabile e comprensibile anche per chi si avvicina alla destinazione per la prima volta.
Stagionalità come valore e non come limite
Uno degli aspetti più interessanti del Giappone è la possibilità di viaggiare in qualsiasi periodo dell’anno, grazie alla varietà di condizioni climatiche ed eventi stagionali. Ogni stagione offre spunti diversi, sia dal punto di vista paesaggistico sia culturale, rendendo la destinazione adatta a viaggi distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno.
Questo rappresenta un’opportunità anche per la filiera turistica, che può proporre itinerari al di fuori dei periodi di maggiore affluenza. Viaggiare in stagioni meno richieste permette spesso di vivere la destinazione in una dimensione più autentica.
La stagionalità diventa parte integrante del racconto: il periodo scelto contribuisce a definire l’esperienza, senza essere percepito come una semplice alternativa ai momenti di punta.
Tradizioni e vita quotidiana come elementi di scoperta
Le tradizioni giapponesi, spesso legate a celebrazioni locali o ricorrenze religiose, offrono al viaggiatore la possibilità di osservare aspetti meno noti della vita del Paese. Anche senza entrare nel dettaglio dei singoli eventi, la semplice presenza di feste e rituali all’interno dell’itinerario contribuisce a dare profondità al viaggio.
Dal punto di vista dell’offerta turistica, questi momenti rappresentano un valore aggiunto, perché permettono di contestualizzare il viaggio e di accompagnare il cliente in una scoperta graduale della destinazione fornendo chiavi di lettura semplici e accessibili, senza appesantire l’esperienza con eccessive spiegazioni.
Un approccio adatto a un pubblico attento e consapevole
L’interesse verso viaggi culturali e meno standardizzati riguarda un pubblico sempre più ampio, composto da viaggiatori informati e curiosi alla ricerca di qualità, chiarezza e autenticità.
Costruire itinerari che tengano conto del calendario culturale e delle stagioni consente di offrire viaggi ben strutturati, adatti sia a chi visita il Giappone per la prima volta sia a chi desidera approfondirne la conoscenza.
In questo quadro, il Giappone si conferma una destinazione che può essere letta e proposta secondo prospettive diverse, in cui eventi, stagioni e tradizioni contribuiscono a definire il senso del viaggio senza imporsi come unico elemento centrale. Un approccio che consente al turismo organizzato di costruire itinerari equilibrati, capaci di adattarsi a pubblici differenti e a livelli diversi di approfondimento. Considerare il calendario culturale e la stagionalità come parte integrante dell’esperienza permette di raccontare il Paese in modo più completo, offrendo viaggi coerenti, flessibili e in linea con una domanda sempre più attenta al contenuto e alla qualità del percorso.
[post_title] => Turismo in Giappone: eventi e stagioni come chiave di lettura della destinazione
[post_date] => 2026-07-29T09:00:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => informazione-pr
[1] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Informazione PR
[1] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785315632000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519838
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519840" align="alignleft" width="300"] Msc Lirica[/caption]
La crociera di Msc Lirica nel Mediterraneo orientale rappresenta un itinerario ricco di emozioni . «Il ritorno dell’Egitto nei nostri itinerari rappresenta un’opportunità importante per offrire ai nostri ospiti nuove prospettive di viaggio e riscoprire una destinazione dal fascino intramontabile. La stagione invernale si conferma un periodo privilegiato per partire alla scoperta del Mediterraneo orientale, grazie a un clima mite e a un’atmosfera ideale per vivere con calma le bellezze culturali e paesaggistiche delle destinazioni toccate dall’itinerario. Continuiamo a investire nello sviluppo di proposte sempre nuove e coinvolgenti, capaci di unire luoghi iconici, autenticità e il piacere della vita a bordo. Il nostro obiettivo è trasformare ogni crociera in un’esperienza completa, fatta di emozioni, scoperte e ricordi destinati a durare nel tempo» ha dichiarato Luca Valentini, direttore commerciale di MscCrociere.
