23 febbraio 2026 10:53

ph: Gianluca Baronchelli
Le linee guida del nuovo piano industriale di Grado Impianti Turistici ruotano attorno a quattro i driver di sviluppo: la rinnovata concessione demaniale al 2041; la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (terme marine, piscina termale, parco acquatico, ristorazione); l’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una “Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, gli investimenti nelle persone di Git: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.
Al centro della nuova offerta Git c’è poi l’ambizione a diventare un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela: obiettivo sintetizzato nella proposta “Longevity“, non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé.
«Parliamo di “Silver Economy” – afferma Roberto Marin, presidente Git -, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. Git si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale».
Uno sguardo ai risultati 2025, che si è confermato un anno di crescita economica per Git. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, Git prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme marine.
La stagione 2026 sarà caratterizzata da un significativo ampliamento dell’offerta culturale, sportiva e musicale. Le attività per bambini e famiglie saranno intensificate con appuntamenti settimanali e festival tematici; gli eventi sportivi includeranno maratone, triathlon, sfide ciclistiche e momenti di benessere, come le sessioni di yoga in spiaggia. Il programma culturale e musicale si arricchirà di concerti, spettacoli comici, rassegne letterarie, con “Libri e autori a Grado”, e progetti multisensoriali ospitati anche alle Terme marine. I grandi eventi, tra cui la Winter Season, confermano la volontà di offrire esperienze distintive anche nei mesi non estivi, affiancati da appuntamenti istituzionali come l’inaugurazione della stagione estiva, il Grado Airshow 2026 e la partecipazione a Barcolana 58.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508000
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_486244" align="alignright" width="300"] Gianpiero Strisciuglio, ad di Trenitalia[/caption]
Trenitalia corre verso il futuro, che passa attraverso l'investimento da 2 miliardi di euro per garantirsi la leadership nell'Alta Velocità e ridisegnare i confini della mobilità nazionale.
Lo ha ribadito Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, in occasione del Forum Masseria Winter Edition, confermando un piano che punta tutto su capacità, innovazione tecnologica e una sfida aperta alla concorrenza internazionale.
Fulcro dell’operazione è il potenziamento della flotta: entro il 2030, sui binari italiani e internazionali arriveranno 74 nuovi Frecciarossa 1000. Non si tratta solo di una questione numerica, ma di un rebranding profondo volto a consolidare il Frecciarossa come il «miglior treno d’Europa».
L'obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la frequenza sulle direttrici più sollecitate e sostenere l'espansione transfrontaliera, offrendo il treno come reale alternativa strutturale ai voli aerei di medio raggio. «Il 2026 continua il piano di potenziamento della flotta di Trenitalia che ha nel Frecciarossa il suo prodotto e brand di successo», ha spiegato Strisciuglio, sottolineando come l’impiego di materiali riciclabili superi ormai il 95% della struttura dei convogli.
Il rinnovo non può chiaramente tralasciare il trasporto locale: grazie anche alle risorse del Pnrr, entro il 2027 la flotta regionale italiana sarà la più giovane del continente, con un’età media dei treni compresa tra i 5 e i 10 anni. Ad oggi, oltre l'80% dei mezzi regionali (più di 1.000 su un totale di 1.300) è già di ultima generazione. Parallelamente, il segmento Intercity vedrà l'ingresso di oltre 30 nuovi convogli basati su tecnologie ibride, elettriche e a batteria, fondamentali per garantire efficienza e sostenibilità anche sulle linee non ancora interamente elettrificate.
E ci sono novità anche per i servizio a bordo, dove spicca l'attenzione sulla qualità della connessione. Trenitalia ha già testato con successo una rete proprietaria 5G sulla tratta Torino-Milano, con ottime performance. Tuttavia, l'azienda non chiude le porte a soluzioni alternative per eliminare le zone d'ombra, inclusa la tecnologia satellitare. «Siamo attentissimi ovviamente al tema della connettività a bordo, stiamo studiando tante soluzioni», ha commentato l'ad in merito all'ipotesi di utilizzare Starlink, aggiungendo che l'obiettivo resta quello di rispondere a «uno degli aspetti più richiesti dalla nostra clientela».
Dal punto di vista economico, spiega una nota della società, questa imponente immissione di nuovi Frecciarossa 1000 risponde alla necessità di aumentare l’offerta e migliorare la saturazione delle tracce, sostenendo la crescita dei ricavi a parità di infrastruttura disponibile. In un mercato liberalizzato che ha visto esplodere la domanda, la strategia del Gruppo Fs mira a rafforzare il contributo dell’Alta Velocità alla redditività complessiva.
Le leve per migliorare il margine industriale includono la maggiore efficienza energetica, l'incremento del load factor e la riduzione dei costi operativi per posto/chilometro. In parallelo, il rinnovo della flotta regionale e Intercity contribuisce a ridurre il rischio legato all'obsolescenza dei mezzi, migliorando affidabilità e puntualità. Si tratta di un passaggio chiave non solo per difendere le quote di mercato rispetto ad aereo e auto, ma per confermare la mobilità ferroviaria come asse portante della transizione sostenibile nel medio periodo.
[post_title] => La corsa di Trenitalia: in arrivo 74 nuovi Frecciarossa entro il 2030
[post_date] => 2026-02-23T12:24:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771849475000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507992
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Con il numero di visitatori previsto in crescita fino a livelli record nel 2026, molte località europee stanno pianificando o hanno già introdotto tasse turistiche per compensare l’impatto. Queste tariffe extra vengono spesso trascurate quando si programma un viaggio, ma possono sommarsi rapidamente.