Le tappe
Msc Lirica partirà da Marghera il 15 novembre per crociere di 11 notti e 12 giorni fino a marzo 2027. Marghera porta d’accesso al Mediterraneo orientale, segna l’inizio di un viaggio attraverso culture, tradizioni e paesaggi che raccontano oltre tremila anni di storia. La prima tappa è Spalato. La navigazione prosegue poi verso la Grecia, dove Msc Lirica sosterà a Katakolon, piccolo porto affacciato sul Mar Ionio dove il ritmo rilassato della vita greca incontra il fascino della storia. Da qui è possibile raggiungere l’antica Olimpia, culla dei Giochi Olimpici. A seguire, Heraklion, vivace capitale di Creta, accoglie i viaggiatori con il suo mix tra mito, cultura e atmosfera mediterranea.
Dopo Heraklion è la volta di Rodi e di Limassol, vivace città costiera che rappresenta il volto più contemporaneo di Cipro. L’itinerario raggiunge uno dei suoi momenti più emozionanti con l’arrivo in Egitto. Da Port Said, porta d’accesso al canale di Suez, fino ad Alessandria, ogni escursione regala nuove prospettive su una delle civiltà più affascinanti della storia.
Per molti viaggiatori questa tappa rappresenta la realizzazione di un sogno: raggiungere Il Cairo e ammirare dal vivo le piramidi di Giza e la Sfinge. Alessandria d’Egitto conquista con il suo straordinario patrimonio storico e il suo elegante spirito mediterraneo.
[post_title] => Msc Lirica torna in Egitto:stagione invernale nel Mediterraneo orientale
[post_date] => 2026-07-28T12:37:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785242222000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "il diamante spinge sul nord europa festivita nordiche in primo piano"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":43,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":629,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520559","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nCi sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.\r\nCon un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.\r\nOgni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.\r\n\r\nInverno: la stagione dei templi e delle tombe\r\n\r\nDa dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.\r\n\r\nCosa vedere assolutamente in questi mesi:\r\n\r\nLe Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.\r\n\r\nIl Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.\r\n\r\nLa Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.\r\n\r\nIl tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.\r\n\r\nIl Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.\r\n\r\nÈ il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.\r\nPrimavera: la stagione del deserto e delle oasi\r\n \r\n\r\n\r\n\r\nMarzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.\r\n\r\nCosa vedere in primavera:\r\n\r\nL'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.\r\n\r\nIl Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.\r\n\r\nIl Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.\r\n\r\nSham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.\r\n\r\nAbu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.\r\nEstate: la stagione dei siti tutti per te\r\nL'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.\r\n\r\nCosa vedere in estate:\r\n\r\nI templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.\r\n\r\nIl volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.\r\n\r\nIl Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.\r\n\r\nAlessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.\r\n\r\nIl bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.\r\n\r\nE nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.\r\nAutunno: la stagione della navigazione sul Nilo\r\nSettembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.\r\n\r\nCosa vedere in autunno:\r\n\r\n\r\n\r\nLa crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.\r\n\r\nIl tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.\r\n\r\nIl tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.\r\n\r\nIl tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.\r\n\r\nI villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.\r\n\r\nLa dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.\r\n\r\nChi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.\r\nIn sintesi: quale stagione fa per te?\r\nInverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.\r\n\r\nPrimavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.\r\n\r\nEstate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.\r\n\r\nAutunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.