Ecco un riepilogo completo di tutte le tasse turistiche di cui i viaggiatori dovrebbero essere a conoscenza in Europa quest’anno.
La tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026
Il consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni.
I visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima.
Bucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio
Nel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio.
L’imposta sarà raccolta dai fornitori di alloggi, dalle piattaforme di prenotazione online come Airbnb e Booking.com, o dalle agenzie di viaggio.
Secondo i media locali, il mancato pagamento può comportare multe fino a 1.500 lei (circa 294 €) per le persone fisiche o 4.000 lei (circa 785 €) per le imprese. I visitatori giornalieri dovranno pagare la tassa dal venerdì alla domenica nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.
La Norvegia approva una tassa turistica
La Norvegia ha approvato una nuova tassa che permette ai comuni di introdurre un’aliquota del 3% sui soggiorni notturni nelle “aree particolarmente interessate dal turismo”.
La legge consente alle autorità locali di applicare la tassa a loro discrezione, quindi alcune destinazioni potrebbero scegliere di non farlo. La tariffa sarà aggiunta ai costi dell’alloggio, esclusi tende e roulotte.
Tenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti
I turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti.
Un’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €.
L’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi.
I residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta.
Milano aumenta la tassa turistica per il 2026
All’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. L’incremento si applica solo nel 2026 e solo agli alloggi situati entro 30 km dai siti olimpici.
Bruxelles aumenta la tassa turistica
Da gennaio 2026, la tassa turistica esistente a Bruxelles aumenta di 1 € a notte, portando la tariffa per i soggiorni in hotel a 5 € a notte e 4 € per alloggi privati e campeggi.
La tassa si applica a ogni unità di alloggio, definita come “una camera da letto o uno spazio organizzato per dormire”.
Barcellona aumenta la tassa cittadina
La tassa cittadina di Barcellona aumenterà a 5 € ad aprile 2026. Lo scorso anno, il consiglio comunale aveva approvato un piano per aumentare la tassa di 1 € all’anno fino a raggiungere 8 € nel 2029.
I visitatori della città spagnola devono inoltre pagare la tassa regionale catalana, che è anch’essa in aumento.
[post_title] => Nuove tendenze: grandi Paesi e città aumentano le tasse per il turismo
[post_date] => 2026-02-23T11:29:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771846150000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507974
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_507979" align="alignright" width="300"] ph: Gianluca Baronchelli[/caption]
Le linee guida del nuovo piano industriale di Grado Impianti Turistici ruotano attorno a quattro i driver di sviluppo: la rinnovata concessione demaniale al 2041; la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (terme marine, piscina termale, parco acquatico, ristorazione); l’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una "Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, gli investimenti nelle persone di Git: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.
Al centro della nuova offerta Git c'è poi l'ambizione a diventare un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela: obiettivo sintetizzato nella proposta "Longevity", non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé.
«Parliamo di “Silver Economy” - afferma Roberto Marin, presidente Git -, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. Git si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale».
Uno sguardo ai risultati 2025, che si è confermato un anno di crescita economica per Git. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, Git prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme marine.
La stagione 2026 sarà caratterizzata da un significativo ampliamento dell’offerta culturale, sportiva e musicale. Le attività per bambini e famiglie saranno intensificate con appuntamenti settimanali e festival tematici; gli eventi sportivi includeranno maratone, triathlon, sfide ciclistiche e momenti di benessere, come le sessioni di yoga in spiaggia. Il programma culturale e musicale si arricchirà di concerti, spettacoli comici, rassegne letterarie, con “Libri e autori a Grado”, e progetti multisensoriali ospitati anche alle Terme marine. I grandi eventi, tra cui la Winter Season, confermano la volontà di offrire esperienze distintive anche nei mesi non estivi, affiancati da appuntamenti istituzionali come l’inaugurazione della stagione estiva, il Grado Airshow 2026 e la partecipazione a Barcolana 58.
[post_title] => Grado Impianti Turistici: ecco le linee guida del nuovo piano industriale al 2041
[post_date] => 2026-02-23T10:53:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771844017000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507929
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_507930" align="alignleft" width="300"] Gianna Forlastro e Manila Salvatelli[/caption]
Easyweeks tour operator, attivo dal 2011, rafforza il suo posizionamento nel turismo sostenibile con una programmazione che spazia dal Nord Europa all’America Latina, passando per l’Oceano Indiano. Il riconoscimento del Green Travel Award 2026 – Premio Gist per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile, conferma l’autorevolezza dell’operatore nel proporre esperienze di viaggio autentiche, sostenibili e di qualità.
«Ricevere il Green Travel Award conferma un percorso iniziato oltre quindici anni fa, quando parlare di turismo sostenibile era una scelta coraggiosa. Continuiamo a credere che il viaggio debba generare valore per i territori, le comunità locali e i nostri viaggiatori» afferma Manila Salvatelli, ceo di Easyweeks.
I pacchetti dedicati al Nord Europa rappresentano il cuore dell’offerta e fanno parte di una programmazione internazionale che unisce sostenibilità, autenticità e varietà geografica. Realizzati con partner locali certificati, prevedono soggiorni in strutture di charme ecosostenibili, attività nella natura come hiking, floating, husky safari, passeggiate con le renne, fire camp e avvistamento dell’aurora boreale, raccolta di frutti di bosco e incontri con i Sami.
«I nostri itinerari sono progettati per garantire un equilibrio reale tra esperienza, comfort e rispetto dell’ambiente, lavorando esclusivamente con fornitori locali certificati» sottolinea Gianna Forlastro, general manager di Easyweeks.
Grande attenzione è riservata anche all’enogastronomia a km 0, guidata da chef locali, e alla scelta dei vettori aerei, privilegiando compagnie come Finnair, attiva nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di carburanti sostenibili Saf con l’obiettivo net zero entro il 2050.
E-sense of Travel 2026
I programmi della collezione E-sense of Travel 2026, tra cui Ruska ed Aurore, Mondo Sami, Arctic Route, Happiness Finnish Tour, Sole di Mezzanotte e Grande Nord, Le Tre Lapponie e Affascinante Islanda, confermano il focus su esperienze immersive e sostenibili.
Il mercato conferma la validità della strategia: oltre il 50% dei viaggiatori cerca opzioni green e il 78% privilegia alloggi eco-friendly, in un settore in continua crescita con tassi annui intorno al 20%.
Coerentemente con questa filosofia, Easyweeks adotta un approccio digital first, con Easyweek.it online dal 2011, evitando cataloghi cartacei e inviando documenti esclusivamente in formato digitale, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
«Con i nostri Happiness Finnish Tour, proponiamo un modo di viaggiare più consapevole e autentico, dove la destinazione diventa esperienza di benessere, connessione e sostenibilità, confermando la leadership dell’operatore nel turismo nordico e sostenibile» conclude Gianna Forlastro.
(Quirino Falessi)
[post_title] => Easyweeks consolida la strategia green nel Nord Europa
[post_date] => 2026-02-23T09:30:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771839023000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507936
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nasce Chia Laguna Nature Resort. L’ambizione è quella di esprimere con ancora maggiore forza il dna del resort, fondato su due valori cardine: il legame profondo con il territorio e l’ospitalità italiana.
Frutto di un percorso sviluppato in collaborazione con l'agenzia di branding Jhagger&Co, questa brand evolution orienta la proposta del resort verso una dimensione più ampia e contemporanea, capace di dialogare con pubblici diversi: coppie, famiglie, viaggiatori sportivi, ma anche gruppi di amici e team aziendali.
L’evoluzione del resort porta con sé un’esperienza ancora più armoniosa e integrata tra le anime dei suoi tre hotel: Conrad Chia Laguna Sardinia, Baia di Chia Resort Sardinia, Curio Collection by Hilton, e The Village, continuando a consolidare la reputazione del Sud Sardegna come meta rigenerante e profondamente italiana.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 23 aprile 2026.
"Chia è sempre stato un luogo in cui è la natura a dettare le regole, il 2026 sarà l’anno in cui esprimeremo questo spirito con più chiarezza e maggior determinazione - ha spiegato Gioele Camarlinghi, direttore generale di Italian Hospitality Collection, di cui il resort fa parte -. La nostra brand evolution nasce dall’ascolto degli esperti più importanti: i nostri ospiti. Oggi ci si aspetta molto di più da ogni viaggio: autenticità, personalizzazione, esperienze significative e, perché no, trasformative. Ecco perché vogliamo essere in prima linea con programmi veri, sviluppati in sintonia con gli attori locali e gruppi di conservazione ambientale. Valorizziamo e proteggiamo ancor più questo scenario incredibile, con le sue dune maestose e lagune dorate, che abbiamo il privilegio di chiamare casa"
I pilastri della brand evolution
La brand evolution del Chia Laguna Nature Resort si sviluppa intorno a quattro pilastri che celebrano la connessione autentica con il territorio.
Questi pilastri riguardano l'approccio alla vera Sardegna del Sud, a un "parco giochi" nella natura, ma anche a una condivisione autentica delle espereinze e alle formule Slip & Sail Sardinia.
La presenza digitale del resort si rinnova grazie al restyling del sito web, con identità visiva, funzionalità e storytelling coinvolgenti. A questo si affianca un rinnovamento del look & feel dei canali social.
Afferma Paolo Curridori, director of sales, Chia Laguna: "Viaggiare è sempre stata questione di esperienze e ricordi vissuti. Definendo il purpose del Chia Laguna come "il ritmo della natura", abbiamo progettato una collezione di esperienze Signature per dare vita a questa filosofia: l’unico modo per vivere davvero lo spirito di Chia".
[post_title] => Chia Laguna: rebranding nel segno del "ritmo della natura"
[post_date] => 2026-02-23T09:22:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771838544000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507861
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.
I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.
I viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.
«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.
I turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.
Il profilo del turista cinese
Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.
Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.
Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.
L’ecosistema digitale del turismo cinese
«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.
Le piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.
Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».
Chiara Ambrosioni
[post_title] => Value China parla del turista cinese alla Bit: Ai, comportamenti d’acquisto e insights per l’hospitality
[post_date] => 2026-02-20T13:18:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771593522000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507857
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Iinvestment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour».
La dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni».
Malgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia».
Verso il 2030
Al 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila».
Il piano di investimenti
Il piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica.
«Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World.
Sul fronte digitale infine, la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti.