\r\nUna costante che vale in ogni mese\r\nCambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.\r\n\r\nIn Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.\r\n\r\nPerché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.\r\n\r\n ","post_title":"Egitto: cosa visitare in ogni stagione dell'anno","post_date":"2026-08-25T12:21:14+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":["cosa-vedere-in-egitto","cosa-visitare-in-egitto","crociera-sul-nilo","deserto-egitto","egitto-in-autunno","egitto-in-estate","egitto-in-inverno","egitto-in-primavera","egitto-quando-andare","luxor-e-assuan","oasi-egitto","periodo-migliore-per-visitare-egitto","piramidi-di-giza","templi-egitto","vacanze-in-egitto","viaggio-in-egitto"],"post_tag_name":["cosa vedere in Egitto","cosa visitare in Egitto","crociera sul Nilo","deserto Egitto","Egitto in autunno","Egitto in estate","Egitto in inverno","Egitto in primavera","Egitto quando andare","Luxor e Assuan","oasi Egitto","periodo migliore per visitare Egitto","Piramidi di Giza","templi Egitto","vacanze in Egitto","viaggio in Egitto"]},"sort":[1787660474000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520533","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"American Airlines spinge sul segmento premium con una profonda trasformazione della flotta a corridoio singolo: schermi di intrattenimento di ultima generazione integrati negli schienali di tutte le poltrone e un sensibile ampliamento dell’offerta di poltrone premium.\r\n\r\n«Stiamo realizzando uno degli investimenti più significativi nella nostra storia per migliorare l’esperienza a bordo - ha dichiarato Heather Garboden, chief customer officer di American -. Dall’intrattenimento di nuova generazione integrato nello schienale di ogni poltrona a un’offerta ampliata di posti premium, questi miglioramenti offriranno ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio ancora più confortevole, personalizzata e connessa».\r\n\r\nCresce così il numero di poltrone premium e Main Cabin Extra presenti nella flotta a corridoio singolo, grazie all’ammodernamento degli aeromobili esistenti e all’introduzione di nuovi velivoli configurati con una maggiore offerta di poltrone premium. Attualmente, le poltrone premium rappresentano circa il 25% dei posti disponibili sui voli operati con aeromobili a corridoio singolo; nei prossimi anni questa quota salirà a circa il 40%.\r\n\r\nPiù posti in First Class: maggiori opportunità di viaggiare in modo più confortevole, cenare a bordo e rilassarsi. American sta attualmente aggiornando le flotte Airbus A319 e A320 aggiungendo una fila supplementare di posti First Class. Inoltre, i futuri Boeing 737 Max 10 in consegna disporranno di 24 posti First Class e anche la flotta A321neo sarà riconfigurata per includere ulteriori posti First Class.\r\n\r\nPiù posti Main Cabin Extra: la maggior parte della flotta a corridoio singolo verrà aggiornata per aumentare il numero di poltrone Main Cabin Extra, consentendo a un numero ancora maggiore di passeggeri di beneficiare di spazio extra per le gambe, imbarco prioritario, vani dedicati in cappelliera e una bevanda inclusa.\r\n\r\nInterni rinnovati: maggiore capacità dei vani portaoggetti, poltrone riprogettate e un sistema di illuminazione migliorato consentiranno ai passeggeri di viaggiare con più comfort e stile.","post_title":"American: i posti premium della flotta a corridoio singolo salgono dal 25% al 40%","post_date":"2026-08-25T10:40:33+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787654433000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520309","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche per il 2026 Grimaldi Lines rinnova l’impegno nella valorizzazione della destinazione Sardegna e del suo ricchissimo patrimonio culturale. Grazie alla partnership consolidata con la Camera di commercio di Nuoro e con Aspen, la compagnia di navigazione torna a supportare la manifestazione autunno in Barbagia, confermando il suo ruolo strategico nel promuovere una nuova modalità di turismo, consapevole, esperienziale e distribuita in ogni stagione dell’anno.\r\n\r\nPer l’occasione Grimaldi Lines propone il 20% di sconto - esclusi diritti fissi, costi Ee Ets e servizi di bordo - per le prenotazioni effettuate tra il 5 agosto e il 15 dicembre 2026, esclusivamente su partenze selezionate tra il 3 settembre e il 15 dicembre 2026: le tratte sono Livorno-Olbia, Civitavecchia-Olbia, Civitavecchia-Porto Torres, Barcellona-Porto Torres e viceversa.