[post_title] => Alpitour pronto alla quotazione. Gabriele Burgio: «Verso i 3 miliardi di fatturato»
[post_date] => 2026-02-20T12:10:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771589409000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507820
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ardian e Finint Infrastrutture hanno completato ieri l’acquisizione congiunta di Milione Spa, la società controllante Save Spa, con l’acquisto paritetico di circa il 100% del capitale di Milione da parte di Finint Infrastrutture insieme a Sviluppo 87 e di Ardian.
Il nuovo consiglio di amministrazione di Save che è stato nominato in parallelo all'acquisizione vede la conferma di Enrico Marchi in qualità di presidente e di Monica Scarpa, amministratore delegato; ci sono poi Rosario Mazza (Senior Managing Director and head of Infrastructure Italy Ardian), Federica Vasquez (Managing Director Infrastructure team, Ardian), Elisabetta Oliveri (consigliere indipendente), Luca Bettonte (consigliere indipendente), Bruno Cherchi (consigliere indipendente) e Giovanni La Croce (consigliere indipendente).
Il Gruppo Save comprende gli aeroporti di Venezia, Verona, Treviso, Brescia e una partecipazione in Charleroi in Belgio. Nel 2025 complessivamente gli aeroporti hanno registrato oltre 30 milioni di passeggeri, così suddivisi: 19 milioni di passeggeri sono transitati per i tre aeroporti veneti del Gruppo con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente; Charleroi ha totalizzato 11 milioni di passeggeri, in crescita del 7%.
"L’intesa con Ardian e Finint Infrastrutture apre una nuova fase per Save e per il Polo aeroportuale del Nord Est, orientata al rafforzamento industriale e alla possibilità di cogliere ulteriori opportunità di crescita - ha sottolineato Marchi -. Si tratta di un passaggio coerente con la visione che da sempre guida il nostro impegno nel settore infrastrutturale e per i nostri aeroporti che continueranno nella loro crescita con passo sicuro come da venticinque anni a questa parte. L’ingresso di un partner internazionale di primario livello consolida il progetto e ne amplia le prospettive, con l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo, rafforzare il ruolo del nostro sistema aeroportuale e contribuire allo sviluppo dei territori e delle comunità di riferimento, all’interno di un contesto infrastrutturale sempre più competitivo e strategico”.
“Con il closing di questa operazione rafforziamo ulteriormente la presenza di Ardian nelle infrastrutture strategiche in Italia e, in particolare, nel settore aeroportuale, dove vantiamo una consolidata esperienza industriale e una piattaforma di competenze sviluppata su scala internazionale - ha aggiunto Rosario Mazza, senior managing director e head of infrastructure Italy, Ardian:. Il Gruppo Save rappresenta un asset di primaria importanza nel panorama infrastrutturale del Paese, con l’aeroporto di Venezia quale riferimento per la crescita del turismo e dell’economia locale e nazionale".
[post_title] => Ardian e Finint hanno concluso l'acquisizione di Save. Marchi resta presidente
[post_date] => 2026-02-20T09:43:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771580629000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507802
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Presa di posizione della Iata insieme alla Spanish Airline Association nei confronti dell'Aena, il principale gestore aeroportuale della Spagna: al centro della querelle la proposta Aena di aumentare le tasse aeroportuali del 3,8% nel periodo compreso tra il 2027 e il 2031.
Un'iniziativa fortemente contestata dalle compagnie aeree a causa della “costante sottovalutazione della crescita del traffico e degli eccessivi rendimenti regolamentati che ha ottenuto durante i precedenti periodi di regolamentazione”. In pratica, poiché il traffico passeggeri è stato in media superiore del 15,3% tra il 2017 e il 2025 rispetto alle previsioni di Aena, la società aeroportuale ha guadagnato 1,3 miliardi di euro in rendimenti in eccesso, un significativo sovrapprezzo a carico delle compagnie aeree e dei passeggeri.
In una dichiarazione congiunta Iata e Spanish Airline Association chiedono ora una riduzione annuale del 4,9% delle tariffe aeroportuali spagnole tra il 2027 e il 2031.
Tale riduzione sarebbe in linea con il piano di investimenti aeroportuali di AenaA, che richiede 10 miliardi di euro nell'arco di cinque anni. Aena ha dichiarato che il traffico passeggeri crescerebbe solo dell'1,3% all'anno, mentre studi separati hanno rivelato che la cifra dovrebbe attestarsi intorno al 3,6%. Tenendo conto di ciò, il tasso di riduzione proposto dalla Iata e dall'Ala consentirebbe comunque ad Aena di finanziare il piano, che gli organismi sostengono pienamente, in quanto favorirebbe la competitività della Spagna sul mercato stimolando gli investimenti negli aeroporti del Paese.
“Aena ha manipolato il sistema normativo per anni, guadagnando milioni di euro in più di quanto avrebbe dovuto, a spese dei passeggeri, delle compagnie aeree e dell'economia spagnola”, ha affermato Rafael Schvartzman, vicepresidente regionale della Iata per l'Europa. "Questo deve finire. Aena ha generato rendimenti eccessivi attraverso un approccio creativo alle previsioni, e la sua richiesta di ulteriori aumenti è assurda. Se accolta, garantirebbe il rendimento regolamentato più alto tra tutti gli operatori aeroportuali comparabili in Europa. Ciò è insostenibile e irrealistico: abbiamo bisogno di una riduzione delle tariffe".