\r\n\r\nTutti i dettagli sono disponibili sul sito www.grimaldi-lines.com. La compagnia garantisce in ogni stagione dell’anno collegamenti marittimi regolari con i principali porti del Nord e del Sud dell’isola, contribuendo concretamente alla mobilità dei flussi turistici a bordo di navi moderne e accoglienti.\r\n\r\nA completamento dell’offerta, sulla destinazione Sardegna è attivo anche Grimaldi Lines tour operator, che propone l’esperienza della vacanza mediterranea con viaggio in nave, perfetta per famiglie, coppie e gruppi di amici. Autunno in Barbagia, in programma dal 5 settembre al 13 dicembre 2026, è un vero e proprio viaggio nel cuore più autentico della Sardegna.\r\n\r\nNei fine settimana, i borghi storici della Barbagia aprono le porte delle case, delle antiche corti e dei laboratori artigiani, invitando i visitatori a riscoprire gesti tramandati da generazioni, sapori genuini, costumi e tradizioni che raccontano l’anima dell’isola: il primo appuntamento, nel week end del 5 e 6 settembre, sarà come sempre a Bitti, l’antico borgo di pietra che custodisce le vestigia della civiltà nuragica.","post_title":"Grimaldi Lines, tornano gli sconti (20%) per le manifestazioni autunnali in Sardegna","post_date":"2026-08-05T11:19:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785928749000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520262","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo continua a crescere ad Assisi, che pinge tutto il territorio e l'Umbria intera con numeri sempre più importanti: nel comprensorio oltre 850 mila presenze nel primo semestre del 2026 (circa 339mila nei primi tre mesi e 517mila nei secondi tre), circa il 9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nI dati - forniti da Turismatica, servizio della Regione Umbria per le statistiche sul turismo - evidenziano come l'ostensione, lo scorso febbraio, delle spoglie di san Francesco abbia dato un forte input al flusso di visitatori nel periodo invernale. Un trend che poi è continuato ad aumentare in primavera, grazie anche a un'offerta sempre più ampia e qualificata e a una campagna di promozione nazionale che ha posizionato Assisi non solo come riferimento imprescindibile per vivere il grande centenario francescano, ma anche come meta turistica ideale fra arte, cultura, natura ed eventi.\r\n\r\nA trainare il flusso sono principalmente i turisti italiani, mentre sono in calo rispetto al 2025 quelli stranieri. Una diminuzione legata al difficile contesto internazionale, che ha fatto mancare soprattutto i visitatori extra europei.\r\n\r\n\"I dati sono molto positivi - osserva Valter Stoppini, sindaco di Assisi - nonostante il calo degli stranieri e la generale crisi economica e sociale che interessa il nostro Paese, dove il carburante è sempre più caro e il costo della vita sempre più pesante. Attrattività, offerta turistica di qualità e capacità di accoglienza battono le difficoltà. Assisi spinge il turismo umbro ed è una delle mete di vacanza più amate d'Italia. La tendenza di questi giorni ci lascia intuire che nei prossimi mesi presenze turistiche e visitatori continueranno ad aumentare\".","post_title":"Assisi, nel primo semestre 850 mila presenze. Crescita continua","post_date":"2026-08-04T10:46:57+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785840417000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520235","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_520236\" align=\"alignleft\" width=\"287\"] Roberta Frisoni[/caption]\r\n\r\nL'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.\r\n\r\nIl bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.\r\nBimestre\r\nNel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.\r\n\r\nSulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.\r\nTrend in rafforzamento\r\n“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.\r\n\r\n\"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.","post_title":"Emilia-Romagna, primi sei mesi del 2026 in crescita di arrivi del 1,40%","post_date":"2026-08-04T08:16:25+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785831385000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520094","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Asia e Africa restano al centro della programmazione 2026-2027 di Shiruq by Mappamondo. Per queste destinazioni dal forte contenuto culturale, l’operatore continua a confezionare itinerari in cui particolare rilievo è attribuito alle esperienze sul territorio e alla dimensione umana del viaggio.