[post_title] => Spagna: è scontro fra Iata e Aena sull'aumento delle tasse aeroportuali
[post_date] => 2026-02-20T09:36:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1771580191000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "grado impianti turistici ecco le linee guida del nuovo piano industriale al 2041"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":66,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1118,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508000","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_486244\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Gianpiero Strisciuglio, ad di Trenitalia[/caption]\r\n\r\nTrenitalia corre verso il futuro, che passa attraverso l'investimento da 2 miliardi di euro per garantirsi la leadership nell'Alta Velocità e ridisegnare i confini della mobilità nazionale. \r\n\r\nLo ha ribadito Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, in occasione del Forum Masseria Winter Edition, confermando un piano che punta tutto su capacità, innovazione tecnologica e una sfida aperta alla concorrenza internazionale.\r\n\r\nFulcro dell’operazione è il potenziamento della flotta: entro il 2030, sui binari italiani e internazionali arriveranno 74 nuovi Frecciarossa 1000. Non si tratta solo di una questione numerica, ma di un rebranding profondo volto a consolidare il Frecciarossa come il «miglior treno d’Europa».\r\n\r\nL'obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la frequenza sulle direttrici più sollecitate e sostenere l'espansione transfrontaliera, offrendo il treno come reale alternativa strutturale ai voli aerei di medio raggio. «Il 2026 continua il piano di potenziamento della flotta di Trenitalia che ha nel Frecciarossa il suo prodotto e brand di successo», ha spiegato Strisciuglio, sottolineando come l’impiego di materiali riciclabili superi ormai il 95% della struttura dei convogli.\r\n\r\n\r\n\r\nIl rinnovo non può chiaramente tralasciare il trasporto locale: grazie anche alle risorse del Pnrr, entro il 2027 la flotta regionale italiana sarà la più giovane del continente, con un’età media dei treni compresa tra i 5 e i 10 anni. Ad oggi, oltre l'80% dei mezzi regionali (più di 1.000 su un totale di 1.300) è già di ultima generazione. Parallelamente, il segmento Intercity vedrà l'ingresso di oltre 30 nuovi convogli basati su tecnologie ibride, elettriche e a batteria, fondamentali per garantire efficienza e sostenibilità anche sulle linee non ancora interamente elettrificate.\r\n\r\nE ci sono novità anche per i servizio a bordo, dove spicca l'attenzione sulla qualità della connessione. Trenitalia ha già testato con successo una rete proprietaria 5G sulla tratta Torino-Milano, con ottime performance. Tuttavia, l'azienda non chiude le porte a soluzioni alternative per eliminare le zone d'ombra, inclusa la tecnologia satellitare. «Siamo attentissimi ovviamente al tema della connettività a bordo, stiamo studiando tante soluzioni», ha commentato l'ad in merito all'ipotesi di utilizzare Starlink, aggiungendo che l'obiettivo resta quello di rispondere a «uno degli aspetti più richiesti dalla nostra clientela».\r\n\r\nDal punto di vista economico, spiega una nota della società, questa imponente immissione di nuovi Frecciarossa 1000 risponde alla necessità di aumentare l’offerta e migliorare la saturazione delle tracce, sostenendo la crescita dei ricavi a parità di infrastruttura disponibile. In un mercato liberalizzato che ha visto esplodere la domanda, la strategia del Gruppo Fs mira a rafforzare il contributo dell’Alta Velocità alla redditività complessiva.\r\nLe leve per migliorare il margine industriale includono la maggiore efficienza energetica, l'incremento del load factor e la riduzione dei costi operativi per posto/chilometro. In parallelo, il rinnovo della flotta regionale e Intercity contribuisce a ridurre il rischio legato all'obsolescenza dei mezzi, migliorando affidabilità e puntualità. Si tratta di un passaggio chiave non solo per difendere le quote di mercato rispetto ad aereo e auto, ma per confermare la mobilità ferroviaria come asse portante della transizione sostenibile nel medio periodo.","post_title":"La corsa di Trenitalia: in arrivo 74 nuovi Frecciarossa entro il 2030","post_date":"2026-02-23T12:24:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1771849475000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507992","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con il numero di visitatori previsto in crescita fino a livelli record nel 2026, molte località europee stanno pianificando o hanno già introdotto tasse turistiche per compensare l’impatto. Queste tariffe extra vengono spesso trascurate quando si programma un viaggio, ma possono sommarsi rapidamente.\r\nEcco un riepilogo completo di tutte le tasse turistiche di cui i viaggiatori dovrebbero essere a conoscenza in Europa quest’anno.\r\n\r\nLa tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026\r\nIl consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni.\r\nI visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima.\r\n\r\nBucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio\r\nNel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio.\r\nL’imposta sarà raccolta dai fornitori di alloggi, dalle piattaforme di prenotazione online come Airbnb e Booking.com, o dalle agenzie di viaggio.\r\nSecondo i media locali, il mancato pagamento può comportare multe fino a 1.500 lei (circa 294 €) per le persone fisiche o 4.000 lei (circa 785 €) per le imprese. I visitatori giornalieri dovranno pagare la tassa dal venerdì alla domenica nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.\r\n\r\nLa Norvegia approva una tassa turistica\r\nLa Norvegia ha approvato una nuova tassa che permette ai comuni di introdurre un’aliquota del 3% sui soggiorni notturni nelle “aree particolarmente interessate dal turismo”.\r\nLa legge consente alle autorità locali di applicare la tassa a loro discrezione, quindi alcune destinazioni potrebbero scegliere di non farlo. La tariffa sarà aggiunta ai costi dell’alloggio, esclusi tende e roulotte.\r\n\r\nTenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti\r\nI turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti.\r\n\r\n\r\n \t\r\nUn’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €.\r\n\r\n \t\r\nL’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi.\r\n\r\n\r\nI residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta.\r\n\r\nMilano aumenta la tassa turistica per il 2026\r\nAll’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. L’incremento si applica solo nel 2026 e solo agli alloggi situati entro 30 km dai siti olimpici.\r\n\r\nBruxelles aumenta la tassa turistica\r\nDa gennaio 2026, la tassa turistica esistente a Bruxelles aumenta di 1 € a notte, portando la tariffa per i soggiorni in hotel a 5 € a notte e 4 € per alloggi privati e campeggi.\r\nLa tassa si applica a ogni unità di alloggio, definita come “una camera da letto o uno spazio organizzato per dormire”.\r\n\r\nBarcellona aumenta la tassa cittadina\r\nLa tassa cittadina di Barcellona aumenterà a 5 € ad aprile 2026. Lo scorso anno, il consiglio comunale aveva approvato un piano per aumentare la tassa di 1 € all’anno fino a raggiungere 8 € nel 2029.\r\nI visitatori della città spagnola devono inoltre pagare la tassa regionale catalana, che è anch’essa in aumento.","post_title":"Nuove tendenze: grandi Paesi e città aumentano le tasse per il turismo","post_date":"2026-02-23T11:29:10+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771846150000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507974","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507979\" align=\"alignright\" width=\"300\"] ph: Gianluca Baronchelli[/caption]\r\n\r\nLe linee guida del nuovo piano industriale di Grado Impianti Turistici ruotano attorno a quattro i driver di sviluppo: la rinnovata concessione demaniale al 2041; la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (terme marine, piscina termale, parco acquatico, ristorazione); l’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una \"Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, gli investimenti nelle persone di Git: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.\r\nAl centro della nuova offerta Git c'è poi l'ambizione a diventare un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela: obiettivo sintetizzato nella proposta \"Longevity\", non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé. \r\n«Parliamo di “Silver Economy” - afferma Roberto Marin, presidente Git -, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. Git si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale». \r\nUno sguardo ai risultati 2025, che si è confermato un anno di crescita economica per Git. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, Git prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme marine.\r\n\r\nLa stagione 2026 sarà caratterizzata da un significativo ampliamento dell’offerta culturale, sportiva e musicale. Le attività per bambini e famiglie saranno intensificate con appuntamenti settimanali e festival tematici; gli eventi sportivi includeranno maratone, triathlon, sfide ciclistiche e momenti di benessere, come le sessioni di yoga in spiaggia. Il programma culturale e musicale si arricchirà di concerti, spettacoli comici, rassegne letterarie, con “Libri e autori a Grado”, e progetti multisensoriali ospitati anche alle Terme marine. I grandi eventi, tra cui la Winter Season, confermano la volontà di offrire esperienze distintive anche nei mesi non estivi, affiancati da appuntamenti istituzionali come l’inaugurazione della stagione estiva, il Grado Airshow 2026 e la partecipazione a Barcolana 58.","post_title":"Grado Impianti Turistici: ecco le linee guida del nuovo piano industriale al 2041","post_date":"2026-02-23T10:53:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771844017000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507929","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507930\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianna Forlastro e Manila Salvatelli[/caption]\r\nEasyweeks tour operator, attivo dal 2011, rafforza il suo posizionamento nel turismo sostenibile con una programmazione che spazia dal Nord Europa all’America Latina, passando per l’Oceano Indiano. Il riconoscimento del Green Travel Award 2026 – Premio Gist per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile, conferma l’autorevolezza dell’operatore nel proporre esperienze di viaggio autentiche, sostenibili e di qualità.\r\n«Ricevere il Green Travel Award conferma un percorso iniziato oltre quindici anni fa, quando parlare di turismo sostenibile era una scelta coraggiosa. Continuiamo a credere che il viaggio debba generare valore per i territori, le comunità locali e i nostri viaggiatori» afferma Manila Salvatelli, ceo di Easyweeks.\r\nI pacchetti dedicati al Nord Europa rappresentano il cuore dell’offerta e fanno parte di una programmazione internazionale che unisce sostenibilità, autenticità e varietà geografica. Realizzati con partner locali certificati, prevedono soggiorni in strutture di charme ecosostenibili, attività nella natura come hiking, floating, husky safari, passeggiate con le renne, fire camp e avvistamento dell’aurora boreale, raccolta di frutti di bosco e incontri con i Sami.\r\n«I nostri itinerari sono progettati per garantire un equilibrio reale tra esperienza, comfort e rispetto dell’ambiente, lavorando esclusivamente con fornitori locali certificati» sottolinea Gianna Forlastro, general manager di Easyweeks.\r\nGrande attenzione è riservata anche all’enogastronomia a km 0, guidata da chef locali, e alla scelta dei vettori aerei, privilegiando compagnie come Finnair, attiva nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di carburanti sostenibili Saf con l’obiettivo net zero entro il 2050.