\r\nLe novità\r\nIl 2027 vedrà il debutto in programmazione di un tour di gruppo con accompagnatore in Togo e Benin, Paesi non nuovi per Shiruq: “Terre di spiriti e antichi reami” sarà un viaggio dal forte valore antropologico, in partenza il 21 febbraio, pensato per chi desidera approfondire la conoscenza dell’Africa occidentale attraverso il patrimonio Unesco, le culture ancestrali, i riti vudù, le maschere rituali e i luoghi simbolo della memoria della tratta degli schiavi.\r\n\r\nDalle terre dei vudù alla Valle dei Tamberma, dalle danze Gelede alle palafitte di Ganvie, sul lago Nokoué, fino alla città di Ouidah, il tour condurrà i partecipanti in un’atmosfera sospesa nel tempo: «Osserviamo una domanda crescente di itinerari che privilegiano incontri con le comunità locali e tempi di visita più distesi - commenta Elisa Capuano, product manager Africa occidentale -. Il Togo e il Benin, destinazioni dedicate ai viaggiatori più curiosi desiderosi di andare oltre i circuiti più battuti, rispondono perfettamente a queste esigenze».\r\n\r\nIn calendario, con partenze previste il 7 novembre, il 22 dicembre e il 6 febbraio 2027, rimane “Rajasthan e Uttar Pradesh”, una proposta che conserva i capisaldi del classico tour dell’India del Nord, con il fascino del retaggio dei maharaja, i grandi capolavori dell’epoca Moghul e l’intensità spirituale di Varanasi. Il tour include anche il parco nazionale di Ranthambore, dove l'emozione dei safari alla ricerca della tigre del Bengala si fonde con l'approccio più culturale del viaggio.\r\n\r\nPer visitare il Laos c’è la proposta “Note di frangipani lungo il Mekong”, con partenze il 29 novembre e il 30 dicembre. Un viaggio dal ritmo slow tra pianure fertili, immense risaie, piantagioni di tè e montagne ricoperte di foreste, in un Paese ricco di storia e spiritualità, fortemente legato alle tradizioni religiose e tribali.\r\n\r\nL’itinerario sul Vietnam “Il giardino del fiore dell’alba” partirà il 25 novembre e toccherà il delta del Mekong, Hue, Hoi An, Ninh Binh e la Baia di Halong in un viaggio di 14 giorni in cui lo sguardo si perde tra falesie, baie deserte e villaggi.\r\n\r\n“Dove vesti ocra danzano al vento” è infine il tour che si spingerà nel cuore dell’antico Regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 29 dicembre e il 21 gennaio 2027 tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale.","post_title":"Shiruq by Mappamondo presenta le novità per la stagione invernale","post_date":"2026-07-31T10:08:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785492489000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520046","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air imprime una nuova accelerata agli investimenti in Italia con il lancio di sei nuove rotte da Milano Malpensa, Venezia Marco Polo, Roma Fiumicino e Napoli Capodichino, che decolleranno dal prossimo dicembre.\r\nLe novità comprendono due collegamenti domestici verso Cagliari e quattro nuove rotte internazionali per Berlino, Tromsø, Santiago di Compostela e Hurghada.\r\nPiù nel dettaglio, l'operativo prevede: Napoli-Hurghada, tre frequenze settimanali, ogni mercoledì, venerdì e domenica, a partire dal 2 dicembre; Milano Malpensa-Berlino, un volo al giorno, tutti i giorni, a partire dal 14 dicembre; Milano Malpensa-Cagliari, due voli al giorno, tutti i giorni, dal 14 dicembre; Venezia Marco Polo-Cagliari, un volo al giorno, tutti i giorni, dal 14 dicembre; Roma Fiumicino-Santiago di Compostela, due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì, dal 14 dicembre; Milano Malpensa-Tromsø, due frequenze settimanali, ogni martedì e sabato, dal 15 dicembre 2026.\r\nUn nuovo Airbus A321neo sarà inoltre posizionato a Milano Malpensa, portando a 12 il numero degli aeromobili basati sullo scalo, con la creazione di 40 nuovi posti di lavoro diretti e sostenendone oltre 350 indiretti nella filiera locale. Grazie all’espansione della base e ai nuovi collegamenti con Berlino, Cagliari e Tromsø, Wizz Air offrirà da Malpensa 55 rotte verso 24 Paesi e 5,6 milioni di posti nel corso del 2026, il 21% in più rispetto allo scorso anno.\r\nLa nuova rotta giornaliera tra Venezia Marco Polo e Cagliari rafforzerà invece l’offerta nazionale dal Nord-Est, aggiungendosi ai collegamenti già operati dallo scalo veneto verso Alghero, Catania, Napoli e Palermo. Il volo da Venezia e Milano verso la Sardegna segnerà inoltre l’inizio delle operazioni di Wizz Air presso l’aeroporto di Cagliari.\r\nDa Roma Fiumicino, il nuovo collegamento con Santiago di Compostela arricchirà ulteriormente l’offerta verso la Spagna e la Galizia. La rotta si aggiungerà alle 80 già operate dalla principale base italiana di Wizz Air, dove la compagnia basa 17 Airbus A321neo e collega la Capitale con 31 Paesi. Nel 2026, il vettore offrirà oltre 9,3 milioni di posti dallo scalo romano, il 25% in più rispetto al 2025.\r\nA Napoli Capodichino, dopo il successo della rotta per Sharm el-Sheikh, il volo per Hurghada amplierà il network internazionale verso l’Egitto e il Mar Rosso. Il collegamento accompagna la crescita della compagnia a Capodichino, dove da dicembre sarà basato il terzo aeromobile. Nel 2026, Wizz Air offrirà da Napoli 1,6 milioni di posti, il 78% in più rispetto allo scorso anno, attraverso un network di 26 rotte verso 13 Paesi.\r\nLe nuove rotte per Cagliari rafforzano infine un network domestico in forte espansione da tutte le basi italiane della compagnia. Negli ultimi mesi la low cost ha aumentato i collegamenti nazionali tra Milano, Roma, Venezia, Torino, Napoli, Palermo e Catania, con particolare attenzione alla mobilità da e verso la Sardegna, la Sicilia e le regioni del Sud.","post_title":"Wizz Air spinge dall'Italia: 6 nuove rotte da Malpensa, Venezia, Roma e Napoli","post_date":"2026-07-30T14:15:36+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785420936000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519875","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel turismo contemporaneo cresce l’interesse verso viaggi capaci di offrire un contatto più diretto con la cultura e l’identità delle destinazioni. In questo contesto, eventi, festività e ricorrenze tradizionali stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella costruzione degli itinerari, soprattutto per un pubblico attento al contenuto del viaggio e alla sua dimensione culturale.\r\n\r\nIl Giappone, con il suo fitto calendario di appuntamenti distribuiti lungo tutto l’anno, rappresenta un esempio particolarmente interessante di questa tendenza.\r\n\r\nPer il turismo organizzato, lavorare su questo tipo di approccio significa ampliare il racconto della destinazione e proporre esperienze che vadano oltre la semplice visita dei luoghi più noti. Un\r\nviaggio in Giappone può così essere interpretato come un percorso che tiene conto non solo dello spazio, ma anche del tempo e delle tradizioni che scandiscono la vita del Paese.\r\nViaggiare seguendo il calendario culturale\r\nScegliere di viaggiare in occasione di eventi o festività permette di osservare una destinazione da un punto di vista diverso, più vicino alla quotidianità e alle abitudini locali. Nel caso del Giappone, il calendario culturale è particolarmente ricco e diffuso sul territorio, offrendo numerose occasioni per entrare in contatto con tradizioni che fanno parte della vita delle comunità.\r\n\r\nQuesto approccio consente di superare una visione statica della destinazione, legata esclusivamente ai luoghi simbolo, e di costruire itinerari più dinamici e coerenti. Il viaggio diventa un’occasione per comprendere il Paese nel suo ritmo naturale, seguendo momenti dell’anno che hanno un significato culturale riconosciuto.\r\n\r\nInserire questi elementi all’interno di un viaggio in Giappone permette di arricchire la proposta e offrire un contenuto chiaro, facilmente comunicabile e comprensibile anche per chi si avvicina alla destinazione per la prima volta.\r\nStagionalità come valore e non come limite\r\nUno degli aspetti più interessanti del Giappone è la possibilità di viaggiare in qualsiasi periodo dell’anno, grazie alla varietà di condizioni climatiche ed eventi stagionali. Ogni stagione offre spunti diversi, sia dal punto di vista paesaggistico sia culturale, rendendo la destinazione adatta a viaggi distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno.\r\n\r\nQuesto rappresenta un’opportunità anche per la filiera turistica, che può proporre itinerari al di fuori dei periodi di maggiore affluenza. Viaggiare in stagioni meno richieste permette spesso di vivere la destinazione in una dimensione più autentica.\r\n\r\nLa stagionalità diventa parte integrante del racconto: il periodo scelto contribuisce a definire l’esperienza, senza essere percepito come una semplice alternativa ai momenti di punta.\r\nTradizioni e vita quotidiana come elementi di scoperta\r\nLe tradizioni giapponesi, spesso legate a celebrazioni locali o ricorrenze religiose, offrono al viaggiatore la possibilità di osservare aspetti meno noti della vita del Paese. Anche senza entrare nel dettaglio dei singoli eventi, la semplice presenza di feste e rituali all’interno dell’itinerario contribuisce a dare profondità al viaggio.