\r\n\r\nE-sense of Travel 2026\r\nI programmi della collezione E-sense of Travel 2026, tra cui Ruska ed Aurore, Mondo Sami, Arctic Route, Happiness Finnish Tour, Sole di Mezzanotte e Grande Nord, Le Tre Lapponie e Affascinante Islanda, confermano il focus su esperienze immersive e sostenibili.\r\nIl mercato conferma la validità della strategia: oltre il 50% dei viaggiatori cerca opzioni green e il 78% privilegia alloggi eco-friendly, in un settore in continua crescita con tassi annui intorno al 20%.\r\nCoerentemente con questa filosofia, Easyweeks adotta un approccio digital first, con Easyweek.it online dal 2011, evitando cataloghi cartacei e inviando documenti esclusivamente in formato digitale, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.\r\n«Con i nostri Happiness Finnish Tour, proponiamo un modo di viaggiare più consapevole e autentico, dove la destinazione diventa esperienza di benessere, connessione e sostenibilità, confermando la leadership dell’operatore nel turismo nordico e sostenibile» conclude Gianna Forlastro.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Easyweeks consolida la strategia green nel Nord Europa","post_date":"2026-02-23T09:30:23+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1771839023000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507936","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nasce Chia Laguna Nature Resort. L’ambizione è quella di esprimere con ancora maggiore forza il dna del resort, fondato su due valori cardine: il legame profondo con il territorio e l’ospitalità italiana.\r\n\r\nFrutto di un percorso sviluppato in collaborazione con l'agenzia di branding Jhagger&Co, questa brand evolution orienta la proposta del resort verso una dimensione più ampia e contemporanea, capace di dialogare con pubblici diversi: coppie, famiglie, viaggiatori sportivi, ma anche gruppi di amici e team aziendali.\r\n\r\nL’evoluzione del resort porta con sé un’esperienza ancora più armoniosa e integrata tra le anime dei suoi tre hotel: Conrad Chia Laguna Sardinia, Baia di Chia Resort Sardinia, Curio Collection by Hilton, e The Village, continuando a consolidare la reputazione del Sud Sardegna come meta rigenerante e profondamente italiana.\r\nL’inaugurazione ufficiale è prevista per il 23 aprile 2026.\r\n\"Chia è sempre stato un luogo in cui è la natura a dettare le regole, il 2026 sarà l’anno in cui esprimeremo questo spirito con più chiarezza e maggior determinazione - ha spiegato Gioele Camarlinghi, direttore generale di Italian Hospitality Collection, di cui il resort fa parte -. La nostra brand evolution nasce dall’ascolto degli esperti più importanti: i nostri ospiti. Oggi ci si aspetta molto di più da ogni viaggio: autenticità, personalizzazione, esperienze significative e, perché no, trasformative. Ecco perché vogliamo essere in prima linea con programmi veri, sviluppati in sintonia con gli attori locali e gruppi di conservazione ambientale. Valorizziamo e proteggiamo ancor più questo scenario incredibile, con le sue dune maestose e lagune dorate, che abbiamo il privilegio di chiamare casa\"\r\nI pilastri della brand evolution\r\nLa brand evolution del Chia Laguna Nature Resort si sviluppa intorno a quattro pilastri che celebrano la connessione autentica con il territorio.\r\n\r\nQuesti pilastri riguardano l'approccio alla vera Sardegna del Sud, a un \"parco giochi\" nella natura, ma anche a una condivisione autentica delle espereinze e alle formule Slip & Sail Sardinia.\r\nLa presenza digitale del resort si rinnova grazie al restyling del sito web, con identità visiva, funzionalità e storytelling coinvolgenti. A questo si affianca un rinnovamento del look & feel dei canali social.\r\nAfferma Paolo Curridori, director of sales, Chia Laguna: \"Viaggiare è sempre stata questione di esperienze e ricordi vissuti. Definendo il purpose del Chia Laguna come \"il ritmo della natura\", abbiamo progettato una collezione di esperienze Signature per dare vita a questa filosofia: l’unico modo per vivere davvero lo spirito di Chia\".","post_title":"Chia Laguna: rebranding nel segno del \"ritmo della natura\"","post_date":"2026-02-23T09:22:24+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771838544000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507861","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.\r\n\r\nI viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.\r\n\r\nI viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.\r\n\r\n«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.\r\n\r\nI turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.\r\n\r\n\r\n\r\nIl profilo del turista cinese\r\nDopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.\r\n\r\nIl turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.\r\n\r\nIl nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.\r\n\r\n\r\n\r\nL’ecosistema digitale del turismo cinese\r\n«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.\r\n\r\nLe piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.\r\n\r\nInfine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».\r\nChiara Ambrosioni","post_title":"Value China parla del turista cinese alla Bit: Ai, comportamenti d’acquisto e insights per l’hospitality","post_date":"2026-02-20T13:18:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771593522000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507857","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Iinvestment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour».\r\n\r\nLa dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni».\r\n\r\nMalgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia».\r\nVerso il 2030\r\nAl 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila».\r\nIl piano di investimenti\r\nIl piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica.\r\n\r\n«Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World.\r\n\r\nSul fronte digitale infine, la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti.","post_title":"Alpitour pronto alla quotazione. Gabriele Burgio: «Verso i 3 miliardi di fatturato»","post_date":"2026-02-20T12:10:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1771589409000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507820","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ardian e Finint Infrastrutture hanno completato ieri l’acquisizione congiunta di Milione Spa, la società controllante Save Spa, con l’acquisto paritetico di circa il 100% del capitale di Milione da parte di Finint Infrastrutture insieme a Sviluppo 87 e di Ardian.\r\n\r\nIl nuovo consiglio di amministrazione di Save che è stato nominato in parallelo all'acquisizione vede la conferma di Enrico Marchi in qualità di presidente e di Monica Scarpa, amministratore delegato; ci sono poi Rosario Mazza (Senior Managing Director and head of Infrastructure Italy Ardian), Federica Vasquez (Managing Director Infrastructure team, Ardian), Elisabetta Oliveri (consigliere indipendente), Luca Bettonte (consigliere indipendente), Bruno Cherchi (consigliere indipendente) e Giovanni La Croce (consigliere indipendente).\r\n\r\nIl Gruppo Save comprende gli aeroporti di Venezia, Verona, Treviso, Brescia e una partecipazione in Charleroi in Belgio. Nel 2025 complessivamente gli aeroporti hanno registrato oltre 30 milioni di passeggeri, così suddivisi: 19 milioni di passeggeri sono transitati per i tre aeroporti veneti del Gruppo con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente; Charleroi ha totalizzato 11 milioni di passeggeri, in crescita del 7%. \r\n\r\n\"L’intesa con Ardian e Finint Infrastrutture apre una nuova fase per Save e per il Polo aeroportuale del Nord Est, orientata al rafforzamento industriale e alla possibilità di cogliere ulteriori opportunità di crescita - ha sottolineato Marchi -. Si tratta di un passaggio coerente con la visione che da sempre guida il nostro impegno nel settore infrastrutturale e per i nostri aeroporti che continueranno nella loro crescita con passo sicuro come da venticinque anni a questa parte. L’ingresso di un partner internazionale di primario livello consolida il progetto e ne amplia le prospettive, con l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo, rafforzare il ruolo del nostro sistema aeroportuale e contribuire allo sviluppo dei territori e delle comunità di riferimento, all’interno di un contesto infrastrutturale sempre più competitivo e strategico”.\r\n\r\n“Con il closing di questa operazione rafforziamo ulteriormente la presenza di Ardian nelle infrastrutture strategiche in Italia e, in particolare, nel settore aeroportuale, dove vantiamo una consolidata esperienza industriale e una piattaforma di competenze sviluppata su scala internazionale - ha aggiunto Rosario Mazza, senior managing director e head of infrastructure Italy, Ardian:. Il Gruppo Save rappresenta un asset di primaria importanza nel panorama infrastrutturale del Paese, con l’aeroporto di Venezia quale riferimento per la crescita del turismo e dell’economia locale e nazionale\".","post_title":"Ardian e Finint hanno concluso l'acquisizione di Save. Marchi resta presidente","post_date":"2026-02-20T09:43:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1771580629000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507802","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Presa di posizione della Iata insieme alla Spanish Airline Association nei confronti dell'Aena, il principale gestore aeroportuale della Spagna: al centro della querelle la proposta Aena di aumentare le tasse aeroportuali del 3,8% nel periodo compreso tra il 2027 e il 2031.\r\n\r\nUn'iniziativa fortemente contestata dalle compagnie aeree a causa della “costante sottovalutazione della crescita del traffico e degli eccessivi rendimenti regolamentati che ha ottenuto durante i precedenti periodi di regolamentazione”. In pratica, poiché il traffico passeggeri è stato in media superiore del 15,3% tra il 2017 e il 2025 rispetto alle previsioni di Aena, la società aeroportuale ha guadagnato 1,3 miliardi di euro in rendimenti in eccesso, un significativo sovrapprezzo a carico delle compagnie aeree e dei passeggeri.\r\n\r\nIn una dichiarazione congiunta Iata e Spanish Airline Association chiedono ora una riduzione annuale del 4,9% delle tariffe aeroportuali spagnole tra il 2027 e il 2031.\r\n\r\nTale riduzione sarebbe in linea con il piano di investimenti aeroportuali di AenaA, che richiede 10 miliardi di euro nell'arco di cinque anni. Aena ha dichiarato che il traffico passeggeri crescerebbe solo dell'1,3% all'anno, mentre studi separati hanno rivelato che la cifra dovrebbe attestarsi intorno al 3,6%. Tenendo conto di ciò, il tasso di riduzione proposto dalla Iata e dall'Ala consentirebbe comunque ad Aena di finanziare il piano, che gli organismi sostengono pienamente, in quanto favorirebbe la competitività della Spagna sul mercato stimolando gli investimenti negli aeroporti del Paese.\r\n\r\n“Aena ha manipolato il sistema normativo per anni, guadagnando milioni di euro in più di quanto avrebbe dovuto, a spese dei passeggeri, delle compagnie aeree e dell'economia spagnola”, ha affermato Rafael Schvartzman, vicepresidente regionale della Iata per l'Europa. \"Questo deve finire. Aena ha generato rendimenti eccessivi attraverso un approccio creativo alle previsioni, e la sua richiesta di ulteriori aumenti è assurda. Se accolta, garantirebbe il rendimento regolamentato più alto tra tutti gli operatori aeroportuali comparabili in Europa. Ciò è insostenibile e irrealistico: abbiamo bisogno di una riduzione delle tariffe\".","post_title":"Spagna: è scontro fra Iata e Aena sull'aumento delle tasse aeroportuali","post_date":"2026-02-20T09:36:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1771580191000]}]}}