\r\n\r\nDal punto di vista dell’offerta turistica, questi momenti rappresentano un valore aggiunto, perché permettono di contestualizzare il viaggio e di accompagnare il cliente in una scoperta graduale della destinazione fornendo chiavi di lettura semplici e accessibili, senza appesantire l’esperienza con eccessive spiegazioni.\r\nUn approccio adatto a un pubblico attento e consapevole\r\nL’interesse verso viaggi culturali e meno standardizzati riguarda un pubblico sempre più ampio, composto da viaggiatori informati e curiosi alla ricerca di qualità, chiarezza e autenticità.\r\n\r\nCostruire itinerari che tengano conto del calendario culturale e delle stagioni consente di offrire viaggi ben strutturati, adatti sia a chi visita il Giappone per la prima volta sia a chi desidera approfondirne la conoscenza.\r\n\r\nIn questo quadro, il Giappone si conferma una destinazione che può essere letta e proposta secondo prospettive diverse, in cui eventi, stagioni e tradizioni contribuiscono a definire il senso del viaggio senza imporsi come unico elemento centrale. Un approccio che consente al turismo organizzato di costruire itinerari equilibrati, capaci di adattarsi a pubblici differenti e a livelli diversi di approfondimento. Considerare il calendario culturale e la stagionalità come parte integrante dell’esperienza permette di raccontare il Paese in modo più completo, offrendo viaggi coerenti, flessibili e in linea con una domanda sempre più attenta al contenuto e alla qualità del percorso.\r\n\r\n ","post_title":"Turismo in Giappone: eventi e stagioni come chiave di lettura della destinazione","post_date":"2026-07-29T09:00:32+00:00","category":["informazione-pr","tour_operator"],"category_name":["Informazione PR","Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785315632000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519838","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519840\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Msc Lirica[/caption]\r\nLa crociera di Msc Lirica nel Mediterraneo orientale rappresenta un itinerario ricco di emozioni . «Il ritorno dell’Egitto nei nostri itinerari rappresenta un’opportunità importante per offrire ai nostri ospiti nuove prospettive di viaggio e riscoprire una destinazione dal fascino intramontabile. La stagione invernale si conferma un periodo privilegiato per partire alla scoperta del Mediterraneo orientale, grazie a un clima mite e a un’atmosfera ideale per vivere con calma le bellezze culturali e paesaggistiche delle destinazioni toccate dall’itinerario. Continuiamo a investire nello sviluppo di proposte sempre nuove e coinvolgenti, capaci di unire luoghi iconici, autenticità e il piacere della vita a bordo. Il nostro obiettivo è trasformare ogni crociera in un’esperienza completa, fatta di emozioni, scoperte e ricordi destinati a durare nel tempo» ha dichiarato Luca Valentini, direttore commerciale di MscCrociere.\r\n\r\nLe tappe\r\nMsc Lirica partirà da Marghera il 15 novembre per crociere di 11 notti e 12 giorni fino a marzo 2027. Marghera porta d’accesso al Mediterraneo orientale, segna l’inizio di un viaggio attraverso culture, tradizioni e paesaggi che raccontano oltre tremila anni di storia. La prima tappa è Spalato. La navigazione prosegue poi verso la Grecia, dove Msc Lirica sosterà a Katakolon, piccolo porto affacciato sul Mar Ionio dove il ritmo rilassato della vita greca incontra il fascino della storia. Da qui è possibile raggiungere l’antica Olimpia, culla dei Giochi Olimpici. A seguire, Heraklion, vivace capitale di Creta, accoglie i viaggiatori con il suo mix tra mito, cultura e atmosfera mediterranea.\r\nDopo Heraklion è la volta di Rodi e di Limassol, vivace città costiera che rappresenta il volto più contemporaneo di Cipro. L’itinerario raggiunge uno dei suoi momenti più emozionanti con l’arrivo in Egitto. Da Port Said, porta d’accesso al canale di Suez, fino ad Alessandria, ogni escursione regala nuove prospettive su una delle civiltà più affascinanti della storia.\r\nPer molti viaggiatori questa tappa rappresenta la realizzazione di un sogno: raggiungere Il Cairo e ammirare dal vivo le piramidi di Giza e la Sfinge. Alessandria d’Egitto conquista con il suo straordinario patrimonio storico e il suo elegante spirito mediterraneo.","post_title":"Msc Lirica torna in Egitto:stagione invernale nel Mediterraneo orientale","post_date":"2026-07-28T12:37:02+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785242222000]}]}}